VEICOLO DA COMBATTIMENTO RUSSO SI SCHIANTA AL SUOLO
Due veicoli da combattimento russi si sono schiantati al suolo dopo che i paracaduti che avrebbero dovuto farli atterrare dolcemente non si sono aperti. L’incidente è avvenuto durante un esercitazione militare alla quale presenziava anche Vladimir Putin.
Un video ha ripreso uno dei due veicoli da combattimento dal peso di sette tonnellate che precipitavano da 5mila piedi dopo essere stato lanciato dal retro di un aereo militare.
VEICOLO DA COMBATTIMENTO RUSSO SI SCHIANTA AL SUOLO
Funzionari del Ministero della Difesa hanno riferito che nessun militare era all'interno dei veicoli quando si sono schiantati al suolo e nessuno a terra è rimasto ferito.
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Quattro studenti mantovani dell’istituto tecnico per geometri «Carlo D’Arco» di Mantova, per festeggiare la fine della scuola, hanno gettato un banco dalla finestra, mentre altri compagni filmavano la scena che poi è stata postata sui social.
I ragazzi sono stati sospesi: 15 giorni al «lanciatore», 4 giorni per chi ha girato il video, un giorno al ragazzo che ha fatto da palo. Anche il professore che si è assentato dall’aula è stato messo sotto indagine dalla scuola. Fonte: qui
Ieri abbiamo pubblicato alcuni commenti scritti dall'autore Steven Metz in cui sosteneva che un intervento militare orchestrato dagli Stati Uniti in Iran sarebbe "uno dei peggiori errori della storia americana".
E mentre il Venezuela ha continuato ad attirare la maggior parte dell'attenzione dei media e la speculazione che gli Stati Uniti potrebbero lanciare un proxy guerra civile su larga scala in quel paese che cerca di spodestare il regime di Maduro (utilizzando tutti gli attrezzi necessari, tra cui un attacco false flag, a giustificare l'incursione), a migliaia di chilometri di distanza nel Golfo Persico, le tensioni tra Stati Uniti e Iran stanno lentamente aumentando.
Come riportato da RT , un sottomarino iraniano ha effettuato con successo il suo primo missile da crociera nel mare profondo durante un'esercitazione navale nelle acque a sud dell'Iran. L'esercitazione è stata interpretata come un avvertimento per gli Stati Uniti in seguito al ritorno delle portaerei statunitensi nella regione dopo una lunga assenza, ma ha avuto luogo anche nel contesto delle più vaste esercitazioni navali iraniane nel Golfo, nello Stretto di Hormuz e nel Mare di Oman.
Il comandante della Marina iraniana, il contrammiraglio Hossein Khanzadi, ha detto domenica ai media locali che un sottomarino della classe Ghadir ha sparato un missile da crociera anti-nave da sott'acqua per la prima volta all'inizio della giornata.
I clip del lancio sono stati distribuiti alla televisione iraniana.
È successo durante l'esercitazione navale su larga scala, "Veleyat-97". I giochi di guerra si svolgono nella zona dal Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz al Mare di Oman e le parti settentrionali dell'Oceano Indiano. Durante l'esercitazione la marina ha lanciato numerosi missili cruise da navi e sistemi costieri a terra. Teheran ha usato il trapano per mostrare la sua ultima fregata, "Sahand", ei suoi sottomarini classe Fatah che i funzionari militari dicono che possono anche trasportare missili cruise.
Le massicce manovre navali sono in atto tra le crescenti tensioni tra Iran e Stati Uniti. A dicembre, il Pentagono ha schierato la sua portaerei americana "John C. Stennis" nel Golfo Persico. Divenne la prima nave da guerra americana del suo genere ad attraversare lo Stretto di Hormuz da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump tirò unilateralmente la nazione fuori dal Piano d'Azione Complessivo Comune (JCPOA) sul programma nucleare iraniano lo scorso anno.
Come abbiamo detto sabato, aspettatevi che le tensioni tra i due paesi continuino ad aumentare mentre gli Stati Uniti si avvicinano a una decisione sull'opportunità di estendere o porre fine alle deroghe sulle sanzioni iraniane.
Il grave incidente al vettore spaziale che portava ieri la navicella Soyuz MS10 verso la stazione spaziale Iss con a bordo due astronauti è solo l' ultimo caso in ordine di tempo che sottolinea la crisi in cui versa lo spazio russo.
I fallimenti ripetuti del vettore Proton che lanciava anche satelliti occidentali ha imposto la chiusura della catena di montaggio dopo aver contribuito ad aumentare i costi assicurativi. Nello scorso agosto, a bordo della navicella Soyuz connessa alla stazione Iss si scopriva un foro che causava la depressurizzazione della base orbitale e il direttore generale di Roscosmos, Dmitry Rogozin, affermava che era stato praticato durante la costruzione lasciando intendere un sabotaggio. Il nuovo lanciatore Angara varato nel 1995 riusciva ad effettuare solo un primo lancio parziale nel 2014.
SOYUZ - HAGUE OVCHININ
Intanto la base spaziale di Vostochnjy, in costruzione nell' Estremo Oriente russo, era travolta da scandali. Sono solo alcuni dei fatti simbolici delle difficoltà. Vladimir Putin dal 2014 ad oggi ha cambiato tre direttori generali di Roskosmos per tentare di arginare la situazione. E nel maggio scorso ha affidato la guida addirittura al suo vice, Dmitry Rogozin. Ma i problemi sembrano aggravarsi.
Nel frattempo, fino a che non si scoprirà la causa del guaio, i collegamenti con la stazione saranno bloccati: la Soyuz è l' unica navicella in grado di effettuarli.
I tre astronauti a bordo potrebbero essere costretti a prolungare la loro permanenza e quindi il calendario delle partenze sarà sconvolto, compresa quella del nostro Luca Parmitano (missione Beyond) prevista nel prossimo luglio. Inoltre la Soyuz agganciata alla Iss ha una vita tecnica di 200 giorni e quindi essendo lassù da giugno, in dicembre scadrà la sua «garanzia».
È stato il primo incidente serio che abbia coinvolto astronauti in 35 anni. E per fortuna anche il guasto di ieri al razzo che dal cosmodromo russo di Baikonur in Kazakistan portava due uomini sulla stazione spaziale internazionale (ISS) si è concluso bene.
SOYUZ 3
L' americano Nick Hague è apparso sorridente dopo essere stato recuperato dalle squadre di salvataggio. Il russo Aleksej Ovchinin, al suo secondo viaggio, ha perfino fatto lo spiritoso: «Siamo arrivati prima del previsto!». Sollevato dopo aver saputo che i due colleghi stavano bene, il comandante della stazione, il tedesco Alexander Gerst, ha lodato la navicella spaziale russa, spesso dipinta nei film come primitiva ma solida: «Che veicolo straordinario la Soyuz, capace di salvare l' equipaggio in un simile frangente».
E certamente molti avevano pensato al peggio, quando i primi due stadi del razzo vettore si sono improvvisamente staccati dalla navicella 119 secondi dopo il lancio. Ma la Soyuz si è subito separata da quello che restava del razzo e ha riportato a terra i due cosmonauti, come da sempre i russi chiamano i successori di Yurij Gagarin, il primo essere umano a uscire dalla nostra atmosfera nel 1961.
Nessuno sa cosa sia accaduto al razzo vettore (che pure si chiama Soyuz, ma che deriva dal missile balistico intercontinentale R7) e quindi la Russia ha immediatamente sospeso tutti i voli con esseri umani a bordo. Non è ancora chiaro se il prossimo lancio di un veicolo cargo, il Progress previsto per il 31 ottobre, andrà avanti. In ogni caso i tre astronauti a bordo della stazione (un' americana e un russo, oltre al comandante tedesco) hanno rifornimenti fino ad aprile prossimo.
Tutto sembrava in ordine quando alle 14,40 di ieri è terminato il conto alla rovescia. Il gigantesco razzo a più stadi si è sollevato da terra con in cima la navicella. Due minuti dopo, quando l' altezza raggiunta era già considerevole, il guasto.
SOYUZ
Grazie a un razzo supplementare, la Soyuz si è staccata e ha iniziato a precipitare verso terra. I due uomini hanno subìto una accelerazione di 6,7 g con forti scossoni. Rallentata dai paracadute, la navicella è caduta nella steppa kazaka, a circa 500 chilometri da Baikonur, l' originale centro spaziale sovietico rimasto alla Russia anche dopo lo scioglimento dell' Urss. I soccorritori sono giunti nel luogo dell' atterraggio e i due astronauti sono stati portati nella vicina città di Dzhezkazgan dove sono stati sottoposti a un primo controllo medico.
Ora il problema è quello di capire come si potrà fare nei prossimi mesi per mantenere i contatti con l' ISS. Tre astronauti sono appena rientrati; Hague e Ovchinin dovevano prendere il loro posto. Il successivo lancio era previsto per dicembre, ma fino alla conclusione dell' inchiesta russa, tutto rimarrà fermo. Vedremo se slitterà anche il programma Beyond che dovrebbe iniziare la prossima estate con al comando il nostro Luca Parmitano. Gli Stati Uniti hanno usato i loro space shuttle fino al 2011, poi li hanno accantonati per i numerosi problemi che erano emersi. I veicoli Space X del chiacchierato e visionario imprenditore Elon Musk sono ancora in fase di sperimentazione. La Nasa ha in programma alcuni lanci di prova il prossimo aprile.
SOYUZ ASTRONAUTI
Per ora, dunque, c' è la Soyuz; solo che l' intero apparato russo sembra denunciare parecchi problemi. A cominciare dal centro di lancio: visti gli attriti con i kazaki, Mosca ha iniziato a utilizzare un nuovo cosmodromo in Estremo Oriente, ma le cose lì non stanno funzionando. E vari vettori hanno avuto guai, sia pure non gravissimi. A novembre, ad esempio, un satellite meteorologico lanciato proprio dal nuovo centro di Vostochnij è finito fuori controllo dopo la partenza da terra. La spiegazione: un banale errore di programmazione.
E COSÌ PER UN GIORNO INTERO MEDIA E TV, MANOVRATI DALLA SINISTRA, HANNO POTUTO PRENDERE PER IL CULO GLI ITALIANI.
Daisy Osakue, procura di Torino: “Lesioni senza l’aggravante razziale”.
L’altro caso: “Io, aggredita nella stessa zona”
È questo il reato ipotizzato dai pm di Torino, al momento contro ignoti.
La donna, Brunella Gambino di 48 anni, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera/Torino in cui ha raccontato l'episodio di violenza di cui è stata protagonista assieme a due amiche
Lesioni senza l’aggravante razziale. È questo il reato ipotizzato dalla Procura di Torino, al momento contro ignoti, nell’ambito dell’inchiesta sull’aggressione aDaisy Osakue, l’atleta italiana di origininigerianeferita ad un occhio da un uovo lanciato da un auto in corsa aMoncalierinella notte tra domenica e lunedì. Ma la giovane atleta non ha dubbi: “Non volevano colpire me come Daisy, volevano colpire me comeragazza di colore“, ha detto ieri.
Nei giorni precedenti all’aggressione, tuttavia, erano stati segnalati altri episodi analoghi e le vittime non erano di colore. Il Fiat Doblò da cui sono state lanciate le uova contro la primatista italiana di lancio del disco era stata già segnalata alle autorità nei giorni scorsi e oggi Brunella Gambino, 48 anni, residente nella stessa zona in cui è l’azzurra di atletica è stata colpita, ha raccontato al Corriere della Sera di essere stata vittima di un fatto analogo il 25 luglio. La donna ha spiegato di essere appena uscita da una pizzeria con due amiche, nella stessa zona di Moncalieri dell’ultimo episodio, quando l’auto, con i fari spenti, ha accelerato verso di loro per poi colpirle con le uova.
Inizialmente, colte di sorpresa e spaventate, le donne non hanno capito subito di cosa si trattasse e hanno pensato gli fosse stata lanciata unabottiglia di vetro– così come Daisy ha temuto si trattasse di acido. In questo caso però, a differenza dell’ultimo episodio, i conducenti dell’auto hannoripetuto l’aggressione contro le stesse vittime. Quando il Doblò ha fatto il giro dell’isolato, infatti, ha ritrovato le tre donne – racconta l’intervistata – ed è seguito unsecondo lanciodi uova. In questo secondo “round”, la donna dichiara di aver visto qualcuno sporgersi dall’auto, ma era troppo buio e la vettura troppo veloce perché potesse riconoscere il colpevole del gesto. Fonte: F.Q.
SALVINI: "PARE CHE UNO DEI CRETINI “LANCIATORI” DI UOVA SIA IL FIGLIO DI UN CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD!!! L’INFORMAZIONE “UFFICIALE” HA OCCUPATO PAGINE DI GIORNALI E ORE DI TELEGIORNALI PER DENUNCIARE L’EMERGENZA RAZZISMO, ALIMENTATA DA QUEL CATTIVONE DI SALVINI. E INVECE…"
Dal profilo Facebook di Matteo Salvini
SALVINI SELFIE
L’informazione “ufficiale” ha occupato pagine di giornali e ore di telegiornali per denunciare l’emergenza RAZZISMO, alimentata da quel cattivone di Salvini.
E invece...
Grazie alle indagini dei Carabinieri, a cui vanno i miei complimenti, sono stati presi i cretini lanciatori di uova di Moncalieri, che erano mossi non da razzismo ma da semplice stupidità.
P.s. Vi aggiungo un dettaglio che ancora non troverete in giro: pare che uno dei “lanciatori” sia il figlio di un consigliere comunale del PD!!!
Avete capito bene!!!
Scommettiamo che i tigí faranno fatica a dare la notizia?
Per fortuna c’è la rete, e per fortuna gli italiani non sono scemi.