9 dicembre forconi: viadotto Morandi
Visualizzazione post con etichetta viadotto Morandi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viadotto Morandi. Mostra tutti i post

sabato 18 agosto 2018

"NOI DEL POLITECNICO AVEVAMO CONSIGLIATO DI INSTALLARE SENSORI PER CONTROLLARE IL PONTE”

STEFANO DELLA TORRE: “IL NOSTRO CONSIGLIO NON E’ STATO SEGUITO. C’ERANO ANOMALIE SIGNIFICATIVE. SITUAZIONI CHE POTEVANO ESSERE IMPUTABILI ALLA CORROSIONE OPPURE AD UN DIFETTO DI INIEZIONE NEL CALCESTRUZZO…”

Estratto dell’articolo di M.P. per “la Repubblica” 
vigili del fuoco a lavoro sulle macerie del ponte morandi a genovaVIGILI DEL FUOCO A LAVORO SULLE MACERIE DEL PONTE MORANDI A GENOVA
«Noi abbiamo sottolineato delle anomalie che potevano rappresentare delle criticità, e abbiamo fornito anche ulteriori consigli, poi stava ad Autostrade decidere come intervenire. Non possiamo sapere se lo abbiano fatto, ma non credo».
Stefano Della Torre è il direttore del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, cioè il dipartimento che nell' autunno del 2017 con un pool di docenti guidati dal professore Carmelo Gentile "analizzò" il ponte Morandi. Dal 9 al 13 ottobre i docenti milanesi ne valutarono le condizioni di salute.
ponte morandi a genovaPONTE MORANDI A GENOVA
Come mai Spea chiese il vostro aiuto?
«Il nostro studio era finalizzato all' intervento di rinforzo degli stralli per il quale a maggio è stato pubblicato il bando».
[…] Il vostro referto per gli stralli della pila numero 9 appare inquietante anche per un neofita.
«[…] c'erano delle anomalie significative. Situazioni che potevano essere imputabili alla corrosione oppure ad un difetto di iniezione nel calcestruzzo. Le nostre conclusioni le abbiamo consegnate al committente».
le macerie dopo il crollo del ponte morandi a genovaLE MACERIE DOPO IL CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA
[…] La particolarità degli stralli inventati dall'ingegner Morandi per le sue opere è stata rimarcata anche nel vostro studio, come si legge in alcuni passaggi.
«L' atipica adozione di tiranti, caratteristica del linguaggio strutturale del progettista ed utilizzata in svariate altre realizzazioni, ha richiesto la realizzazione costruttiva in fasi successive. Appare probabile che le differenze osservate siano riconducibili ad una differente presollecitazioni residua nei 4 tiranti, generata da possibili fenomeni di corrosione nei cavi secondari, oppure difetti di iniezione».
vigili del fuoco a lavoro sulle macerie del ponte morandi a genovaVIGILI DEL FUOCO A LAVORO SULLE MACERIE DEL PONTE MORANDI A GENOVA
[…] Tornando alla conclusione del vostro incarico, con Spea non vi furono più contatti?
«In effetti vi fu un breve seguito. Noi suggerimmo l'adozione di sistemi di monitoraggio degli stralli per controllare la situazione 24 ore su 24».
E il consiglio venne seguito?
«Direi di no, o perlomeno venne preso in considerazione solo per il progetto di rinforzo».
[…]

Fonte: qui

I CONTROLLI SUL PONTE? 

SONO FATTI CON IL MARTELLO! 

I MONITORAGGI ERANO REALIZZATI “A VISTA” CON I TECNICI VENIVANO INGABBIATI DENTRO CESTELLI DI ACCIAIO E SOLLEVATI A DECINE DI METRI DI ALTEZZA, E POI UN METODO MECCANICO, OVVERO MARTELLARE IL CALCESTRUZZO PER SAGGIARNE LA CONSISTENZA…

vigili del fuoco a lavoro sulle macerie del ponte morandi a genovaVIGILI DEL FUOCO A LAVORO SULLE MACERIE DEL PONTE MORANDI A GENOVA
Estratto dell’articolo di Marco Lignana e Marco Preve per “la Repubblica” 
Ricognizioni "a vista" con i tecnici ingabbiati dentro cestelli di acciaio e sollevati a decine di metri di altezza, e poi un metodo meccanico, ovvero martellare il calcestruzzo per saggiarne la consistenza. Dal 1967 ad oggi sono state queste le procedure di monitoraggio degli stralli di ponte Morandi, i tiranti di cemento con all' interno barre di acciaio, che secondo i consulenti della procura e i membri della commissione ministeriale dei Trasporti e delle Infrastrutture sono i principali "indiziati" per il crollo del viadotto. 
vigili del fuoco a lavoro sulle macerie del ponte morandi a genovaVIGILI DEL FUOCO A LAVORO SULLE MACERIE DEL PONTE MORANDI A GENOVA
La rottura di uno strallo « è un' ipotesi di lavoro seria » ha detto il professor Antonio Brencich docente di ingegneria a Genova e membro della Commissione. E analoghe riflessioni hanno fatto, con il pool di procuratori genovesi, anche i due consulenti appena incaricati delle prime perizie, gli ingegneri di Genova e Milano Renato Buratti e Piergiorgio Malerba.
LE MANUTENZIONI
[…] Se la pista del cedimento degli stralli verrà confermata dai primi rilievi tecnici, ma anche da testimonianze già rilasciate da sopravvissuti e residenti della zona, gli inquirenti si troveranno davanti ad un bivio: evento eccezionale o carenze nella manutenzione e nel monitoraggio?
le macerie dopo il crollo del ponte morandi a genovaLE MACERIE DOPO IL CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA
[…] Anche se viviamo nell' era della tecnologia applicata a tutti i campi del sapere, verificare lo stato degli stralli inventati dall' ingegner Morandi riporta all' epoca ottocentesca delle costruzioni. Dal Politecnico spiegano: «Per gli stralli del viadotto Polcevera - che sono rivestiti da una trave in calcestruzzo armato pre-compresso - il controllo di routine è l' ispezione visiva ( per valutare la presenza di fessure). Il controllo con martello strumentato viene invece eseguito su stralli più convenzionali in acciaio. In passato, sugli elementi metallici interni del viadotto Polcevera venivano anche eseguiti dei controlli cosiddetti riflettometrici ( prove con correnti elettriche, ndr) ». L' ultima verifica con la corrente risale al febbraio 2017. […]
ponte morandi a genovaPONTE MORANDI A GENOVA
LE RASSICURAZIONI
Nonostante docenti di ingegneria critici, cittadini spaventati, politici preoccupati, nel tempo avessero chiesto la verifica delle condizioni del ponte, da Autostrade erano sempre arrivate rassicurazioni. […]
Fonte: qui

DI CHI E’ LA COLPA? 

LA PROCURA DI GENOVA SI MUOVE CON IL SEQUESTRO DEL PONTE E UN BLITZ PER ACCEDERE AI CELLULARI E ACQUISIRE TUTTE LE CONVERSAZIONI, CHAT COMPRESE, DEI VERTICI DI AUTOSTRADE PER L'ITALIA 
NELLA RACCOLTA DOCUMENTI CI SARA’ LA RELAZIONE DEGLI ESPERTI DEL POLITECNICO DI MILANO CHE FOTOGRAFARONO IL COMPORTAMENTO ANOMALO DEI TIRANTI…

CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVACROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA
Roberto Sculli e Matteo Indice per “la Stampa”
Il sequestro del ponte e un blitz per accedere ai cellulari e acquisire tutte le conversazioni, chat comprese, dei vertici di Autostrade per l' Italia. Parte da qui il lavoro della Procura di Genova per far luce sul crollo del viadotto Morandi. Due mosse che si sommano all' inizio d' una colossale raccolta di documenti, tra i quali è destinata ad avere un ruolo centrale la relazione d' un pool di esperti del Politecnico di Milano, ultimi a curare a novembre un test approfondito dello stato dell' infrastruttura.
CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVACROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA
I loro rilievi fotografarono un comportamento anomalo in particolare dei tiranti della torre 9 - crollata il 14 agosto - e indussero la società ad accelerare un maxi-appalto in gestazione da almeno un paio d' anni, per la ristrutturazione dei medesimi tiranti. L' allarme del Politecnico era nelle mani, oltre che della stessa Autostrade, di differenti articolazioni del ministero dei Trasporti, senza che questo abbia determinato soluzioni d' emergenza.
Anche così è maturato lo scempio: nel disegno tracciato dalle concessioni autostradali e negli accordi collegati non c' è, a norma di legge, un paracadute che possa correggere un eventuale abbaglio del gestore. Come il Morandi che si reggeva soltanto sugli stralli (così volgarmente vengono definiti i tiranti, che dovrebbero sostenere il piano su cui viaggiano auto e camion), non c' è nulla nel sistema degli accordi tra Ministero e concessionarie che metta lo Stato nelle condizioni di tamponare.
CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVACROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA
Ogni verifica sulla sicurezza profonda dell' infrastruttura è insomma nelle mani di Autostrade, che di fatto la autocertifica e non è prevista altra facoltà in capo all' ente pubblico. Senza dimenticare che gli uffici ispettivi non hanno uomini, strumenti e specializzazione sufficiente per compiere screening di alto livello. Una scelta ben precisa, che sempre il Ministero e in primis la direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali (Dgvca) rivendica: «Il controllo che deve svolgere la nostra amministrazione esclude le verifiche strutturali, compito del concessionario».
L' attività ispettiva si limita al piccolo cabotaggio: condizioni dell' asfalto, dell' illuminazione, delle protezioni. Ma il livello di perversione è doppio: se da un lato il Ministero si è spogliato del ruolo di autentico controllore, dall' altro un movimento informativo esiste.
Lo dimostra il carteggio firmato dagli ingegneri del Politecnico, che a fine 2017 avevano messo nero su bianco risultati di alcuni test preoccupanti.
CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVACROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA
Autostrade si è convinta a intervenire sulla base di quei rilievi, rinviando tuttavia l' appalto per rimettere in sesto i tiranti. E il report milanese, oltre che al committente ovvero l' azienda privata, è finito in varie forme proprio al Ministero, poiché accompagnava il progetto per rifare i tiranti, che deve per forza essere inoltrato e vidimato a Roma.
Non solo. Stefano Della Torre capo del dipartimento universitario che curò l' allarmante dossier, spiega a La Stampa : «A novembre, ultimati i nostri studi e date le anomalie, suggerimmo ad Autostrade d' installare sensori che monitorassero in tempo reale la tenuta del viadotto. Scelsero di rimandare l' installazione all' inizio del restyling, previsto per la fine di quest' estate». Non c' è stato tempo. Fonte: qui
Genova, le case di via Walter Fillak, sotto il ponte crollatoGENOVA, LE CASE DI VIA WALTER FILLAK, SOTTO IL PONTE CROLLATO

mercoledì 15 agosto 2018

AUTOSTRADE SAPEVA QUAL ERA L’EMERGENZA: A MAGGIO AVEVA BANDITO UN MAXI-APPALTO DA 20 MILIONI PER RINFORZARE I “TIRANTI” SUPERIORI

I “TIRANTI” SUPERIORI, IL CUI CEDIMENTO RAPPRESENTA AGLI OCCHI DEGLI ESPERTI LA PROBABILE CAUSA DELLO SCEMPIO. I LAVORI DOVEVANO INIZIARE SUBITO DOPO L’ESTATE, MA EVIDENTEMENTE I CALCOLI ERANO SBAGLIATI E NON RISULTA FOSSERO INSTALLATI SENSORI PER MONITORARE IN TEMPO REALE LA TENUTA DEL VIADOTTO

PERCHÉ DEVE ESSERE SUBITO REVOCATA LA CONCESSIONE ALLA FAMIGLIA BENETTON

AUTOSTRADE È, DI FATTO, L’UNICO CONTROLLORE DI SE STESSO, ESEGUE CON PERSONALE PROPRIO ISPEZIONI E (AUTO)CERTIFICAZIONI, O LE AFFIDA A CONSULENTI PAGATI DA LORO

Matteo Indice, Roberto Sculli per La Stampa.it

autostrade benettonAUTOSTRADE BENETTON
Gli accertamenti scattati subito dopo il disastro di Genova ci dicono tre cose.

Primo: Autostrade sapeva qual era l’emergenza, ma i tempi sono andati fuori controllo. Al punto che a maggio aveva bandito un maxi-appalto da 20 milioni con procedura ristretta, cioè a chiamata per accelerare, con l’obiettivo di rinforzare i “tiranti” superiori, il cui cedimento rappresenta agli occhi degli esperti la probabile causa dello scempio. I lavori, molto delicati, complessi e invasivi , dovevano iniziare subito dopo l’estate, ma evidentemente i calcoli erano sbagliati e non risulta fossero installati sensori per monitorare in tempo reale la tenuta del viadotto. 

Secondo: sempre Autostrade è, di fatto, l’unico controllore di se stesso, esegue con personale proprio ispezioni e (auto)certificazioni, oppure le affida a consulenti pagati dalla medesima società. Nessun ente pubblico compie screening autonomi, perversione d’una norma le cui conseguenze possono essere catastrofiche.

autostrade benettonAUTOSTRADE BENETTON
Terzo: già a fine Anni 90 l’Ordine degli ingegneri di Genova, lo conferma a La Stampa Donatella Mascia che ne fu presidente dal 1993 al 1999, propose nero su bianco di affiancare alla struttura in calcestruzzo una in acciaio, per alleggerire Morandi ritenuto incontrollabile dato l’incremento del traffico. «I politici - spiega Mascia - preferirono continuare a discutere di fantascientifici tunnel sottomarini, mai realizzati, e il ponte rimase così com’era fino al crollo». 

Il tempo scaduto
Autostrade per l’Italia aveva capito che il problema stava sopra, e non sotto. L’incubo era rappresentato da quelli che volgarmente chiamiamo tiranti, ma che sul piano tecnico si definiscono «stralli», anima in metallo e rivestimento in calcestruzzo, i bracci che scendono dalla sommità dei piloni verso la strada a disegnare una serie di V rovesciate, e dovrebbero tenere sospeso il piano su cui corrono i mezzi. Una parte, quella verso il levante, era stata rinforzata alla fine degli Anni 90, ma il segmento che (forse) ha ceduto no. E il problema era così serio che il 3 maggio scorso l’azienda, colosso delle infrastrutture italiane con interessi all’estero, aveva pubblicato un avviso di gara per 20.159.344 euro. 

gilberto benettonGILBERTO BENETTON
Definizione tecnica: «Interventi di retrofitting strutturale del Viadotto Polcevera al km 0 + 551». Traduzione, esaminando il dettaglio dei progetti: messa urgente in sicurezza dei tiranti sulla parte poi crollata. Le offerte erano state presentate l’11 giugno e finita l’estate - per non intralciare il viavai turistico che segna la Liguria fino ai primi di settembre - sarebbe partito un intervento lungo 784 giorni, che avrebbe comportato blocchi a singhiozzo delle varie carreggiate.Spiega Enrico Sterpi, attuale segretario dell’Ordine degli ingegneri liguri: «Questo bando significa due cose: Autostrade aveva focalizzato la criticità ed era disposta a prendersi una bella responsabilità, con una gara ristretta per un importo tanto elevato. È chiaro insomma che a un certo punto ci fosse necessità di accelerare la procedura». Autostrade sul punto si limita a confermare l’approvazione della commessa e l’imminente via ai lavori.
Vigili del fuoco al lavoro sulle macerie del ponte Morandi crollato a GenovaVIGILI DEL FUOCO AL LAVORO SULLE MACERIE DEL PONTE MORANDI CROLLATO A GENOVA


L’ (auto)vigilanza
Crolla il ponte Morandi a GenovaCROLLA IL PONTE MORANDI A GENOVA















Che obblighi di vigilanza aveva Autostrade per l’Italia? Chi esegue le verifiche? Quanto può metterci il naso lo Stato? Poiché il viadotto è stato realizzato nel 1967, il gestore non deve fornire un piano di manutenzione (il diktat vige per chi ha incarico le strutture nate dal ‘99 in poi). Non solo. Autostrade esegue per legge due tipi d’ispezione, certificate una volta compiute: trimestrale con personale proprio (controlli sostanzialmente visivi) e biennale con strumenti più approfonditi. In quest’ultimo frangente, al massimo, la ricognizione viene affidata a ingegneri esterni, ma alla fine sempre pagati da Autostrade. Né gli enti locali, né il ministero delle Infrastrutture intervengono con loro specialisti. E di fatto non esistono certificazioni di sicurezza recenti che non siano state redatti da tecnici retribuiti da Autostrade per l’Italia. Fonte: qui
Crolla il ponte Morandi a GenovaCROLLA IL PONTE MORANDI A GENOVA

39 MORTI PER IL CROLLO DEL PONTE DI GENOVA SUL POLCEVERA

IL PROCURATORE CAPO DI GENOVA: “IL CROLLO NON È STATA UNA FATALITÀ MA UN ERRORE UMANO” 

L’INGEGNERE BRENCICH: “IL PONTE MORANDI E’ STATO PROGETTATO MALE, NON È UN PROBLEMA DI MANUTENZIONE. UN PONTE CHE HA 51 ANNI DI VITA NON PUÒ CROLLARE. IL MALTEMPO DI QUESTI GIORNI PER UNA STRUTTURA SIGNIFICA ZERO”

PONTE MORANDI, IL PROCURATORE CAPO DI GENOVA: “IL CROLLO? NON È STATA UNA FATALITÀ MA UN ERRORE UMANO”
Crolla il ponte Morandi a GenovaCROLLA IL PONTE MORANDI A GENOVA

“Non è stata una fatalità, ma un errore umano” a provocare il crollo del ponte a Genova. Così il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha risposto ai giornalisti al termine di un sopralluogo nella zona del ponte. La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. “Noi dobbiamo rispondere a una sola domanda: perché è successo? – ha detto il magistrato – Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario”.

L’INGEGNERE BRENCICH: «PONTE MORANDI PROGETTATO MALE, NON È UN PROBLEMA DI MANUTENZIONE»
Crolla il ponte Morandi a GenovaCROLLA IL PONTE MORANDI A GENOVA
Genova (askanews) - Il ponte Morandi di Genova, opera dell'ingegnere Riccardo Morandi; inaugurato nel 67, crollato il 14 agosto 2018. Un tipo di ponte che non ha mai convinto Antonio Brencich, professore dell'Università di Genova del corso di costruzioni in cemento armato, che in un articolo pubblicato nel 2016 aveva evidenziato i problemi strutturali dell’opera. Oggi, nel giorno del crollo, questa la sua analisi:

Crolla il ponte Morandi a GenovaCROLLA IL PONTE MORANDI A GENOVA






«Io non mi sono occupato di quello specifico ponte, io ho fatto alcune osservazioni su quella tipologia di ponte. Molti lo ritengono un capolavoro dell'ingegneria, io lo ritengo un fallimento dell'ingegneria. E' uno dei tre ponti simili progettati da Riccardo Morandi, e che hanno avuto problemi; ce ne è uno sulla baia di Maracaibo, in Venezuela, primo in ordine di tempo (è il ponte General Rafael Urdaneta), e poi quello di Genova e il ponte sullo Wadi el Kuf in Libia. La storia ha dimostrato delle carenze strutturali su Genova e Maracaibo, non solo oggi ma nel passato. Sono esempi di come non si progettano i ponti» spiega il professore.
riccardo morandiRICCARDO MORANDI

Crolla il ponte Morandi a GenovaCROLLA IL PONTE MORANDI A GENOVA












«Il ponte è stato aperto l'anno che sono nato io nel 1967. Dopo vent'anni dalla sua apertura, e vent'anni nella vita di un ponte sono un battito di ciglia, hanno fatto un intervento sulla torre est. Oggi è crollata la torre ovest. Sono tre torri. Alla torre est hanno sostituito gli stralli cioé il sistema che collegava il ponte alla torre, quei cavi inclinati. Hanno messo dei cavi esterni che si vedono bene. Il mio è un giudizio tecnico dall'esterno; quello è un intervento pesantissimo su un ponte, fatto dopo vent'anni di vita. Il collasso di oggi ragionevolmente, lo diranno le indagini, ha un'origine simile» aggiunge Brencich.
Crolla il ponte Morandi a GenovaCROLLA IL PONTE MORANDI A GENOVA

ponte morandi genovaPONTE MORANDI GENOVA














«C'era un mio vecchio professore di cemento armato che diceva che esiste un santo per le strutture, e il santo oggi ha fatto crollare la torre più lontana dalle abitazioni, per fortuna».

Quindi lei pensa a una fragilità strutturale? «Questo è evidente. Un ponte che ha 51 anni di vita non può crollare. Il maltempo di questi giorni per una struttura significa zero. Se lei mi dicesse una tempesta di neve a meno 40 gradi... ma un po' di pioggia non cambia niente. So che quel ponte ha sempre avuto manutenzione, è il caso in cui non si può dire che mancasse la manutenzione. Teniamo conto che non tutto si può prevedere; resta sempre un'aliquota di imprevedibilità. Era sotto controllo da molto tempo. Non è un caso di disattenzione e mancanza di investimenti» conclude il professore.

Fonte: qui


PONTE MORANDI, PILONE RISCHIA DI CROLLARE SULLE CASE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO 

IL SINDACO E IL GOVERNATORE: "QUEI PALAZZI NON SI POSSONO SALVARE" 

INTERROTTE LE OPERAZIONI DI RECUPERO DEGLI OGGETTI: C'È IL RISCHIO DI DOVER ABBATTERE LE CASE DI VIA WALTER FILLAK 

ORA SI STA LAVORANDO PER TROVARE UNA SISTEMAZIONE ALTERNATIVA A 311 FAMIGLIE

Marco Lignana e Matteo Pucciarelli per Repubblica.it

Genova, le case di via Walter Fillak, sotto il ponte crollatoGENOVA, LE CASE DI VIA WALTER FILLAK, SOTTO IL PONTE CROLLATO
I vigili del fuoco e la polizia locale hanno appena avvertito i residenti di via Fillak che stavano recuperando i propri oggetti dalle abitazioni dalle quali sono stati sfollati che il pilone rimasto in piedi sopra le case si starebbe inclinando e per questo sono state interrotte anche le operazioni di ricerca e scavo nel letto del torrente Polcevera. C'è il rischio che la parte restante di ponte Morandi crolli da un momento all'altro. Sono in corso le verifiche di stabilità da parte dei vigili del fuoco.
Genova, le case di via Walter Fillak, sotto il ponte crollatoGENOVA, LE CASE DI VIA WALTER FILLAK, SOTTO IL PONTE CROLLATO






Il presidente della Regione Giovanni Toti in Prefettura ha annunciato che "c'è il rischio di dover abbattere le case di via Walter Fillak", sotto il ponte, ora "si sta lavorando per trovare una sistemazione alternativa a 311 famiglie. Verrà istituita una navetta gratuita da Brin all'aeroporto e i servizi pubblici per i tratti interrotti saranno gratuiti".
Genova, le case di via Walter Fillak, sotto il ponte crollatoGENOVA, LE CASE DI VIA WALTER FILLAK, SOTTO IL PONTE CROLLATO


"Sarà difficile, quelle case non si possono salvare perché sono sotto un ponte che potrebbe essere abbattuto". Lo ha detto il sindaco di Genova, Marco Bucci, arrivando in Prefettura. "Ho seri dubbi che le case sotto il ponte possano essere mantenute. Avremo cura degli sfollati, è la nostra priorità numero uno. Ai cittadini sarà data una casa nuova. Sono 311 le famiglie che sono state sfollate".

Genova, le case di via Walter Fillak, sotto il ponte crollatoGENOVA, LE CASE DI VIA WALTER FILLAK, SOTTO IL PONTE CROLLATO




Bucci ha poi aggiunto: "Quel ponte era estremamente importante per l'asse est-ovest. Pensiamo a ordinanze per implementare il servizio di trasporto pubblico, con più bus e più treni. Il trasporto in alcuni punti sarà gratuito".

Fonte: qui

martedì 14 agosto 2018

LE VITTIME DEL CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA SONO 22, C’È ANCHE UNA BAMBINA

IL VIADOTTO È PRECIPITATO PER 100 METRI DOPO UN CEDIMENTO STRUTTURALE. DIVERSE AUTO SONO SCHIACCIATE E INCASTRATE TRA LE MACERIE 

I TESTIMONI: “ABBIAMO VISTO UN FULMINE E POI IL PONTE CHE ANDAVA GIÙ

LA TRATTA E' DEI BENETTON, ATLANTIA CROLLA IN BORSA - 9% - FOTO E VIDEO

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL 28 GIUGNO 2016 - SEN. MAURIZIO ROSSI, CLICCA QUI








CROLLO PONTE MORANDI GENOVACROLLO PONTE MORANDI GENOVA
Disastro a Genova. Intorno alle 11,50 il ponte Morandi, su cui scorre il tratto terminale dell’A10, è parzialmente crollato. Sono ventidue, al momento, le vittime accertate del crollo del ponte Moranti a Genova.

Lo riferiscono la Viminale aggiungendo che altre 5 persone risultano ferite e sono in codice rosso. Si teme che il bilancio possa aggravarsi, anche perché per i soccorritori ci sono «almeno venti morti e diversi feriti». E c’è anche una bambina nel bilancio delle vittime. Lo conferma all’Adnkronos, Francesco Bermano, direttore del 118 del capoluogo ligure. 
crollo ponte morandi 5CROLLO PONTE MORANDI 5

L’infrastruttura è piombata - giù per 100 metri - sulla sottostante via Fillak a Rivarolo. L’ipotesi è un cedimento strutturale. il crollo non ha coinvolto persone nelle case o in transito sotto la struttura, ma solo gli occupanti dei veicoli caduti. La circolazione ferroviaria è stata sospesa.

CROLLO PONTE MORANDI GENOVA-20CROLLO PONTE MORANDI GENOVA-20
Diverse auto sono incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. Il crollo del viadotto ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia.

L’ingresso della fabbrica si trova proprio sotto il viadotto ma il crollo ha interessato una campata situata a pochi metri di distanza che è precipitata su un parcheggio che a quanto sembra in quel momento era vuoto.
crollo ponte morandi 4CROLLO PONTE MORANDI 4

Sono due le persone estratte vive dalle macerie. Secondo quanto appreso, entrambi sono stati avviati al pronto soccorso del san Martino. Intanto è stato avviato il protocollo sisma per la ricerca dispersi.

crollo ponte morandi genova 34CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 34
Anche le squadre cinofile e Usar, gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane, sono state attivate dai vigili del fuoco per intervenire sull’Autostrada A10. «La situazione è confusa: le macerie sono molte - dicono le fonti -. Crollando, il ponte ha polverizzato tutto quello che c’era sotto». Dalle macerie si stanno estraendo diversi feriti. Un’unità di crisi è stata allestita a Villa Scassi.

Le ipotesi sul crollo 
crollo ponte morandi genova 31CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 31

Secondo quanto si apprende, tra le prime ipotesi al vaglio il tratto del viadotto sospeso sarebbe caduto a causa un cedimento strutturale. «Se c’erano avvisaglie sulle condizioni del ponte? Assolutamente no. Non abbiamo mai avuto segnalazioni di questo genere», dice a Rainews 24 Amalia Tedeschi, funzionaria dei vigili del fuoco.

La testimonianza: «Ho visto il ponte crollare davanti ai miei occhi» 

crollo ponte morandi genova 33CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 33
«I detriti del crollo sono arrivati a 20 metri di distanza dalla mia macchina – dice Davide Ricci, che da Bolzaneto si stava recando a Nervi, e ha visto il crollo del ponte mentre guidava lungo l’argine del Polcevera in direzione Sud, all’altezza del bivio per corso Perrone -.

Ho avuto come la sensazione che della corrente passasse dall’alto verso il basso, come se un tirante in sostanza sia stato colpito da un fulmine» dice Ricci, al momento bloccato all’altezza di Trasta insieme ad altri automobilisti, a seguito della richiesta da parte delle forze dell’ordine di sgomberare la strada perché i mezzi possano raggiungere il luogo della tragedia. «Prima si è sbriciolato il pilone centrale, poi è venuto giù tutto il resto». 

crollo ponte morandi genova 30CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 30
«Pioveva a dirotto. Ero in auto con mio marito e mio figlio, destinazione Ikea. I pannelli autostradali indicavano che l’autostrada era chiusa per un incidente. Dopo qualche minuto era solo un via vai di sirene: forze dell’ordine e mezzi di soccorso. Pensavo si trattasse di un normale incidente. Nel frattempo ci hanno deviato all’uscita Genova aeroporto.

Ho capito della disgrazia solo arrivata nel piazzale della Ikea, che si trova a nemmeno 500 metri in linea d’aria», racconta Annarita, 51 anni, di Chivasso tra gli automobilisti in coda poco prima del crollo.
crollo ponte morandi genova 5CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 5

Il ministro Toninelli: “Immane tragedia, domani a Genova” 

«Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città».

Lo scrive su Twitter il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che, fanno sapere fonti del ministero, sarà domani sul luogo della tragedia.

Sul viadotto Polcevera crollato in parte oggi a Genova «erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione».
crollo ponte morandi 3CROLLO PONTE MORANDI 3

Lo precisa in una nota Autostrade per l’Italia. «I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova.

Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi», conclude la nota. 
crollo ponte morandi genova 7CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 7
Alcuni testimoni che in auto si trovavano vicino al ponte Morando prima del crollo hanno visto «un fulmine colpire il ponte». «Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto il fulmine colpire il ponte - ha detto Pietro M. all’Ansa - e abbiamo visto il ponte che si andava giù».

Anche Valerio Staffelli anchorman di Striscia la Notizia, scrive su twitter: «Scusate ho visto immagini crollo ponte a Genova, per caso avete notato due bagliori prima del crollo? Ero lontano dal monitor ma sembravano una coppia di bagliori....». 


ATLANTIA A PICCO IN BORSA DOPO IL CROLLO DEL PONTE A GENOVA

fratelli benettonFRATELLI BENETTON
Il devastante crollo che ha coinvolto parte del ponte Marconi a Genova ha ripercussioni anche a Piazza Affari. Atlantia, la controllante di Autostrade per l'Italia, a sua volta titolare della concessione del tratto di strada crollata, è stata sospesa dagli scambi già due volte e nel primo pomeriggio perde oltre il 9% a 22,4 euro.

fratelli benettonFRATELLI BENETTON
Interpellato sui possibili rischi legati all'infrastruttura, Giovanni Castellucci l'ad di Autostrade per l'Italia, titolare di quel tratto di concessione, ha escluso che la società avesse ravvisato qualche criticità. "Non mi risulta ma se lei ha della documentazione me la mandi. In ogni caso non è così, non mi risulta", ha spiegato.

GIOVANNI CASTELLUCCIGIOVANNI CASTELLUCCI
Poco prima, con una nota, la società aveva fatto sapere che  "sulla struttura - risalente agli anni '60 - erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione". "I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova", avevano assicurato le Autostrade

toscani foto benetton migrantiTOSCANI FOTO BENETTON MIGRANTI

In calo del 3% Astm, l'altra principale società autostradale italiane controllata dal gruppo Gavio. Scarse le ripercussioni sulle società dei costruttori: Salini Impregilo, il principale 'general contractor' italiano, cede lo 0,7%. Pesante Buzzi tra i cementieri (-3%), ma il titolo era ampiamente negativo dall'avvio di Piazza Affari. Fonte: qui
crollo ponte morandi genova 32CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 32
crollo ponte morandi 2CROLLO PONTE MORANDI 2crollo ponte morandi 1CROLLO PONTE MORANDI 1crollo ponte morandi 6CROLLO PONTE MORANDI 6
crollo ponte morandi genova 4CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 4crollo ponte morandi genova 3CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 3
crollo ponte morandi genova 8CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 8crollo ponte morandi genova 25CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 25CROLLO PONTE MORANDI GENOVACROLLO PONTE MORANDI GENOVAcrollo ponte morandi genova 21CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 21crollo ponte morandi genova 22CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 22crollo ponte morandi genova 23CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 23crollo ponte morandi genova 24CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 24crollo ponte morandi genova 29CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 29crollo ponte morandi genova 27CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 27crollo ponte morandi genova 26CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 26crollo ponte morandi genova 28CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 28
crollo ponte morandi genova 6CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 6
crollo ponte morandi genova 19CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 19crollo ponte morandi genova 16CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 16crollo ponte morandi genova 15CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 15crollo ponte morandi genova 17CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 17crollo ponte morandi genova 1CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 1crollo ponte morandi genova 10CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 10crollo ponte morandi genova 11CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 11crollo ponte morandi genova 13CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 13crollo ponte morandi genova 12CROLLO PONTE MORANDI GENOVA 12