9 dicembre forconi: Frosinone
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mercoledì 31 luglio 2019

“SERENA MOLLICONE FU UCCISA NELLA CASERMA DEI CARABINIERI”

CHIESTO IL PROCESSO PER CINQUE INDAGATI TRA CUI L’EX COMANDANTE DELLA STAZIONE DI ARCE (FROSINONE) E DUE ALTRI MILITARI 

SECONDO LA PROCURA DI CASSINO LA RAGAZZA, MORTA NEL 2001, AVREBBE LITIGATO CON IL FIGLIO DELL'EX COMANDANTE E…
serena mollicone 9SERENA MOLLICONE

Dopo 18 anni le indagini sulla morte di Serena Mollicone – uccisa l’1 giugno 2001 – si  sono concluse. La procura di Cassino ha chiesto il rinvio a giudizio di persone ovvero tutti i membri della famiglia di Franco Mottola, ex comandante della stazione dei carabinieri del paese in provincia di Frosinone e due altri militari. Rischiano così il processo il maresciallo, la moglie Annamaria e il figlio Marco con l’accusa di omicidio aggravato e occultamento di cadavere così come il sottufficiale dell’Arma Vincenzo Quatrale, indagato per concorso in omicidio, e il carabiniere Francesco Suprano, che deve rispondere di favoreggiamento.
La perizia dei Ris e la svolta nelle indagini – Secondo un’informativa dei carabinieri del comando provinciale di Frosinone, redatta sulla scorta di accertamenti del Ris e acquisita già nel febbraio scorso dalla procura di Cassino,la ragazzina fu uccisa, presumibilmente dopo un litigio, negli alloggi della caserma dei carabinieri di Arce. A colpirla, secondo l’accusa, sarebbe stato il figlio di Mottola, Marco.
serena mollicone 5SERENA MOLLICONE
La ricostruzione del delitto tratteggiata dalla perizia medico-legale indicò una compatibilità tra lo sfondamento della porta dell’alloggio della caserma dei carabinieri di Arce e la frattura cranica riportata dalla studentessa. Forse Serena, conclusero i periti, fu spinta durante una lite sbattendo la testa. Un altro contenuto dell’informativa segnò una svolta nelle indagini: la perizia dei Ris rilevò che il corpo di Serena – trovato due giorni dopo il delitto – fu spostato nel boschetto dell’Anitrella dove poi fu trovato con mani e piedi legati dal nastro adesivo e una busta di plastica in testa.
serena mollicone 4SERENA MOLLICONE
La storia della vicenda giudiziaria – La vicenda giudiziaria dell’omicidio della diciottenne Serena è stata lunga e tortuosa. Due anni dopo il delitto del 2001 fu arrestato con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere Carmine Belli, un carrozziere poi prosciolto nel 2006 da ogni accusa dalla Cassazione. Ad aggiungere mistero ad un caso intricato fu anche il suicidio del carabiniere Santino Tuzi che nel 2008, prima di essere ascoltato dai magistrati, si uccise sparandosi nella sua auto.
serena mollicone 12SERENA MOLLICONE
Tra le ipotesi anche quella che Serena quel giorno andò nella caserma dei carabinieri per denunciare alcuni traffici, forse legati alla droga. Poi la lite e la morte. Il padre di Serena ha più volte chiesto verità. Dopo la chiusura indagini fece un ulteriore appello: “Chi sa di questi cinque, parli”. E in particolare “ai due carabinieri che possono ancora parlare e ritrovare la dignità”
Fonte: qui

domenica 30 settembre 2018

“SERENA FU UCCISA NELLA CASERMA”: DOPO 17 ANNI LA SVOLTA NEL CASO MOLLICONE.


TROVATE SUL CORPO TRACCE DI LEGNO DELLA PORTA DELLA STAZIONE DELL'ARMA DI ARCE

SERENA ERA ANDATA A DENUNCIARE UN GIRO DI SPACCIO NEL QUALE A SUO DIRE ERA COINVOLTO IL FIGLIO DEL COMANDANTE, E FU…


Fulvio Fiano per il “Corriere della Sera”

serena mollicone 9SERENA MOLLICONE 
Una porta e una caldaia alleati degli investigatori. Un abbinamento finora inedito di frammenti di legno e vernice che riscrive il delitto di Serena Mollicone. Elementi di prova anche impensabili quando il cadavere della ragazza fu rinvenuto 17 anni fa in una campagna della Ciociaria, legati oggi tra loro nell' avviso di conclusione indagini che la Procura di Cassino depositerà entro metà ottobre.
«Con un margine di errore ormai infinitesimale - si sbilancia un inquirente - possiamo dire che l' omicidio avvenne all' interno della caserma dei carabinieri di Arce». All' esito dell' ultima perizia affidata al Ris trova così ulteriore sostanza l' iscrizione come indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere dell' ex comandante Franco Mottola, della moglie Anna e del figlio Marco.
serena mollicone 7SERENA MOLLICONE 
E con loro quella dell' ex vice comandante della stazione, il luogotenente Vincenzo Quatrale accusato di concorso morale nell' omicidio e istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi che aveva registrato l' ingresso della 18enne in caserma. Infine, l' appuntato Francesco Suprano indagato per favoreggiamento.
Il capo della studentessa fu sbattuto contro una porta in legno, è la ricostruzione del pm Beatrice Siravo. Un urto così violento da lasciare su di lei tracce forse decisive. Un anno fa una prima perizia scrisse che la porta, rinvenuta e sequestrata in un sottoscala della palazzina, ha ancora ben evidenti segni che per forma e dimensioni sono compatibili con la frattura alla tempia sinistra della vittima. Due giorni fa il Ris ha certificato che i frammenti di legno sugli abiti di Serena non solo provengono da quella porta ma si sarebbero staccati proprio per quell' impatto.
serena mollicone 5SERENA MOLLICONE 
Serena, che in caserma si era recata per denunciare un giro di spaccio nel quale era coinvolto a suo dire anche il figlio del comandante, secondo l' accusa fu affrontata e picchiata dalla famiglia Mottola, poi portata in un campo, legata mani e piedi, incappucciata con una busta di plastica e lasciata soffocare con del nastro adesivo.
serena mollicone 4SERENA MOLLICONE 
Sulla parte interna di quest' ultimo c' erano ancora tracce di vernice bianca, che la stessa perizia associa ora a una caldaia presente negli alloggi del comandante. «Arrivano buone notizie, sono fiducioso. Ora manca solo l' ultimo tassello», dice Guglielmo, il papà di Serena, che dal 2001 chiede giustizia. 
Il pezzo mancante è quello di possibili ulteriori complici nell' occultamento del corpo ormai esanime tra i cespugli di Fonte Cupa. I carabinieri del comando provinciale di Frosinone, guidati dal colonnello Fabio Cagnazzo, battono diverse piste. Una di queste li ha portati fino a Chem, distretto di Lublino, in Polonia, per ascoltare due ragazze che lavoravano in zona quando ci fu il delitto. Un viaggio senza esito che non chiude però la speranza di arrivare finalmente alla verità.
Fonte: qui

domenica 19 novembre 2017

LA RIVOLTA DI FIUGGI: 40 MIGRANTI AFRICANI DISTRUGGONO UN HOTEL A CAUSA DEL RITARDO NEL PAGAMENTO DELLA DIARIA


DENUNCIATI ANCHE PER VIOLENZA PRIVATA 

GLI STRANIERI VERRANNO ESPATRIATI. 

LA LEGGE VUOLE CHE IN CASI DEL GENERE I PROFUGHI NON POSSANO PIÙ OTTENERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO

Marina Mingarelli per www.frosinonetoday.it

E proprio il ritardo del pagamento di questa piccola cifra, ha fatto scattare la rivolta per quaranta africani che si trovavano a Fiuggi ospiti dell'ex albergo Hotel Oxford. Gli stranieri, in preda alla rabbia, avrebbero danneggiato la mobilia ed altre suppellettili che si trovavano in quell'albergo trasformato per l'occasione in una casa di accoglienza per i profughi. Sul posto, a sedare gli animi, i carabinieri della stazione della città termale e gli agenti del locale commissariato.

migrantiMIGRANTI
Le forze dell'ordine hanno provveduto alla loro identificazione. Successivamente, dopo aver effettuato l'inventario, sono stati denunciati. A causa di questo comportamento i migranti verranno espatriati. La legge vuole che in casi del genere i profughi non possano più ottenere il permesso di soggiorno. 

17 Novembre 2017

Fonte: qui