9 dicembre forconi: Twitter
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mercoledì 11 settembre 2019

Big Tech e Big Brother stanno per unire le forze per "elezioni sicure"

I team di sicurezza di Facebook, Google, Twitter e Microsoft si sono incontrati con l'FBI, il Dipartimento per la sicurezza nazionale e l'ufficio del direttore della National Intelligence per coordinare una strategia per "proteggere" le elezioni del 2020. E con "sicurezza" significano manipolare i risultati delle elezioni in ogni modo possibile per ottenere il risultato che desiderano.
Secondo un rapporto di  RT ,  le grandi piattaforme tecnologiche si sono incontrate mercoledì con funzionari governativi nella sede di Menlo Park di Facebook, ha confermato la compagnia, vantandosi che Big Tech e Big Brother hanno sviluppato una "strategia globale" per ottenere il controllo delle precedenti elezioni "Vulnerabilità" mentre "analizza e anticipa le nuove minacce". Tali vulnerabilità e minacce sono i liberi pensatori che non acquistano la narrativa ufficiale e il dissenso contro la classe dominante.
Questo sta rapidamente aumentando.
Aspettatevi che la censura, i punteggi del credito sociale e le discussioni sul controllo delle armi aumentino man mano che la classe politica si rende conto che le persone potrebbero non essere schiavizzate così facilmente come hanno immaginato. Facebook si è affrettato a mettersi di fronte alle elezioni del 2020 dopo essere stato incolpato della vittoria elettorale del 2016 di Trump per aver semplicemente  permesso ai "troll russi"  di acquistare un sacco di pubblicità. La maggior parte di tali annunci è apparsa dopo il voto e non ha avuto nulla a che fare con le elezioni. Google, d'altra parte, ha tentato attivamente di manipolare  e truccare le elezioni a favore di Hillary Clinton, e le prove di tale indiscrezione stanno rapidamente diventando schiaccianti.
Il potenziale di Google di influenzare le elezioni è stato oggetto di audizioni al Senato, eppure la società è rimasta in silenzio sull'affrontare il problema. La consociata YouTube, nel frattempo, ha condotto un altro round di  censura di massa il mese scorso, pur dichiarando che era una piattaforma aperta per idee controverse.
Facebook ha insistito la scorsa settimana di aver inasprito le sue regole per verificare gli acquirenti di annunci "politici", questa volta sul serio , dopo che il concorso del 2018 ha mostrato che potevano ancora essere ingannati per pubblicare annunci ovviamente falsi "pagati da" il gruppo terroristico dello Stato Islamico e  Cambridge Analytica.
A tutti gli effetti, questo incontro doveva assicurarsi che certe idee fossero censurate in modo tale che solo le opinioni approvate dal governo possano essere rese disponibili come informazioni. L'incontro elettorale delle menti avvenne meno di una settimana dopo che l'  Agenzia di ricerca sui progetti avanzati di difesa del Pentagono (DARPA) dichiarò guerra ai deepfakes e ad altre informazioni potenzialmente seminatrici (come i meme), promettendo di neutralizzare tutti i contenuti malevoli " entro quattro anni - se non fosse per questa elezione, sicuramente per la prossima.
Fino a quando DARPA non è pronto a censurare le informazioni e punire le persone per "pensieri sbagliati", c'è il software ElectionGuard di Microsoft. La società ha annunciato a luglio che avrebbe fornito questo software a tutte le macchine di voto della nazione, gratuitamente e per "bontà dei loro cuori" (e l'appaltatore di proprietà del Pentagono che ha contribuito a sviluppare il cuore del programma).

giovedì 11 ottobre 2018

UNA BOMBA SULLA FAZIOSITÀ DEI GIGANTI INTERNET: IL DOSSIER DI GOOGLE IN CUI 'ABOLISCE' IL FREE SPEECH, LA LIBERTÀ DI PAROLA, E LO SOSTITUISCE CON LA CENSURA ''ALL'EUROPEA''



L'AVANZATA DI TRUMP E DEI PARTITI POPULISTI VA FERMATA INTERVENENDO SUI CONTENUTI. LA CONFERMA DI TUTTE LE TEORIE COSPIRAZIONISTE DELLA DESTRA SOVRANISTA, NEL GIORNO IN CUI UNO STUDIO DIMOSTRA CHE IL 92% DEI MEDIA USA REMA CONTRO TRUMP…

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

sundar pichaiSUNDAR PICHAI
Nel giorno in cui uno studio dimostra che il 92% dei media americani informa e rema attivamente contro Donald Trump, arriva, opportunamente leaked, una bomba sulla faziosità dei giganti Internet. Faziosità non più negata, almeno non nelle loro segrete stanze, che poi segrete non restano anzi, si tratta di un dilemma amletico, di fronte al quale Google, Facebook, YouTube e Twitter non possono più mantenere la promessa fatta al mondo di essere obiettivi e difensori della libertà di espressione e di parola.

Dice proprio così, che i giganti di Silicon Valley sono intrappolati oggi tra due posizioni incompatibili fra di loro, il mercato delle idee che non deve avere mediazioni, e i necessari spazi ben ordinati di sicurezza e civiltà. Che vuol dire? Ah saperlo, magari è solo un bel modo di dire che fanno come gli pare, che alcune notizie le privilegiano e altre le nascondono, che si comportano come i peggiori censori contro i quali hanno sostenuto di essere nati.

Quelli di Google però si sentono censori in missione per conto di Dio.
trump e sergey brin di googleTRUMP E SERGEY BRIN DI GOOGLE
The Good Censor, ovvero il buon censore, il censore a fin di bene, come si chiama il dossier leaked, rivelato, mentre avrebbe dovuto rimanere segreto, uno studio ad uso interno. Destinato a chi? Prodotto per promuovere che cosa o per tutelarsi da cosa? Di certo spendendo una montagna di quattrini, con l'assistenza di avvocati e consulenti.

Forse ad accusarli di alimentare false notizie e odio nei confronti suoi e della sua amministrazione, Donald Trump non aveva pensato così male. Solo che il gigante di internet ammette in un esplosivo dossier, passato da una manina volenterosa al giornale conservatore Breitbart, di esercitare censura sulle notizie e di indirizzarle politicamente, ma si giustifica perché un po' sarebbe una narrativa utopista quella dell'obiettività, e fin qui possiamo essere d'accordo, un po' e’ soprattutto colpa proprio di Donald Trump se l'informazione è costretta ad attaccarlo, e per attaccarlo costretta a delle bugie, gettando alle ortiche la tradizione americana del Free Speech.

ruth porat di google si mette a piangere per l elezione di trumpRUTH PORAT DI GOOGLE SI METTE A PIANGERE PER L ELEZIONE DI TRUMP
Già erano state rivelate immagini di riunioni nelle quali i più alti dirigenti di Google dichiaravano che avrebbero fatto di tutto per cancellare dalla storia il presidente, e con lui il populismo che lo appoggia. La veemente smentita, fondata sulla assicurazione che le opinioni personali di chi lavora a Google non hanno niente a che vedere col prodotto, non aveva convinto.

Ora è arrivato questo bel mattone, 85 pagine titolate “The good censor”, nelle quali, partendo dal presupposto che Google e le altre piattaforme digitali ora controllano la maggioranza della comunicazione online, si riconosce che hanno preso la strada della censura come reazione e risposta a eventi politici nel mondo non graditi e inaspettati, per esempio l’ascesa in Germania di AFD, Alternativa per la Germania, il partito di destra anti europeo.

Il bello è che per giustificare l'approccio fazioso viene preso ad esempio lo stile europeo, cosa che non dovrebbe renderci lieti. Nel senso che, cito, la tradizione americana privilegia il Free Speech in nome della democrazia, non della civiltà, mentre quella europea favorirebbe la dignità rispetto alla libertà, e la civiltà rispetto alla libertà, e che ora tutte le piattaforme Tech si starebbero indirizzando verso la scelta europea.
sergey brin larry pageSERGEY BRIN LARRY PAGE

Vi sembra una supercazzola? In parte sì, in parte vuol dire che in nome di una presunta civiltà da mantenere tutto è lecito, soprattutto se dopo aver assicurato pubblicamente di non essere strutture con una direzione, ma solo piattaforme neutrali, ottenendo così di essere immuni dalle clausole della sezione 230 della Communication decency Act, la legge americana sull'editoria, nel dossier si specifica invece che il ruolo di garanti della civiltà è dovuto, essendo editor e publisher, direttori ed editori.

Alla preparazione del dossier hanno partecipato numerosi ricercatori di vari livelli e indirizzi, l’editore capo della rivista del MIT, Jason Pontin, lo scrittore di Atlantic Franklin Foer, l'accademico Kalev Leetaru, 35 osservatori culturali e 7 leader in campo culturale provenienti da 7 Nazioni di 5 continenti. Le conclusioni del dossier e dei briefing che lo hanno accompagnato vengono ora considerati parte integrante della politica di Google,
a partire dalla necessità di autocensura e di censura per poter affrontare l'espansione nel mercato cinese.

Sundar Pichai WideSUNDAR PICHAI WIDE
A continuare, si afferma che non possono essere messi sullo stesso piano i commenti delle persone normali con quelle di fonti autorevoli, come per esempio New York Times, e che queste ultime vanno privilegiate negli algoritmi.

Breitbart, rivista conservatrice molto discussa, per un certo tempo diretta da Steve Bannon, è che proprio nel dossier viene indicata come fanatica del Free Speech, che non si sa se sia un complimento a questo punto, ha pubblicato l'intero dossier ed ecco i punti salienti.

BREITBARTBREITBART
Gli utilizzatori si domandano a questo punto se l'apertura totale di Internet debba essere celebrata, e se il Free Speech sia diventato un'arma politica sociale ed economica.

Gli ideali primordiali del Free Speech su internet erano un'utopia.
Ormai Google, insieme a Twitter e Facebook, controlla la maggior parte delle comunicazioni on line.
Si porrà prima o poi il problema del rispetto della legge sulla comunicazione e la decenza dalla quale in quanto piattaforma neutrali finora sono stati esentati.

L'elezione di Donald Trump e il presunto coinvolgimento della Russia vengono individuati come i fattori che hanno eroso la fede nel Free Speech e convinto della necessità di censurare e interpretare. In modo analogo si ammette che è stata trattata l'ascesa del partito AFD tedesco, identificato senza prove come alt-right.

Secondo il dossier, razzisti misogini e oppressori avrebbero seguendo il Free Speech lo spazio di rivoluzionari e militanti e continuerebbero a violare le regole morali nascosti dietro lo scudo dell'anonimato.

Dopo aver segnalato l'ascesa online dei discorsi ispirati all'odio, il dossier cita in modo positivo e lusinghiero Sarah Jeong, nota proprio per un discorso di odio contro i maschi bianchi.
proteste contro donald trumpPROTESTE CONTRO DONALD TRUMP

Ancora, si segnala come un fatto negativo e da superare che fino ad ora internet sia stato un terreno nel quale voci autorevoli e commentatori improvvisati hanno avuto lo stesso spazio, cosa che avrebbe danneggiato un dibattito razionale.

Si accusa il presidente Trump di diffondere le teorie della cospirazione secondo le quali Google avrebbe favorito Hillary Clinton nel 2016, accusa peraltro confermata da una ricerca indipendente.

Nel ribadire infine che il diritto alla libertà di espressione e la censura il nome della civiltà sono posizioni incompatibili fra di loro, che una è la tradizione americana e l'altra è la tradizione europea, e che verso quella europea ci si sta rapidamente indirizzando, il dossier spiega che le ragioni principali sono la necessità di rispondere a mercati completamente diversi per potersi espandere nel mondo, assieme a quella di monetizzare i contenuti organizzandoli, e sottolinea che le preoccupazioni di una censura già esistente e sempre più forte su internet vengono dai media di destra, ma che si stanno espandendo e che è necessario rispondere.

Fonte: qui

venerdì 1 dicembre 2017

Satellite Photos Show North Korea Preparing Another Missile Launch


North Korea carried out its first missile test in more than two months earlier this week, ending the longest stretch of calm since President Trump took office. But according to satellite images exclusively obtained by Fox News, the North Korean military is already constructing another launch pad at the Panghyon Airbase in North Pyongyang - the same site where it carried out its July 4 launch of an ICBM.
This suggests that the North is already preparing for its next missile test.
Analysts at Image Sat International spotted the construction just days after the rogue nation launched an ICBM that North Korea claimed was powerful enough to carry a “super-heavy nuclear warhead” that could strike the “mainland of the U.S."
According to the ImageSat analysts, who are closely following North Korean military activity, this is “the first time that they have decided to rebuild a site that they have used before."
The photos, dated Nov. 23 and 24, appear to show the development of another launch pad just a few yards away from the one used during the July 4 Hwasong-14 ICBM launch, as well as a newly renovated access road.
Constructed in the 1980s, the Panghyon site is North Korea's primary aircraft production, repair, and research facility.
The satellite images also show the construction of an aircraft hangar, as well as airplanes being moved and stored in hangers on the tarmac.
With the recent launch of another ICBM and the construction of additional launching pads, North Korea continues to defy the US-led world outrage over its nuclear program and is determined to bring it to completion.
The Hwasong-15 rocket tested by the North Tuesday was themost powerful of the three ICBMs tested by the Kim regime so far. Furthermore, the mobile night launch appeared aimed at testing new capabilities and demonstrating that Pyongyang would be able to strike back to any attempt at a preventative strike against the regime. The missile's peak height and record flight time also helped confirm the Pentagon's worst fears: The North now possesses the capability to strike nearly any target on the continental US.
Fonte: Z.H.

North Korea Releases Photos Of ICBM Capable Of Striking The US

North Korea alarmed the international community on Tuesday when, after a two-month lull, it fired a Hwasong-15 ICBM into the waters west of Japan. State media touted the launch as its most powerful missile yet. Judging by the missile’s peak height reached during its flight, experts say the North now has the capacity to strike nearly any location in the Continental US. Now, the North's state media released dozens of photos and a video after Wednesday’s launch of the new Hwasong-15 missile, which North Korean leader Kim Jong Un declared had “finally realized the great historic cause of completing the state nuclear force”.  The photos show Kim Jong-un personally overseeing the launch of the missile, an obvious source of national pride.
Pyongyang claimed the Hwasong-15 reached an altitude of around 4,475 kilometers and flew 950 kilometers during its flight, which lasted 53 minutes.

Kim Jong-un was shown in delight as the newly developed intercontinental ballistic rocket Hwasong-15's test was successfully launched, in these photo released by North Korea's Korean Central News Agency (KCNA) in Pyongyang November 30, 2017.
Pyongyang announced in a statement read on North Korean state TV that the missile was a Hwasong-15. “Tipped with super-large heavy warhead,” the missile is “capable of striking the whole mainland of the US.”.
“After watching the successful launch of the new type ICBM Hwasong-15, Kim declared with pride that now we have finally realized the great historic cause of completing the state nuclear force, the cause of building a rocket power,” it added.
The aim of the missile is solely “to defend the sovereignty and territorial integrity of the country from the US imperialists’ nuclear blackmail policy and nuclear threat,” according to Pyongyang.
If the missile was indeed a Hwasong-15, it would mean a new development for North Korea. The other launches that took place in 2017 were either claimed to be the older Hwasong-14 ICBM, or the intermediate range (IRBM) Hwasong-12.
Russia condemned Wednesday’s launch of the Hwasong-15, calling it “a provocative act that triggers further escalation and moves us further away from crisis settlement,” Kremlin spokesman Dmitry Peskov told reporters on Wednesday. “We do condemn the launch and hope all the parties will exercise restraint which is so much needed to prevent the situation in the Korean peninsula from going the worst way.”
In a press conference organized to respond to the launch, President Donald Trump described it as “a situation that we will handle,” saying that it won’t change his approach to the crisis on the Korean Peninsula. “I will only tell you that we will take care of it,” Trump told reporters on Wednesday.
Russian ambassador Vassily Nebenzia repeated his pleas for North Korea to stop the tests and called on the US and South Korea to cancel large-scale military maneuvers scheduled for December.
* * *
According to Reuters, the images of the rockets showed stronger engines and a larger design that likely puts Kim Jong Un closer to his goal of being able to deliver a nuclear warhead to a target anywhere in the world, though the missiles still lack accuracy.
“North Korea is continuing to pursue its ICBM in a methodical and pragmatic manner, making progress in incremental steps,” said Joseph Bermudez from 38 North, a Washington-based North Korea monitoring project. U.S. officials noted, however, that North Korea has not proved it has an accurate guidance system for an ICBM or a capable re-entry vehicle.
The missile’s large size was immediately apparent in the photos, which analysts said could provide for a more powerful propulsion system.
“This is a very big missile,” Michael Duitsman, a research associate at the Centre for Nonproliferation Studies, said in an analysis posted to Twitter. “And I don’t mean ‘Big for North Korea.’ Only a few countries can produce missiles of this size, and North Korea just joined the club.”
One US intelligence official said the Hwasong-15 appears to have a more powerful North Korean solid-fuel propulsion system, especially in its second-stage rocket. A solid-fuel system for an ICBM would be a significant development and could allow the North Koreans to transport and launch a missile more quickly, compared to a liquid-fuel system that requires lengthy preparation. The photos appeared to show the missile with at least two large nozzles on its first stage, instead of the one large and several smaller nozzles on the Hwasong-14.
Fonte: Z.H.

sabato 18 febbraio 2017

Trump Declares CNN, NYT, CBS, ABC And NBC Are "The Enemy of The American People"


If you thought yesterday's press conference was "ranting and raving", it appears President Trump just turned the anti-'Fake news'-media amplifier up to '11', declaring  CNN, NBC, ABC, CBS , The New York Times (yet not The Washington Post) as "enemies of the American people".

The FAKE NEWS media (failing @nytimes@NBCNews@ABC@CBS@CNN) is not my enemy, it is the enemy of the American People!

Incidentally, this was the second tweet, after Trump removed the first version one, which some thought was deleted as it was just a little too "aggressive" but as it turned out, simply ommitted ABC and CBS.
As a reminder, Trump and chief White House strategist Steve Bannon have both referred to the media as the "opposition party."
"The mainstream media has not fired or terminated anyone associated with following our campaign," Mr. Bannon said. "Look at the Twitter feeds of those people: they were outright activists of the Clinton campaign." (He did not name specific reporters or editors.) "That's why you have no power," Mr. Bannon added. "You were humiliated."

"You're the opposition party," Mr. Bannon said. "Not the Democratic Party. You're the opposition party. The media's the opposition party."
And here was Trump yesterday.




Trump: I'm changing CNN from "fake news" to "very fake news."

The media - which according to the president is now America's enemy - had reactions, ranging from the shocked, to the defensive, to the conciliatory, to the bemused.



Which begs the question, if the "media" is the enemy, what does that make its corporate owners?

P.S.: potete usare la funzione TRANSLATE di Google(sulla colonna di destra), selezionando prima un qualsiasi linguaggio e poi successivamente, l'italiano, per avere la traduzione automatica.

Fonte: qui