9 dicembre forconi: vigili urbani
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venerdì 9 agosto 2019

GIRO DI VITE CONTRO I PANNI STESI ALLE FINESTRE E SUI BALCONI DI ROMA: SE LENZUOLA E BIANCHERIA SONO VISIBILI DALLA STRADA SI RISCHIANO FINO A 100 EURO DI MULTA


È QUANTO PREVISTO DAL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA CHE PUNTA AL DECORO URBANO E CHE INTRODUCE, TRA L’ALTRO, IL DIVIETO DI SEDERSI A TRINITÀ DEI MONTI E…


panni stesi a roma 8PANNI STESI A ROMA 
Giro di vite contro i panni stesi alla finestra a Roma. Se lenzuola e t-shirt sono visibili dalla strada o dalle piazze si rischiano fino a 100 euro di multa. È una delle misure previste dal nuovo Regolamento di polizia urbana diventato esecutivo a luglio e che tra le altre cose prevede il divieto di sedersi sula scalinata di Trinità dei Monti.

Il nuovo Regolamento non tutela solo il centro storico e i monumenti ma si occupa anche di piccoli 'maleducatì gesti che, nelle intenzioni degli estensori, incidono sul 'decoro urbano'.

panni stesi a roma 9PANNI STESI A ROMA
E così. nel dettaglio, è vietato «esporre o stendere all'aperto» in aree, recinti o spazi privati, esclusi i «balconi aggettanti», sia biancheria che qualunque altro oggetto «visibile dalle vie e piazze pubbliche». Insomma: chi stende i panni, peggio ancora la biancheria intima, sui classici fili alla finestra rischia di essere sanzionato.

Massima attenzione anche quando si annaffiano le piante. «Nel procedere all'annaffiatura di vasi di fiori o piante, collocate all'esterno delle abitazioni, deve essere evitato lo stillicidio sulla strada o sulle aree aperte al pubblico transito» stabilisce il Regolamento. Prevista una sanzione di 100 euro per chi non rispetta queste norme. 
persone sedute sulla scalinata di trinita' dei monti 5PERSONE SEDUTE SULLA SCALINATA DI TRINITA' DEI MONTI

Spazio inoltre alla pulizia dei marciapiedi e degli «ambiti di pertinenza privati». Nel periodo di massima pericolosità del rischio di incendi nell'ambito del territorio capitolino «tutti i proprietari, conduttori o utilizzatori di aree private destinate anche a giardino, sono tenuti a mantenerle costantemente pulite da sterpaglie, fogliame ed ogni altro materiale, al fine di evitare rischi di incendio».
panni stesi a roma 4PANNI STESI A ROMA

Ma anche durante e dopo «le precipitazioni atmosferiche e in caso di eventi atmosferici eccezionali che comportino accumulo di neve, grandine, acque meteoriche o fango» i proprietari, gli amministratori o gli utilizzatori di immobili sono obbligati a «tenere sgomberi», dalle ore 8 alle ore 20, i marciapiedi fino alla larghezza di 2 metri in corrispondenza degli accessi. E anche il rumore 'molestò viene regolamentato.

panni stesi a roma 2PANNI STESI A ROMA
Gli antifurti delle abitazioni devono essere dotati di un «dispositivo temporizzatore che ne limiti il tempo di emissione sonora ad un massimo di cinque minuti complessivi». Chiunque utilizzi antifurti acustici in edifici, per impedire che il malfunzionamento del sistema d'allarme possa arrecare disturbo, è obbligato a esporre all'esterno e in modo visibile una targhetta con i riferimenti e il recapito telefonico di una persona «reperibile» che possa «far cessare immediatamente il disturbo».
panni stesi a roma 12PANNI STESI A ROMA 

Come anche dalle 22 alle 8 i servizi di nettezza urbana e il carico e scarico di cose, nell'abitato e nelle zone limitrofe, «devono effettuarsi in modo da non disturbare il riposo delle persone». E, per chi ha sete, guai ad attaccarsi ai classici nasoni, ovvero le fontane di Roma: anche qui è prevista la sanzione. Meglio affidarsi allo zampillo o avere un bicchiere. Per non pagare carissimo un semplice sorso d'acqua. 

Fonte: qui

lunedì 1 luglio 2019

LASCIA IL FINESTRINO APERTO DEL SUO SUV MERCEDES, E VIENE MULTATO PER ''ISTIGAZIONE AL FURTO''


IL VIGILE GLI HA RIMPROVERATO DI NON AVER OSSERVATO LE PRECAUZIONI NECESSARIE A EVITARE CHE QUALCUNO CADESSE NELLA TENTAZIONE DI RUBARE


ATTENTI AL FINESTRINO APERTOATTENTI AL FINESTRINO APERTO
Una multa da 41 euro per «istigazione al furto», dopo che aveva lasciato aperto il finestrino del suo Suv della Mercedes: è l'incredibile sanzione ad un turista italiano in vacanza ad Alghero, due giorni fa, ad opera di un agente della polizia locale che aveva notato l'auto parcheggiata a due passi dal centro storico. L'accusa per il turista è di non aver osservato le precauzioni necessarie a evitare che qualcuno cadesse nella tentazione di rubare ciò che era all'interno dell'auto, se non addirittura di rubare l'auto stessa.

L'articolo 158 del Codice della strada dice che «durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti e impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso». Il turista, che sta trascorrendo un periodo di vacanza in città con la compagna e un grosso cane, quando ha letto la motivazione della multa non voleva credere ai suoi occhi ed è andato in giro per le attività commerciali del circondario per chiedere conforto e capire se avesse letto bene.

FINESTRINO AUTOFINESTRINO AUTO
Sempre secondo l'articolo 158 per evitare un uso dell'auto contrario alla legge, ricade sul conducente l'onere di porre in essere tutte le accortezze necessarie a impedirlo, e se non lo fa è considerato responsabile di «induzione a commettere reato». Esattamente quanto successo due giorni fa in via Kennedy, ad Alghero, al turista che, probabilmente, è sceso di fretta per mettere il guinzaglio al suo cane e si è scordato di chiudere il vetro del lato passeggero. È andato nell'abitazione in cui sta passando le vacanze, nel centro storico, e ieri mattina si è ritrovato la multa sul parabrezza. Fonte: qui

giovedì 22 novembre 2018

UN BAMBINO DI 4 ANNI È STATO MULTATO A VENEZIA PER AVER USATO IL MONOPATTINO IN PIAZZA SAN MARCO


LA FOTO DEL VERBALE DIVENTA VIRALE: IL PADRE DOVRÀ PAGARE 66 EURO E 80 CENTESIMI DI SANZIONE


piazza san marcoPIAZZA SAN MARCO
Sessantasei euro e rotti di multa per aver usato il monopattino in piazza San Marco, a Venezia. Dura lex, sed lex: la legge è dura, ma è legge. Anche se il trasgressore è un bambino di 4 anni. La foto del verbale sta circolando sui social e sono in molti a pensare che questa volta la polizia municipale abbia un po' esagerato.

Sta di fatto che la sanzione è stata comminata. Al papà, ovviamente, colpevole di aver permesso al figlioletto di scorrazzare liberamente su due ruote.


Secondo i vigili "la persona generalizzata, consentitiva che il figlio minore (omissis) utilizzasse un acceleratore di velocità (monopattino), in prossimità della piazzetta dei leoncini, in piazza San Marco".



La violazione, si legge ancora nel verbale, "non è stata contestata" per "mancanza di supporto cartaceo". Il papà dovrà ora sborsare 66 euro e ottanta centesimi (50 euro di multa e 16,80 di spese).

Fonte: qui

martedì 12 giugno 2018

A ROMA 700 VIGILI HANNO PRESENTATO CERTIFICATI MEDICI PER EVITARE DI LAVORARE 'ON THE ROAD': ''C'È LO SMOG ED È STRESSANTE STARE IN PIEDI''

SU 5600 VIGILI URBANI SOLO UN TERZO È IMPIEGATO IN 'SERVIZI ESTERNI' 

LA SITUAZIONE DEI DIPENDENTI COMUNALI NON È MIGLIORE: ALL'ATAC IL TASSO DI ASSENTEISMO È 12,5%, IL DOPPIO DI QUELLO MILANESE...

Gian Maria De Francesco per il Giornale
vigiliVIGILI

Esoneri dai turni di prima mattina o di notte.
Divieto assoluto di alzare l' arto superiore destro per segnalazioni, obbligo di una pausa ogni dieci minuti per evitare lo stress, dispensa dal contatto con gli agenti inquinanti. Sono queste, secondo quanto evidenziato dal Messaggero, alcune prescrizioni dei certificati medici che consentono a circa 700 vigili urbani della Capitale di essere impegnati in funzioni di front-office (cioè di restare in ufficio) senza andare per strada. Sarebbero una quarantina al mese le richieste che arrivano al Comando generale della Polizia di Roma Capitale (nuova denominazione del corpo) o nelle caserme distaccate.

Considerato che i caschi bianchi a libro paga del Campidoglio sono poco più di 5.600, ciò significa che un vigile su otto (il 12,5%) marca visita e si fa assegnare a incombenze meno gravose. Solo un terzo del personale è impiegato in «servizi esterni» con grave pregiudizio della viabilità e anche della sicurezza dei cittadini perché un vigile è comunque un deterrente per i malintenzionati.
polizia municipalePOLIZIA MUNICIPALE

La polizia locale costa oltre 387 milioni di euro ai contribuenti capitolini, ma il sindaco Virginia Raggi non ha conseguito un miglioramento del servizio.
E anche laddove abbia cercato di risparmiare un po', bisogna dire che le è andata male. Ad esempio, con i dipendenti dell' Anagrafe. 
L' amministrazione pentastellata, per non poggiarsi troppo sui servizi bancari, aveva chiesto ai dipendenti di effettuare anche le operazioni di cassa. Panico.

In tutti i sensi. È subito scattato uno sciopero dei sindacati di base perché molti avevano accusato un malore appena si sono ritrovate alle prese con mandati, registri e reversali.
polizia municipale 2POLIZIA MUNICIPALE
Non è un caso che, per non tradire il proprio spirito goliardico, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, abbia chiesto un corso di formazione sulla pastorizia per i dipendenti comunali quando è stata lanciata la proposta di usare capre e pecore per tosare l' erba incolta dei parchi romani.

In questa carrellata non poteva mancare il «fiore all' occhiello» del servizio pubblico della Capitale: l' azienda di trasporti Atac, già nota alle cronache per l' elevata frequenza di autobus flambé e per aver accumulato 1,3 miliardi di debiti nonostante un parco veicoli preistorico. Il tasso di assenteismo (12,5%) è quasi il doppio di quello dell' Atm di Milano (7,5%), ma a guardare i dati si ripete il caso dei vigili urbani.

I meno presenti sono i macchinisti delle metro (14,9%), gli addetti ai servizi ausiliari (17%) e al supporto di esercizio (18,6%) e gli autisti (12,4%), cioè chi lavora fuori da un ufficio. Da oggi si sperimentano i tornelli sui bus per cercare di chiudere la stalla sperando che non tutte le mucche siano scappate.

Roma con l' addizionale Irpef più elevata d' Italia. Roma con un debito pubblico da 12 miliardi di euro. Roma con circa 50mila dipendenti tra pubblica amministrazione e partecipate. Roma dove il sindaco elargisce l' aumento di stipendio per tutti nonostante non si riesca a bandire una gara d' appalto seria per la manutenzione delle strade. 

È la degna Capitale di uno Stato che corre a tutta velocità verso il baratro. 

Fonte: qui

sabato 14 gennaio 2017

PIZZARDONI FANCAZZISTI – “FURBETTO” IL 12% DEI VIGILI URBANI DI ROMA: CON IL CERTIFICATO MEDICO METTONO LA PALETTA NEL CASSETTO E VANNO DIETRO LA SCRIVANIA

ROMA, IL CASO DEL CAPODANNO 2014: IN 767 NON SI PRESENTARONO AL LAVORO, MA SOLO UNO E’ FINITO SOTTO PROCESSO

Flaminia Savelli per “la Repubblica”

VIGILI URBANIVIGILI URBANI
Non solo i netturbini di Palermo, il personale sanitario della Calabria, gli operai del Comune di Como o gli infermieri di Pescara. Nell' Italia degli imboscati ci sono anche i vigili urbani di Roma. Sono 700 su 5.800 gli uomini e le donne della polizia locale che hanno presentato al comando un regolare certificato di "inabilità". Pari al 12%. Uno ogni sette. Tutto personale spostato dalle strade della capitale perennemente ingolfate di traffico, agli uffici e nei settori amministrativi.

Perché con il "via" del medico, non sono ritenuti idonei a svolgere il servizio di pattuglia, ai posti di blocco o agli incroci. Risultato? S

trade sguarnite di agenti e uffici per la compilazione di moduli e certificazioni al completo.

Anche in questo caso, non c' è nessuna anomalia: le norme prevedono la dichiarazione di inabilità e quindi il trasferimento di mansione.
VIGILI URBANIVIGILI URBANI

Ma il fenomeno solleva più di un interrogativo, anche se per i sindacati di settore è tutto regolare. «L' età media del corpo della polizia Municipale è di 53 anni» spiega Stefano Giannini del Sulpl «per questo molti certificati sono richiesti per ernie del disco e malattie cardio-circolatorie. I controlli medici sono disposti dallo stesso Comune e solo attraverso il personale competente. Non c' è possibilità né di eluderli né di alterarli in alcun modo. Rispetto alla media nazionale il numero è comunque contenuto». In effetti Roma, tra le altre grandi città italiane, non è in cima alla classifica dei pizzardoni dichiarati inabili al servizio in strada.
VIGILI URBANIVIGILI URBANI

Ma una spiegazione c' è : il Campidoglio non accorda straordinari agli agenti in servizio negli uffici. Vengono riconosciuti solo al personale di pattuglia: in pratica, senza paletta e fischietto, lo stipendio resta quello base.

Eppure il dato capitolino resta significativo. Soprattutto guardando indietro a un passato neanche troppo lontano, alla notte di Capodanno del 2014.

Quel giorno, presentando certificati medici più o meno veritieri e inviando giustificazioni last minute all' amministrazione capitolina, l' 83,5 per cento dei caschi bianchi si autocongedò dal servizio: 767 vigili si diedero malati.

Ne erano previsti 900 quella notte.

Così la macchina dei festeggiamenti allestita dal Campidoglio andò in tillt: i caschi bianchi avrebbero dovuto sorvegliare i Fori Imperiali, cinturare la maxi- arena del concertone al Circo Massimo e gestire il traffico della notte più congestionata dell' anno.
Nulla di tutto ciò.
vigili fanno assembleaVIGILI FANNO ASSEMBLEA

Il caso dei pizzardoni fantasma sollevò una feroce polemica.

E poi arrivò l' inchiesta: secondo le carte, il 97% di quei certificati erano regolari.

Così vennero rintracciati pure i 22 medici che firmarono quei permessi.

Tutti rinviati a giudizio e accusati di aver compilato certificati irregolari, consentendo ai caschi bianchi di saltare il turno di lavoro a San Silvestro.

VIGILI URBANI ROMAVIGILI URBANI ROMA
L' inchiesta è ancora aperta ma, a oggi, soltanto un vigile urbano è finito a processo con le accuse di falso e di violazione dell' articolo 55 della legge Brunetta: per non prestare servizio la notte di San Silvestro aveva deciso di donare il sangue.

Tutti regolari invece risultano quelli rilasciati per l' inabilità a Roma nel 2016: «Non c' è da scandalizzarsi - conclude Giannini - il numero delle richieste anzi è destinato a crescere perché, senza un nuovo organico, non ci sarà ricambio. Noi chiediamo sempre controlli maggiori. Perché c' è sempre il rischio che qualcuno possa approfittarne».


Fonte: qui