9 dicembre forconi: Moon Jae-in
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mercoledì 19 settembre 2018

KIM JONG-UN E IL PRESIDENTE SUDCOREANO MOON JAE IN FIRMANO UN PRIMO ACCORDO “PER RIDURRE LE TENSIONI” TRA I PAESI


LE DUE COREE HANNO CONCORDATO UN PROCESSO DI DENUCLEARIZZAZIONE E L’INTESA SU UNA “PENISOLA LIBERA DA MINACCE”




incontro kim jong un moon jae in 8INCONTRO KIM JONG UN MOON JAE IN
Il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente sudcoreano Moon Jae-in hanno firmato a Pyongyang un primo accordo "per ridurre le tensioni": la cerimonia, trasmessa in diretta tv, si è tenuta alla Paekwawon State Guesthouse di Pyongyang, luogo dei colloqui bilaterali. I contenuti non sono stati ancora resi noti, ma i media di Seul hanno menzionato misure e iniziative per "scongiurare scontri militari accidentali".

incontro kim jong un moon jae in 9INCONTRO KIM JONG UN MOON JAE IN



Da parte sua, Donald Trump ha affermato che il leader nordcoreano Kim Jong-un ha accettato la visita di ispettori e la chiusura "permanente" dei siti nucleari e di test missilistici.

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Lo ha scritto il presidente americano in un tweet subito dopo il secondo round di colloqui a Pyongyang tra Kim e il presidente sudcoreano Moon Jae-in. Kim "ha concordato di permettere le ispezioni nucleari, oggetto di negoziati finali, e di procedere allo smantellamento permanente dei siti di lancio alla presenza di esperti internazionali".
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Le due Coree hanno concordato "per la prima volta su passi specifici per la denuclearizzazione" che includono la chiusura "permanente" del sito di processamento dell'uranio di Yongbyon: lo ha detto il presidente sudcoreano Moon Jae-in dopo la firma dell'accordo del summit di Pyongyang.
incontro kim jong un moon jae in 47INCONTRO KIM JONG UN MOON JAE IN







Da parte sua, il leader Kim Jong-un ha affermato che c'è l'intesa su una "penisola libera da armi nucleari e minacce" per avanzare, con l'avanzamento dei rapporti intercoreani, verso una "nuova era di pace e prosperità".

Kim ha promesso di visitare Seul "nel prossimo futuro", secondo una dichiarazione congiunta resa nota dalla Corea del Sud durante l'incontro tra Kim e il presidente sudcoreano Moon Jae-in a Pyongyang.
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Secondo i media di Seul, Moon ha detto che Kim potrebbe visitare Seul entro quest'anno. Sarebbe la prima visita di un leader del Nord nella capitale del Sud da quando la penisola fu divisa alla fine della Seconda guerra mondiale nel 1945.

Fonte: qui

lunedì 28 maggio 2018

TRUMP RIAPRE AL VERTICE CON KIM JONG UN: "PROCEDIAMO MOLTO BENE"

GLI STATI UNITI AVEVANO ANNULLATO IL VERTICE FISSATO PER IL 12 GIUGNO A SINGAPORE MA IL LEADER DELLA COREA DEL NORD HA ESPRESSO LA SUA “FERMA VOLONTA’” DI INCONTRARE TRUMP
IL PRESIDENTE SUDCOREANO MOON JAE-IN: "PYONGYANG VUOLE LA DENUCLEARIZZAZIONE DELLA PENISOLA"

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha espresso la "sua ferma volontà" di incontrare il presidente americano Donald Trump. Lo riferisce l'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna, dopo l'incontro a sorpresa di sabato tra Kim e il presidente sudcoreano Moon Jae-in. "Stiamo procedendo molto bene riguardo ai colloqui sul summit", ha dichiarato il numero uno della Casa Bianca. Gli Usa avevano annullato il vertice fissato per il 12 giugno a Singapore.

KIM TRUMPKIM TRUMP
Il Governo di Pyongyang ha inoltre riaffermato l'intenzione di procedere verso la denuclearizzazione della penisola, ha riferito Moon Jae-in parlando dell'incontro con Kim al villaggio di confine di Panmunjeom, luogo in cui nel 1953 fu firmato l'armistizio che pose fine alla Guerra di Corea. Secondo il presidente sudcoreano, la Corea del Nord resta tuttavia dubbiosa sulla "promessa degli Stati Uniti sulla sicurezza garantita" dopo il completamento del complesso processo di stop al nucleare.

Un altro incontro tra i leader delle due Coree dovrebbe tenersi il 1° giugno. Il faccia a faccia tra Kim e Trump dovrebbe svolgersi invece il 12 giugno a Singapore. Dalla parte americana sembra crescere la fiducia, caduta solo poche ore fa, che il vertice possa portare dei risultati positivi.

Fonte: qui

giovedì 11 gennaio 2018

DISGELO ALLE OLIMPIADI INVERNALI – LE DUE COREE S’AVVICINANO SUL GHIACCIO. KIM JONG UN SU CONSIGLIO RUSSO E CINESE E PROMETTE NIENTE RAZZI DURANTE I GIOCHI

SEUL BRINDA E TRUMP SPINGE SU PECHINO E MOSCA PER INASPRIRE LE SANZIONI CONTRO PYONGYANG

Carlo Pizzati per la Stampa

OLIMPIADI INVERNALI COREAOLIMPIADI INVERNALI COREA
Donald Trump avrà anche un bottone più grosso e potente di quello di Kim Jong-un, ma con quest' apertura al dialogo tra le due Coree è stato il leader di Pyongyang a lanciare un efficace razzo diplomatico che minaccia di spaccare il già difficoltoso dialogo tra Washington e Seul.

Il tempismo è stato perfetto. Le ultime settimane sono state un crescendo di posizioni sempre più distanti tra la diplomazia americana e quella sudcoreana. Da un lato, un presidente Trump che le spara sempre più grosse, ma che fa seguire ai paroloni serie sanzioni contro Pyongyang. Dall' altra il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, che s' appresta a inaugurare le Olimpiadi invernali nelle sue montagne e non può certo permettersi attacchi terroristici o missilistici dal Nord ed ha un disperato bisogno di una tregua.
KIM JONGKIM JONG UN

Così, pochi giorni dopo la richiesta americana all' Onu di nuove pesanti sanzioni contro il regime di Kim Jong-un, ecco che il leader nordcoreano si presenta in giacca e cravatta in tv, con un imprevisto restyling all' occidentale, e annuncia: ok, riaprite la hotline con la Corea del Sud, incontriamoci e discutiamo se partecipare alle vostre Olimpiadi. Le tensioni tra Moon e Trump sono cresciute, in questi mesi.

Ciccio KimKIM JONG UN
Da un lato il muso duro del miliardario della Casa Bianca, infuriato dai progressi dei testi missilistici di Pyongyang, dall' altro il più conciliante presidente sudcoreano, che ricordava al mondo il suo potere di veto contro qualsiasi attacco lanciato delle forze americane di stanza nella Corea del Sud, precisazione che ha fatto infuriare i generali americani. Ma Moon deve pensare al fatto che i suoi elettori l' hanno mandato alla Casa Blu, il palazzo presidenziale di Seul, proprio con una missione diametralmente opposta a quello della precedente inquilina, la presidente Park Geun-hye, sprofondata in uno scandalo di sciamane e intrallazzi, e vista come troppo sottomessa a Washington.

Moon Jae inMOON JAE IN
Bisogna ricordare che lo spirito dell' unificazione, cui la Corea del Sud dedica un importante ministero, è più vivo che mai. Da posizioni opposte, certo: a Nord si sogna di sottomettere con la forza i filo-americani del Sud, a Sud si fanno calcoli economici su come riprendersi il Nord con fondi e ricostruzione, una volta che il regime resterà del tutto affamato e sul lastrico, ma senza causare una crisi umanitaria irrecuperabile.

E forse ci si sta quasi arrivando, al lastrico, visto che la mossa felina di Kim Jong-un, l' inaspettata apertura per far incontrare ieri le due delegazioni nel «villaggio della tregua» di Panmunjom, nella zona demilitarizzata, ha portato un piccolo frutto: inviare alle Olimpiadi un gruppo nordcoreano d' alto livello composta di atleti, cheerleader, tifosi e giornalisti, assieme a una squadra di Taekwondo. Non poteva esserci garanzia migliore, per la Corea del Sud, contro la paura di missili o sabotaggi dal Nord durante i Giochi invernali.
KIM JONG Xi JinpingKIM JONG XI JINPING

Anche il clima di quest' incontro è stato importante. A volte i dettagli dei retroscena sono quasi più importanti dei risultati. Il delegato nord-corano, Ri Son Gwon, si è lasciato andare a battute meteorologiche: «Non é esagerato paragonare le condizioni climatiche con le relazioni inter-coreane: fa così freddo che interi fiumi e montagne sono ghiacciati». Il ministro dell' Unificazione sudcoreano ha fatto sapere che da ragazzo è stato campione di pattinaggio sul ghiaccio.

Per l' America si tratta di fuffa. Lo ha ricordato l' ambasciatrice americana all' Onu, Nikki Haley: «Non c' è bisogno di un cerotto, qui. Non c' è bisogno di un sorriso e di una foto. Se non si fa qualcosa di concreto per eliminare tutte le armi nucleari dalla Corea del Nord non possiamo prendere sul serio questo dialogo».

Ma Trump, nel suo stile inimitabile, s' è preso il merito anche di quest' apertura, sostenendo che è grazie ai suoi toni duri che Kim ha deciso di cedere al dialogo. Più probabile siano state le sanzioni della Cina, che ha ridotto le esportazioni di greggio nel gasdotto con la Corea del Nord, facendo raddoppiare i costi del carburante nel rigido inverno coreano.

putin trumpPUTIN TRUMP
Kim spera forse di spingere Russia e Cina a rinnovare la richiesta di un accordo «freeze for freeze»: bloccare il programma nucleare nord-coreano in cambio di una sospensione degli esercizi militari congiunti delle forze americane e sudcoreane (già rinviate a dopo le Olimpiadi). L' obiettivo può essere riaprire negoziati che portino Stati Uniti, Cina e Russia a offrire incentivi diplomatici ed economici in cambio di una sospensione del programma nucleare. Trump ha già detto che è una strada inaccettabile. Ma forse, a questo punto, si lavora già a questa possibilità.

Fonte: qui


domenica 31 dicembre 2017

La Cina sottopone ad embargo la Corea del Sud

FinanceTwitter, 21 dicembre 2017 – CheckPoint AsiaIl presidente della Corea del Sud Moon Jae-in effettuava una visita di Stato in Cina il 13 dicembre. A differenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Pechino non gli ha dato un ricevimento da “visita di Stato”. Tuttavia, Moon crede che sia stato un viaggio riuscito, o almeno voleva che in Corea del Sud lo si credesse. Ma non lo era, e Pechino decise di punire la Corea del Sud di nuovo. Il 20 dicembre, la Cina vietava nuovamente d’inviare turisti in Corea del Sud, a meno di un mese da quando Pechino aveva allentato le restrizioni in rappresaglia, prima della visita del presidente Moon a Pechino. Il mese scorso, la Cina aveva detto che permetterà alle agenzie di viaggio di Pechino e dello Shandong di riprendere parzialmente le vendite dei viaggi di gruppi in Corea del Sud. Sebbene le buone notizie di novembre escludessero qualsiasi pacchetto di viaggio per la Lotte Group, il conglomerato sudcoreano che aveva fornito il terreno per l’installazione del sistema antimissile THAAD fabbricato dagli USA a cui Pechino si oppone furiosamente, fu comunque un grande sollievo per l’industria turistica della Corea del Sud. Ma ora Pechino ha deciso di continuare a punire il Paese. “Stamattina mi è stato detto dal capo che i nostri partner cinesi (di Pechino e Shandong) hanno detto che non invieranno turisti in Corea del Sud a partire da gennaio”, aveva detto un dipendente dell’Agenzia di viaggi Naeil. Il fatto che la decisione di ripristinare il divieto giunga pochi giorni dopo la visita del presidente Moon Jae-in in Cina, esplica il fallimento del suo viaggio. Eppure, fu una sorpresa considerando che entrambi i leader, il Presidente cinese Xi Jinping e il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in, furono testimoni della firma di sette accordi riguardanti la cooperazione dalla sicurezza alimentare ai Giochi olimpici invernali. Quindi, cosa avrebbe scatenato le inaspettate ed improvvise inversioni di rotta della Cina per punire la Corea del Sud di nuovo?
Quando Moon Jae-in avviò la visita di stato a Pechino il 13 dicembre, insieme a 300 dirigenti, la sua prima visita in Cina da quando è in carica, chiese un “nuovo inizio” nelle relazioni bilaterali. Ma i cinesi non riconobbero tale affermazione. Chiedendo un “nuovo inizio”, Moon cercava una via facile, dicendo ai cinesi di dimenticare l’elefante nella stanza. Tuttavia, la Cina affermava che Seoul aveva accettato di non schierare altre batterie THAAD, di non aderire al sistema di difesa missilistica statunitense in Asia, e di non impegnarsi nella cooperazione militare trilaterale con Stati Uniti e Giappone. 
Questo “consenso” era la precondizione della Cina per riprendere i colloqui con la Corea del Sud. Ma sembra che la Corea del Sud non abbia pienamente riconosciuto il “consenso” rivendicato da Pechino. Seoul aveva deliberatamente reso ambigua la questione, definendola “consultazione” piuttosto che “consenso”. È interessante notare che, il giorno prima dell’inversione a U dei cinesi, Moon dichiarava di essere disposto a ritardare le manovre militari congiunte USA-Corea del Sud, ma che la decisione dipendeva dalle azioni della Corea democratica. Se il “tai-chi” è originario della Cina, Moon ha portato il gioco ad un nuovo livello e Pechino non ne è impressionata. In effetti, era già arrabbiata e furiosa per l’atteggiamento di Moon sulla questione del dispiegamento del sistema di difesa antimissile ad alta quota (THAAD) nella Corea del Sud durante la visita in Cina. Ciò spiega perché il Ministero degli Esteri cinese continuasse a sollecitare la Corea del Sud a risolvere adeguatamente la questione del THAAD anche “dopo la visita di Moon” in Cina. 
Sembra che Moon sia un leader debole o astuto, ha paura di dire no agli Stati Uniti sul dispiegamento del THAAD, ma allo stesso tempo fa vaghe promesse alla Cina. Ad ogni modo, Pechino non è interessata a giocare, da qui la reintegrazione del divieto. Approfittando delle Olimpiadi Invernali del 2018, che si terranno dal 9 al 25 febbraio 2018 a Pyeongchang, ad est di Seoul, la Cina di nuovo scatenava la sua potente arma: la guerra commerciale. A marzo, il Regno di Mezzo prese di mira apertamente oltre 80 supermercati appartenenti a Lotte, dalle multe per pubblicità illegale a sospensione delle vendite di prodotti Lotte e cyberattacchi al suo sito web. Oltre 150 fabbriche, depositi e negozi affiliati a Lotte, tra cui Lotte Confectionery, Lotte Chemical, Lotte Department Store e Lotte Mart, hanno subito controlli governativi. A dicembre 2016, le autorità cinesi improvvisamente sospesero un progetto edilizio da 2,6 miliardi di dollari della Lotte World Town, nella città nord-orientale di Shenyang, in Cina. K-pop e K-dramacoreani sono stati inclusi nel boicottaggio nazionale quando alle loro celebrità è stato vietato apparire nelle trasmissioni cinesi. Nessun intrattenitore coreano era riuscito ad entrare in Cina dall’ottobre 2016, finché il presidente Moon non portò l’attrice Song Hye-kyo e la boy band EXO a Pechino, per la cena di Stato con il Presidente Xi. Ad agosto, Seoul vide le vendite delle sue auto crollare di oltre il 50%, mentre le visite turistiche diminuirono di quasi il 70%. Nei sei mesi fino a tutto giugno, le vendite di Hyundai in Cina calarono del 42% mentre il sentimento anti-coreano cancellava il 54% delle vendite di KIA. L’utile operativo della più grande società cosmetica della Corea del Sud, AmorePacific, è sceso del 58%. 
Prima dell’episodio del divieto, i turisti cinesi rappresentavano la metà delle entrate di catene alberghiere della Corea del Sud, aziende di cosmetici e negozi duty-free. La Banca di Corea prevede che il divieto comporterà la perdita di 4,5 miliardi di dollari di entrate all’industria del turismo quest’anno. Più di 8 milioni di cinesi visitarono la Corea del Sud l’anno scorso, ma il numero di quest’anno dovrebbe essere circa la metà. I dati ufficiali mostrano che, in base alle abitudini di spesa del 2016 dei visitatori cinesi, il dimezzamento dei turisti cinesi in arrivo nei primi 9 mesi dell’anno costerebbe all’economia della Corea del Sud 6,5 miliardi di dollari in entrate perse. La popolare destinazione turistica, l’isola di Jeju, da allora è afflitta da silenziose vie commerciali, ristoranti vuoti e negozi duty-free abbandonati. Con l’ultima azione di Pechino, gli agenti di viaggio non potranno inviare comitive di turisti in Corea del Sud dal prossimo anno, dato che la domanda dei visti verrà definitivamente respinta. Quando si hanno notizie di tensioni, i prezzi delle azioni di AmorePacific, Cosmax, Korean Airline, Hotel Shilla e Lotte Group, tra gli altri, subiscono duri colpi.
Oltre a differenze e disaccordi sulla questione THAAD, durante la visita di Moon si ebbe un altro spiacevole incidente. Due giornalisti coreani furono duramente picchiati da una dozzina di guardie cinesi mentre tentavano di seguire la presenza di Moon a Pechino. Secondo quanto riferito, Seoul avrebbe chiesto le scuse formali da Pechino. (In seguito si è scoperto che le guardie di sicurezza cinesi non professioniste erano state assunte del consiglio per il turismo della Corea del Sud).Traduzione di Alessandro Lattanzio 
Fonte: qui