
sabato 3 agosto 2019
venerdì 2 agosto 2019
SCENDE DA UNA SMART, COLPISCE RIPETUTAMENTE UN UOMO CON UN MACHETE DOPO UN DIVERBIO E SCAPPA IN BICICLETTA: A STOCCARDA UN 36ENNE È MORTO DOPO L’AGGRESSIONE

SECONDO ALCUNI MEDIA IL KILLER SAREBBE UN PROFUGO SIRIANO, MA NON CI SONO ANCORA CONFERME UFFICIALI
LE IMMAGINI ARRIVANO SU TWITTER
Da www.tio.ch
Dopo il diverbio, la violenza. Così un 36enne tedesco ha perso la vita in strada, in un quartiere residenziale a Stoccarda, dopo che un altro uomo lo ha aggredito con «un oggetto simile a una spada», conferma il portavoce della polizia.
L'uomo, rimasto al suolo con ferite gravi è spirato mentre i soccorsi tentavano di stabilizzarne le condizioni. Stando ai media locali più che una spada vera e propria si tratterebbe «piuttosto di un machete». Le foto diffuse via social non sono però sufficienti per fare chiarezza.
Dopo il delitto, l'aggressore si è dato alla fuga in sella a una bici. Per rintracciarlo sono stati utilizzati, invano, gli elicotteri. La svolta è arrivata in serata quando gli agenti hanno identificato il sospetto e lo hanno ammanettato.
Gli interrogatori avranno luogo verosimilmente oggi e potranno fare chiarezza sulla dinamica dei fatti. Fonte: qui
SIRIANO SQUARTA UN TEDESCO A STOCCARDA CON UNA KATANA
Fabio Amendolara per “la Verità”
Ci sono due video, da due prospettive differenti, che riprendono l' interminabile sequenza horror che è finita prima su tutti i media tedeschi e poi ha fatto il giro del mondo: in pieno giorno e a centro strada un immigrato con indosso una maglietta nera, impugnando una spada orientale tipo katana, colpisce più volte al collo e al torace e con incredibile violenza la sua vittima, un cittadino tedesco che stava cercando di fuggire con la sua Smart.
Nel filmato si vede la spada, impugnata con due mani, alzarsi e abbassarsi più volte. La lama è sempre più insanguinata. Finché la vittima non resta a terra, senza vita, pancia all' aria, in una pozza di sangue. L' aggressore, Mohammed Issa, un siriano con precedenti penali per piccoli furti e taccheggio, arrivato in Germania nel 2015 come rifugiato, tenta una fuga in bici, ma viene fermato poco dopo dalla polizia. La caccia all' uomo, con l' intervento anche di un elicottero, scattata immediatanente dopo l' omicidio (la polizia è stata avvertita da un passante) è durata poco.
L' hanno fermato a poca distanza e rinchiuso in una cella di sicurezza in attesa dell' interrogatorio.
Dalle prime notizie filtrate, si apprende che il siriano è rimasto in silenzio per tutto il tempo.
Il feroce delitto si è consumato nel pomeriggio di giovedì, a Stoccarda, nel quartiere Fasanenhof. Sotto gli occhi di numerosi passanti e della figlia della vittima. Ferma, insieme a un' altra donna, a neanche due metri di distanza. A rimetterci la pelle è Wilhelm L., un tedesco di origini kazake di 36 anni, residente nel capoluogo del Baden Württemberg. È cominciato tutto alle 18.
Mohammed si è presentato sotto casa della vittima e ha aspettato che rientrasse. L' uomo è arrivato con la figloletta di undici anni e ha parcheggiato a poca distanza dalla sua abitazione. Ma neanche la presenza della ragazzina ha fatto desistere il siriano dal portare a compimento il suo progetto sanguinario.
Davanti al portone di casa è iniziata la lite. Poi la situazione è degenerata. Prima è volato qualche urlo. Poi Mohammed ha estratto la spada dal fodero tentando di colpire una prima volta il suo avversario. La spada era affilatissima e già dopo il primo colpo Wilhelm ha iniziato a perdere molto sangue. Cercando però una via di fuga, aprendo lo sportello della sua auto per scappare. Ma Mohammed lo ha subito raggiunto, lo ha tirato fuori dall' auto, lo ha spinto a terra e lo ha pugnalato una prima volta allo stomaco.
Un testimone, sentito dal quotidiano tedesco Bild, racconta che la vittima ha gridato: «Perché l' hai fatto?». In uno dei filmati Mohammed, appena coperto dalla Smart, colpisce più volte il corpo a terra, con una forza brutale. Poi, prima di allontanarsi dal luogo del delitto, stacca un braccio alla vittima.
Nell' altro filmato, un po' più da lontano, la scena dell' omicidio, invece, è più nitida. L' uomo che ha ripreso è riuscito a documentare completamente l' accaduto. Si vedono due donne affacciarsi accanto alla Smart per capire cosa stesse accadendo e poi scappare urlando. Forse pensavano a un incidente o a un malore di un passante. E invece era un atroce omicidio. Forse tra i più splatter mai commessi a Stoccarda.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti fornita dai quotidiani online tedeschi, pare che i due protagonisti di questa assurda vicenda si conoscessero già e che avessero avuto una discussione molto animata nelle ore precedenti. La polizia ha ricostruito che in passato i due avevano avuto a che fare. Pare che il siriano fosse un inquilino di un appartamento che la vittima affittava a rifugiati in un grattacielo della periferia di Stoccarda.
Un portavoce della polizia ha descritto il crimine come «straordinario e orribile». Uno dei video, infatti, in parte censurato, è stato diffuso in rete dalla Frankfurter allgemeine zeitung ed è restato a disposizione, nella versione integrale, dell' autorità giudiziaria. È considerato dalla polizia la prova regina che incastra Mohammed. Grazie al video resta ancora poco da ricostruire. Gli investigatori stanno ora scavando nella vita dei due uomini per accertare il movente. Dalla Procura hanno subito fatto sapere che l' unica pista attualmente presa in considerazione è legata a questioni personali.
Un conto da regolare, insomma. Forse legato all' appartamento in cui aveva vissuto il siriano. A poche ore dall' orribile delitto sembra l' unico punto in comune tra la vittima e l' aggressore.
È stato il procuratore Hainer Romhild in persona a dire in tv che dietro all' atroce delitto non si nascondono «motivi religiosi o politici».
Ed è per questo motivo che l' ipotesi più accreditata è legata a vecchi rancori probabilmente mai sopiti. Certo è che il siriano, considerato dalle forze dell' ordine non particolarmente pericoloso, era in Germania da ormai quattro anni e aveva già collezionato diverse piccole condanne. Tutte di poco conto e per reati non allarmanti. E per questo non era stato espulso. Nessuno poteva immaginare che potesse trasformarsi in un feroce assassino.
Fonte: qui
SIRIANO SQUARTA UN TEDESCO A STOCCARDA CON UNA KATANA
Fabio Amendolara per “la Verità”
Ci sono due video, da due prospettive differenti, che riprendono l' interminabile sequenza horror che è finita prima su tutti i media tedeschi e poi ha fatto il giro del mondo: in pieno giorno e a centro strada un immigrato con indosso una maglietta nera, impugnando una spada orientale tipo katana, colpisce più volte al collo e al torace e con incredibile violenza la sua vittima, un cittadino tedesco che stava cercando di fuggire con la sua Smart.
Nel filmato si vede la spada, impugnata con due mani, alzarsi e abbassarsi più volte. La lama è sempre più insanguinata. Finché la vittima non resta a terra, senza vita, pancia all' aria, in una pozza di sangue. L' aggressore, Mohammed Issa, un siriano con precedenti penali per piccoli furti e taccheggio, arrivato in Germania nel 2015 come rifugiato, tenta una fuga in bici, ma viene fermato poco dopo dalla polizia. La caccia all' uomo, con l' intervento anche di un elicottero, scattata immediatanente dopo l' omicidio (la polizia è stata avvertita da un passante) è durata poco.
L' hanno fermato a poca distanza e rinchiuso in una cella di sicurezza in attesa dell' interrogatorio.
Dalle prime notizie filtrate, si apprende che il siriano è rimasto in silenzio per tutto il tempo.
Il feroce delitto si è consumato nel pomeriggio di giovedì, a Stoccarda, nel quartiere Fasanenhof. Sotto gli occhi di numerosi passanti e della figlia della vittima. Ferma, insieme a un' altra donna, a neanche due metri di distanza. A rimetterci la pelle è Wilhelm L., un tedesco di origini kazake di 36 anni, residente nel capoluogo del Baden Württemberg. È cominciato tutto alle 18.
Mohammed si è presentato sotto casa della vittima e ha aspettato che rientrasse. L' uomo è arrivato con la figloletta di undici anni e ha parcheggiato a poca distanza dalla sua abitazione. Ma neanche la presenza della ragazzina ha fatto desistere il siriano dal portare a compimento il suo progetto sanguinario.
Davanti al portone di casa è iniziata la lite. Poi la situazione è degenerata. Prima è volato qualche urlo. Poi Mohammed ha estratto la spada dal fodero tentando di colpire una prima volta il suo avversario. La spada era affilatissima e già dopo il primo colpo Wilhelm ha iniziato a perdere molto sangue. Cercando però una via di fuga, aprendo lo sportello della sua auto per scappare. Ma Mohammed lo ha subito raggiunto, lo ha tirato fuori dall' auto, lo ha spinto a terra e lo ha pugnalato una prima volta allo stomaco.
Un testimone, sentito dal quotidiano tedesco Bild, racconta che la vittima ha gridato: «Perché l' hai fatto?». In uno dei filmati Mohammed, appena coperto dalla Smart, colpisce più volte il corpo a terra, con una forza brutale. Poi, prima di allontanarsi dal luogo del delitto, stacca un braccio alla vittima.
Nell' altro filmato, un po' più da lontano, la scena dell' omicidio, invece, è più nitida. L' uomo che ha ripreso è riuscito a documentare completamente l' accaduto. Si vedono due donne affacciarsi accanto alla Smart per capire cosa stesse accadendo e poi scappare urlando. Forse pensavano a un incidente o a un malore di un passante. E invece era un atroce omicidio. Forse tra i più splatter mai commessi a Stoccarda.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti fornita dai quotidiani online tedeschi, pare che i due protagonisti di questa assurda vicenda si conoscessero già e che avessero avuto una discussione molto animata nelle ore precedenti. La polizia ha ricostruito che in passato i due avevano avuto a che fare. Pare che il siriano fosse un inquilino di un appartamento che la vittima affittava a rifugiati in un grattacielo della periferia di Stoccarda.
Un portavoce della polizia ha descritto il crimine come «straordinario e orribile». Uno dei video, infatti, in parte censurato, è stato diffuso in rete dalla Frankfurter allgemeine zeitung ed è restato a disposizione, nella versione integrale, dell' autorità giudiziaria. È considerato dalla polizia la prova regina che incastra Mohammed. Grazie al video resta ancora poco da ricostruire. Gli investigatori stanno ora scavando nella vita dei due uomini per accertare il movente. Dalla Procura hanno subito fatto sapere che l' unica pista attualmente presa in considerazione è legata a questioni personali.
Un conto da regolare, insomma. Forse legato all' appartamento in cui aveva vissuto il siriano. A poche ore dall' orribile delitto sembra l' unico punto in comune tra la vittima e l' aggressore.
È stato il procuratore Hainer Romhild in persona a dire in tv che dietro all' atroce delitto non si nascondono «motivi religiosi o politici».
Ed è per questo motivo che l' ipotesi più accreditata è legata a vecchi rancori probabilmente mai sopiti. Certo è che il siriano, considerato dalle forze dell' ordine non particolarmente pericoloso, era in Germania da ormai quattro anni e aveva già collezionato diverse piccole condanne. Tutte di poco conto e per reati non allarmanti. E per questo non era stato espulso. Nessuno poteva immaginare che potesse trasformarsi in un feroce assassino.
Fonte: qui
Mentre le tensioni divampano tra Stati Uniti e Iran, più petroliere si stanno oscurando nello stretto di Hormuz
Data la crescente tensione nello Stretto di Hormuz e la misteriosa ondata di attacchi apparentemente casuali alle petroliere che alcuni hanno incolpato dell'Iran, non sorprende che altri capitani trasportino spedizioni di greggio e GNL attraverso uno dei corridoi più trafficati per il commercio globale di energia sentono la necessità di mantenere un basso profilo, secondoBloomberg .
Questo è apparentemente il motivo per cui più navi stanno disattivando i loro transponder - "oscurando", nel gergo industriale - una tecnica che viene solitamente utilizzata dai trafficanti e da coloro che sperano di evitare le sanzioni americane.
Ma questa volta, le navi si stanno oscurando principalmente per precauzione. A seguito di un accumulo di personale militare nella regione, la maggior parte dei vettori temono le prospettive di una guerra aperta tra l'Iran e una coalizione di americani e sauditi, o almeno, attacchi più sporadici a navi che stanno ancora semplicemente cercando di grattare un vivente.
In almeno un modo, il fatto che le navi "stiano diventando oscure" è ironico: perché le navi iraniane sono state pioniere della tecnica mentre cercavano di aggirare il regime di sanzioni americano.
Copiando dal libro di gioco dell'Iran, almeno 20 navi hanno spento i loro transponder mentre attraversavano lo stretto questo mese, i dati di localizzazione delle navi cisterna compilati dallo show di Bloomberg. Altri sembrano aver leggermente modificato le loro rotte una volta all'interno del Golfo Persico, navigando più vicino del solito alla costa dell'Arabia Saudita in rotta verso porti in Kuwait o Iraq.
Alcune navi stanno anche sperimentando nuove rotte che prevedono di trascorrere meno tempo o meno nelle acque territoriali dell'Iran.
Prima dell'ultimo aumento delle tensioni con l'Iran, le navi erano più coerenti nel segnalare le loro posizioni mentre attraversavano una via navigabile che gestisce un terzo del petrolio per via marittima . Una volta all'interno del Golfo, le rotte marittime le portavano abbastanza vicino alla costa iraniana, costeggiando il giacimento offshore di South Pars / North Gas condiviso da Iran e Qatar. Molti lo fanno ancora, ma un numero crescente sembra provare qualcosa di nuovo.Non sorprende che le navi stiano facendo tutto il possibile per ridurre al minimo i rischi. La regione del Golfo ha assistito a una serie di attacchi di navi, sequestri di navi cisterna e abbattimenti di droni da maggio, il tutto sullo sfondo delle sanzioni statunitensi volte a paralizzare l'Iran. L'assicurazione contro il rischio di guerra è salito alle stelle per i proprietari di navi cisterna che cercavano di caricare merci nella regione.
Due navi da guerra britanniche sono ora di stanza nella regione e sono pronte ad assistere le navi cisterna contrassegnate per la Gran Bretagna. L'Autorità marittima norvegese ha recentemente ammonito le sue navi di evitare rischi inutili riducendo al minimo i tempi di transito nelle acque territoriali dell'Iran. Tutto ciò sta rendendo i capitani delle navi cisterna sempre più nervosi per i rischi di rimanere intrappolati nel fuoco incrociato tra Iran e Stati Uniti, e alcune navi hanno cercato percorsi alternativi che non comportano alcun avvicinamento allo Stretto.
Secondo il conteggio di Bloomberg , almeno 12 navi cisterna hanno caricato in Arabia Saudita e hanno spento i loro transponder mentre attraversavano lo stretto nel mese scorso, incluso il supertanker Kahla, che ha spento il suo transponder il 20 luglio prima di attraversare lo stretto. Almeno otto navi che caricarono in Iraq e in Kuwait si oscurarono lasciando lo Stretto di Hormuz. Anche una nave proveniente dagli Emirati Arabi Uniti ha spento i sistemi di localizzazione.
E finché le petroliere continuano ad essere attaccate o catturate, si aspettano che questa tendenza continui.
Fonte: qui
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