9 dicembre forconi: mani
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martedì 19 giugno 2018

IN PROVINCIA DI SALERNO, PACCO BOMBA A UN AVVOCATO 29ENNE, COLLABORATORE DEL SINDACO DEL SUO PAESE: L’UOMO NON CORRE PERICOLO DI VITA MA POTREBBE PERDERE ENTRAMBE LE MANI



giampiero delli boviGIAMPIERO DELLI BOVI
Ha aperto un pacco trovato davanti casa e gli è esploso tra le mani. Un avvocato civilista di 29 anni, Giampiero Delli Bovi è rimasto ferito gravemente alle mani aprendo un pacco bomba a lui indirizzato, trovato poggiato sul cancello di ingresso di casa a Montecorvino Rovella (Salerno). Il giovane - che ha fatto praticantato nello studio legale del neo sindaco Martino D'Onofrio, da poco eletto e poi è rimasto una volta conseguita l'abilitazione - non ha alcun incarico politico.

Il fatto è accaduto questa mattina intorno alle ore 8. Il giovane professionista è stato trasportato all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Sull'episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Battipaglia. A quanto si apprende l'avvocato potrebbe perdere l'uso di entrambe le mani. Ancora sconosciuto il movente, ma si lavora su tutti i fronti per non tralasciare alcuna pista.

CARABINIERICARABINIERI
«Giampiero Delli Bovi è giunto in ospedale - trasportato da un'ambulanza del 118 - cosciente, seppur agitato e dolorante per le ferite riportate. Il paziente si trova in sala operatoria, nel Reparto di Ortopedia dove i medici stanno effettuando una revisione dei monconi. Da quello che si è potuto vedere, potrebbe perdere entrambe le mani». A dirlo il primario Renato Gammaldi, direttore UOC Rianimazione dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno in merito all'esplosione di una bomba carta che ha ferito gravemente, nel Salernitano, il giovane avvocato Delli Bovi.

«Il paziente - spiega Gammaldi - è arrivato alle 8.59 di questa mattina. Da una prima osservazione è apparso sveglio, cosciente, seppur molto agitato e dolorante. La cosa più evidente erano le lesioni a carico degli arti superiori, le mani nello specifico, la mano sinistra appariva assente mentre per la destra si evidenziavano due metacarpi e quindi un lembo cutaneo che continuava a mantenere collegato al polso. È una situazione comunque in divenire. Se la situazione resta questa, che non è sicuramente brillante, ma almeno non dovrebbero esserci problemi per la prognosi «quoad vitam».

carabinieri-675CARABINIERI
L'esplosione ha causato numerose ferite lacero-contuse sia al volto che al torace e alle gambe. «Per il tipo di danno che ha creato - ha concluso il primario - doveva essere un ordigno piuttosto importante, ma nonostante ciò non sono stati rilevati danni a carico degli organi addominali. È stato escluso anche un pneumotorace. La presenza dell'enfisema faceva pensare inizialmente ad una lesione polmonare. Anche a livello polmonare, al momento, non si è ravvisato nulla».

«Sgomento e la più ferma condanna per questo barbaro e vile gesto che oggi ha sconvolto l'intera comunità salernitana». È il messaggio del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo che, appresa la notizia del pacco bomba si è fatto portavoce, assieme al collega Andrea Cioffi, sottosegretario per lo Sviluppo Economico, dei dieci parlamentari salernitani. «Esprimiamo - aggiunge - tutta la nostra vicinanza alla famiglia e i più sentiti auguri di una pronta guarigione». Fonte: qui

martedì 15 maggio 2018

LE NOSTRE MANI SONO COPERTE DI BATTERI CHE POTREBBERO FINIRE SU PARTI PIÙ SENSIBILI DEL NOSTRO CORPO E, IN ALCUNI CASI, SI RISCHIA DI TRASMETTERE VIRUS ANCHE AD ALTRE PERSONE


Cristina Marrone per www.corriere.it

TIENI LE MANI LONTANE DAL VOLTO
lavarsi le maniLAVARSI LE MANI
Basta guardarsi un po’ intorno, magari la mattina al bar, per notare quante persone se ne stanno sedute a sorseggiare un caffé e a leggere il giornale con la faccia appoggiata alle mani. Ma a meno che tu non stia lavando il viso o applicando una crema idratante le mani devono restare a posto! Questo il consiglio del microbiologo Matthew Lee, intervistato dal Reader’s Digest. «Le mani contengono olii che possono ostruire i pori e peggiorare l’acne. E i germi sulle mani possono amplificare il problema». Quindi per mantenere il viso pulito e privo di brufoli è meglio non toccare il viso.

TIENI LE MANI LONTANE DAGLI OCCHI
Gli occhi sono estremamente sensibili: toccandoli con le mani si rischia di introdurre germi, ma si rischia di inserire accidentalmente anche micro-particelle di sporco che possono causare irritazioni e graffi alle cornee. Se c’è necessità di toccarsi gli occhi è consigliabile lavarsi accuratamente le mani prima di farlo. Inoltre è bene resistere all’impulso di strofinarsi gli occhi perché questo modo di fare, a lungo andare, contribuisce a peggiorare rughe e occhiaia.

TIENI LE MANI LONTANE DALLE ORECCHIE
lavarsi le maniLAVARSI LE MANI
La parte interna delle nostre orecchie è molto delicata e per questo è meglio evitare di mettersi le mani nell’orecchio per rimuovere il cerume. Non solo perché è un gesto assai poco elegante, ma per non danneggiare il condotto uditivo che è molto sottile. Inoltre è noto che anche i cotton fioc sono dannosi e non andrebbero usati per pulirsi le orecchie: il cerume infatti svolge una naturale azione di lubrificazione e di protezione, ma se spinto erroneamente in profondità nell’orecchio rischia di portare con sé anche virus e batteri e conseguenti infezioni.
il sedere di adriana limaIL SEDERE DI ADRIANA LIMA

TIENI LE MANI LONTANE DAL NASO
La parte interna del naso contiene batteri sani che proteggono da agenti patogeni, ma se infiliamo le dita nel naso è facile introdurre batteri cattivi che possono causare infezioni. Inoltre se sei raffreddato o hai malattie all’apparato respiratorio, infilando le dita del naso diffonderai all’esterno i batteri, comportamento particolarmente problematico durante la stagione influenzale

TIENI LONTANO LE MANI DALLA BOCCA
La bocca di una persona ospita in media da 34 a 72 ceppi di batteri. La maggior parte sono innocui, alcuni sono addirittura utili per la salute orale, ma aggiungere germi extra dalle mani può disturbare l’equilibrio della bocca e aumentano le possibilità di ammalarsi. Quindi meglio non mettere le mani in bocca dopo aver toccato la tastiera di un computer, la maniglia di un autobus o l’asse del water. Inoltre, se sei malato, proprio come per il naso, è facile trasferire i germi della bocca all’esterno e alle persone che ci stanno intorno

TIENI LE MANI LONTANE DAL SEDERE
La pratica piace soprattutto ai bambini: mettersi le mani nelle mutande e toccarsi il sedere! Ma il contatto con la regione anale è un modo per diffondere germi anche pericolosi come l’Esherichia coli. Non per nulla è fortemente raccomandato lavarsi le mani dopo aver defecato. Mettere le mani in bocca o sugli occhi dopo essersi toccati il sedere non è dunque una buona idea perché l’infezione è in agguato

TIENI LE MANI LONTANE DALL’OMBELICO
DITA NEL NASODITA NEL NASO
Lo sapevi che l’ombelico è la parte più sporca del corpo? L’ombelico ospita infatti un’alta popolazione di batteri ed è in buona parte inaccessibile proprio per la sua forma e può restare sporco anche dopo la doccia. Un recente esperimento dell’Università della North Carolina ha individuato 1400 diversi tipi di ceppi. Toccare l’ombelico con le mani sporche può però portare infezioni.

TIENI LE MANI LONTANE DALLE UNGHIE
Può sembrare un’impresa impossibile tenere unghie e mani separate! Sotto le unghie di mani e piedi si nascondono una gran quantità di sporco e batteri. E anche lavarsi le mani in modo accurato può non essere sufficiente per eliminarli. Scavare con le dita intorno alle unghie riversando pellicine sulle mani non è una buona idea perché si rischia di spargere batteri.

Fonte: qui

mercoledì 9 maggio 2018

LAVARSI LE MANI, SALVA LA VITA

ECCO L'UOMO CHE HA MESSO A PUNTO UN GEL IDROALCOLICO PER LA STERILIZZAZIONE DELLE MANI, SOPRATTUTTO QUELLE DI MEDICI E INFERMIERI CHE NEGLI OSPEDALI SONO IL PRINCIPALE VEICOLO DI INFEZIONI MORTALI

Elisa Manacorda per la Repubblica

lavarsi le maniLAVARSI LE MANI
C' è un uomo che con molta determinazione e molta fatica si batte da vent' anni e più per salvare vite umane attraverso il più semplice dei gesti: lavarsi le mani. Il cinque maggio si è celebrato il World Hand Hygiene Day, la giornata mondiale delle mani pulite.

E il merito di questa attenzione mondiale è di Didier Pittet, epidemiologo e professore di Medicina all' Ospedale universitario di Ginevra (Hug), nonché direttore del programma di controllo delle infezioni dell' Organizzazione mondiale della sanità. Un «atletico sessantenne con una vaga somiglianza con Indiana Jones », lo descrive il blogger e saggista francese Thierry Crouzet, che sulla sua storia ha scritto Il gesto che salva la vita ( Il Pensiero Scientifico Editore 2018).

lavarsi le maniLAVARSI LE MANI
Pittet alla fine del secolo scorso ha messo a punto un gel idroalcolico per la sterilizzazione delle mani, soprattutto quelle di medici e infermieri che negli ospedali sono il principale veicolo di infezioni. Ogni giorno - dice Pittet - quasi mezzo milione di malati si infetta nei luoghi di cura. E oltre 20mila persone muoiono per la mancata applicazione di una pratica igienica estremamente semplice. «Sulla base delle nostre stime - continua il medico svizzero - le infezioni nosocomiali uccidono ogni anno più di tubercolosi, malaria e Aids messe insieme.

lavarsi le maniLAVARSI LE MANI
In Occidente questi numeri corrispondono a 69 morti per 100mila abitanti, cioè un tasso di mortalità più elevato di quello del tumore al polmone, rendendo così le infezioni nosocomiali la seconda causa di morte insieme all' ictus » . Lavarsi le mani dimezzerebbe questi numeri, riducendo la mortalità fino al 75 per cento nei paesi in via di sviluppo. Ma l' acqua e il sapone non bastano.

Ci vuole qualcosa di più efficiente, rapido e definitivo nell' interrompere il passaggio degli agenti patogeni. Pittet lo sospetta, ma ne ha una prova certa nel 1992, quando, nell' Ospedale ginevrino presso il quale lavora, scoppia un' epidemia di Staphylococcus Aureus meticillino- resistente ( Mrsa). Lavorando con le infermiere, il giovane medico scopre che nei diversi reparti la trasmissione del super- batterio è di circa il 18%, con picchi del 30 in terapia intensiva.

DIDIER PITTETDIDIER PITTET
(...)
Grazie all' introduzione del gel idroalcolico, il tasso di infezioni nosocomiali crolla vertiginosamente nel giro di un mese. Sembra una strada in discesa, ma non lo è affatto. E si moltiplicano le resistenze all' innovazione proposta dal medico. « Le resistenze al cambiamento sono un problema globale - dice Pittet - e si trovano negli ospedali come nelle aziende e in qualunque organizzazione umana. Noi abbiamo scelto di combatterle, e avuto successo: prima il numero di ospedali che aveva un buona gestione dell' igiene delle mani era inferiore al 40%, oggi siamo all' 85».

Fonte: qui

lunedì 9 ottobre 2017

ECCO COSA SUCCEDE QUANDO TOCCHIAMO IL CIBO CON LE MANI SPORCHE

NEGLI USA UNA MAESTRA FA UN PICCOLO TEST PER FAR VEDERE AI SUOI ALUNNI I GERMI CHE POSSONO CRESCERE SU UNA FETTA DI PANE TOCCATA SENZA ESSERSI LAVATI 
IL RISULTATO E’ SORPENDENTE

ESPERIMENTO MANI SPORCHEESPERIMENTO MANI SPORCHE
Sulla mano prosperano in media 150 specie differenti di batteri: tenerle pulite è importante. Per convincere i suoi studenti a lavare le mani con regolarità, Donna Gill Allen, una professoressa americana della Cape Fear High School di Fayetteville (North Carolina) ha fatto un esperimento curioso e abbastanza impressionante. La docente ha fatto mettere tre fette di pane in altrettanti sacchetti di plastica chiusi con uno zip. Il primo, il campione di controllo, conteneva del pane maneggiato solo con guanti nuovi e puliti, quindi sterili.

Lavarsi le maniLAVARSI LE MANI
Il secondo è stato infilato nel sacchetto da mani appena lavate. 

La terza fetta di pane è stata invece maneggiata da bambini con le mani sporche, e poi infilata nella bustina e sigillata. 

I sacchetti sono poi stati etichettati in modo che fossero riconoscibili e lasciati in disparte alcuni giorni, fino a quando i germi non hanno iniziato a proliferare. Sulla fetta toccata da mani sporche i germi hanno proliferato molto più che altrove, tanto che la mollica da bianca è diventata di un poco rassicurante color blu-verdastro.

lavarsi 2LAVARSI 
L'esperimento conferma ciò che i ricercatori da tempo sostengono: almeno il 15-30% delle infezioni, sia virali sia batteriche, si possono prevenire con un'accurata igiene delle mani, che sono un facilissimo veicolo di trasmissione di malattie, proprio perché vengono frequentemente a contatto con la bocca. Perché le mani possano dirsi pulite correttamente occorre però che il loro lavaggio duri almeno 40 secondi.

Fonte: qui

BATTERI 2BATTERI