9 dicembre forconi: Piazza Castello
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sabato 10 novembre 2018

LA MARCIA DEI TRENTAMILA: A TORINO ANCHE LA LEGA ALLA MANIFESTAZIONE 'SI TAV'

GRANDE AFFLUENZA IN PIAZZA CASTELLO, CI SONO ANCHE DIVERSI PARLAMENTARI DEL CARROCCIO: "L’OPERA VA FATTA" 

SALVINI SI È SEMPRE DETTO A FAVORE DELLA TAV NONOSTANTE IL RINVIO DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI PREVISTA NEL CONTRATTO DI GOVERNO


manifestazione sì tav torinoMANIFESTAZIONE SÌ TAV TORINO

Grande affluenza in piazza Castello dove sulle note della canzone di Jovanotti 'Io penso positivo' ha avuto inizio la mobilitazione promossa da 'Sì, Torino va avanti'. Secondo gli organizzatori pro-Tav sono già trentamila i presenti. 

In piazza, nonostante il cielo che minaccia pioggia, ci sono esponenti delle categorie economico produttive, della politica, del sindacato, imprenditori, lavoratori, giovani e anziani, volontari olimpici e gente comune che hanno accolto l'invito della vigilia, nessuna bandiera di appartenenza politica né striscioni di singole organizzazioni ma solo qualche tricolore, qualche bandiera europea e qualche bandiera di Torino 2006, a fianco a struscioni che dicono sì alla Tav, sì al lavoro, no alla Ztl prolungata. In tanti anche hanno raccolto l'invito dell'organizzazione a vestirsi di arancione.

manifestazione sì tav torinoMANIFESTAZIONE SÌ TAV TORINO
Chi con sciarpe, chi con giacche, qualcuno  con un evidenziatore che spunta dal taschino o una gerbera appuntata sul bavero del cappotto e chi anche solo con l'adesivo arancione diventato simbolo del raduno "Sì, Torino va avanti". Sul bus aperto sono cominciati gli interventi degli organizzatori. Tra i primi a prendere la parola l'ex sottosegretario Mino Giachino che nei giorni scorsi ha lanciato la petizione a favore della Tav che ha già raggiunto circa 60 mila firme.

manifestazione sì tav torinoMANIFESTAZIONE SÌ TAV TORINO



«Piazza Castello è piena, come ci aspettavamo. La nostra è iniziativa per dire sì alla Tav Torino-Lione, ma anche a tante altre cose importanti. La città deve riprendere le redini degli eventi. Aspettiamo le risposte della sindaca Appendino». Così - ai microfoni di Sky - Adele Olivero, una delle sette donne manager che hanno promosso la manifestazione. «Non abbiamo ancora numeri ufficiali - ha aggiunto -, ma piazza Castello tiene 30-40 mila persone e questa mattina è piena. Alla consigliera M5s Viviana Ferrero che diceva che in piazza ci sarebbero stati solo anziani disperati e madamine, dico di guardare questa piazza piena».

salvini di maioSALVINI DI MAIO
«Rispettiamo gli impegni assunti con M5S, che ha chiesto un approfondimento sulle modalità di realizzazione dell'opera attraverso un'analisi costi e benefici, ma ribadiamo con forza che l'opera va realizzata». Lo affermano i parlamentari della Lega eletti in provincia di Torino. «La nostra partecipazione alla manifestazione è innanzitutto un segno di rispetto e di attenzione verso il mondo produttivo e imprenditoriale piemontese che oggi ha deciso di scendere in piazza e che manifesta evidentemente un disagio». In piazza Castello, per la Lega, sono presenti i parlamentari Elena Maccanti, Gualtiero Caffarrato, Marzia Casolati e Alessandro Benvenuto. «Siamo parlamentari eletti in provincia di Torino, rappresentiamo una forza politica di governo che vuole dialogare. Siamo favorevoli alle grandi opere e riteniamo la linea Torino-Lione fondamentale e strategica per il Piemonte e per tutto il paese», aggiungono gli esponenti del Carroccio.

Fonte: qui

mercoledì 6 giugno 2018

Torino, salta il maxiprocesso ai "Forconi". Un imputato: "Favorevoli al nuovo governo, abbiamo spinto per averlo"

Un momento delle manifestazioni dei Forconi a Torino nel dicembre del 2013 

Tutto da rifare per un errore procedurale, in 45 accusati di interruzione di pubblico servizio



Dopo quasi cinque anni è arrivato in tribunale a Torino il maxiprocesso per gli episodi avvenuti durante la vasta protesta popolare, nel dicembre 2013, del cosiddetto movimento dei Forconi. La causa è a carico di 45 imputati e riguarda le manifestazioni che per tre giorni consecutivi si tennero nella zona di Pinerolo. Il dibattimento però è saltato prima ancora di cominciare perché il giudice, su richiesta degli avvocati difensori, ha restituito gli atti al pubblico ministero: le modalità con cui è stato costruito il capo d'accusa (interruzione di pubblico servizio) non permettevano infatti la citazione diretta a giudizio. Sarà dunque necessario passare al vaglio di un'udienza preliminare.

Torino, la polizia toglie il casco tra gli applausi dei manifestanti

  


Le dimostrazioni dei Forconi si tennero in diverse località italiane. A Torino si ebbero incidenti in piazza Castello, sotto il palazzo della Regione Piemonte. Il processo di oggi riguarda però solo il blocco alla circolazione delle strade di Pinerolo e dintorni, proseguito dal 9 al 11 dicembre 2013. Una automobilista alla quale venne impedito il passaggio si è costituita parte civile: "Le regole sono queste e vanno rispettate. Spiace però che per un fatto così grave non si sia ancora arrivati a un giudizio dopo tanto tempo". Così l'avvocato Mario Incardona, legale dell'unica parte civile del maxiprocesso di Torino per le proteste dei Forconi avvenuta nel 2013 a Pinerolo. L'avvocato chiederà il riconoscimento degli "apprezzabili danni morali" patiti da una automobilista di 51 anni, pinerolese, che il 9 dicembre, a causa dei presidi dei manifestanti, non riuscì a circolare liberamente. "Siamo stati gli unici a costituirci parte civile - commenta Incardona - ma moltissimi altri cittadini avrebbero potuto farlo".


Per contro, ecco le dichiarazioni di un attivista: ""Noi siamo favorevoli al nuovo governo. Abbiamo spinto per averlo. Ora vedremo come si comporterà. L'obiettivo è  riacquistare i nostri diritti di italiani: in primo luogo, il lavoro e la casa. Quando riavremo i nostri diritti potremo parlare di doveri". Lo ha detto oggi in tribunale a Torino uno dei 45 imputati del maxiprocesso per la protesta dei Forconi a Pinerolo, Vincenzo Balestra, 60 anni, che ha aggiunto: "Il movimento 9 dicembre, che impropriamente era stato chiamato dei Forconi, è ancora attivo. Dal 2013 non si è più scesi in piazza in quel modo, anche perché per gente comune che non ha mai fatto nulla di male ma si è limitata a rivendicare i propri diritti in modo pacifico, i ricatti psicologici delle inchieste e dei processi sono stati troppo forti. Ma discutiamo, ancora soprattutto su internet, e portiamo avanti le nostre istanze". Balestra ha spiegato che a manifestare "furono 300 persone che non fecero alcun danno". A suo parere i simpatizzanti sono circa 15mila.

Fonte: qui