9 dicembre forconi: Giorgia Meloni
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venerdì 8 giugno 2018

Minacce di morte alla Meloni su Facebook

In un italiano scorretto, ma comunque minatorio, la leader di Fdi Giorgia Meloni, impegnata a Viterbo in un'iniziativa elettorale, ha trovato fra i commenti alla sua diretta Facebook un messaggio firmato "Mahamoud Soliman": "Stai a tenta non ti sparano", accompagnato da una "faccina" arrabbiata. "Secondo voi mi devo preoccupare?", scrive Meloni sul suo profilo, postando lo screenshot del commento.
"Gravissime le minacce di morte arrivate a Giorgia Meloni su Facebook da un profilo che sembrerebbe avere una matrice islamica. Chiediamo l'intervento immediato del ministero dell'Interno per verificare l'identità di questa persona, capire se è presente sul territorio nazionale e valutare se esistono i presupposti per una sua espulsione dall'Italia", ha dichiarato Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia.
Giorgia Meloni
© Fotogramma Giorgia Meloni

"Intollerabile la minaccia nei confronti della nostra presidente Giorgia Meloni da parte di un immigrato musulmano residente in Italia durante la diretta facebook di un comizio elettorale a Viterbo. Tolleranza zero per chi continua a non volersi integrare con la cultura del nostro Paese", ha affermato il capogruppo di Fratelli d'Italia in Senato Stefano Bertacco.
Stando alle informazioni che risultano da Facebook, a minacciare la Meloni è stato Mahamoud Soliman, che lavora a Petrosino (provincia di Trapani) e che vive a Marsala.

Fonte: qui
ALTRO SU MSN:
Meloni: «Non daremo fiducia ma tiferemo perché Governo faccia bene» (CorriereTv)
Lettore video di: Corriere Tv (Informativa sulla privacy)

Copasir, la maggioranza prepara il blitz anti Pd: la guida a Fratelli d’Italia

L’unica cosa certa è che ci vorrà tempo, forse tutta la prossima settimana, per comporre il puzzle dei sottosegretari (20 al M5S e 15 alla Lega) dei vice ministri (5 e 3) e delle 28 poltrone dei presidenti della commissioni parlamentari. Poi ci sono le giunte e i comitati di garanzia che spettano alle minoranze. Ma in questo campo la maggioranza sarebbe in procinto di attuare un colpo di mano: l’idea è di sottrarre al Partito democratico la casella del Copasir, il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Avendo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte trattenuto la delega sugli 007 (Aisi e Aise) ed essendo il Viminale sotto il controllo diretto della Lega, va da sé che la presidenza del Copasir spetti al principale partito di opposizione: il Pd, appunto. Ma c’è un precedente. Correva l’anno 2013 e la Lega (allora al 4%) si astenne sul voto di fiducia chiesto dal governo Letta e ottenne lo stesso la guida del Copasir con Giacomo Stucchi. E così oggi, basandosi su quel precedente, la maggioranza M5S-Lega vedrebbe volentieri al Copasir un esponente di Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni che si è astenuto sul doppio voto di fiducia chiesto da Conte.
© Fornito da RCS MediaGroup S.p.A.

Nel Pd — che valuterebbe come «un fatto gravissimo» l’eventuale strappo — il candidato naturale per il Copasir è Lorenzo Guerini: «Se quel posto dovesse andare a noi ne riparliamo...», si lascia sfuggire. Ma dopo la sortita di Matteo Renzi («Chiameremo davanti al Copasir la ministra dell Difesa Elisabetta Trenta per motivi che ella sa») la partita si è complicata. Anche perché ora la Lega vuole un «vice» forte alla Difesa: il candidato è Raffaele Volpi. Sulla scacchiera dei sottosegretari, le caselle più pesanti riguardano i ministeri dei vicepremier. Al Viminale Matteo Salvini (che, visti i molteplici impegni, non avrà il tempo di restare in ufficio tutto il giorno) punta a due fedelissimi per controllare una macchina assai complessa che gira 24 ore al giorno: Stefano Candiani e Nicola Molteni. Invece è in bilico l’ascesa dell’ex sindacalista del Sap Gianni Tonelli. Ma il M5S — che schiera Fabiana Dadone e Giulia Sarti — accetterà di lasciare alla Lega la delega sul Dipartimento della pubblica sicurezza? Anche al Mise (Sviluppo Economico) e al Lavoro, il vicepremier Luigi Di Maio vuole i fedelissimi (Nunzia Catalfo e Lorenzo Fieramonti) mentre la Lega penserebbe ad Armando Siri e a Edoardo Rixi. Poi deve essere ancora sciolto il nodo della delega sulle telecomunicazioni (chiesta dalla Lega ancora alleata di Silvio Berlusconi) che Di Maio vorrebbe per sé. Agli Esteri, il ministro Enzo Moavero Milanesi potrebbe contare sull’esperienza del giornalista Emilio Carelli ma in pole position tra i grillini, oltre a Manuela Del Re, c’è il putiniano Manlio Di Stefano che è diventato famoso per la sua visita nel Venezuela del presidente Maduro. Per gli Esteri si è fatto avanti anche Ricardo Merlo (Maie).
Alla Giustizia, il Guardasigilli Alfonso Bonafede è alle prese con la nomina del capo di gabinetto (che conta più di un sottosegretario) e non ha ancora deciso sul magistrato Alessandro Pepe della corrente del giudice Davigo. Per le poltrone dei vice e del Dap (carceri) girano i nomi dei magistrati Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo. Cinzia Bonfrisco (Lega) potrebbe andare all’Agricoltura e l’ingegnere Andrea Cioffi alle Infrastrutture. Ma la partita più delicata si gioca al Mef: il ministro Giovanni Tria sta valutando con attenzione la posizione di Antonio Guglielmi (vicino alle posizioni del ministro Paolo Savona) per la poltrona di direttore generale del Tesoro. Mentre per le posizioni di vice sono in attesa i grillini Laura Castelli e Stefano Buffagni e i leghisti Claudio Borghi e Alberto Bagnai. Per la delega all’Editoria, anche se lui smentisce, c’è il senatore M5S Primo Di Nicola (ex Espresso e Fatto, già direttore del Centro di Pescara).
Fonte: qui

venerdì 1 giugno 2018

Nasce il governo Conte: 18 ministri, 5 le donne. Oggi il giuramento alle 16

Tria all'Economia, per Savona gli Affari Europei. Moavero-Milanesi alla Farnesina

Ansa - Giuseppe Conte ha accettato l'incarico di presidente del Consiglio e ha presentato al capo dello Stato, Sergio Mattarella, la lista dei ministri. Tra i principali dicasteri, Tria all'Economia. Per Savona gli Affari Europei. Moavero-Milanesi alla Farnesina. Per FraccaroRapporti con il Parlamento e, per la prima volta, Democrazia diretta. All'avvocato Giulia Bongiorno la Pubblica amministrazione.
"Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani". Così il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, al Quirinale dopo aver letto la lista dei ministri del suo governo.
"C'è grande entusiasmo e determinazione. Lavoreremo per ridare fiducia all'Italia. Questo è un grande paese che ha bisogno di ritrovare fiducia". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando con i cronisti mentre si recava a piedi dal Senato alla sua abitazione. - Conte ha deciso di recarsi dal Senato alla vicina pizzeria sotto casa a piedi e non in taxi, che gli uffici del Senato avevano chiamato per lui. Il presidente del Consiglio ha attraversato piazza Navona e ha imboccato via del Governo Vecchio, strada tipica della movida serale del centro. E qui è stato riconosciuto da diverse persone che gli anno fatto gli auguri.
Il premier Giuseppe Conte è andato a cena in una pizzeria vicino casa, accolto da saluti e incoraggiamenti della gente per strada. Un passante gli ha urlato ironicamente "Viva Cottarelli". Festeggiamenti anche all'interno della pizzeria dove Conte si è fatto una foto con lo staff del locale. Poi ha ordinato un piatto di straccetti di manzo con la rucola.


La svolta decisiva nelle consultazioni per cercare di formare un governo arriva alle 19 con una dichiarazione congiunta di Di Maio e Salvini che annunciava: "Ci sono le condizioni per un governo politico".  L'accordo prevedeva Conte premier.

Carlo Cottarelli, intanto, saliva al Colle alle 19.30 per rimettere il mandato.



La dichiarazione di Salvini e Di Maio era giunta dopo un vertice alla Camera dei Deputati cominciato intorno alle ore 15 e al quale si era poi aggegato lo stesso prof. Conte.
"Ho sentito dire molte cose in queste ore ma ci tengo a precisare che Fdi non ha mai chiesto poltrone o di entrare nella squadra di governo. Per patriottismo abbiamo detto che davamo una mano perchè l'Italia è sotto attacco e non ci possiamo permettere di votare a luglio. Ma non abbiamo mai chiesto posti di governo". Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fdi conversando con i giornalisti.Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter

Intanto il premier incaricato Carlo Cottarelli era stato per circa 30 minuiti al Quirinale da Mattarella per un incontro informale
Tria all'economia e Moavero agli Esteri  - All'economia il professor Giovanni Tria,ordinario di Economia Politica all'Università di Tor Vergata a Roma; Enzo Moavero Milanesi alla Farnesina e Paolo Savona agli Affari Europei. Sono state queste le prime indiscrezioni, poi avverate, sulla possibile squadra di governo giallo-verde.



LA LISTA DEI MINISTRI


Presidente del Consiglio – Giuseppe Conte
Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico – Luigi Di Maio
Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno – Matteo Salvini
Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta – Riccardo Fraccaro
Pubblica Amministrazione – Giulia Bongiorno
Affari Regionali e Autonomie – Erika Stefani
Ministro per il Sud – Senatrice Barbara Lezzi
Ministro per la Famigli e le disabilità – Lorenzo Fontana
Ministro affari esteri – Moavero Milanesi
Ministro della Giustizia – Alfonso Bonafede
Ministro della Difesa – Elisabetta Trenta
Ministro dell’Economia – Giovanni Tria
Ministro delle politiche agricole – Gianmarco Centinaio
Ministro dell'Ambiente - Sergio Costa
Ministro Infrastrutture – Danilo Tonineli
Ministro dell’Istruzione – Marco Bussetti
Ministro dei Beni Culturali e Turismo – Alberto Bonisolidi
Ministro della Salute – Giulia Grillo
Ministro degli Affari Europei – Paolo Savona
Sottosegretario Presidente del Consiglio – Giancarlo Giorgetti

giovedì 31 maggio 2018

IL PROFESSORE STAMATTINA NON VA A FIRENZE, SALVINI ARRIVA A ROMA, E AL VERTICE CI SARÀ PURE LA MELONI. CHE PUNTA ALLA DIFESA

LA SOLUZIONE? CHE SIA SAVONA A DEFILARSI. IERI INFATTI L'ECONOMISTA HA PRESO LE VALIGIE ED È PARTITO CON LA MOGLIE PER LA SARDEGNA. TORNERA' OGGI PER GIURARE O...


M5S ALLA RICERCA DI UN NOME DI PRESTIGIO PER IL MEF. DIFFICILE DA TROVARE, DI PRESTIGIO

IL PROFESSOR SAVONA AL MINISTRO DEGLI ESTERI, PIERLUIGI CIOCCA ALL'ECONOMIA?

luigi di maio matteo salvini giuseppe conteLUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI GIUSEPPE CONTE
  1. GOVERNO,VERSO VERTICE CONTE-DI MAIO-SALVINI:PROBABILE PRESENZA MELONI
(LaPresse) - A quanto si apprende da fonti parlamentari, si dovrebbe svolgere in tarda mattinata o nel primo pomeriggio un incontro tra il professor Giuseppe Conte, indicato da M5S e Lega come premier del governo giallo-verde, con il capo politico dei pentastellati, Luigi Di Maio, il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini, e il suo vice, Giancarlo Giorgetti. Sempre secondo le fonti, all'incontro potrebbe prendere parte anche il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

  1. GOVERNO: PER CONTE NIENTE LEZIONE A FIRENZE
giuseppe conte luigi di maio foto lapresseGIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO FOTO LAPRESSE
 (ANSA) - Niente lezione stamani all'Ateneo di Firenze per il professor Giuseppe Conte che è stato sostituito da uno dei suoi assistenti. Secondo quanto si apprende Conte ieri, dopo la lezione tenuta nel pomeriggio, è ripartito per Roma, dove risiede, e stamani non avrebbe preso il treno per Firenze.

  1. GOVERNO: SIBILLA (M5S),FDI? OK SE RISPETTA CONTRATTO
 (ANSA) - "Se si sta al contratto la discussione è aperta a tutti e nel governo può stare anche Fratelli d'Italia". Così Carlo Sibilia, arrivando a Montecitorio, risponde a chi gli chiede se i 5S siano disponibili all'ingresso di Fdi di Giorgia Meloni nel governo.

  1. DI MAIO ARRIVA A MONTECITORIO
GIUSEPPE CONTE COME ARLECCHINO SERVO DI DUE PADRONI LUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI THE ECONOMISTGIUSEPPE CONTE COME ARLECCHINO SERVO DI DUE PADRONI LUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI THE ECONOMIST
 (ANSA) - Il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio è arrivato a Montecitorio. Non ha risposto alle domande dei giornalisti ed è stato salutato da alcune persone che gli hanno fatto gli in bocca al lupo per il governo.

  1. LEGA, SALVINI A ROMA, SALTA COMIZIO
 (ANSA) - Il segretario della Lega Matteo Salvini "non parteciperà questa mattina a questa iniziativa, si scusa ma in questo momento è stato chiamato a Roma" per la trattativa sul governo: lo ha annunciato il deputato Fabrizio Cecchetti alla prima tappa degli appuntamenti elettorali che erano in programma oggi in Lombardia.

  1. CASELLATI AL QUIRINALE
 (ANSA) - Il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati è stata al Quirinale per un colloquio con il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Dopo l'incontro durato circa 20 minuti il presidente di Palazzo Madama è uscita dal palazzo accompagnata dalla scorta.

salvini meloniSALVINI MELONI
  1. GOVERNO: ANNULLATI IN PUGLIA IMPEGNI ELETTORALI MELONI
 (ANSA) - Sono stati annullati i due appuntamenti elettorali previsti oggi in Puglia per Giorgia Meloni, presidente nazionale di Fratelli d'Italia. Meloni avrebbe dovuto presenziare alle 16 a Trepuzzi (Lecce), in zona Vittorio, per partecipare a un flash mob organizzato dai dirigenti di Fdl sul problema Xylella. Sarebbe poi intervenuta alle 17 a Brindisi per un incontro pubblico con il candidato Massimo Ciullo. A quanto si è saputo le ragioni dell'annullamento dell'agenda odierna sono da ricercare nella crisi politica in atto e nella necessità di seguire da vicino gli ulteriori sviluppi.

  1. SALVINI PRONTO AD ACCETTARE "MA DEVE ESSERE CHIARO CHE È STATO LUIGI A PIEGARSI"
Amedeo La Mattina per la Stampa

«La porta non è chiusa».
Matteo Salvini sta valutando seriamente se ripartire con un governo politico senza Paolo Savona. Il quale sembra abbia già fatto un passo indietro. L' economista ha preso atto di aver perso il sostegno di Luigi Di Maio e che non basti quello solitario del leader leghista. La mossa del capo M5S e la sua proposta di spostare il professor dall' Economia ad un altro ministero (magari agli Affari comunitari) ha aperto una discussione dentro il Carroccio.
BERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALEBERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALE

Una discussione vera. Salvini ha ricevuto il parere di molti dirigenti del partito. Pareri diversi, valutazioni tra chi gli ha consigliato di accettare l' ipotesi grillina, avallata dal Presidente della Repubblica, e l' ala che pensa sia meglio far partire in qualche modo Carlo Cottarelli, puntando alle elezioni in autunno. «Ma dovrà essere chiaro - ha confidato il leader ai suoi - che è stato Di Maio a piegarsi ai diktat. E voglio un governo ancora più forte».

L' appuntamento alle urne consegnerebbe alla Lega un grande risultato in termini di consensi, facendo volare il partito bel oltre il 20% e da quella posizione di forza dettare le condizioni a chiunque. Nessuno al quel punto potrebbe più opporsi ad una squadra di governo con Savona a via XX Settembre. Giancarlo Giorgetti è titubante, sembra più propenso a questa seconda strada per evitare che ritorni in ballo il suo nome per l' Economia. Attirandosi le critiche di chi dentro Lega vuole fare a meno di Savona e ha già criticato Giorgetti nei giorni e nelle settimane scorse per il suo rifiuto di assumere la carica del Tesoro.
MATTARELLA SALVINIMATTARELLA SALVINI

Ma la Lega, dicevano alcuni leghisti ieri alla Camera, non era il partito con l' hastag «andiamo a governare»? Se diciamo che siamo pronti, nessuno dovrebbe poi dire «no, non sono in grado di affrontare una missione in Europa così difficile, dura e complessa». È come ammettere che il partito non abbia una classe dirigente all' altezza della sfida. Era pure circolata l' indiscrezione che una divergenza di opinione ci sarebbe stata e ci sia ancora tra lo stesso Giorgetti e Salvini. I due però alla fine decidono sempre insieme, anche perché l' ultima parola nel Carroccio spetta comunque a Salvini. Ieri, tra l' altro, c' era il giallo sulla presenza di Giorgetti al Quirinale dopo la visita di Di Maio al Colle.
savona di maioSAVONA DI MAIO

Fonti leghiste l' hanno negato e tutti sono rimasti in attesa delle decisioni di Matteo .
Vero o meno che siano queste voci, rimane il punto: come rispondere a Di Maio e al Quirinale. È possibile impiccarsi ancora su un nome, quello di Savona, non assumersi la responsabilità di mettere in moto un esecutivo politico, lasciando a M5S il ruolo di forza politica responsabile?

Se Cottarelli non avrà la fiducia per traghettare l' Italia alle urne, come è scontato perché nessun partito è disposto a votarlo, non sarà possibile costituzionalmente tirare a campare fino a settembre o perfino a ottobre. Ecco allora spiegato perché Salvini nella serata di ieri ha detto di essere disponibile a riflettere sulla possibilità di dare il via libera ad un governo senza Savona o di spostarlo in un altro dicastero che non sia l' Economia.
paola savona villa borghesePAOLA SAVONA VILLA BORGHESE

Il capo leghista a questo punto spera che sia lo stesso Savona a defilarsi. Potrebbe essere interpretata proprio così la sua partenza da Roma: ieri infatti l' economista ha preso le valigie ed è partito con la moglie per Sardegna. «Quando abbiamo proposto il professor Savona - ha detto Salvini durante il suo tour elettorale in Liguria - è stato perché era il migliore per fare il ministro dell' Economia. Se Di Maio ha cambiato posizione ne parlerò con lui». In serata è stato ancora più esplicito: «Valutiamo quanto possa essere utile agli italiani questo tipo di ragionamento di spostamento, ovviamente in primis con il professor Savona, cosa che educazione vuole. Io la porta non l' ho mai chiusa».

Eppure per tutta la giornata aveva detto di non volere accettare che venga detto no a un ministro di un governo italiano. «O il governo è quello o non c' è governo. Se mi tirano via anche un solo uomo di quella squadra di governo, il governo non ha senso che esista». La giornata però si è chiusa con un atteggiamento diverso. Nella Lega c' è chi interpreta questa apertura al fatto che sia stato lo stesso Savona a mettersi da parte per lasciare liberi Salvini e Di Maio di fare il governo gialloverde, rifiutando altro tipo di incarico e ministero.

Fonte: qui

Aggiornamento --- 

Il professor Conte a Roma? Macché, è a Firenze e fa lezione

Il professore "localizzato" da tutti i media nella Capitale. Invece è in aula a Novoli

Firenze, 31 maggio 2018 - Tutti i media dicono che Giuseppe Conte si trova a Roma. Invece il professore, che aveva rimesso nei giorni scorsi il mandato di presidente del Consiglio nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si trova a Novoli a fare regolarmente lezione nell'aula 1.16 del polo di scienze giuridiche dell'ateneo fiorentino.
Conte aveva già fatto lezione a Firenze mercoledì per poi tornare a Roma. Tutti i media lo localizzano nella Capitale, invece il docente è tornato in treno a Firenze e ha tenuto regolarmente lezione.
Fonte: qui

lunedì 7 maggio 2018

SALVINI AL QUIRINALE: ‘IL CENTRODESTRA È UNITO, IL PRESIDENTE DIA A NOI IL MANDATO’. MA LA COSA PIÙ DIVERTENTE È COME AL SOLITO BERLUSCONI ...

FACCIA FUNEREA DURANTE I COLLOQUI CON MATTARELLA E LE SUE BRACCIA BLOCCATE MANCO AVESSE UNA CAMICIA DI FORZA DAVANTI AI GIORNALISTI 

DOPO LA SCENEGGIATA AI PRIMI COLLOQUI, STAVOLTA SILVIO GIAMBURRASCA DOVEVA STARE BUONO E TRANQUILLO. MA IMBRONCIATO…

IL CENTRO DESTRA E' UNITO, MANDATO A NOI, NO GOVERNO PRESIDENTE

BERLUSCONI SALVINI MELONI CON MATTARELLABERLUSCONI SALVINI MELONI CON MATTARELLA
(ANSA) - Il centrodestra resterà unito e chiederà al presidente della Repubblica il mandato per andare in Parlamento e verificare i numeri una maggioranza. E' questo, a quanto si apprende, la decisione presa nel corso del vertice a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni prima di salire al Colle per le consultazioni. Il centrodestra, sempre a quanto si apprende, ribadirà la sua contrarietà ad un governo del presidente.

SALVINI, MIA DISPONIBILITA' A FARE GOVERNO DI CENTRO DESTRA 

(ANSA) - "Contiamo - prosegue Salvini al termine delle consultazioni con il capo dello Stato - che sia l'ultima volta che cerchiamo una maggioranza. Abbiamo offerto al presidente della Repubblica, consci del fatto che il Paese non può aspettare, la disponibilità mia a nome della coalizione a formare un governo".

BERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALEBERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALE
SALVINI, COLLE CI DIA MODO DI TROVARE MAGGIORANZA

(ANSA) - "Confidiamo che il presidente della Repubblica ci dia modo di trovare una maggioranza, che contiamo di poter trovare mettendoci in campo personalmente perché stanti così le cose la nostra coalizione rappresenta l'ambizione e la speranza di 60 milioni italiani. Confidiamo di poterci mettere nelle prossime ore finalmente a lavoro". Lo dice Matteo Salvini, a nome della delegazione del centrodestra, al termine delle consultazioni.

GOVERNO: DICHIARAZIONE SPRINT DI SALVINI, BERLUSCONI COMPITO
SALVINI MELONI BERLUSCONI(ANSA) - Dichiarazione sprint di Matteo Salvini e al suo fianco un Silvio Berlusconi immobile, le braccia conserte, che annuisce ascoltando le parole del leader della Lega. E' l'immagine della delegazione del centrodestra, al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A differenza delle prime consultazioni con il capo dello Stato, nel corso delle quali aveva accompagnato le parole di Salvini con ampi gesti, il leader di Forza Italia si mostra compito e fa lievi cenni di approvazione con la testa. Alla destra di Salvini, Giorgia Meloni manifesta la sua convinta condivisione annuendo vistosamente.

Fonte: qui


SALVINI MELONI BERLUSCONI
VOLANO GLI STRACCI FRA SILVIO E MATTEO: BERLUSCONI SI OPPONE ALL' ALLEANZA SALVINI-DI MAIO 

SALVINI GONGOLA PER IL CORTEGGIAMENTO A CINQUE STELLE 

MA IL CAV LO METTE DI FRONTE ALLA SCELTA: 

O ME O LUI. 

Amedeo La Mattina per la Stampa

Forse torneranno a rivedersi stamane, prima di salire al Quirinale per le consultazioni. I leghisti però fanno sapere che potrebbero non presentarsi: vogliono prendersi una notte di riflessione. L' accordo al vertice di Palazzo Grazioli non è stato trovato e Berlusconi non cambia la sua posizione: nessun appoggio esterno a un governo Lega-M5S. Salvini invece sollecita questo appoggio esterno per dare vita a un esecutivo politico.

berlusconi salviniBERLUSCONI SALVINI
«Qualora ciò non fosse possibile - spiega il leader del Carroccio - allora meglio andare a votare. Si sta ragionando sulla migliore soluzione possibile. Noi mettiamo sempre avanti gli interessi generali del Paese a quelli personali e dei singoli partiti. O si fa un governo che possa fare le cose che servono - ha aggiunto dopo il vertice - o meglio le elezioni».

Rimangono le distanze e non è chiaro con quale posizione il centrodestra salirà al Colle. La tensione era già evidente quando ieri sera Berlusconi era arrivato a Roma in aereo con Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti con un carico di tensione che non lasciava presagire nulla di buono. Era contrariato, nervoso. Ha rinviato tutto al vertice del centrodestra che si sarebbe riunito dopo mezz' ora, ma aveva già capito l' aria che tirava.

BERLUSCONI SALVINIBERLUSCONI SALVINI
Il leader della Lega gli aveva spiegato che non avrebbe mai sostenuto un governo del Presidente: se Forza Italia alle consultazioni al Quirinale di stamane arrivasse con un' altra posizione, allora il Carroccio sarebbe stato pronto a un accordo di governo con Di Maio. Anche senza un appoggio esterno degli azzurri. Perché è questo il punto di caduta al quale Matteo vuole portare Silvio, appunto, l' appoggio esterno o un' astensione, insomma qualcosa che consenta a un governo politico di partire. Magari stabilendo una durata massima, dicembre.

Al vertice l' ex premier ha giurato che non avrebbe mai fatto un accordo con il Pd, così come non è disposto a sostenere un governo del presidente. Ma quale sia allora la proposta di Fi, Salvini e Giorgetti non l' hanno capita. Giorgia Meloni, che ha partecipato all' incontro insieme a La Russa, rimane invece sulla posizione di sempre: provare a trovare i voti in Parlamento, ma sembra una proposta fuori tempo massimo. Anche perchè Mattarella non darebbe incarichi al buio.

salvini meloni e berlusconi in conferenza stampaSALVINI MELONI E BERLUSCONI IN CONFERENZA STAMPA
È stata cena animata, indigesta, con la coalizione sull' orlo della frattura. L' ex premier, che accanto aveva Antonio Tajani, non si fida delle rassicurazioni di Salvini sulla possibilità di soluzioni di governo con M5S che non siano ostili a Forza Italia e agli interessi Mediaset. 

Berlusconi ha messo in guardia sulle ripercussioni economiche del nostro Paese se venisse dato il via libera a un esecutivo con M5S, grillini inaffidabili. Si pone il problema di cosa significherebbe dire un no al Capo dello Stato di fronte a un nome e a un' ipotesi di governo del Presidente.

Secondo l' ex Cavaliere avremmo gli occhi di tutta l' Europa addosso, potrebbe ripartire la speculazione finanziaria. Meglio sarebbe valutare la proposta di Mattarella, dicendo però che deve trattarsi di un governo a tempo.

luigi di maio berlusconi salvini meloniLUIGI DI MAIO BERLUSCONI SALVINI MELONI
È proprio su questo che Salvini non è d' accordo, perché ogni nome che verrà dal Quirinale avrà comunque un profilo tecnico: il possibile premier del presidente non farebbe quelle cose che la Lega e M5S voglio fare. E poi sarebbe difficile, una volta insediato, schiodarlo da Palazzo Chigi. Insomma, il capo della Lega sente puzza di trappolone. Ai suoi prima di entrare a Palazzo Grazioli ha detto che terrà duro: continuerà chiedere a Berlusconi l' appoggio esterno.

Di fonte a no dall' ex Cavaliere, ognuno per la sua strada. Fonti di Fi invece negano che, durante la cena, sia stata questa la posizione dura e pura del leghista. E che ci sono state altre ipotesi di compromesso, ma gli stessi azzurri non sapevano indicare una soluzione.

Fonte: qui