9 dicembre forconi: Carmelo Zuccaro
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martedì 29 gennaio 2019

SGOMINATA, CON 19 ARRESTI, UNA BANDA DI SPACCIATORI NIGERIANA CHE OPERAVA IN VARIE ZONE D’ITALIA


IL GRUPPO AVEVA UNA CELLULA ANCHE NEL CENTRO DI ACCOGLIENZA DI MINEO DENOMINATA “SUPREME VIKINGS CONFRATERNITY” 



LA PROMESSA DI SALVINI: “ENTRO L’ANNO CHIUDEREMO IL CENTRO”


  
MAFIA NIGERIANAMAFIA NIGERIANA
Una banda di spacciatori di cocaina e marijuana che operava in varie zone d'Italia, ma che aveva una propria cellula operativa a Catania denominata "Viking" o "Supreme Vikings confraternity" e nel Cara di Mineo utilizzando il metodo mafioso è stata sgominata dalla polizia che ha eseguito 19 fermi. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro Salvini: "Chiuderemo il Cara di Mineo entro l'anno".

I provvedimenti di fermo sono stati emessi dalla Procura distrettuale antimafia e ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e violenza sessuale aggravata.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno permesso di ricostruire struttura e ruoli del sodalizio che imponeva la propria egemonia sul territorio, opponendosi e scontrandosi con gruppi rivali al fine di assumere e conservare il predominio nell'ambito delle comunità straniere presenti all'interno del Cara di Mineo creando un forte assoggettamento omertoso. Durante le indagini sono stati intercettati dei rituali dai quali emergeva la fedelta' dei sodali alla confraternita.
mafia nigerianaMAFIA NIGERIANA

Salvini: "Entro fine anno chiuderemo Cara di Mineo" - "Grazie alle Forze dell'Ordine e alla magistratura! Da parte mia, ribadisco l'impegno per continuare a ridurre gli ospiti nel Cara di Mineo e in tutti gli altri grandi centri, con l'obiettivo di svuotarli completamente". Questo il commento a caldo del ministro dell'Interno Matteo Salvini che annuncia la chiusura della struttura catanese entro l'anno. Per quanto riguarda le presenze a Mineo al 25 gennaio 2018 erano 2.585 ospiti, al 25 gennaio 2019: 1.357 ospiti.

mafia nigerianaMAFIA NIGERIANA
Il procuratore Zuccaro: "Il centro è stato un grosso errore, donne denunciano violenze" - "Posso dire, come operatore del diritto, che il Cara di Mineo, così come è stato concepito, è stato un grosso errore e questo credo che lo riconoscano tutti". Lo ha affermato il Procuratore a Catania Carmelo Zuccaro rispondendo a una domanda sull'annuncio della chiusura.

"Così com'è - ha aggiunto - il Cara non funziona assolutamente, non svolge il suo compito ed anzi diventa snodo per i traffici di sostanze stupefacenti, luogo nel quale entrano ed escono criminali e nel quale si svolgono episodi di una brutalità impressionante". "Il racconto delle violenza sessuali subite da donne dimostra come all'interno della struttura purtroppo tutto vi è tranne che legalità. Questo è quello che pensa l'operatore del diritto. Il cittadino ha le sue opinioni", ha concluso.

M5s: "Sosteniamo da anni la chiusura" - Dopo aver ringraziato le forze dell'ordine e la procura di Catania "per aver smantellato una cellula della mafia nigeriana di base al Cara di Mineo", anche i deputati del M5s hanno ribadito la necessità di chiudere il centro.

"La struttura è da tempo teatro di gravi fenomeni di marginalità, degrado sociale e illegalità. Già a settembre, avevamo chiesto e ottenuto di visitare il Cara, toccando con mano la situazione e registrando il motivo dalla crescente preoccupazione che genera quella struttura - hanno affermato -. Ecco perché, tra gli obbiettivi del governo, c'è quello di chiudere iil centro, come del resto sempre sostenuto dal Movimento in questi anni".

28 Gennaio 2019

Fonte: qui

mercoledì 20 giugno 2018

ECCO PERCHE’ LE NAVI DELLE ONG HANNO FAVORITO I TRAFFICANTI TRA 2015 E 2017

IL PROCURATORE DI CATANIA, CARMELO ZUCCARO, SPIEGA AL "FATTO" COME LA PRESENZA DI BARCHE PRIVATE VICINO ALLA COSTA LIBICA ABBIA PEGGIORATO LA SITUAZIONE DEGLI SBARCHI: “LE DIMENSIONI DEL TRAFFICO DEI MIGRANTI È CONDIZIONATO DALLE RISPOSTE POLITICHE DELL'ITALIA”

Estratto dell’Articolo di Carmelo Zuccaro* pubblicato da “Il Fatto Quotidiano”
*Procuratore capo di Catania

La concentrazione e il consolidamento in Libia delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico migratorio ha portato a una profonda trasformazione delle sue modalità operative. Per cogliere al meglio le possibilità […] era opportuno […] eliminare l'accompagnamento dei migranti da parte delle "navi madri", che in precedenza li trasportavano a ridosso delle acque territoriali italiane, lasciandoli poi sui barconi. […]
hashtag salvini zuccaro migrantiHASHTAG SALVINI ZUCCARO MIGRANTI

I TRAFFICANTI
Il sempre maggiore numero delle unità navali nel Mediterraneo con funzioni di search and rescue poteva essere volto a loro favore dai trafficanti, che in questa seconda fase decisero di arretrare il raggio di azione delle loro imbarcazioni, facendo agire natanti più piccoli e più veloci nella fuga, da utilizzare non più per il trasporto ma solo per l'accompagnamento dei barconi dei migranti in funzione di ausilio per il rifornimento dei viveri e l' indicazione della rotta (i "facilitatori") sino al momento in cui i barconi dei migranti fossero stati soccorsi.

zuccaroZUCCARO


Per aumentare l'impunità in modo da renderla assoluta restava un solo ulteriore piccolo passo: fare in modo che i natanti dei facilitatori non dovessero più entrare in acque internazionali, il che comportava che le navi dei soccorritori avanzassero il loro fronte di azione.

Tale situazione era stata ben compresa dai comandi delle missioni navali che, infatti, si erano ben guardati dal farlo […] ma a partire dagli ultimi mesi del 2015 gli spazi delle acque internazionali lasciati liberi dalle unità navali militari è stato occupato dalle navi delle Ong che per intercettare il maggior numero di migranti si sono spinte sino a ridosso del confine tra le acque territoriali libiche e quelle internazionali.
naufragio migranti lampedusaNAUFRAGIO MIGRANTI LAMPEDUSA

I GOMMONI
Le condizioni sempre più precarie dei mezzi utilizzati dai trafficanti per il trasporto dei migranti […] determina una situazione di pericolo che prescinde dalle condizioni del mare e, quindi, giustifica sempre l'intervento di soccorso […] In sintesi, le modifiche intervenute sulle modalità del traffico sono consistite nel costante arretramento del raggio di azione dei trafficanti e nel correlativo avanzamento delle navi private dei soccorritori.

migranti lampedusaMIGRANTI LAMPEDUSA
GLI SBARCHI
L'effetto del consolidamento del traffico organizzato in Libia lo si percepisce a partire dal 2014 […] Il nuovo record raggiunto nel 2016 di 181.436 migranti è da ascrivere quasi per intero alle organizzazioni dei trafficanti libici, record al quale si affianca quello tragico dei morti in mare accertati: ben 5.022. È questo l' anno del definitivo arretramento dei trafficanti al di qua delle loro acque territoriali.
Carmelo ZuccaroCARMELO ZUCCARO




LA POLITICA
Cosa succede nel 2017? Nel primo semestre arrivano ben 83.000 migranti, pari al 18 per cento in più rispetto al semestre corrispondente dell' anno precedente, che era stato quello dei record; nel secondo semestre il numero degli arrivi scende a 36.000, il 34 per cento in meno rispetto al secondo semestre del 2016.

[…] le dimensioni del traffico organizzato dei migranti non sono una variabile dipendente esclusivamente dal volume della domanda e da quello dell' offerta ma è condizionato dalle risposte che a livello politico e, solo in minima parte, giudiziario vengono adottate dalla controparte che è più di tutte coinvolta, e cioè l'Italia.
migranti lampedusa 3MIGRANTI LAMPEDUSA

Anche i dati dei primi quatto mesi del 2018 confermano tali indicazioni: in tale periodo si è registrato un numero di arrivi di 9.418 migranti, inferiore del 75 per cento al numero record del primo quadrimestre del 2017 (37.235), ma gli arrivi di aprile sono in netto aumento rispetto ai tre mesi precedenti e tale tendenza sembra confermata dai dati di maggio e da quelli ancora provvisori di giugno.

Fonte: qui


lunedì 18 giugno 2018

Pm Zuccaro: “Ong parte di un sistema profondamente sbagliato”

Tra i più molesti si sono segnalati il solito Orfini, che ha addirittura definito sconcertanti le parole del Pm Zuccaro, trasformandosi nel suo giudice
Se il magistrato dice la verità allora deve cambiare mestiere 
Sui migranti il pm Zuccaro afferma che le Ong favoriscono i traffici della criminalità e la sinistra pro-invasione insorge contro di lui
Dagli al magistrato. Quando dice cose scomode, che non rispondano al politicamente corretto di certa sinistra ancora intronata dalla botta del 4 marzo.
Mentre il giornalume nostrano crocifigge Salvini con la vergognosa copertina dell’Espresso, il pm Carmelo Zuccaro di Catania ha destato clamore accusando le Ong di favorire i traffici senza scrupoli della criminalità che fa affari sui migranti.
E per la sua analisi del fenomeno, che viene da anni di indagini, Zuccaro si è beccato i soliti fischi rossi. Ma non sembra particolarmente impressionato… Anche perchè le cose dette paiono assolutamente sensate: ”A mio avviso gli hotspot devono operare sulla terraferma.
Entrare sulle navi umanitarie vuol dire entrare nell’inferno libico: costringere persone che hanno diritto alla protezione ad attraversare il deserto e poi consegnarsi nelle mani dei trafficanti che li considerano veri e propri ostaggi”. Trafficanti che ne ricavano forza e, finora, potere di ricatto; poi in Italia è arrivato un nuovo ministro dell’interno a non farsi condizionare.
Come dal Viminale, pure Zuccaro ha messo sotto accusa la politica egoista di Malta, “perché il centro di soccorso italiano in mare interviene in un’area che è stata estesa a circa 1,5 milioni di chilometri quadrati, a causa del disimpegno delle autorità della Valletta, che pure dovrebbero presidiare un’area di non modesta estensione lungo la rotta del mare Mediterraneo centrale, ma che, sistematicamente, rifiutano l’utilizzo dei loro porti per l’approdo”.
A parlare sono i numeri: “Dagli atti ufficiali – ha precisato Zuccaro – l’area Sar (area ricerca e soccorso) italiana è di 500mila chilometri quadrati, e non è direttamente confinante con le acque territoriali libiche. Tra le due aree si interpone la Sar maltese, che è di 250mila chilometri quadrati, dove l’autorità di soccorso di Malta si rifiuta sistematicamente di intervenire alle richieste di aiuto”.
Ma quel che più urta la sinistra è il richiamo del magistrato alla realtà delle risposte politiche perché è da esse che dipende il gran numero di sbarchi verso un paese, in questo caso l’Italia.
“Se le autorita’ italiane rinunciano al controllo del flusso migratorio – ha aggiunto Zuccaro – se le misure adottate non vengono coerentemente applicate da tutte le componenti del sistema Italia, allora il fenomeno sarà esclusivamente governato dalle organizzazioni criminali che operano in Libia in un regime di monopolio”.
Ovviamente, la visione del magistrato corredata dai dati di fatto ha scatenato Pd e soci, che si sono lasciati andare a giudizi francamente irrispettosi.
Tra i più molesti si sono segnalati il solito Orfini, che ha addirittura definito sconcertanti le parole del Pm Zuccaro, trasformandosi nel suo giudice; e l’immancabile Civati, che ha esortato il pm a cambiare mestiere, facendo l’opinionista. Non vogliono sentire ragioni, vogliono l’Italia invasa.
E come fanno a replicare a una frase così vera?: “Le persone che hanno gia’ realizzato enormi guadagni dal traffico di migranti, attraverso una rete di collusione, riescono a corrompere chi deve vigilare sulle raffinerie libiche e fanno uscire petrolio di contrabbando.
Queste persone si stanno spostando e estendono le loro attivita’ illecite ad altri traffici. Hanno sempre piu’ denaro con cui corrompono e reclutano sempre piu’ persone, con cui si dotano di armi sempre piu’ micidiali. E riescono a infiltrare nel governo funzionari…
Negli ultimi tempi vi sembra che sia rafforzato il governo in carica in Libia o le organizzazioni criminali?”. 
Sì, compagni, facciamogli cambiare mestiere… Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA