9 dicembre forconi: Cuba
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venerdì 2 novembre 2018

IL CENTRO DI IMMUNOLOGIA MOLECOLARE CUBANO HA TESTATO SU CIRCA 5MILA PAZIENTI IL VACCINO TERAPEUTICO CIMAVAX-EFG, USATO SU CASI DI CANCRO AL POLMONE AVANZATO CON CELLULE NON PICCOLE, TRA LE FORME TUMORALI PIÙ FEROCI


I PRIMI RISULTATI DEL TEST HANNO MOSTRATO UN BLOCCO DELLA CRESCITA DEL CARCINOMA

CIMAVAX EGFCIMAVAX EGF

Arriva da Cuba l'ultima buona notizia sulla cura del cancro al polmone. Il Centro di immunologia molecolare cubano ha testato su circa 5mila pazienti il vaccino terapeutico Cimavax-efg, usato su casi di cancro al polmone avanzato con cellule non piccole, tra le forme tumorali più feroci. I primi risultati del test hanno mostrato un blocco della crescita del carcinoma, con aumento della sopravvivenza dei malati e un miglioramento della qualità della vita, visto che il farmaco non provoca effetti collaterali paragonabili a quelli della chemioterapia e della radioterapia.
tumore del polmoneTUMORE DEL POLMONE

Il vaccino è stato somministrato per via intramuscolare, come ha spiegato la ricercatrice Tania Crombet Ramos al quotidiano Granma. Grazie al suo alto livello di sicurezza, ne è facilitato l'uso. Dal 2008 il farmaco è stato registrato a Cuba, ma di recente è stato adottato anche dalle agenzie del farmaco in Argentina, Colombia, Perù, Paraguay, Bosnia-Erzegovina e Kazakistan.

Fonte: qui

sabato 19 maggio 2018

A Cuba, aereo di linea si schianta dopo il decollo dall'Avana: 110 a bordo, solo tre i superstiti

Il volo era diretto a Holguin, un comune dell'isola. I tre sopravvissuti, tutte donne, sono in condizioni gravi. I testimoni raccontano che il velivolo è precipitato alla prima virata

L'AVANA - Tragedia aerea nei cieli cubani. Un Boeing 737 si è schiantato poco dopo il decollo dall'aeroporto dell'Avana, con a bordo 104 passeggeri e sei membri dell'equipaggio. Solo tre persone, tutte donne, sono sopravvissute ma si trovano in ospedale in condizioni gravissime. Alle 12.08 (le 19.08 in Italia), il volo CU 972 della Cubana de Aviacion, la compagnia di bandiera cubana, operato un Boeing 737-200 della Damojh Aerolineas, una low cost messicana con base a Guadalajara, è caduto in un campo seminato di Puerto Boyeros, a poca distanza dall'Aeroporto José Martì e a 13 chilometri dal centro della capitale, poco dopo essere decollato dall'Avana per dirigersi verso Holguin, nell'est dell'isola.


Cuba, si schianta aereo all'Avana: i passeggeri osservano la nube di fumo in aeroporto


Le tre donne sopravissute all'incidente - un altro ferito è morto all'arrivo in ospedale - sono tutte di nazionalità cubana, come la maggior parte dei passeggeri. Solo cinque sarebbero stranieri, secondo Granma, il quotidiano del Partito Comunista Cubano.


Cuba, aereo si schianta dopo il decollo: l'esatto momento dell'esplosione ripreso in strada


I soccorsi sono arrivati rapidamente, e le fiamme dell'incendio dell'aereo sono state controllate rapidamente, anche grazie alla pioggia. Il presidente Miguel Diaz-Canel ha visitato personalmente il luogo del disastro poche ore dopo, e in un breve messaggio televisivo ha detto che "oggi è un giorno di lutto per il nostro paese".


Non è stata rilasciata finora nessuna lista di passeggeri, ma la Global Air - proprietaria della Damojh Aerolineas - ha comunicato i nomi dei membri dell'equipaggio. L'ambasciata messicana all'Avana ha disposto misure speciali per accogliere i parenti delle vittime. Diaz-Canel ha annunciato l'immediata creazione di "una commissione speciale, che ha già aperto un'inchiesta sui fatti", promettendo che "forniremo tutta l'informazione" all'opinione pubblica.



Secondo testimonianze di abitanti del luogo, raccolte dai media locali, poco dopo il suo decollo il Boeing avrebbe effettuato una brusca virata verso il primo terminale dell'aeroporto. Testimoni sostengono che in quel momento il velivolo potrebbe aver urtato fili dell'alta tensione

Fonte: qui

TRA LE VITTIME, ANCHE UNA CITTADINA CUBANA NATURALIZZATA ITALIANA. TRE DONNE UNICHE SUPERSTITI, IN CONDIZIONI GRAVISSIME 

L'AEREO AVEVA 39 ANNI DI SERVIZIO ALLE SPALLE: DAL 1979 CON L'AMERICANA PIEDMONT AIRLINES (FALLITA) POI USAIR (FALLITA), POI NELLA MARINA MILITARE AMERICANA. FINCHÉ NEGLI ANNI 2000 NON È PASSATO DAI CIELI 'RICCHI' A QUELLI POVERELLI: MESSICO, CAMERUN, BENIN, CILE, HONDURAS, FINO A CUBA

FONTI FARNESINA, SU AEREO CUBA NATURALIZZATA ITALIANA

lo schianto del boeing all havana cuba 5LO SCHIANTO DEL BOEING ALL'AVANA CUBA
 (ANSA) - Nella lista dei passeggeri del Boeing 737 che si è schiantato ieri poco dopo il decollo all'Avana con 109 persone a bordo risulta una cittadina cubana naturalizzata italiana. Lo riferiscono fonti della Farnesina sottolineando che l'Unità di crisi è in contatto con la famiglia in Italia per fornire ogni possibile assistenza. Le verifiche delle autorità cubane non sono ancora terminate, aggiungono le fonti.

LO SCHIANTO A CUBA

Alessandro Fulloni e Leonard Berberi per il ''Corriere della Sera''

Un Boeing 737 si è schiantato poco dopo il decollo dall' aeroporto internazionale «José Martí» de L' Avana, Cuba. Subito dopo essersi staccato dalla pista - alle 12.08 ora locale (le 18.08 in Italia) - il velivolo ha prima perso quota, poi secondo testimonianze avrebbe preso fuoco, subito dopo la prima virata, per cause ancora da chiarire ed è precipitato nei pressi di Santiago de la Vegas, a una decina di chilometri dalla capitale, in un campo agricolo non lontano dalle abitazioni. Alcuni testimoni hanno visto il Boeing toccare dei cavi elettrici.

lo schianto del boeing all havana cuba 4LO SCHIANTO DEL BOEING ALL'AVANA CUBA
A bordo si trovavano 109 persone, 104 passeggeri (compresi quattro bambini) e 5 membri dell' equipaggio.
Nel disastro sono sopravvissute tre donne ora in condizioni disperate, mentre la Farnesina si è attivata per capire se siano coinvolti nostri connazionali. Una radio cubana ha parlato di viaggiatori italiani e tedeschi, mentre per l' organo d' informazione del Partito comunista Granma gli stranieri, forse turisti, sarebbero non più di cinque, al netto dell' equipaggio tutto messicano.

Secondo FlightGlobal il collegamento - diretto a Holguin, nella parte orientale dell' isola - in quel momento operava in condizioni meteo ottime, tanto da consentire a comandante e primo ufficiale (Jorge Luis Núnez Santos e Miguel Angel Arreola Ramirez) di avere una visibilità sufficiente per pilotare l' aeromobile senza l' aiuto degli strumenti di bordo. Le fiamme di quello che testimoni hanno definito «un ammasso di ferraglie» sono state spente alcune ore dopo la sciagura.
lo schianto del boeing all havana cuba 3LO SCHIANTO DEL BOEING ALL'AVANA CUBA

Subito dopo l' incidente ci sono stati momenti di caos informativo. Con la tv di Stato cubana che ha parlato del coinvolgimento di un Boeing 737 di proprietà dell' italiana Blue Panorama noleggiato da tempo dalla compagnia locale Cubana de Aviación. Ma il vettore tricolore ha smentito la notizia, trovando conferma anche nelle parole del presidente cubano Miguel Díaz-Canel (che è andato subito sul posto del disastro) e dei veri proprietari: il velivolo coinvolto apparteneva a una compagnia messicana, Global Air (nota anche come Aerolíneas Damojh).

«Mia figlia Letizia si trovava là dentro, mio Dio, ha solo 24 anni!», ha raccontato disperata, tra le lacrime, all' agenzia Associated Press Beatriz Pantoja. Assieme a lei diversi parenti dei passeggeri si sono radunati in un' area recintata dell' aeroporto. La compagnia ha inserito sul suo sito ufficiale due numeri di telefono da chiamare per avere informazioni ulteriori sui propri familiari.

Il presidente cubano ha detto che «è stata aperta una commissione d' inchiesta.

lo schianto del boeing all havana cuba 2LO SCHIANTO DEL BOEING ALL'AVANA CUBA
Stiamo cercando di capire quello che è successo». Díaz-Canel, visibilmente addolorato, alla televisione di Stato ha parlato anche di «tante vittime» e di «condoglianze ai familiari». L'incidente aereo «non ha causato danni alle case». L' ultimo disastro che ha coinvolto un jet operato da Cubana de Aviación risale al 3 settembre 1989 quando il volo 9646 da L' Avana a Milano Malpensa precipitò subito dopo il decollo uccidendo sul colpo 150 persone: 115 passeggeri, 11 membri dell' equipaggio e 24 a terra, il disastro aereo più grave sul suolo cubano.


QUEL VECCHIO BOEING 39 ANNI DI ATTIVITÀ E TANTE COMPAGNIE

Leonard Berberi per il ''Corriere della Sera''

lo schianto del boeing all havana cuba 1LO SCHIANTO DEL BOEING ALL'AVANA CUBA
«Siamo a conoscenza delle notizie che arrivano da Cuba e stiamo monitorando la situazione da vicino», commentano dal quartier generale di Boeing, nei pressi di Seattle. Il colosso mondiale aerospaziale sarà chiamato a dare una mano nelle indagini che dovranno chiarire le cause che hanno portato allo schianto del suo modello, un 737-200, come sempre accade nei disastri aerei. Un esemplare - «targato» XA-UHZ - che era entrato in servizio ufficialmente nell' agosto 1979. Quasi 39 anni fa. Si tratta, fanno notare gli esperti, di uno dei jet più vecchi in circolazione.

Il Boeing 737-200 operava con la livrea della compagnia messicana Global Aerolineas Damojh (fondata nel 1990) ed era stato preso a noleggio dal vettore dell' isola, Cubana de Aviación. Questo conta su una flotta, non nuovissima, di 16 velivoli: due Atr 72, sei Antonov An-158, quattro Ilyushin Il-96 e quattro Tupolev Tu-204. Sei di questi - gli ucraini Antonov An-158 - sono stati messi a terra per motivi di sicurezza e perché l' embargo e la crisi diplomatica tra Kiev e Mosca non consentono di ottenere pezzi di ricambio per le riparazioni. Per questo la società ha dovuto prendere a noleggio velivoli da altre aziende per operare i collegamenti domestici.
incidente aereo a l havana cuba 4INCIDENTE AEREO A L'AVANA CUBA 

Secondo il ministero dei Trasporti del Messico i tecnici dell' autorità di controllo hanno effettuato le verifiche sui velivoli della compagnia messicana tra il 21 e il 24 novembre 2017 confermando le varie autorizzazioni a operare, compreso il noleggio ad altre compagnie aeree.

Ma molti si sono concentrati sull'«anzianità» dell' aereo coinvolto nell' incidente di ieri a L' Avana, anche se gli esperti sottolineano come la cosa non dovrebbe preoccupare se l' aeromobile viene sottoposto a una manutenzione regolare. Il Boeing 737-200 distrutto ieri è stato consegnato quasi 39 anni fa a Piedmont Airlines, compagnia statunitense che non esiste più dall' estate 1989. Periodo in cui l' aereo ha iniziato il suo girovagare di compagnia in compagnia, cosa consueta nella lunga vita di un bimotore.

incidente aereo a l havana cuba 3INCIDENTE AEREO A L'AVANA CUBA 
Prima ha operato con i codici dei vettori americani USAir (fino al giorno del fallimento 1997), poi US Airways (acquistato da American Airlines). Poi delle società canadesi Royal Airlines e Canada 3000 Airlines (che hanno chiuso nel 2001). Quindi l' approdo nella marina militare americana e il ritorno in US Airways. Nel 2005 avviene il passaggio ai messicani di Magnicharters, due anni dopo alla camerunense Nacam-National Airways, nel febbraio 2008 ad Avolar (messicana), il ritorno in Africa, nel Benin, per conto di Golf Air (2009) e il rientro nelle Americhe con salti tra Aero Caribbean (Cuba), Global Air (Messico), Línea Aérea Sinami (Cile), ancora Global Air, EasySky Airlines (Honduras) e ora Global Air fino al disastro di ieri.

incidente aereo a l havana cuba 2INCIDENTE AEREO A L'AVANA CUBA
Nonostante una prima parte di anno con diversi incidenti, il trasporto aereo resta uno dei modi più sicuri per muoversi. Se il 2017 è stato tra i più sicuri (un disastro ogni 3,3 milioni di voli, una vittima ogni 85 milioni di passeggeri), questo 2018 non lo batterà: secondo l' Icao, l' agenzia Onu dell' aviazione civile, dal 1° gennaio fino a ieri si contavano 4 incidenti (tre più del 2017) e almeno 190 morti (151 più del 2017).

Fonte: qui


sabato 12 maggio 2018

LA “BOMBITA” E’ UNA PROTESI IDRAULICA PENIENA DI ULTIMA GENERAZIONE CHE RISOLVE DEFINITIVAMENTE TUTTI I PROBLEMI DI DISFUNZIONE ERETTILE

È STATA GIÀ IMPIANTATA NELL'ISOLA CARAIBICA IN CIRCA 350 PAZIENTI ITALIANI CON RISULTATI ECCELLENTI - ECCO COME FUNZIONA

Melania Rizzoli per “Libero Quotidiano”

Una volta l'isola di Cuba era la meta preferita di molti uomini soli, i quali, oltre alle meraviglie del mare, delle spiagge, del clima e dei prezzi low-cost, in quel paradiso caraibico godevano facilmente anche di una settimana di vacanza e di sesso con le bellezze locali, notoriamente libere, disinibite e disponibili.
LA BOMBITA - DISFUNZIONE ERETTILELA BOMBITA - DISFUNZIONE ERETTILE

Oggi Cuba è ancora la meta preferita per tale scopo amatorio, con la differenza però che l'isola è diventata il centro di eccellenza e di riferimento per il "recupero" dell' attività sessuale per quei maschi che l' hanno perduta definitivamente, e non sto parlando di un recupero fisiologico ma prettamente chirurgico.

All' Avana nell' ultima settimana di aprile si è tenuto il Congresso Internazionale sulla Salute Sessuale dei Caraibi e dell' America Latina, concentrato su un unico argomento, la Disfunzione Erettile, dato che in Centro e Sud America si stimano in 30 milioni gli uomini che ne soffrono, e di questi 5 milioni ne patiscono in modo permanente ed irrecuperabile a causa della prostatectomia radicale, ovvero della rimozione chirurgica dell' intera ghiandola prostatica, la cui nota conseguenza è appunto l'impotenza a copulare (impotentia coeundi).

Un chirurgo italiano, Gabriele Antonini, urologo ed andrologo di Roma, invitato al congresso per presentare i suoi lavori, ha pubblicizzato ufficialmente quella che nel gergo popolare locale è diventata famosa con il soprannome di "bombita", una protesi idraulica peniena di ultima generazione che risolve definitivamente tutti i problemi di disfunzione erettile, e che è stata già impiantata nell' isola caraibica in circa 350 pazienti italiani con risultati eccellenti.

PICCOLO DISPOSITIVO
LA BOMBITA - DISFUNZIONE ERETTILELA BOMBITA - DISFUNZIONE ERETTILE
La protesi idraulica del pene è in pratica composta da due cilindri di parylene, morbidi e soffici al tatto, che vengono alloggiati all' interno dell' organo sessuale lungo il suo decorso, in sostituzione dei naturali corpi cavernosi ormai inefficaci, ed è completata appunto dalla "bombita", cioè da un piccolo dispositivo attivatore, un semplice meccanismo di forma sferica contenente un liquido gelatinoso, che viene posizionato all'interno dello scroto, in uno dei due testicoli, in modo completamente invisibile, il quale, se azionato mediante un breve palpeggiamento o una lieve pressione, permette di far defluire il gel e gonfiare i cilindri del pene a lui collegati, restituendo a qualsiasi uomo la possibilità di avere una erezione perfetta e duratura, con una turgidità dell' organo pari a quella di un ragazzo di 20anni.

Il dispositivo ha un sistema di controllo a circuito chiuso, ed il liquido che viene trasferito nei cilindri per ottenere l'erezione, una volta terminato l' atto sessuale, sempre a comando manuale esso viene ritrasferito nel suo serbatoio sferico per ottenere e ripristinare la flaccidità dell' organo.

LA BOMBITA - DISFUNZIONE ERETTILELA BOMBITA - DISFUNZIONE ERETTILE
Antonini ha spiegato che in Italia, con le dovute proporzioni, la disfunzione erettile è sovrapponibile a quella del Sud-America, poiché ne soffrono almeno 3 milioni di persone e 500mila in modo irrecuperabile, e questo fattore ha avvicinato sempre più italiani all' intervento chirurgico per l' impianto della protesi, eseguita con l' utilizzo delle più moderne attrezzature, con le più avanzate tecniche robotiche, le quali sono in grado di risolvere in modo più che soddisfacente questa complicanza che altera irreversibilmente la virilità e la qualità di vita dell' uomo che ne soffre, spesso in una età considerata ancora giovane, che va dai 50 ai 60anni, aggiungendo che tale patologia è spesso associata al Diabete ed alla Sindrome Metabolica che insieme completano il quadro delle condizioni che possono alterare la sessualità degli uomini.

Ma perché gli italiani vanno ad operarsi all' Avana?Insieme al collega cubano Ramiro Fragas, Antonini ha dimostrato i risultati del primo anno di collaborazione nell' isola più grande dei Caraibi, evidenziando i notevoli vantaggi del "ponte" Italia-Cuba, tra i quali la possibilità di abbattere e rendere accessibile a tutti i costi di questa procedura che negli Stati Uniti costa tre volte tanto, e l' altissimo livello di preparazione in campo medico del personale cubano, oltre al posizionamento strategico al centro del Latino America di Cuba, che permette di essere facilmente raggiungibile da ogni Paese.

LA BOMBITA - DISFUNZIONE ERETTILELA BOMBITA - DISFUNZIONE ERETTILE
IL VIAGRA
Non solo. A distanza di vent' anni dalla scoperta del Viagra, il farmaco che ha rivoluzionato e cambiato per sempre l' approccio medico alla disfunzione erettile, e che però nei pazienti privi di prostata non funziona assolutamente, questo intervento chirurgico, che si esegue in meno di mezz' ora e con una incisione chirurgica invisibile di 2,5 centimetri sulla pancia tramite laparoscopia, è in grado di riportare l' uomo ad una nuova virilità e di ripristinare in toto una dimenticata vita sessuale.

Il fastidio e il dolore post-operatorio è quasi inesistente, la degenza è di tre o quattro giorni, e già dopo una settimana dall' intervento si può attivare il sistema, con una piena ripresa dell' attività sessuale che comincia ad un mese di distanza. Quindi, se la "pasticca blu" fino ad ora era un trattamento "on demand" che però è inefficace nei pazienti oncologici, ora la "bombita" sta diventando la soluzione ideale del problema di impotenza, perché l' impianto del dispositivo endocavernoso riporta l' organo sessuale al suo perfetto funzionamento.

Ironia a parte, la tecnica utilizzata ha azzerato il rischio di complicanze in questo settore, rendendo sicuro ed efficace l' impianto della protesi ed aprendo una nuova frontiera nel trattamento dei pazienti operati e guariti dal tumore della prostata, in aumento in tutto il pianeta. Dai dati delle casistiche presentati al Congresso cubano infatti, il rischio di infezione o complicanze meccaniche risulta praticamente prossimo allo 0%, essendo questo un trattamento definito mini-invasivo, che utilizza materiali simili a quelli delle protesi mammarie che vengono innestate a milioni e milioni di donne nel mondo senza conseguenze.

FRUSTRANTE
Il limite vero di questa innovativa tecnica è che è scarsamente conosciuto e altrettanto scarsamente proposto dagli urologi ai loro pazienti, che lo considerano frustrante, perché il paradosso più grave è che spesso viene ironicamente associato al falso mito della famosa "pompetta", quasi fosse una umiliazione della virilità maschile o un sistema artificioso ed esterno all' organismo, mentre il device protesico, essendo posizionato completamente all' interno della zona genitale, è assolutamente invisibile, ed esteticamente il pene ed i testicoli hanno una consistenza al tatto normale ed un aspetto anatomico naturale, sia quando sono a riposo che in posizione di eccitamento sessuale.
disfunzione erettileDISFUNZIONE ERETTILE

La Disfunzione Erettile (DE), comunemente detta impotenza, è il più comune disturbo sessuale maschile dopo l' eiaculazione precoce, e la terapia medica per via orale che funziona negli uomini senza patologie associate (diabete, cardiopatie, ipertensione) ha un alto tasso di abbandono nel tempo che sfiora l' 80% poiché le famose "pillole dell' amore" non garantiscono sempre il totale recupero dell' attività sessuale, oltre a non essere prive di effetti collaterali a volte importanti.

Con l' aumentare della prevenzione e delle diagnosi sempre più precoci molti uomini tra i 50 e i 60 anni scoprono di avere un tumore maligno alla prostata, che spesso viene trattato chirurgicamente con esiti a volte drammatici sull' attività sessuale, e circa il 90% degli operati ai quali viene rimossa completamente la ghiandola ha problemi di impotenza irreversibile che non risponde alle terapie orali od iniettive specifiche della disfunzione erettile, che non influenza l' aspettativa di vita ma ne altera sostanzialmente la qualità.

D' altronde tutti voi conoscete una persona, un conoscente o un' amica che hanno innestato chirurgicamente una protesi mammaria, una valvola cardiaca o una protesi d' anca per migliorare o ripristinare la funzionalità di un organo apparentemente od altrimenti compromesso. Con la differenza che la protesi "bombita" restituisce, oltre all' estetica ed alla funzionalità, soprattutto la voglia di vivere, la fiducia in se stessi e nel futuro, oltre alla sensibilità, al piacere e l' orgasmo perfettamente sovrapponibili a quelli di un rapporto fisiologico.

Fonte: qui

venerdì 29 dicembre 2017

CUBA SENZA CASTRO – DOPO 60 ANNI NESSUNO DELLA FAMIGLIA GUIDERA’ IL PAESE

IL BASTONE DEL COMANDO PASSERA’ A DIAZ-CANEL, NATO DOPO LA RIVOLUZIONE, VICE DI RAUL 

IL COMUNISTA FIDEL AMAVA IL LUSSO E LE DONNE: IN MANO SEMPRE UN “CHIVAS REGAL” E HA LASCIATO 900 MILIONI DI DOLLARI USA IN EREDITÀ AI SUOI PARENTI (SCATOLE DI COHIBA PIENE DI DIAMANTI)

Paolo Manzo per Il Giornale

FIDEL CASTROFIDEL CASTRO
Il 2018 sarà un anno decisivo per Cuba visto che, per la prima volta da 59 anni, l'isola caraibica simbolo del comunismo non sarà più governata dalla famiglia Castro. Da quando la rivoluzione dei barbudos estromise il dittatore dell'epoca, Fulgencio Batista, si sono infatti succeduti alla presidenza del regime autoritario cubano solo il líder máximo Fidel Castro - dal 1° gennaio del 1958 sino al 2008 - e, d'allora sino ad oggi, suo fratello Raúl.

Ora, se il primo è morto da oltre un anno, l'attuale 86enne presidente cubano lascerà sicuramente il potere nel 2018 «a qualcuno più giovane» per sua stessa ammissione. A decidere chi sarà il primo non Castro al potere all'Avana saranno i parlamentari tutti comunisti, visto che le candidature di altri partiti sono proibite - eletti il prossimo 24 di febbraio. Grande favorito è il 57enne Miguel Díaz-Canel, attuale vice di Raúl ma, soprattutto, un ingegnere che per motivi anagrafici non ha preso parte né alle «gesta rivoluzionarie» della Sierra Maestra né alle guerre africane degli anni Sessanta.

FIDEL E RAUL CASTROFIDEL E RAUL CASTRO
Cambierà però qualcosa, al di là del cognome? Poco probabile se si guarda il video di una festa del Partito Comunista cubano filtrato di recente e pubblicato dal Miami Herald in cui lo stesso Díaz-Canel difende a spada tratta il partito unico ed espone i suoi progetti per reprimere la stampa indipendente, le imprese ed i gruppi d'opposizione: «Stiamo prendendo tutte le misure necessarie per screditarli», chiarisce il probabile successore, a dimostrazione che non cambierà affatto il modus operandi della dittatura più antica dell'America Latina.

L'ennesima illusione, dunque, quella della transizione democratica di Cuba in cui aveva finto di credere Barack Obama il 17 dicembre 2014, quando aprì a Raúl Castro. O una bugia bella e buona come, ad esempio, la presunta onestà (intellettuale ma non solo) di uno come Fidel Castro simbolo iconico del comunismo mondiale che, pur predicando l'eguaglianza di tutti i cubani, è riuscito ad accumulare una ricchezza tale che, quando morì il 25 novembre dello scorso anno, lasciò 900 milioni di dollari Usa in eredità ai suoi parenti.

DIAZ CANEL E RAUL CASTRODIAZ CANEL E RAUL CASTRO
La stima della massa ereditaria lasciata dal líder máximo fatta dalla rivista Forbes, che sin dal 2006 lo aveva inserito tra i dieci uomini politici più ricchi del globo terracqueo, implica un'enorme incoerenza tra quanto affermato e quanto praticato dal dittatore cubano durante i suoi 50 anni di potere assoluto. E, dopo decenni di panegirici scritti dai vari intellettuali sinistrorsi nostrani alla Ignacio Ramonet che ce lo hanno descritto come austero e dedito a «lavorare instancabilmente per la rivoluzione», oltre a Forbes un'altra conferma arriva da Juan Reinaldo Sánchez, per 17 anni una delle guardie del corpo più fedeli di Fidel e che, dopo essere caduto in disgrazia e poco prima di morire a Miami nel 2016, scrisse La Vita Nascosta di Fidel Castro.

RUM FIDELRUM FIDEL
Un capolavoro di realismo da cui si evince come, in realtà, Fidel abbia sempre goduto di comodità più consone a un «lupo di Wall Street» che a ex guerrigliero dedito al benessere del suo popolo. Come spiegare ai difensori del comunismo nostrani, ma soprattutto ai giovani che ancora oggi all'Avana guadagnano 30 euro al mese, che Fidel passava molte delle sue giornate sul suo yacht superlusso Aquarama II, con chiglia fatta di legname pregiato dell'Angola, o sulla sua isola privata di Cayo Piedra, con tanto di delfini, allevamenti di tartarughe caraibiche e ogni genere di comfort?

Quando Fidel partiva sul suo yacht sedeva sempre in un'enorme poltrona di pelle nera, con in mano un bicchiere di Chivas Regal on the rocks, il suo drink preferito. E che dire della corte di donne che gli hanno dato 9 figli o dell'immenso immobile di sua proprietà all'Avana, con tanto di campo da bowling sul tetto, un altro da pallacanestro ai piani inferiori e un centro medico dotato di ogni equipaggiamento all'avanguardia? Senza parlare del bungalow con molo privato extra-lusso sulla costa o dei diamanti angolani che Fidel conservava gelosamente nelle casse dei suoi sigari Cohiba.

ville di CastroVILLE DI CASTRO
Chissà che cosa ne pensano i compagni anche se, più che a loro, forse una risposta la possiamo ottenere dallo storico recentemente scomparso Hugh Thomas nel suo impareggiabile libro Cuba or the pursuit of freedom che ci descrive come nel 1957, ovvero a meno di due anni dalla conquista del potere, Fidel Castro ricevette l'appoggio dei principali imprenditori cubani, compresi i Bacardi, stanchi dell'instabilità politica della dittatura di Batista.

sigari CohibaSIGARI COHIBA
«Il movimento di simpatia verso Castro scrive Thomas aumentava anche tra la classe opulenta a tal punto che persino il principale barone dello zucchero cubano dell'epoca, Julio Lobo, lo finanziò con 50mila dollari», una mezza fortuna all'epoca. Per non dire di quanto scrisse lo stesso Fidel, il 3 luglio del 1956 sulla rivista universitaria Bohemia in cui, quello che poi sarebbe diventato il dittatore comunista più longevo del XX secolo, accusava Batista di essere lui sì un comunista!

«Qual è il diritto morale che ha Batista per parlare di comunismo quando lui stesso era il candidato presidenziale del Partito Comunista nelle elezioni del 1940 scriveva Fidel Castro che all'epoca negava ogni tendenza sinistrorsa - quando i suoi slogan elettorali si nascondevano dietro la falce e il martello e quando mezza dozzina dei suoi attuali ministri e collaboratori più intimi sono membri del Partito Comunista?».
marita lorenz fidel castroMARITA LORENZ FIDEL CASTRO

Insomma, se queste sono le fondamenta ideologiche libri di storia alla mano - di chi negli ultimi 50 anni è stato un modello per la ricerca dell'uomo nuovo e della società egualitaria fondata sul marxismo, allora non stupisca che Fidel Castro abbia vissuto da nababbo lasciando quasi un miliardo di dollari in eredità alla sua progenie. Così come non deve stupire nessuno l'annuncio fatto da suo fratello Raúl che, dopo quasi 60 anni, dal prossimo 24 di febbraio, Cuba non sarà più governata da un membro della famiglia. Tranquilli, non cambierà proprio nulla.

Fonte: qui