9 dicembre forconi: tratta
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sabato 16 giugno 2018

SALVINI: : "ALTRE DUE NAVI (CON BANDIERA OLANDESE) AL LARGO DELLA LIBIA: SI CERCHINO PORTI NON ITALIANI

IL POST DEL TITOLARE DEL VIMINALE "DA MINISTRO E DA PAPÀ": "L'ITALIA NON VUOLE ESSERE PIÙ COMPLICE  BUSINESS DELL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA" 

LA REPLICA: "FASCISTA" 

E IL LEADER LEGHISTA: "PACCHIA STRA-FINITA, CHIARO?"

Alessandra Ziniti per repubblica.it

matteo salvini al senato 5MATTEO SALVINI AL SENATO 
Mentre la nave Aquarius della ong Sos Mediterranée prosegue la sua rotta verso la Spagna, dove dovrebbe approdare domattina - e Valencia si prepara ad accoglierla con il suo carico di 629 migranti salvati nei giorni scorsi, alcuni ancora a bordo, altri 500 trasbordati su navi italiane - il ministro dell'Interno Matteo Salvini torna ad alzare il tiro contro i battelli delle ong.

Che d'ora in poi, ribadisce su Facebook, "dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi", proprio come la Aquarius rimasta bloccata al largo di Malta finché la Spagna non ha aperto i suoi porti. Questo perché, spiega il leader leghista, "l'Italia non vuole più essere complice del business dell'immigrazione clandestina".

"Buona giornata amici", si apre così il post del vicepremier. "Mentre la nave della Ong Aquarius naviga verso la Spagna (arrivo previsto domani mattina) altre due navi di Ong con bandiera dell'Olanda (Lifeline e Seefuchs) sono arrivate al largo delle coste della Libia, in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti".Continua il titolare del Viminale: "Sappiano questi signori che l'Italia non vuole più essere complice del business dell'immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi. Da ministro e da papà, lo faccio per il bene di tutti".

migranti sulla nave della ong tedesca sea watchMIGRANTI SULLA NAVE DELLA ONG TEDESCA SEA WATCH
Intanto la Aquarius, al settimo giorno di navigazione, ha raggiunto, almeno simbolicamente, la Spagna: è in acque internazionali tra Minorca e Maiorca. "Il mare è finalmente calmo - racconta da bordo Alessandro Porro, il volontario di Sos Mediterranée - e le persone si stanno risvegliando. Una nave militare spagnola ci dà idealmente il benvenuto in Spagna".Il convoglio composto dall'Aquarius e dalle due navi militari italiane - la Dattilo della Guardia costiera e la Orione della Marina  - arriverà a Valencia nelle prime ore di domenica, ma l'ingresso nel porto sarà scaglionato. "In questi giorni - aggiunge Porro - abbiamo navigato accanto a Sicilia, Sardegna, Corsica e ora le Isole Baleari. E ogni volta le persone a bordo ci hanno chiesto sempre la stessa cosa: è questa la nostra terra?".

Una delle due navi umanitarie "avvertite" da Salvini stanotte si è ritrovata davanti un gommone con 118 persone a bordo, tra cui 14 donne e un bimbo piccolo. Da qualche giorno le navi umanitarie che stazionano in zona Sar, la Sea Watch e ora la Lifeline, non sono state più coinvolte nelle operazioni di soccorso dall'Imrcc di Roma. Venerdi gli ultimi 550 salvati sono stati presi a bordo tutti da mezzi militari italiani, che ora li stanno trasportando verso porti italiani insieme ai 41 soccorsi cinque giorni fa dalla nave americana Trenton, che oggi saranno trasferiti su una motovedetta della guardia costiera.
NAVI ONG MIGRANTINAVI ONG MIGRANTI

È come se l'indicazione fosse quella di non ricorrere, per quanto possibile, alle navi umanitarie vista l'intenzione del governo di negare i porti. E così la notte scorsa, quando i volontari della Ong tedesca battente bandiera olandese Lifeline si sono ritrovati nei pressi del gommone con i 118 a bordo, hanno distribuito giubbotti di salvataggio, poi - con il loro gommone - hanno trasferito i migranti su un mercantile che incrociava lì vicino, il Viking Amber. Ora i migranti sono sulla nave commerciale in attesa di istruzioni.

Fonte: qui

sabato 25 novembre 2017

DOPO L’INCONTRO CON RENZI MACRON VUOL FARE UNO SGAMBETTO ALL’ITALIA SULLA LIBIA

PARIGI CHIEDE UN PROCESSO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU SUI CENTRI PER FRENARE I MIGRANTI 

OBIETTIVO DELL’ELISEO: FAR FUORI L’ITALIA DA TRIPOLI

Paolo Mastrolilli per La Stampa

EMMANUEL MACRON MATTEO RENZIEMMANUEL MACRON MATTEO RENZI
La Francia chiede di tenere una riunione del Consiglio di Sicurezza dell' Onu, per discutere la questione del traffico degli esseri umani in Libia. L' Italia, che ha la presidenza di turno dell' organismo, sta cercando di accomodarla, ma fa notare che il tema generale era stato già trattato martedì scorso, con l' approvazione di una risoluzione. È importante infatti che questa tragedia venga affrontata e risolta, ma non strumentalizzata al fine di avanzare gli interessi nazionali di singoli Paesi.

MIGRANTI IN LIBIA CAMPIMIGRANTI IN LIBIA CAMPI




Roma ha dedicato la sua presidenza del Consiglio all' emergenza sicurezza nel Mediterraneo, in particolare con la riunione ministeriale sulla Libia guidata dal capo della Farnesina Alfano, e con il dibattito di martedì scorso sul traffico degli esseri umani, a cui è intervenuto il sottosegretario Amendola. Alla discussione hanno partecipato il segretario generale dell' Onu Guterres, il direttore di Unodoc Yuri Fedotov, la Special Rapporteur Maria Grazia Giammarinaro, e il Commissioner for Peace and Security dell' Unione Africana Smail Chergui.
MIGRANTI IN LIBIA CAMPI1MIGRANTI IN LIBIA CAMPI1

Al termine, il massimo organismo del Palazzo di Vetro ha approvato all' unanimità una risoluzione che condanna i traffici e impegna tutti i Paesi a fare di più per fermarli. Nel frattempo però è uscito il video della Cnn sulla vendita degli schiavi in Libia, che si è aggiunto alle osservazioni dell' Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Zeid Ra' ad al Hussein sulle sofferenze dei detenuti. Quindi il presidente francese Macron ha chiesto di riunire il Consiglio di Sicurezza.

gheddafi e sarkozy jpegGHEDDAFI E SARKOZY


Naturalmente tutti concordano sul fatto che il traffico di esseri umani è una pratica rivoltante, come ha dimostrato la risoluzione approvata martedì, ma forse dietro all' iniziativa dell' Eliseo ci sono anche altre ragioni, come le sollecitazioni ricevute dai Paesi amici dell' Unione Africa, e magari gli interessi diretti di Parigi in Libia, inclusi quelli petroliferi. Domenica scorsa poi Le Figaro notava anche che la Francia dall' inizio dell' anno ha fermato 43.000 illegali alla sua frontiera meridionale, e si è lamentata con Roma perché non farebbe i controlli necessari a bloccarli prima.

MACRON SERRAJ HAFTARMACRON SERRAJ HAFTAR
Ora è noto che l' intervento per rovesciare Gheddafi fu voluto soprattutto dall' allora presidente Sarkozy, e il caos seguito alla caduta del regime ha accelerato la crisi dei migranti, davanti alla quale l' Europa ha lasciato praticamente sola l' Italia. L' emergenza si risolverebbe prima di tutto stabilizzando il Paese, ma anche qui Parigi ha svolto un ruolo peculiare, ad esempio ospitando il generale Haftar, e di fatto incoraggiando le sue mire per la conquista militare di Tripoli.

Queste ambizioni, che includono la richiesta di essere nominato presidente della Libia con il controllo esclusivo delle forze armate, sono sostenute anche da Egitto, Emirati Arabi e Russia, e costituiscono forse la ragione principale per cui non si riesce a concludere un accordo che pacifichi davvero tutto il Paese.

AL SISSI HAFTARAL SISSI HAFTAR
La presidenza italiana fa notare che il dibattito in Consiglio sul traffico degli esseri umani è già avvenuto, ma si sta adoperando affinché la richiesta francese possa essere soddisfatta, probabilmente con una riunione a porte chiuse da concludere con una dichiarazione. L' importante è che l' eventuale appuntamento ribadisca la linea già affermata dalla risoluzione di martedì, senza diventare l' occasione per mettere in discussione l' operato dell' unico Paese che si è davvero adoperato per salvare le vite dei migranti, sopportando gran parte del peso di questa emergenza.

Fonte: qui