9 dicembre forconi

mercoledì 10 gennaio 2018

IL GRUPPO FERRERO PREPARA 2,5 MILIARDI PER MANGIARSI LE MERENDINE NESTLÈ

MA DOVRA’ VEDERSELA CON L’AMERICANA HERSHEY E UN GRUPPO DI INVESTITORI PRIVATI RIUNITI NELLA “RHONE CAPITAL” 

L’AZIENDA DI ALBA HA GIA’ ACQUISITO CON 1,25 MILIARDI LA FERRARA CANDY

Flavio Pompetti per “il Messaggero”

Battaglia all'ultimo morso di cioccolato per la conquista delle merendine Nestlè, con la Ferrero in pool position in attesa del responso dell'asta. La multinazionale della Nutella, un fatturato consolidato che supera i 10 miliardi e più di 30 mila dipendenti in oltre 50 Paesi del mondo, ha presentato l'offerta finale per il cioccolato a stelle e strisce.

Un'operazione da 2-2,5 miliardi di dollari che, in caso di successo, renderebbe l'azienda italiana il terzo produttore di dolciumi sul mercato americano dopo Mars e Hershey, l'avversaria proprio per i marchi Crunch. Entro le prossime settimane si saprà se l'azienda italiana, data per favorita alla vigilia, riuscirà ad impossessarsi della porzione della società statunitense, che comprende marchi come Crunch, Buterfinger e KitKa. Per concludere l'affare, la Ferrero dovrà riuscire ad imporsi sulle due finaliste sul filo di lana.
giovanni ferreroGIOVANNI FERRERO

La statunitense Hershey, e il gruppo di investitori privati riuniti nella Rhone Capital. Le mire espansionistiche della società di Alba sono evidenti. Nel corso degli ultimi anni mentre la sua Nutella invadeva gli scaffali dei supermercati oltreoceano, il portfolio del gruppo si è arricchito del marchio Fannie May, con l'obiettivo di estendere la rete dai confini regionali di Chicago al resto degli Usa.

I DETTAGLI
Ferrara CandyFERRARA CANDY
Prima della chiusura del 2017 ha poi acquisito con 1,25 miliardi la Ferrara Candy, produttrice delle linee di dolciumi Der Hots, Now and Later, Jujyfruits e Super Bubble. L'eventuale conquista della divisione della Nestè la porterebbe ad issarsi al terzo posto nella classifica delle ditte dolciarie statunitensi, alle spalle della Hershey e della Mars.

Nel campo delle finaliste dell'asta in corso, la Hershey veniva data in un primo momento come favorita, ma l'azienda newyorkese ha finito poi per spendere 1,6 miliardi per impossessarsi della produttrice di popcorn Amplify. L'acquisto sembra averla defilata in una posizione secondaria, con la Ferrero che l'ha scavalcata nei pronostici per la battuta finale.

nestlENESTLE
Anche la cordata della Rohne Capital, assistita dall' insider della Nestlè Jim Singh, ex direttore finanziario della casa, sembra essere sfavorita rispetto all'italiana.La Nestlè cercava da qualche tempo di disfarsi della divisione, il cui campo commerciale è diventato particolarmente competitivo con la crescita di aziende come la Lindt e la Modelez.

Ferrero invece era esitante a lanciare la sua offerta perché aspettava di disporre di una piattaforma di distribuzione americana prima di crescer sul mercato. La disponibilità della Ferrara sembra aver inserito l'ultimo tassello necessario por completare la strategia, e rilanciare le ambizioni di crescita nel ricco e competitivo mercato Usa.
barrette di cioccolata mars 3BARRETTE DI CIOCCOLATA MARS 

La divisione della Nestlè in vendita conta circa 900.000 dollari di fatturato annuo, che equivalgono all'11% delle vendite nel settore. La Ferrero diventerebbe con l'acquisizione un colosso anche fuori dai confini europei, pronta a competere testa a testa con le tradizionali protagoniste americane. 

Fonte: qui

VAL D’AOSTA SEPOLTA DALLA NEVE

VALANGHE, STRADE CHIUSE E DIECIMILA PERSONE ISOLATE TRA LE VALLI 

UN MURO DI 7 METRI DI NEVE E GHIACCIO BLOCCA COGNE. SLAVINA SU UN CONDOMINIO, PAURA A SESTRIERE 

Enrico Marcoz per il Corriere della Sera

neve val d'aostaNEVE VAL D'AOSTA
Neve, ancora tanta neve, sopra i 1.500 metri di altitudine in tutta la Valle d' Aosta. La nuova e intensa perturbazione, proveniente dal Mediterraneo, ha avvolto questo spicchio di Alpi riversando per ore metri di neve sulle montagne e creando non pochi disagi a turisti e residenti. Quasi 10 mila le persone che ieri sono rimaste isolate, dalle valli del Gran Paradiso a quelle del Cervino e del Monte Rosa.

In serata una slavina si è abbattuta su una casa di Sestriere, in Piemonte. La neve, oltre un metro quella caduta nelle ultime 24 ore, ha sfondato porte e finestre del condominio Bellenuove, in via Terzo Reggimento Alpini. Alcune persone, inizialmente intrappolate nella neve, sono poi state tratte in salvo dai soccorritori. I carabinieri hanno evacuato sette famiglie. Nessuno è rimasto ferito. L' edificio si trova a poca distanza dalla provinciale 23 della Val Chisone chiusa al traffico per il rischio slavine.

A Cogne, in Valle d' Aosta la strada regionale è stata sepolta da una mega valanga: un muro di neve e ghiaccio alto 7-8 metri che ha invaso una ventina di metri di carreggiata sotto la frazione di Epinel. Ruspe e mezzi spazzaneve sono al lavoro per aprire un varco. Il paese - un migliaio di abitanti più i turisti - è isolato.

strade chiuse val d'aostaSTRADE CHIUSE VAL D'AOSTA
Nelle vicine Rhemes, Valsavarenche e Valgrisenche le strade di accesso sono chiuse per pericolo slavine. Lo stesso a Cervinia, dove è caduto un metro di neve nelle ultime 24 ore e un altro potrebbe accumularsi nei prossimi giorni. Ai piedi della Gran Becca, scuole e impianti di sci restano chiusi.

Quassù sono 5 mila le persone bloccate fino alla revoca del provvedimento. «Non vogliamo dover gestire delle emergenze di notte, per questo abbiamo chiesto di sospendere la viabilità», spiega Giuliano Trucco, membro della Commissione valanghe del Breuil.

A Champoluc, in val d' Ayas, zona del Monte Rosa, sono state sgomberate 110 persone sotto il Monte di Facciabella a rischio valanga: si tratta di una settantina di ospiti di un albergo e di una quarantina di residenti, per cui sono state trovate soluzioni alternative.

Anche la frazione di Antagnod, sempre ad Ayas, è isolata a causa di slavine che sono arrivate a pochi metri dalla strada. La perturbazione proseguirà, in maniera ancora più incisiva, fino a mercoledì.

slavina SESTRIERESLAVINA SESTRIERE
Gli uffici valanghe di Valle d' Aosta e Piemonte hanno lanciato l' allarme, alzando il livello di allerta al massimo (indice 5 su una scala europea di 5 punti): il pericolo è «molto forte» nelle valli del Gran Paradiso, nelle valli d' Ayas e del Lys, nell' alta Valtournenche, e «forte» nel resto della regione.

Inoltre, l' eccezionalità dell' evento atmosferico può provocare - come si legge nel bollettino nivometeorologico - valanghe. Sono pertanto sconsigliate le attività escursionistiche e scialpinistiche «fuoripista».

Fonte: qui
SESTRIERE, LA NEVE BLOCCA L'AMBULANZA: MUORE UNA DONNA 

IL VIDEO DEL PORTIERE DEL CHIEVO SORRENTINO: "SENZA CORRENTE E CHIUSI IN HOTEL" 

ALLARME SLAVINE AL NORD ITALIA, MEZZA VALLE D'AOSTA È ISOLATA: STRADE INTERROTTE A GRESSONEY, CERVINIA E IN VALLE D'AYAS - VIDEO


GiovannI Neve per il Giornale

NEVE SESTRIERENEVE SESTRIERE
Continua a nevicare.  Su tutto l'arco alpino l'allerta è massima. A preoccupare è soprattutto Sestriere. Una 70enne è morta mentre si trovava a bordo di un'ambulanza che la stava trasportando in ospedale per un grave malore. Nel tragitto il mezzo è rimasto bloccato per via di un albero caduto per il maltempo, che ha invaso la carreggiata. Nelle stesse ore una slavina si è abbattuta contro un condominio.


Decine di persone, inizialmente intrappolate nella neve, sono poi state tratte in salvo dai soccorritori. "Ho visto la paura negli occhi della gente - ha detto all'agenzia Agi Michele Belmondo, operatore della Croce Rossa di Susa - poteva essere un disastro". Anche in Valle d'Aosta l'allerta è massima. Mezza regione è, infatti, rimasta isolata e centinaia di persone sono state sgomberate. La situazione più delicata è sicuramente a Cervinia, ma destano preoccupazione anche Cogne e Gressoney.
NEVE SESTRIERENEVE SESTRIERE

Le forti nevicate
"Un'ampia circolazione ciclonica, derivante dalla saccatura atlantica presente sull'Europa occidentale - fanno sapere i metereologi - continua a determinare condizioni di maltempo sulle regioni settentrionali dell'Italia, apportando precipitazioni localmente intense, anche a carattere temporalesco, e abbondanti nevicate a quote di montagna". Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della protezione civile d'intesa con le Regioni coinvolte, alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un altro avviso di condizioni meteorologiche avverse. Sono segnalate nevicate abbondanti al di sopra dei 1200-1400 metri sulle Alpi occidentali e al di sopra dei 1600-1800 metri sulle Alpi orientali, in abbassamento rispettivamente fino a 1000 e 1200 metri.

Ambulanza bloccata: muore una donna
slavina SESTRIERESLAVINA SESTRIERE
E la neve ha mietuto anche una vittima. Una donna di 70 anni è morta a Sestriere mentre si trovava a bordo di un'ambulanza che la stava trasportando in ospedale per un grave malore. Nel tragitto un mezzo è rimasto bloccato a causa di un un albero caduto per il maltempo, che ha invaso la carreggiata. I vigili del fuoco hanno sgomberato la strada, ma la donna, che era in codice rosso, è morta durante il trasporto. Come ha spiegato Carlo Florindi, presidente della Croce rossa di Bardonecchia, all'Huffington: "I tempi erano strettissimi, dovevamo arrivare in ospedale in 15 minuti, tempistica difficile anche con la strada pulita. Siamo riusciti a salire al Sestriere ma al ritorno abbiamo trovato la strada bloccata".

Notte di paura a Sestriere
Il condominio travolto dalla slavina è il Bellevue, un palazzo di cinque piani, composto da 89 appartamenti, per lo più monolocali e seconde case, che si trova a poca distanza dalla strada provinciale 23 della Val Chisone, già chiusa al traffico proprio per il maltempo. Quindici erano abitati al momento della slavina, che è penetrata al primo piano e nel seminterrato rompendo porte e finestre e invadendo alcuni appartamenti e parti comuni dell'edificio. "La massa ha invaso corridoio e salotto", hanno raccontato i soccorritori a Repubblica. Vigili del fuoco e carabinieri hanno evacuato tutte le 29 persone che si trovavano nel condominio e che sono state fatte uscire tramite un passaggio nel garage. "Per fortuna - ha spiegato la Croce Rossa - la struttura portante pare non abbia subito danni, mentre ho visto lesioni sui muri divisori".
NEVE SESTRIERENEVE SESTRIERE
La zona di Sestriere è isolata mentre è rischio valanghe anche nella provincia di Vercelli. Per ridurre i disagi alla popolazione e agevolare la circolazione, tra Pragelato, Sestriere, Cesana, Bardonecchia e Sauze d'Oulx, sono stati messi in servizio 25 mezzi attrezzati con lame e insabbiatrici.

cerviniaCERVINIA

Mezza Valle d'Aosta isolata

Da ieri pomeriggio, a Cervinia, è stata chiusa la strada regionale isolando di fatto almeno 5mila tra turisti e residenti. A preoccupare, anche qui, è il pericolo valanghe. "Dal mattino sono caduti a Plan Maison (2.561 metri di altitudine) 90 centimetri di neve e nella notte ne cadrà altrettanta - ha spiegato a Repubblica Giuliano Trucco, guida alpina e membro della commissione valanghe - non vorremmo dover gestire un'eventuale emergenza nella notte. Per questo abbiamo consigliato al commissario di disporre la chiusura". La stessa scelta è stata fatta a Gressoney dove è stata chiusa la strada regionale. A Cogne, invece, una valanga ha travolto la strada regionale formando un muro di 8 metri di altezza all'altezza della frazione Epinel.
cerviniaCERVINIA
L'allarme ha interessato anche la valle di Ayas. A Champoluc, nella parte vecchia del paese, il sindaco Alex Brunod ha fatto sgomberare una settantina di turisti, che erano ospiti dell'albergo Relais du glacier, e una trentina di residenti. Dopo che all'altezza di Lignod è caduta una grande slavina, anche Antagnod è rimasta isolata tutta la notte dopo la chiusura del tratto di strada Lignod-Pra Charbon.

Fonte: qui

MADRE PESTATA DA BABY GANG IN PRESENZA DEL FIGLIOLETTO

L'EPISODIO È AVVENUTO NEL PARCHEGGIO DI UN CENTRO COMMERCIALE TORINESE. 

LA GIOVANE DONNA AVEVA CHIESTO A DEI RAGAZZINI DI MODERARE IL LINGUAGGIO IN PUBBLICO MENTRE QUESTI BESTEMMIAVANO COME SE NULLA FOSSE. DENUNCIATI PER AGGRESSIONI AGGRAVATE

AnCu per "il Giornale"

le gru centro ocmmercialeLE GRU CENTRO COMMERCIALE
La baby-gang della bestemmia. Giovani (certamente), carini (forse), e inclini al turpiloquio. E guai a rimproverarli: menano. Lo ha scoperto a sue spese una donna che a Grugliasco, nell' hinterland torinese, si è imbattuta in essi nel centro commerciale Le Gru.

L' episodio è avvenuto lo scorso ottobre ma solo ieri è stato reso noto dai Carabinieri, che hanno diffuso il bilancio di una serie di operazioni contro la criminalità minorile che trova nel centro commerciale alle porte del capoluogo uno dei suoi scenari preferiti.

La donna era con il figlio nel parcheggio multipiano della «shopville» dopo aver fatto la spesa, e avvicinandosi alla propria auto ha ascoltato un gruppo di quattro studenti tra i 15 e i 17 anni che stavano parlando a voce alta con tono irridente e un linguaggio scurrile e particolarmente incline alla bestemmia.

aggressione centro commercialeAGGRESSIONE CENTRO COMMERCIALE
La giovane mamma, infastidita e preoccupata che il figlio ascoltasse quel cumulo di sconcezze, si è rivolta ai ragazzi chiedendo loro di farla finita. Non sappiamo quale tono abbia usato la donna - forse pedante, di certo insopportabile agli occhi dei ragazzi - ma probabilmente chiunque avesse rimproverato quella combriccola resa spavalda dalle dinamiche di gruppo, e in qualunque modo lo avesse fatto, non l' avrebbe passata liscia.

Non l' ha fatto comunque la donna, che è stata dapprima sbeffeggiata e poi spintonata e picchiata con calci e pugni dal branco, davanti al bambino impaurito e a una folla di testimoni sbigottiti ma che si sono ben guardati dall' intervenire. I quattro giovani sono stati identificati e denunciati dai carabinieri per lesioni aggravate in concorso. Attendiamo adesso con ansia che si metta in moto la macchina del giustificazionismo genitoriale, così efficiente di solito nel nostro Paese incline al familismo amorale. Il «ma sono bravi ragazzi» risuona già nelle nostre orecchie ed è forse peggio della bestemmia.
aggressione baby gangAGGRESSIONE BABY GANG

Il centro commerciale Le Gru, uno dei più importanti del Torinese, è peraltro tradizionale luogo di «pascolo» dei giovani della zona. Le forze dell' ordine vi svolgono periodiche operazioni di controllo e repressione, visto che la noia «esistenziale» degli adolescenti e l' alienazione spersonalizzante tipica di questi «non-luoghi» sembra favorire comportamenti borderline quando non proprio illegali.

il centro commercialeIL CENTRO COMMERCIALE
Negli ultimi mesi i giovani denunciati sono già nove: oltre ai quattro bestemmiatori maneschi si contano un diciassettenne denunciato perché trovato in possesso di una pistola scacciacani priva del relativo tappo rosso, e di un coltello a serramanico; e quattro studentesse di 14 anni finite nei guai perché sorprese a rubare della merce in un negozio: per loro denuncia per furto aggravato in concorso.

il centro commericale 2IL CENTRO COMMERCIALE
A questa contabilità vanno aggiunti sette minori segnalati alla Prefettura per assunzione di sostanze stupefacenti: il cane antidroga dei carabinieri, di nome Quark, gli ha infatti trovato addosso delle dosi di marijuana.

Fonte: qui

COME FANNO I PIÙ GROSSI RETTILI DEL MONDO A SOPRAVVIVERE AI GELIDI INVERNI, SPECIALMENTE QUEST’ANNO DOVE LE TEMPERATURE IN AMERICA SONO AI MINIMI STORICI? FACILE, BASTA AUTOIBERNARSI...




alligatori congelatiALLIGATORI CONGELATI
Uno stagno dentro a un parco del North Carolina ospita da qualche anno diversi alligatori che stanno riuscendo a sopravvivere al gelo generando autonomamente la propria temperatura corporea, che possono regolare a seconda dei cambiamenti climatici.

Lasciandosi praticamente congelare a loro volta restando immobili, questi alligatori fanno spuntare il loro muso dall’acqua lasciando che il ghiaccio lo ricopra e aspettano pazientemente ‘appesi’ che le temperature volgano a loro favore.

alligatori congelati 2ALLIGATORI CONGELATI 
Per quanto le condizioni invernali possano sembrare precarie per gli enormi rettili, gli esperti assicurano che se la cavano più che bene anche in queste condizioni estreme e sanno istintivamente quando arriva lo sgelo per tornare a nutrirsi. 

martedì 9 gennaio 2018

ASSOLTI ORSI E SPAGNOLINI, EX VERTICI DI FINMECCANICA E AGUSTA-WESTLAND ...

LA CORTE D’APPELLO HA STABILITO CHE NON CI SONO LE PROVE DELLA CORRUZIONE DI PUBBLICI UFFICIALI INDIANI NELLA COMMESSA DA 556 MILIONI PER LA VENDITA DI 12 ELICOTTERI 

ORSI E SPAGNOLINI FURONO ARRESTATI NEL 2013 E PERSERO LE LORO CARICHE

1.FINMECCANICA: ASSOLTO L'EX PRESIDENTE ORSI

 (ANSA) - La Corte d'Appello di Milano ha assolto l'ex presidente di Finmeccanica (ora Leonardo) Giuseppe Orsi e l'ex ad della controllata AgustaWestland, Bruno Spagnolini, nel processo di secondo grado 'bis' con al centro l'accusa di corruzione internazionale per presunte tangenti che sarebbero state versate a pubblici ufficiali indiani per far ottenere ad AgustaWestland una commessa da 556 milioni di euro per 12 elicotteri. Dopo le condanne nel primo processo d'appello la Cassazione nel dicembre 2016 ordinò il nuovo giudizio.
ORSI E SPAGNOLINIORSI E SPAGNOLINI

Anche l'India, da più di due anni ormai, si è messa ad indagare, anche con una serie di arresti, sul presunto caso di corruzione internazionale, tanto che il Ministero della Difesa indiano (alcuni rappresentanti delle autorità indiane erano oggi in aula) aveva chiesto come parte civile anche il risarcimento del danno agli imputati. Lo stessa parte civile aveva messo a disposizione, poi, una serie di atti delle autorità indiane alcuni dei quali sono entrati nell'appello 'bis'. Tra gli atti presentati dalla parte civile anche una "richiesta di giudizio", firmata da un organo investigativo indiano, che riguarda anche Orsi e Spagnolini, oltre, tra gli altri, all'ex capo di Stato maggiore dell'aeronautica militare indiana Sashi Tyagi, colui che nell'ipotesi d'accusa sarebbe stato corrotto.

Il procedimento era nato a seguito dell'inchiesta della procura di Busto Arsizio (Varese) con al centro la presunta maxi tangente a funzionari indiani, di cui una parte sarebbe finita all'influente famiglia di Tyagi per favorire AgustaWestland nella gara per vendere gli elicotteri al governo indiano, vinta dalla controllata di Finmeccanica nel 2010. Accuse che avevano retto solo in parte il giudizio di primo grado: nell'ottobre 2014 Orsi e Spagnolini erano stati assolti dall'accusa di corruzione internazionale e condannati a 2 anni di carcere solo per le false fatturazioni.
Giuseppe OrsiGIUSEPPE ORSI

In appello erano arrivate le condanne anche per corruzione internazionale perché, secondo i giudici milanesi, l'ex 'numero uno' di Finmeccanica Orsi aveva dato "il suo avallo alla prosecuzione dei rapporti" con la "famiglia Tyagi" ed alla "stipulazione dei contratti" che servivano "per la costituzione della provvista illecita".

Poi è arrivata la decisione della Cassazione di rifare l'appello e di risentire, tra gli altri, Guido Haschke, il consulente italo-svizzero ritenuto dalla Procura il mediatore dell'accordo corruttivo per la maxi commessa. Haschke ha patteggiato la pena, ma ha sempre negato la corruzione. Anche Agusta Westland spa e Agusta Westland nel 2014 avevano patteggiato davanti al gip di Busto la confisca di 7 milioni e mezzo di euro. Oggi le assoluzioni per Orsi e Spagnolini perché il fatto non sussiste, con la Corte che ha richiamato la 'vecchia' formula dell'insufficienza di prove.


2.FINMECCANICA: CORTE MILANO, NO PROVA CHE I FATTI SUSSISTANO
BRUNO SPAGNOLINIBRUNO SPAGNOLINI
 (ANSA) - Non vi è "prova sufficiente" per dimostrare che "i fatti sussistano". Con questa formula la terza sezione penale della Corte d'Appello milanese (giudici Marcelli-Nova-Gamacchio) ha assolto gli ex vertici di Finmeccanica e AgustaWestland Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini nel processo di secondo grado 'bis' con al centro l'accusa di corruzione internazionale per presunte tangenti che sarebbero state versate a pubblici ufficiali indiani per far ottenere ad AgustaWestland una commessa da 556 milioni di euro per 12 elicotteri.

I due imputati erano stati condannati in primo grado solo per l'ipotesi di frode fiscale e poi in appello anche per corruzione internazionale (4anni e 6 mesi a Orsi e 4 anni a Spagnolini), ma poi la Cassazione nel dicembre 2016 annullò con rinvio le condanne ordinando un appello 'bis' per riascoltare alcuni testimoni, sentiti nei mesi scorsi. Oggi le assoluzioni e ora la Procura generale potrebbe decidere di presentare ricorso in Cassazione per un altro giudizio.
GIUSEPPE ORSI IN AUTO VERSO IL CARCERE jpegGIUSEPPE ORSI IN AUTO VERSO IL CARCERE JPEG

3.FINMECCANICA: DIFESA ORSI, DIMOSTRATO NON CI FU CORRUZIONE
 (ANSA) - "Questo processo chiude una vicenda che sin dalle prime battute doveva essere chiara anche agli investigatori: non esiste alcun accordo corruttivo, non vi è prova alcuna che il denaro sia pervenuto al maresciallo Tyagi", ex capo dell'Aeronautica militare indiana. Così l'avvocato e professore Ennio Amodio, che difende Giuseppe Orsi, ha commentato l'assoluzione (le motivazioni tra 90 giorni) dell'ex numero uno di Finmeccanica nel processo d'appello 'bis' su presunte tangenti che sarebbero state versate a pubblici ufficiali indiani per far ottenere ad AgustaWestland una commessa da 556 milioni di euro per 12 elicotteri.

PIER FRANCESCO GUARGUAGLINI GIUSEPPE ORSIPIER FRANCESCO GUARGUAGLINI GIUSEPPE ORSI
Oggi è stato assolto anche l'ex ad di AgustaWestland Bruno Spagnolini, che venne arrestato, così come Orsi, nel 2013 e che uscendo dall'aula, a chi gli ha fatto presente che l'assoluzione dalle accuse di corruzione internazionale e frode fiscale, arriva dopo 5 anni, ha detto: "Con tutto il danno che è stato fatto all'azienda, il danno fatto a noi conta meno". In aula era presente anche Orsi che con i legali ha manifestato la sua soddisfazione per l'assoluzione.

"Non si è mai dimostrato - ha aggiunto il legale Amodio - che i funzionari indiani abbiano in qualche modo interferito nella gara. Si riafferma così - ha aggiunto - che quella fornitura altro non è stata che la manifestazione di un successo dell'industria elicotterista italiana che aveva offerto all'India una delle sue macchine di maggiore efficienza, tanto da essere acquisita anche dall' amministrazione statunitense per i viaggi del presidente Obama".

Fonte: qui
finmeccanica agusta westland elicotteroFINMECCANICA AGUSTA WESTLAND ELICOTTERO

L’oro statunitense è invendibile


Secondo Ronan Manly, esperto di lingotti del BullionStar di Singapore, gli Stati Uniti non permettono a nessuno di esaminare le proprie riserve auree. 
Anche se il Tesoro USA avesse i miliardi che dichiara di avere, questo oro non è vendibile. Il governo degli Stati Uniti afferma di detenere 8133,5 tonnellate di metallo dorato nelle riserve ufficiali. Il cinquantotto percento si troverebbe a Fort Knox, nel Kentucky, il 20 percento a West Point, a New York, il 16 percento a Denver Mint in Colorado e il 5 percento presso la Federal Reserve di New York. 
“L’intera faccenda delle riserve auree degli Stati Uniti è opaca e segreta. Queste riserve non sono mai state oggetto di una completa revisione indipendente, e i loro guardiani della Zecca e della FED di New York non lasceranno che nessuno entri nei caveau per vederli e contarli”, diceva Manly a RT. 
In ogni caso, secondo l’esperto, anche se il Tesoro statunitense è stato accusato molte volte di possedere molto meno oro di quanto sostiene, c’è un altro motivo: l’oro statunitense è di scarsa qualità. “Anche i dettagli forniti sulle presunte riserve auree degli Stati Uniti mostrano che la maggior parte dei lingotti ha poco oro e il loro peso non soddisfa le specifiche del lingotto d’oro standard ‘di buona lega’”.
 “Ecco perché, anche se gli Stati Uniti avessero la quantità di oro che affermano di avere, la maggior parte è invendibile sul mercato internazionale e può essere utilizzata solo nel commercio con altre banche centrali che vogliano scambiare lingotti d’oro di buona qualità con quelli di qualità inferiore e dal peso insolito degli Stati Uniti“, aggiungeva. 
Se è vero che le riserve auree degli Stati Uniti sono inferiori a quanto affermato, si riconfigurerebbe completamente l’economia globale, predice Manly. Ciò non influenzerebbe direttamente il dollaro USA, né comporterebbe un cambio immediato nell’uso del dollaro USA nel commercio internazionale, ma le conseguenze sarebbero considerevoli. “In primo luogo, la prova che le riserve auree degli Stati Uniti sono inferiori a quelle dichiarate aumenterebbe la pressione per un controllo indipendente completo di tutte le riserve auree degli Stati Uniti. Punterebbe anche sulle riserve auree di altri importanti blocchi commerciali, come eurozona, Cina e Russia, e aprirebbe il dibattito sul ruolo dell’oro nel sistema monetario internazionale. Qualcosa che il governo degli Stati Uniti cerca sempre di evitare“, dice l’esperto. 
“Poi dovremmo spostare l’attenzione verso i detentori internazionali di dollari USA prima dell’agosto 1971, quando Nixon chiuse il mercato commerciale dell’oro perché in fin dei conti quei dollari fluttuanti per le liquidazioni, detenuti all’epoca dalle banche centrali estere, sono ancora tecnicamente convertibili in oro al prezzo ufficiale dell’epoca“, aggiungeva. 
E per di più, se l’oro detenuto dal Tesoro degli Stati Uniti è denaturato, si avrà ulteriore pressione sulle altre banche centrali il cui oro si trova negli Stati Uniti. Un serio controllo delle riserve auree degli Stati Uniti dovrebbe includere la pesatura di tutti i lingotti, la verifica del loro contenuto in oro e pubblicazione del peso totale; la verifica dovrebbe essere effettuata da un revisore completamente indipendente. Secondo Manly, Washington non lo permetterà mai.
RT – Reseau International 1 gennaio 2018
Traduzione di Alessandro Lattanzio

«La vita è fragile, concentratevi su ciò che amate»: l'ultimo post prima di morire a 27 anni

Holly Butcher è morta pochi giorni fa. Aveva 27 anni, era australiana del New South Wales, ed era affetta dal sarcoma di Ewing (rara forma di tumore osseo). Prima di morire ha deciso di postare una lettera di addio su Facebook che è subito diventata virale: quasi 70mila like. Un appello alla vita e alla gioia di viverla che ha fatto il giro del mondo. «È strano realizzare, quando hai solo 26 anni, che il tempo a tua disposizione sta per scadere - scrive Holly - Ho sempre immaginato di diventare grande, che un giorno avrei avuto le rughe e i miei capelli sarebbero diventati bianchi. Ho sognato di fare una famiglia con l’uomo che amo. L’ho desiderato così tanto da far male».
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«La vita è così. Fragile, preziosa e imprevedibile. Ogni giorno che passa non è un nostro diritto, ma un dono che ci viene dato», dice la 27enne nel post. « Ora ho 27 anni e non voglio morire: amo la mia vita, sono felice e in debito coi miei cari. Ma non ho il controllo della mia vita tra le mani». Holly ha voluto rompere il tabù della morte, soprattutto nel caso di persone giovani come lei: «Voglio che le persone smettano di preoccuparsi riguardo alle piccole cose stressanti e senza senso che capitano quotidianamente. Ricordate che tutti abbiamo lo stesso fato ad attenderci, per cui concentratevi su ciò che vi fa sentire utili. Quando vi lamentate riguardo a cose ridicole, pensate a chi affronta i veri problemi. Siate grati che i vostri non siano così grandi e passate oltre. Una volta fatto, prendete un bel respiro e alzate gli occhi al cielo blu e verso gli alberi verdi: il mondo è meraviglioso. Pensate a quanto siete fortunati per riuscire ancora a respirare».
Poi conclude con un invito alla vita, e a viverla nel migliore dei modi: «Ascoltate la musica, ascoltatela davvero. La musica è terapia. Accarezzate il vostro cane. Parlate ai vostri amici e mettete giù quel telefono. Viaggiate, se vi piace, altrimenti non fatelo. Lavorate per vivere, non vivete per lavorare. Mangiate le torte senza rimorsi. Non fate ciò che gli altri credano che valga la pena fare. Dite ai vostri cari che li amate. E se qualcosa vi rende tristi, sappiate che avete il potere di cambiarlo». 
Fonte: qui