9 dicembre forconi: Airbus
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venerdì 4 ottobre 2019

VINO ITALIANO SALVO, QUELLO FRANCESE NO: TRUMP USA LE TARIFFE PER DIVIDERE LA UE

SULL'OLIO ROMA VIENE 'ESENTATA', MADRID RANDELLATA 
PARLARE DI SOLLIEVO ITALIANO È FUORI LUOGO, VISTO CHE, COMUNQUE, I DAZI COLPIRANNO 460 MILIONI DI DOLLARI DI EXPORT AGROALIMENTARE DEL NOSTRO PAESE VERSO L'AMERICA 
LA STRATEGIA USA
Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

trumpTRUMP
Divide et impera. Sempre alla ricerca di occasioni per punire la Ue perché per lui, sul terreno commerciale, anche i Paesi alleati sono nemici, Donald Trump ha approfittato del caso Airbus per penalizzare ulteriormente l' export europeo verso gli Usa e anche per dividere gli Stati dell' Unione. Con un occhio di riguardo per l' Italia (che non fa parte del consorzio aeronautico).

Dai complicati elenchi dei prodotti soggetti a dazio - divisi per settori merceologici e per Paesi - esce un quadro a macchia di leopardo nel quale, ad esempio, l' olio italiano si salva mentre quello spagnolo viene tassato. Salvi anche la pasta, il prosecco, che sembrava una vittima predestinata, e i vini italiani mentre quelli francesi pagheranno un dazio del 25 per cento. Come i biscotti inglesi e tedeschi (ma non il made in Italy di Ferrero e Barilla-Mulino Bianco). Salvo anche il prosciutto: i dazi colpiranno solo le carni suine cotte.
vino italianoVINO ITALIANO

Parlare di sollievo italiano è fuori luogo, visto che, comunque, i dazi colpiranno 460 milioni di dollari di export agroalimentare del nostro Paese verso l' America. Molto in valore assoluto, poco rispetto ai 7,5 miliardi di dollari di export Ue che Washington è stata autorizzata a colpire dal Wto: e l' Italia è un partner commerciale di prima grandezza degli Usa.

Insieme ai salumi, a soffrire saranno soprattutto parmigiano, grana e pecorino, ma lì era difficile spuntarla perché i produttori americani di formaggi sono una lobby potente che protesta da anni per il divieto di esportare in Europa le versioni del parmesan Usa e di altri formaggi tipici delle nostre terre. E, comunque, rispetto allo spaventoso scenario iniziale - via libera del Wto a dazi fino al 100%, un raddoppio del prezzo che avrebbe ucciso questi prodotti - la tassa del 25% decisa ieri rappresenta una penalizzazione che inciderà sui consumi ma non distruggerà il mercato. Se l' è cavata, invece, la mozzarella di bufala: un po' perché l' America non produce molto latte di bufala, un po' per accordi commerciali tra associazioni di produttori che la nostra ambasciata aveva favorito per tempo, vedendo nuvole all' orizzonte.
TrumpTRUMP

Curiose le scelte americane sugli alcolici: tassano il vino francese ma non lo champagne. C' è poi un dazio su whiskey scozzesi e irlandesi che, più che una punizione per i sussidi all' Airbus, sembra una rappresaglia per la tassa sul bourbon Usa messa dall' Ue quando Trump ha imposto dazi su acciaio e alluminio europeo. Il dazio sui liquori in Italia penalizza soprattutto Campari. Che, però, salva il Grand Marnier (uno dei suoi marchi) mentre ancora non è chiaro se gli americani pagheranno una tassa sullo spritz: la gradazione alcolica dell' Aperol è border line, potrebbe essere esentato.

Osho su Gentiloni e TrumpOSHO SU GENTILONI E TRUMP
La «battaglia dell' Airbus», combattuta per anni, è costellata di paradossi e si conclude con un esito negativo per tutti, anche se Trump parlerà di vittoria e di lezioni impartite a Bruxelles. Il paradosso è che l' industria aeronautica, all' origine del caso, viene tassata meno di quella alimentare (10% invece del 25). Questo perché nel frattempo Airbus ha costruito uno stabilimento in Alabama e la gestione dei jet europei in servizio negli Usa dà lavoro a più di 200 mila americani. C' è anche un paradosso italiano: non solo non siamo nell' Airbus, ma già negli anni '80, quando l' allora Aeritalia del gruppo Iri convinse i politici della Prima Repubblica a scegliere gli americani di Boeing e McDonnell-Douglas come partner al posto di Airbus, lo fece spiegando che il consorzio, già allora sovvenzionato dai governi, prima o poi sarebbe stato messo sotto accusa da Washington.
LA CRINIERA AL VENTO DI GIUSEPPE CONTELA CRINIERA AL VENTO DI GIUSEPPE CONTE




Il governo Usa oggi canta vittoria dopo una battaglia legale di 15 anni. In realtà nessuno esce davvero vincitore da questa vicenda: sommandosi agli effetti negativi della guerra commerciale Usa-Cina, i dazi per l' Europa mettono altra sabbia negli ingranaggi del commercio internazionale, frenando tutte le economie. Penalizzano le imprese europee, ma vengono di fatto pagati dai consumatori americani mentre anche il sistema Usa sta rallentando in modo preoccupante.

Tra 9 mesi, poi, quando il Wto autorizzerà le sanzioni contro l' America per i sussidi alla Boeing, sarà la volta della rappresaglia europea. Sempre a base di sovrattasse deprimenti. A meno che nel frattempo Trump, sbandierata una vittoria d' immagine, non si metta a negoziare con l' Europa. Magari sospendendo (come ha già fatto con la Cina) l' attuazione delle sanzioni previste operative dal 18 ottobre.

Fonte: qui

mercoledì 10 luglio 2019

Boeing perde ordini per 5,9 miliardi di $ di 737 MAX, girati poi ad Airbus, della compagnia aerea saudita

La compagnia aerea low cost saudita Flyadeal ha perso la pazienza per la messa a terra dell'ammiraglia Boeing 737 MAX, e domenica ha annunciato che non avrebbe proceduto con un ordine di $ 5,9 miliardi per 30 aerei Boeing 737 MAX, optando invece per una flotta di aerei Airbus A320, con opzioni per altri 20 jet.
Secondo la Reuters , Flyadeal ha riconsiderato l'impegno di ordinare i jet Boeing dopo che due aerei MAX si sono schiantati in Etiopia a marzo e in Indonesia lo scorso ottobre, e che hanno ucciso un totale di 346 persone, innescando la messa a terra globale dell'aereo e cancellato miliardi da Boeing valore di mercato. Domenica scorsa, ha finalmente tolto la spina quando ha annunciato che avrebbe preso in consegna 30 neo A320 ordinati dalla sua controllante, di proprietà statale Saudi Arabian Airlines, al Paris Air Show di giugno.

"Questo ordine si tradurrà in Flyadeal che gestirà una flotta di Airbus A320 in futuro", ha affermato.
Flyadeal, che ha gestito i jet A320 in leasing dal lancio nel settembre 2017, prenderà in consegna i nuovi aeromobili Airbus dal 2021."Comprendiamo che Flyadeal non finalizzerà il suo impegno per il 737 MAX in questo momento, date le scadenze della compagnia aerea", ha detto un portavoce del Boeing nel loro tono più diplomatico, poiché l'ultima cosa che Boeing vuole è il resto del mondo che segue le orme di Flyadeal.
Boeing ha dichiarato in una dichiarazione che desiderava "il team Flyadeal ben sviluppando le sue operazioni", aggiungendo che la sua forza lavoro "continua a concentrarsi sul rinvio sicuro del 737 Max al servizio e sulla ripresa delle consegne di aeroplani Max".
L'ultima battuta d'arresto per la Boeing arriva dopo che la compagnia aerea saudita ha firmato un accordo di $ 5,9 miliardi per l'aeromobile Boeing a dicembre, ma ha trovato impossibile continuare ad aspettare che gli ostacoli normativi di Boeing si risolvano. Flyadeal ha dichiarato che l'ordine "porterà a Flyadeal la gestione di una flotta di Airbus A320 in futuro".
Questo è difficilmente l'ultimo annullamento dell'ordine per Boeing, che ha centinaia di miliardi in gioco nel suo portafoglio ordini, poiché il 737 MAX rimane a terra in tutto il mondo e gli enti regolatori devono approvare la correzione e il nuovo addestramento pilota prima che i jet possano volare di nuovo. Oman Air aveva avvertito che a giugno avrebbe tenuto colloqui con Airbus se Boeing non avesse fornito supporto e recupero per il MAX. Nel frattempo, il vettore Emirati flydubai ha dichiarato che in aprile potrebbe ordinare altri  A320 come sostituti per i jet MAX.
Nel frattempo, l'informazione che il MAX rimarrà a terra per ancora più a lungo del previsto, il regolatore europeo dell'aviazione delineato cinque requisiti principali che vuole Boeing per affrontare prima permetterà al 737 Max del planemaker di tornare in servizio, secondo Bloomberg . Uno di questi, relativo alla funzione di pilota automatico del jet, non è mai emerso precedentemente come un'area di preoccupazione.
L'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea ha inviato la sua lista sia alla Federal Aviation Administration statunitense che alla Boeing; La FAA non ha discusso pubblicamente i dettagli su quali cambiamenti è impegnativo per il Max, quindi è difficile sapere se le richieste dell'EASA differiscono in modo drammatico e se aumenterebbero significativamente i costi e il tempo per riportare il Max in aria.
La checklist dell'EASA include un numero di problemi che sono stati resi noti: la potenziale difficoltà dei piloti nel girare la ruota del trim manuale del jet, l'inaffidabilità dei sensori di angolo di attacco di Max, procedure di addestramento inadeguate e un problema software segnalato la scorsa settimana dalla FAA appartenente a un microprocessore in ritardo. Ma l'agenzia ha elencato anche una preoccupazione precedentemente non segnalata: l'autopilota non riesce a disinnestarsi in alcune emergenze.
"Ognuno di questi potrebbe influenzare in modo significativo il ritorno al servizio, ma non sappiamo se diventeranno effettivamente requisiti o sono solo elementi di discussione", ha dichiarato John Cox, un ex pilota del 737 che è presidente dell'aviazione società di consulenza Sistemi operativi di sicurezza.
Fonte: qui

giovedì 4 luglio 2019

TRUMP ORA PREPARA L’ATTACCO ALL’EUROPA!


Risultati immagini per trump merkel
La premessa di oggi è che ieri il mercato obbligazionario e quello valutario hanno premiato gli amici di Machiavelli, nonostante la farsa del finto accordo tra la Cina e Trump, ieri dollaro e TBOND hanno continuato a salire o sono rimasti sostanzialmente stabili…
A breve parleremo anche del dato PMI manifatturiero, una vera e propria truffa mentre gli indicatori regionali segnalano tutt’altro.
Per il resto come dice la Sonders, Chief Investment Strategist, di Charles Schwab & Co gl iinvestitori potrebbero restare sorpresi dal fatto che i nostri tesorucci hanno sovraperformato il mercato azionario americano…
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Investors may be surprised that Treasuries have outperformed the S&P 500 over the past year (and going back 20 years) @bespokeinvest
173 utenti ne stanno parlando
… non certo gli amici di Machiavelli e chi ci sta dando fiducia, che stanno vivendo da tempo un anno d’oro!
Ma ovviamente, la bella notizia che nessuno vi racconta è che mentre Trump cala le braghe con la Cina, torna a fare la voce grossa con l’Europa.
Gli Stati Uniti hanno ampliato la propria minaccia di imporre tariffe contro l’Unione europea, in attesa dell’esito di una causa dell’Organizzazione mondiale del commercio in merito alle sovvenzioni dell’UE del costruttore di velivoli Airbus SE.
L’ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti ha detto lunedì che nell’ambito di una lunga disputa sui sussidi agli aeromobili, prenderà in considerazione tariffe su altri 89 articoli con un valore commerciale annuale di $ 4 miliardi, inclusi formaggi, pasta e whisky scozzesi e irlandesi come prodotti chimici e metalli.
Queste tariffe differiscono dalla maggior parte delle altre perseguite dall’amministrazione Trump perché sarebbero imposte in risposta a una decisione ufficiale dell’OMC, piuttosto che essere unilateralmente avviata da Washington.
Sarà interessante osservare come l’Europa in autunno accetterà enormi quantità di derrate agricole americane decisamente OGM, perchè questa è la prima cosa che Trump chiederà in cambio di un nulla di fatto sulle tariffe automobilistiche.
Poi c’è pure quella cosuccia che si nasconde dietro i rapporti con l’Iran che non piace tanto a Donald, magari chiederà la deindustralizzazione della Germania, di non rompere troppo con la Brexit, ma non è detto che attenda l’autunno.
Nel frattempo missione compiuta anche in Australia dove i rendimenti stanno letteralmente collassando, c’è voluto del tempo ma il buon Machiavelli ha centrato anche questo obiettivo…
Nella sessione asiatica, l’attenzione degli investitori si è spostata sulla Reserve Bank of Australia (RBA), che punta a ridurre i tassi di interesse di 25 punti base al minimo storico dell’1,00% in una riunione che si terrà martedì.
Il governatore della RBA Philip Lowe parlerà anche con gli imprenditori di Darwin dopo la riunione, che potrebbe fornire indizi su quanto potrebbero ulteriormente cadere i tassi di interesse. Un’indagine di Reuters ha mostrato che gli economisti vedono una possibilità di un altro taglio allo 0,75% entro la fine dell’anno.
Spero sia ben chiaro questo concetto agli amici di Machiavelli e cosa significhi in termini di performance il collasso dei rendimenti in paesi come l’Australia e gli Stati Uniti.
Proseguendo, tanto per non cambiare, ieri gli analisti si aspettavano una ripresa delle spese per costruzioni, importante motore della crescita americana e invece…
Se non vi è ancora chiara la dimensione di quello che sta accadendo al settore immobiliare, soprattutto COMMERCIALE, qui sotto spero che il grafico sia più eloquente…
Aspettative di una ripresa, naufragate da un meno 0,8 % e revisioni negativi dei precedenti mesi, per un ulteriore 0,4 %. Il rapporto del Census Bureau mostra una debolezza sostenuta della spesa per costruzioni privata.
L’unico elemento che sta tenendo in piedi la baracca e la spesa pubblica, probabilmente servono sempre più alloggi popolari, visto che la classe media si sta estinguendo, ironia compresa.
Mentre continua la farsa dell’indice ISM manifatturiero americano, collassa quello globale…

🌍 Global manufacturing conditions deteriorate for the second month running in June (PMI at 49.4; May: 49.8), as new orders contract at the fastest pace in almost 7 years. More here: http://ihsmark.it/2HJK50uQPsW 
42 utenti ne stanno parlando
https://twitter.com/zerohedge/status/1145718710524698625
Ormai solo un autentico fesso può credere alla sostenibilità della crescita del mercato azionario, solo un idiota non è in grado di comprendere il livello di manipolazione attuale, osservate bene qui sotto…