9 dicembre forconi: Daisy Osakue
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giovedì 2 agosto 2018

PER L'AGGRESSIONE A DAISY OSAKUE, LA PROCURA DI TORINO INDAGA PER LESIONI SENZA L'AGGRAVANTE RAZZIALE

E COSÌ PER UN GIORNO INTERO MEDIA E TV, MANOVRATI DALLA SINISTRA, HANNO POTUTO PRENDERE PER IL CULO GLI ITALIANI.

Daisy Osakue, procura di Torino: “Lesioni senza l’aggravante razziale”. 

L’altro caso: “Io, aggredita nella stessa zona”

È questo il reato ipotizzato dai pm di Torino, al momento contro ignoti. 

La donna, Brunella Gambino di 48 anni, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera/Torino in cui ha raccontato l'episodio di violenza di cui è stata protagonista assieme a due amiche

Lesioni senza l’aggravante razziale. È questo il reato ipotizzato dalla Procura di Torino, al momento contro ignoti, nell’ambito dell’inchiesta sull’aggressione a Daisy Osakue, l’atleta italiana di origini nigeriane ferita ad un occhio da un uovo lanciato da un auto in corsa a Moncalieri nella notte tra domenica e lunedì. Ma la giovane atleta non ha dubbi: “Non volevano colpire me come Daisy, volevano colpire me come ragazza di colore“, ha detto ieri.
Nei giorni precedenti all’aggressione, tuttavia, erano stati segnalati altri episodi analoghi e le vittime non erano di colore. Il Fiat Doblò da cui sono state lanciate le uova contro la primatista italiana di lancio del disco era stata già segnalata alle autorità nei giorni scorsi e oggi Brunella Gambino, 48 anni, residente nella stessa zona in cui è l’azzurra di atletica è stata colpita, ha raccontato al Corriere della Sera di essere stata vittima di un fatto analogo il 25 luglio. La donna ha spiegato di essere appena uscita da una pizzeria con due amiche, nella stessa zona di Moncalieri dell’ultimo episodio, quando l’auto, con i fari spenti, ha accelerato verso di loro per poi colpirle con le uova.
Inizialmente, colte di sorpresa e spaventate, le donne non hanno capito subito di cosa si trattasse e hanno pensato gli fosse stata lanciata una bottiglia di vetro – così come Daisy ha temuto si trattasse di acido. In questo caso però, a differenza dell’ultimo episodio, i conducenti dell’auto hanno ripetuto l’aggressione contro le stesse vittime. Quando il Doblò ha fatto il giro dell’isolato, infatti, ha ritrovato le tre donne – racconta l’intervistata – ed è seguito un secondo lancio di uova. In questo secondo “round”, la donna dichiara di aver visto qualcuno sporgersi dall’auto, ma era troppo buio e la vettura troppo veloce perché potesse riconoscere il colpevole del gesto. Fonte: F.Q.

SALVINI: "PARE CHE UNO DEI CRETINI “LANCIATORI” DI UOVA SIA IL FIGLIO DI UN CONSIGLIERE COMUNALE DEL PD!!! 

L’INFORMAZIONE “UFFICIALE” HA OCCUPATO PAGINE DI GIORNALI E ORE DI TELEGIORNALI PER DENUNCIARE L’EMERGENZA RAZZISMO, ALIMENTATA DA QUEL CATTIVONE DI SALVINI. E INVECE…"

Dal profilo Facebook di Matteo Salvini
salvini selfie 6SALVINI SELFIE
L’informazione “ufficiale” ha occupato pagine di giornali e ore di telegiornali per denunciare l’emergenza RAZZISMO, alimentata da quel cattivone di Salvini.
E invece...

Grazie alle indagini dei Carabinieri, a cui vanno i miei complimenti, sono stati presi i cretini lanciatori di uova di Moncalieri, che erano mossi non da razzismo ma da semplice stupidità.

P.s. Vi aggiungo un dettaglio che ancora non troverete in giro: pare che uno dei “lanciatori” sia il figlio di un consigliere comunale del PD!!!
Avete capito bene!!!
Scommettiamo che i tigí faranno fatica a dare la notizia?
Per fortuna c’è la rete, e per fortuna gli italiani non sono scemi.

lunedì 30 luglio 2018

L’ATLETA ITALIANA DI ORIGINI AFRICANE DAISY OSAKUE E' STATA AGGREDITA DA UN LANCIO DI UOVA PROVENIENTI DA UN’AUTO IN CORSA

EUROPEI A RISCHIO, LA 22ENNE, CAMPIONESSA DI LANCIO DEL DISCO, ISCRITTA AI GIOVANI PD, SARA' OPERATA ALL’OCCHIO

Massimo Massenzio per www.corriere.it
Daisy OsakueDAISY OSAKUE
Stava tornando a casa assieme a un gruppo di amiche, a Moncalieri, nel torinese, ma in corso Roma é stata colpita al volto da un lancio di uova provenienti da un Fiat Doblò. Domenica sera, intorno all’1.30, Daisy Osakue studentessa di origine africana con la cittadinanza italiana è dovuta ricorrere alle cure del 118 successivamente è stata trasportata all’ospedale Oftalmico dove le é stata riscontrata una lesione alla cornea.

L’atleta, specialista nel lancio del disco, ha un occhio tumefatto e dovrà essere sottoposta a intervento per rimuovere frammenti di guscio d’uovo dall’occhio. Sarebbe in dubbio la sua partecipazione ai campionati europei ormai prossimi.
Daisy OsakueDAISY OSAKUE


Campionessa under 23 iscritta ai giovani del Pd
La giovane, 22 anni residente a Moncalieri, campionessa italiana under 23 di lancio del disco, rischia di non poter partecipare ai campionati europei di atletica a Berlino. Le prime verifiche dei carabinieri sembrerebbero escludere che l’azione sia riconducibile a un movente razziale. Daisy, che fa parte dei Giovani Democratici del Piemonte, era l’unica ragazza di colore del gruppetto e anche le sue amiche sono state colpite dal lancio di uova.

Un altro episodio simile settimana scorsa
Daisy OsakueDAISY OSAKUE
Inoltre un episodio simile si era già verificato la scorsa settimana in strada Genova, sempre a Moncalieri. Adesso i carabinieri stanno cercando di identificate i ragazzi che si trovavano a bordo del Doblò.

Il post di Mentana
«Salvini, Di Maio, ma come si fa a dire che non c’è un aumento allarmante di episodi di intolleranza nei confronti dei neri in questo paese? - scrive su Facebook Enrico Mentana commentando l’aggressione a Daisy - Non è che perché i partiti di opposizione stanno lì imbambolati a decidere cosa fare sul presidente della Rai potete pensare che dorma anche l’informazione. Gli episodi si accumulano. Stanotte un’atleta della nazionale italiana di atletica (ve lo sottolineo perché siete sovranisti), Daisy Osakue, di origine sudafricana, è stata aggredita a Moncalieri mentre rincasava da un gruppo di giovani. L’hanno colpita in piena faccia. È a rischio la sua partecipazione agli europei di Berlino. Cosa erano, sostenitori di altre nazionali? Anche se si sta al mare non si può nascondere la testa sotto la sabbia».

Fonte: qui