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lunedì 25 novembre 2019
martedì 29 ottobre 2019
LA GUERRA DIGITALE È ALLE PORTE. PERCHÉ IL 5G È COSÌ IMPORTANTE NEGLI EQUILIBRI GEOPOLITICI DEL FUTURO?

PERCHÉ CHI HA IL PRIMATO DELLA RETE AVRÀ IL CONTROLLO DI TUTTA LA TECNOLOGIA CONNESSA, DALLE SMART CITIES AI FRIGORIFERI FINO AGLI OSPEDALI PASSANDO OVVIAMENTE PER I VOSTRI TELEFONINI - IL LIBRO DI LUCA E FRANCESCA BALESTRIERI
Paolo Travisi per “il Messaggero”
5G. Una sigla che è la promessa di una seconda rivoluzione digitale, con impatti dirompenti e imprevedibili nell'economia globale e nel tessuto socio-culturale dei continenti. E che sul piano politico sta scatenando una nuova guerra fredda per il controllo tecnologico. Stati Uniti e Cina, i due estremi di un mondo bipolare, che misurano la loro forza hi-tech sui derivati del 5G: l'intelligenza artificiale, l'Internet of Things, l'automazione intelligente, lo sviluppo di supercomputer con tecnologia quantistica.
Una vera Guerra digitale, come recita il titolo del libro di Luca Balestrieri, dirigente Rai e docente di economia e gestione dei media all'Università Luiss, scritto insieme alla figlia Francesca Balestrieri, ricercatrice nel campo della matematica pura. «La rivoluzione digitale odierna non è solo la prosecuzione degli ultimi tre decenni di trasformazione digitale» iniziata con la diffusione dei computer, Internet, telefoni cellulari, poi smartphone, spiega Balestrieri, «ma è paragonabile al primo industrialismo di fine 700, è come possedere il primato dell'elettricità».
IL CONTROLLO
Non solo, quindi, il controllo di una singola tecnologia, perché il 5G è l'abilitatore di una serie di progressi tecnologici interconnessi, che formano un cluster tecnologico. «Il 5G cambia il paradigma dello sviluppo industriale e poiché siamo in un mondo iperconnesso, gli scontri per averne il controllo anche a costo di invertire il processo di globalizzazione è più immediato».
Ecco allora che in Guerra digitale gli autori analizzano i macro segmenti tecnologici che misurano il terreno di scontro: la realizzazione di supercomputer dotati di chip che superano la logica binaria, e si fondano sul calcolo quantistico (quantum computing), il deep learning basato su «sistemi di reti neurali artificiali, che prendono a modello il cervello umano», lo sviluppo della robotica «con la danza dei robot che gestiscono i giganteschi magazzini di Amazon o di Alibaba», si legge nel libro.
E ancora le smart cities, con l'esempio di Hangzhou, metropoli cinese con sei milioni di abitanti, solo una delle cinquecento città del Paese impegnate a trasformarsi in città intelligenti attraverso la riorganizzazione dei servizi urbani. Lo sviluppo delle nuove tecnologie ha messo in connessione i grandi gruppi, Google, Amazon, Apple, Facebook da una parte, e Alibaba, Huawei, Tencent dall'altra solo per citare i big players con l'apparato politico e statale dei rispettivi paesi.
«Il 5G ha velocizzato lo scontro rendendolo più brutale. Obama si era reso conto di essere indietro nelle telecomunicazioni, ma Trump ha innescato la conflittualità geopolitica, cercando di colpire aggressivamente l'avversario, tentando di rompere le supply-chain del 5G prima che si sviluppassero» spiega Balestrieri. In Cina invece si cerca di giocare d'anticipo, «costruendo la sfida tecnologica su una crescita economica, partendo dallo sviluppo di tecnologie rivolte al mercato da parte di soggetti che operano nel mercato», si legge nel testo.
LA FILIERA
Un esempio è quello del colosso Alibaba, «che presidia tutta la filiera, dal supercomputer fino al portatile per vedere le serie tv. E Amazon segue l'esempio». In Cina sono avanti anche nella fornitura di prodotti e servizi finanziari, «dove hanno bypassato il pagamento con le carte di credito, passando direttamente agli smartphone».
Balestrieri è convinto che il vero carburante del 5G siano i dati, con tutti i problemi già noti sul rischio della perdita di privacy e della limitazione della libertà individuale. E i consumatori costituiscono «una miniera di dati per l'IA, il cuore di questa nuova rivoluzione digitale, che impara mangiando dati, per realizzare servizi sempre più efficienti che conquistano il consumatore, disposto a dare ancora più dati, creando un circolo molto virtuoso, essenziale per chi controlla le tecnologie».
Ecco perché nel bipolarismo America-Cina, in cui gli oligopoli digitali si muovono in stretto contatto con il sistema-paese, bisogna essere i primi. E chi sta nel mezzo? «Il 5G creerà vincenti e perdenti a livello mondiale. L'Europa - stretta tra i due blocchi- rischia di essere ridotta a una miniera di dati, pur avendo soggetti industriali molto forti, ma deve avere una visione integrata di politica industriale». E l'Italia? «Ci sono molte startup, programmi per lo sviluppo del 5G, tante potenzialità ma bisogna avere logiche competitive continentali e muoversi più rapidamente». Fonte: qui
venerdì 13 settembre 2019
HUAWEI, ARRIVA LA RESA DEI CINESI?

SECONDO L’ECONOMIST HUAWEI POTREBBE VENDERE A UNA RIVALE OCCIDENTALE TUTTI I BREVETTI E IL KNOW-HOW SUL 5G, COSÌ DA AMMORBIDIRE GLI AMERICANI E FAR CAPIRE CHE NON HANNO INTERESSE A SPIARCI
NON FATEVI ABBINDOLARE. LA MOSSA CONVIENE SOPRATTUTTO A LORO: IL PACCHETTO VALE 20 O 30 MILIARDI, QUANTO UNA MANOVRA ITALIANA.
E CHI CE LI HA?
Huawei potrebbe vendere ad una rivale occidentale tutti i brevetti, licenze, codici e il know-how sul 5G per un importo una tantum. Lo scrive l'Economist, dopo un'intervista all'amministratore delegato del colosso cinese, Ren Zhengfei.
Una mossa a sorpresa che va incontro ai dubbi degli Usa sulla capacità delle tecnologie messe a punto dal marchio cinese di "spiare" le mosse dell'Occidente. Una mossa che probabilmente supera anche le aspettative più rosee di Donald Trump. Nel dettaglio, come racconta l'Economist, Huawei avrebbe deciso di cedere anche alla concorrenza la tecnologia che sta dietro il 5G.
E quindi codici e licenze che secondo alcune informazioni recenti, sarebbero costate al gruppo cinese circa 2 miliardi di dollari solo per gli approfondimenti e lo sviluppo. Le stesse tecnologie potrebbero così essere vendute - per esempio - a aziende occidentali. Col portafogli, è bene chiarire, più che gonfio. Perchè se i costi della "research & development" ammontano a 2 miliardi di dollari, quelli della possibile vendita di un pacchetto così avanzato di tecnologie potrebbe superare agilmente le decine di miliardi di dollari.
E per non lasciare dubbi ai concorrenti e agli stessi americani, questo ammorbidimento (bandiera bianca?) di Huawei potrebbe però restare solo su carta: perchè di possibili compratori di software e brevetti per 20 o 30 milliardi di dollari non ce ne sono certo molti in giro. E soprattutto perchè, parole del numero uno del gurppo cinese, Ren Zhengfei, "Huawei proseguirebbe lo sviluppo del settore per proprio conto". Quindi nessuna resa. Semmai solo una mano tesa all'Occidente. Ad un costo proibitivo.
Fonte: qui
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giovedì 12 settembre 2019
CHE SUCCEDE TRA ITALIA E CINA? I RAPPORTI SONO IRRIMEDIABILMENTE ROVINATI? MANCO PER NIENTE!

IL GOVERNO HA OFFERTO IL SUO TRIBUTO DI SANGUE (GOLDEN POWER SUL 5G) ALL'ALTARE TRUMPIANO, MA PER IL RESTO LA PAROLA D'ORDINE È: TEMPOREGGIARE
BENASSI, CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI CONTE, MANEGGIA LA PATATA BOLLENTE: INUTILE STRACCIARE LA VIA DELLA SETA, VEDRETE, TRUMP A UN CERTO PUNTO FARÀ PACE COI CINESI E ALLORA…
DAGONEWS
Che succede tra Italia e Cina? La nascita del Conte-bis ha mandato in tilt la politica estera improvvisata finora dai giallo-verdi. Da una parte c'era Salvini che si proclamava filo-americano dopo aver pomiciato un po' troppo con Mosca, dall'altra i 5 Stelle tessevano relazioni con Pechino, così strette da portare alla famigerata firma del protocollo Via della Seta, con Xi Jinping in persona che atterra a Roma (per trovare però un memorandum frettolosamente svuotato).
Flash forward e qualche mese dopo troviamo un nuovo governo, nato sotto l'ombrello arancione di un tweet trumpiano, e un nuovo-vecchio premier smanioso di ristabilire subito le vecchie alleanze indebolite dai pasticci pop-sovranisti: meno Russia e Cina, più America, Francia, Germania. Insomma Europa.
Con la Cina quindi è tutto finito? Manco per niente. Il dossier è in mano al consigliere diplomatico di Conte, ambasciatore Benassi, un tipino sveglio che sa navigare in questi mari incerti. In passato vicino ai socialisti, è stato ambasciatore in Tunisia (dove morì Bettino) quando Stefania Craxi era sottosegretario agli Esteri, nell'ultimo governo Berlusconi. Dopo è andato a Berlino, e non è un caso se Conte ha sempre avuto e poi mantenuto ottimi rapporti con la Merkel, altra grande amica di Xi in Europa.
È lui ad aver chiesto all'ambasciatore americano a Roma, Eisenberg, un endorsement trumpiano, ed è lui ora ad aver consigliato la nuova strategia del governo: TEMPOREGGIARE.
Conte non intende stracciare il memorandum cinese, né mostrarsi troppo amico di Pechino. Benassi, come chiunque conosca un minimo la strategia del presidente americano, sa che Trump gioca con bastone e carota, e se oggi randella il rivale cinese, domani conta di chiudere un accordo ''great, amazing, the best'' e andarci di nuovo d'amore e d'accordo.
Inutile quindi spararsi sui piedi chiudendo anni di rapporti costruiti con la Cina per seguire l'umore trumpiano del momento. Parola d'ordine: wait and see. Le trattative per il porto di Trieste? Vanno avanti, non sono interrotte, ma nulla si chiuderà finché gli USA non avranno trovato un riequilibrio con Xi
L'ambasciatore Sequi, che a Pechino ha preparato la Via della Seta in salsa italiana, è stato chiamato a Roma per fare il capo di gabinetto del ministro degli Esteri, Luigino Di Maio, entrambi pronti ad uniformarsi alla linea che decideranno Elisabetta Belloni, Conte e Mattarella. L'altro sinofilo del gruppo, l'ex sottosegretario Michele Geraci, questo fine settimana era a Cernobbio a spararsi selfie con Hillary Clinton, e abbiamo detto tutto. Fonte: qui
lunedì 17 giugno 2019
sabato 25 maggio 2019
Il 5G disturba le previsioni meteo?
Questa settimana ci sono stati numerosi articoli sui media riguardo a una grave minaccia alla previsione meteorologica: la vendita dello spettro elettromagnetico per il nuovo servizio di telefonia cellulare 5G. Il problema è che alcune delle lunghezze d'onda messe all'asta per il 5G sono fondamentali per una classe importante di satelliti meteorologici, con segnali 5G che potenzialmente minano la nostra capacità di prevedere il tempo.
Attualmente, le tecnologie dei telefoni cellulari 4G forniscono circa 100 megabit al secondo (100 milioni di bit al secondo) di velocità di comunicazione, mentre il servizio 5G proposto potrebbe raggiungere 10 gigabit al secondo (10 miliardi di bit al secondo). Il download di filmati e animazioni sarebbe molto più rapido, con connessioni cablate che diventano meno importanti per la maggior parte degli usi.
Ma per raggiungere questo tipo di servizio è necessaria una più ampia autostrada di comunicazione, il che significa l'uso di più dello spettro elettromagnetico . L'energia elettromagnetica, come radio, microonde e luce visibile, è caratterizzata da intervalli di lunghezza d'onda e frequenza. L'uso di queste lunghezze d'onda è controllato dal nostro governo, che può mettere all'asta determinate bande di frequenza / lunghezza d'onda.
Tra lo spettro recentemente messo all'asta dalla FCC per 5G c'è una banda di frequenze vicino a 24 GHz (GHz è gigahertz, o un miliardo di cicli al secondo). Sfortunatamente, questo è vicino a 23,8 GHz, una frequenza in cui il vapore acqueo emette radiazioni a microonde e che viene utilizzato dai satelliti meteorologici per determinare le proprietà tridimensionali dell'atmosfera. E questa informazione è molto importante per fornire la descrizione dell'atmosfera che è richiesta per la previsione numerica del tempo.
Perché le informazioni meteorologiche sui satelliti sono importanti per la previsione numerica del tempo
La previsione numerica del tempo, il fondamento di tutte le previsioni meteorologiche, dipende dall'assicurare una descrizione completa e tridimensionale di quell'atmosfera, nota come inizializzazione . Migliore è l'inizializzazione, migliore è la previsione.
Uno dei motivi principali per cui le previsioni meteorologiche numeriche moderne sono diventate così buone è che i satelliti meteorologici ora forniscono dati 3D su tutto il pianeta. Anche oltre gli oceani remoti e le regioni polari. Circa il 95% del volume totale di informazioni meteorologiche proviene ora dai satelliti meteorologici.
Prima dei satelliti meteorologici, le radiosonde erano la principale fonte di informazioni meteorologiche sopra la superficie
E la fonte più importante di informazioni meteorologiche proviene da una collezione di satelliti che contengono sirene a microonde. Questi satelliti osservano la terra rilevando la radiazione a microonde emessa dal vapore acqueo, dall'acqua liquida, dal ghiaccio e dalla superficie.
La quantità di radiazioni emesse può essere correlata alla temperatura. E diverse lunghezze d'onda / frequenze rivelano le condizioni a diversi livelli dell'atmosfera. Per dirla in altro modo, rilevando le emissioni a varie lunghezze d'onda, si può garantire un profilo delle temperature a vari livelli nell'atmosfera. Un po 'come avere radiosondes (osservazioni meteorologiche lanciate da palloni) ovunque. Informazioni molto preziose
L'unità sirena a microonde sul satellite AMSU-A
Qual è il più prezioso di tutte le osservazioni satellitari?
Satelliti con sirene a microonde come AMSU-A (vedi sotto). La piattaforma ALONE ha contribuito a una riduzione del 17% dell'errore previsto nel modello globale del Centro europeo (il migliore del mondo)
AMSU A guarda l'atmosfera in 15 bande o canali di lunghezza d'onda / frequenza , compreso il rilevamento dell'atmosfera a lunghezze d'onda che il vapore acqueo atmosferico ha picchi di emissione (vedi sotto).
Il canale 1 è a 23,8 GHz. Il problema è che la FCC ha venduto 24 GHz, che è molto vicino a 23,6 GHz. E se i trasmettitori 5G non sono di alta qualità, con scarsa diffusione alle frequenze vicine, potrebbero interferire con i satelliti meteorologici a microonde.
Perché? Perché i satelliti meteorologici hanno ricevitori molto sensibili perché stanno cercando di percepire le deboli emissioni di microonde del vapore acqueo atmosferico. Questi sensori potrebbero essere travolti dalla TRASMISSIONE attiva nelle lunghezze d'onda vicine da migliaia di trasmissioni di celle cellulari 5G o altre fonti.
E il problema è anche peggio di quello . La FCC sta pianificando di mettere all'asta più lunghezze d'onda / frequenze, alcune delle quali sono vicine ad altre bande di lunghezza d'onda / frequenza utilizzate dai satelliti meteorologici.
Il potenziale danno alla previsione numerica degli Stati Uniti e di tutto il mondo interferendo con la banda a 23,8 GHz è certamente reale, ma difficile da quantificare esattamente.
Innanzitutto, dipenderà dalle caratteristiche dei trasmettitori 5G e fino a che punto contamineranno le bande di osservazione meteorologiche vicine.
Secondo, dipende da quante bande di lunghezze d'onda sarebbero interessate.
In terzo luogo, la copertura del telefono cellulare non include l'intero pianeta. Un'analisi suggerisce che solo il 34% della superficie terrestre ha una copertura cellulare, suggerendo che circa il 90% del pianeta sarebbe privo di interferenze (il 71% della superficie terrestre è coperta dall'acqua). Ma se i piani per stabilire il satellite basato su satellite sulle navi commerciali e sull'aviazione si realizzeranno, il problema sarebbe molto peggiore.
NOAA, NASA e US Navy sono piuttosto preoccupati per questo problema, con la Marina che scrive una forte dichiarazione del potenziale danno. Giovedì, l'amministratore di NOAA Neil Jacobs ha avvertito di una potenziale perdita di 1/3 delle attuali abilità di previsione. Questi avvertimenti devono essere presi sul serio.
La chiave ora è avere uno stretto coordinamento tra FCC e NOAA / NASA / DOD, così come altri attori internazionali, per garantire che gli spettri vicini alle frequenze di osservazione del tempo non vengano utilizzati e, se ci sono, investimenti in trasmettitori di alta qualità , con filtri efficaci, sono richiesti dalla legge.
L'abilità di previsione migliorata derivata dai satelliti meteorologici ha avuto un enorme impatto positivo sul salvataggio di vite e proprietà e sulla promozione della crescita economica. Devono essere intraprese azioni ragionevoli per proteggere il valore delle osservazioni meteorologiche dallo spazio.
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