9 dicembre forconi: africani
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lunedì 25 novembre 2019

"NON TI PREOCCUPARE DELLA POLIZIA...NON CI FA PAURA"

OSTAGGIO DEGLI IMMIGRATI SPACCIATORI 
FUMO, COCAINA E EROINA: NON MANCA NIENTE NELL'ELENCO DELLE DROGHE VENDUTE DAI CLANDESTINI PUSHER CHE FANNO I BULLETTI SICURI CHE NESSUNO LI FERMERA': “TANTO LA POLIZIA DORME” 
PER I LORO AFFARI IL RISCHIO È MINIMO, IL PROFITTO ALTO 
LA "STANZA DEL BUCO" ALLA FORTEZZA DA BASSO…
Federico Giuliani Costanza Tosi per il Giornale

firenze droga immigrati clandestiniFIRENZE DROGA IMMIGRATI CLANDESTINI
Nel buio della notte, ai lati della strada illuminata dal via vai continuo delle macchine, decine e decine di immigrati spacciatori si appostano sul ciglio in cerca di clientela.

Sono quasi sempre in due. Oltre al pusher, un palo. Basta questo per tenere la situazione sotto controllo e assicurarsi che nessuno veda il gioco illecito. Il meccanismo è ben oliato e niente e nessuno sembra poter ostacolare o anche solo infastidire i venditori di droga, tutti stranieri, operativi 24 ore su 24 e in ogni giorno dell’anno. Ottenere droga, qualunque tipo di droga, al Parco delle Cascine di Firenze, è facilissimo. Basta avvicinarsi agli stranieri, imbastire una trattativa, accordarsi sul prezzo, consegnare i soldi e la dose è già in tasca. Fumo, cocaina e eroina: non manca niente nell'elenco delle droghe vendute dagli africani.

drogaDROGA
Alla Fortezza da Basso, nei pressi del centro storico, proprio sotto l’ingresso principale dell’edificio che ospita eventi e convegni, c’è un altro luogo chiave dello spaccio fiorentino. La chiamano "stanza del buco" ed è uno spazio oscuro delimitato da un cancello di ferro. Al di là delle grate i pusher preparano le dosi da vendere ai clienti, i quali non devono far altro che scavalcare una piccola siepe e scendere attraverso un sentiero nel luogo dove avviene lo scambio. Basta poco per accorgersene. Intorno decine di aghi e siringhe usate per una dose, in mezzo a bottiglie di alcol.

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Gli immigrati riescono a procurarsi dai fornitori cocaina, eroina e hashish. E se un cliente ha bisogno di grandi quantità non c’è nessun problema, basta saperlo prima. Magari con una chiamata. I pusher non si fanno problemi, “la polizia dorme”, dicono. Sono sicuri che nessuno li fermerà. Il rischio è minimo, il profitto alto. Molto alto. La maggior parte di loro non ha identità, sono invisibili. Entrati in Italia illegalmente con i barconi. Non hanno residenza, né domicilio. Impossibile rintracciarli. Quasi impossibile beccarli, soprattutto di notte. Sanno bene come aggirare i controlli e fregare le forze dell'ordine.

E così gli affari vanno a gonfie vele. La qualità della merce, assicurano gli immigrati, è ottima. Il ritornello che recitano è sempre il solito: la cocaina è pura, l’eroina è pura, il taglio è ridotto al minimo e il prezzo è trattabile. Ma senza esagerare. E così le mafie ingrassano, grazie alla manovalanza nera.

È emergenza droga in Toscana. Il consumo di sostanze stupefacenti ha raggiunto vette altissime e lasciato per strada diversi morti per overdose. Nella sola provincia di Firenze, da gennaio ad oggi, sono 13 i morti. Un numero altissimo. Gli immigrati spacciatori non si fanno scrupoli. Vendono la roba anche ai minorenni. L’ultimo decesso per overdose da eroina risale allo scorso 2 novembre, il cadavere di un trentottenne è stato trovato nei pressi della stazione centrale. A pochi passi dal maestoso Duomo di Firenze. E proprio l’eroina, è la droga che ha provocato più morti nel capoluogo toscano.

drogaDROGA

Dietro le sue bellezze da cartolina, i musei e le opere d’arte, Firenze nasconde un’altra dimensione: quella di piazza di spaccio a tutti gli effetti, capace di attirare i tossicodipendenti dal resto della regione e non solo. Scordatevi nascondigli segreti, pusher acquattati dietro qualche cespuglio o imboscati in qualche vicolo secondario lontano dal centro storico. Gli spacciatori, a Firenze, sono ovunque e regnano nella più completa illegalità. Dalla stazione Santa Maria Novella al parco delle Cascine, dalla Fortezza da Basso al centro storico: ogni luogo è buono per comprare "la roba".

20 Novembre 2019

Fonte: qui

venerdì 12 luglio 2019

ARRESTATI 6 MIGRANTI CHE NASCONDEVANO E VENDEVANO EROINA IN UNA CHIESA DI TORRE ANGELA A ROMA, MOLTO FREQUENTATA DA FEDELI NIGERIANI

AVEVANO UNA FORNITURA DI DUE CHILI E, UNA VOLTA SCOPERTI, HANNO AGGREDITO GLI AGENTI CERCANDO DI OCCULTARE LA DROGA NELLO SCIACQUONE DEL WATER

Marco Carta per “il Messaggero”
Dai sermoni del pastore predicatore, ai canti gospel in stile Sister act. Ma in mezzo una sorprendente attività di spaccio in chiesa. Si erano rifugiati con più di due chili di eroina all'interno di una delle tante chiese apostoliche disseminate per la periferia romana. Una volta scoperti, hanno aggredito gli agenti cercando di occultare la droga nello sciacquone del water.
sequestro di eroinaSEQUESTRO DI EROINA
Protagonisti della vicenda sono cinque giovani del Gambia e uno del Mali che mercoledì mattina sono stati arrestati, a vario titolo, per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Tutti e sei stavano dormendo dentro alcuni locali della chiesa apostolica di via delle Amazzoni a Torre Angela, un vero e proprio istituto ecclesiastico. Sono diverse centinaia i fedeli, quasi tutti di nazionalità nigeriana, che ogni fine settimana affollano la chiesa.
Che forse, proprio per questo motivo, era stata scelta come quartier generale per nascondere la droga fingendo di essere richiedenti asilo in cerca di aiuto. Quando, all'alba dell'altro ieri, gli agenti del commissariato Appio hanno fatto irruzione nel salone delle cerimonie, subito sono rimasti insospettiti da una serie di movimenti frenetici.
Mentre in tre trasportavano involucri in cellophane da una stanza all'altra, gli altri tre cercavano di impedire l'accesso agli agenti. Prima bloccando la porta, poi colpendo con calci e pugni i poliziotti, che hanno riportato ferite guaribili in quattro giorni.
eroinaEROINA
Una volta superato lo scudo umano, gli agenti sono arrivati al bagno, dove due dei gambiani stavano versando il contenuto degli involucri: eroina pura, di cui una parte, circa 130 grammi, si trovava accanto al sanitario, mentre il resto, quasi due chili, era nascosto nelle fodere di tre borsoni da viaggio (in tutto 2,2 kg lordi).
Arrestati per spaccio, ieri mattina si sono ritrovati a piazzale Clodio per la convalida dell'arresto. Nel corso dell'interrogatorio uno dei sei ha rivendicato la proprietà della droga. Ma la sua confessione non ha convinto il giudice monocratico, che ha disposto la custodia in carcere per tutti. «Tutti loro sapevano a cosa sarebbero andati incontro in caso di sequestro dello stupefacente - si legge nelle carte - e hanno agito in sinergia». A chiarire la vicenda, il prossimo 15 luglio, giorno del processo, potrà essere il pastore della chiesa apostolica. Fonte: qui

domenica 19 novembre 2017

LA RIVOLTA DI FIUGGI: 40 MIGRANTI AFRICANI DISTRUGGONO UN HOTEL A CAUSA DEL RITARDO NEL PAGAMENTO DELLA DIARIA


DENUNCIATI ANCHE PER VIOLENZA PRIVATA 

GLI STRANIERI VERRANNO ESPATRIATI. 

LA LEGGE VUOLE CHE IN CASI DEL GENERE I PROFUGHI NON POSSANO PIÙ OTTENERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO

Marina Mingarelli per www.frosinonetoday.it

E proprio il ritardo del pagamento di questa piccola cifra, ha fatto scattare la rivolta per quaranta africani che si trovavano a Fiuggi ospiti dell'ex albergo Hotel Oxford. Gli stranieri, in preda alla rabbia, avrebbero danneggiato la mobilia ed altre suppellettili che si trovavano in quell'albergo trasformato per l'occasione in una casa di accoglienza per i profughi. Sul posto, a sedare gli animi, i carabinieri della stazione della città termale e gli agenti del locale commissariato.

migrantiMIGRANTI
Le forze dell'ordine hanno provveduto alla loro identificazione. Successivamente, dopo aver effettuato l'inventario, sono stati denunciati. A causa di questo comportamento i migranti verranno espatriati. La legge vuole che in casi del genere i profughi non possano più ottenere il permesso di soggiorno. 

17 Novembre 2017

Fonte: qui