9 dicembre forconi: stuprata
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sabato 29 settembre 2018

ANNA CARLINI, LA 33ENNE TROVATA MORTA SOTTO IL TUNNEL DELLA STAZIONE DI PESCARA UN ANNO FA, NON SI SUICIDO', MA FU STUPRATA E UCCISA DA DUE ROMENI


LA SVOLTA NELLE INDAGINI: ANNA AVEVA PROBLEMI PSICHICI E ASSUMEVA FARMACI. L'ACCUSA DELLA SORELLA: "INVECE DI CHIAMARE I SOCCORSI L’HANNO LASCIATA MORIRE DOPO AVERLE ANCHE RUBATO IL TELEFONO”

il tunnel dov'e' stato ritrovato il corpo di anna carlini 1IL TUNNEL DOV'E' STATO RITROVATO IL CORPO DI ANNA CARLINI 

All'epoca, più di un anno fa, si pensò al suicidio: invece Anna Carlini, 33enne di Pescara, trovata morta sotto il tunnel della stazione ferroviaria nella notte del 30 agosto 2017, era stata stuprata e uccisa.

E ci sarebbero anche due presunti colpevoli, già indagati dalle autorità, due cittadini romeni. A riportare la notizia è il quotidiano Il Centro: la svolta sarebbe arrivata dopo oltre un anno, con la Procura della Repubblica di Pescara che ha indagato i due romeni per «omicidio, violenza sessuale e abbandono di persone incapaci».

Inizialmente si pensò ad un suicidio poiché la donna assumeva farmaci e a volte si allontanava da casa, con la sorella - che le faceva da tutore - che la rintracciava e riportava indietro. E anche la sera del 30 agosto 2017 accadde lo stesso: Anna si allontanò da casa, ma la polizia non riuscì a ritrovarla, se non cadavere, seminuda e avvolta in una coperta, dopo essere stata brutalmente violentata e uccisa.
stazione pescaraSTAZIONE PESCARA

Alcuni senzatetto raccontarono di averla vista ingerire delle pasticche, ma l'autopsia rivelò che c'era stata violenza sessuale e che l'assunzione di alcol insieme ai farmaci aveva provocato la morte. Infine la svolta, con l'identificazione dei due romeni indicati come responsabili della sua morte.

LA SORELLA: "LA LASCIARONO MORIRE E LE RUBARONO IL TELEFONO"
Tempo fa sua sorella, Isabella, aveva lanciato un appello per la verità: «Non era una senzatetto - diceva pochi giorni dopo la sua morte -. Anna purtroppo dall'età di sei anni soffriva di problemi psichici che la portavano non di rado ad allontanarsi di casa ma sempre, grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine, veniva recuperata». «L'altra sera – raccontava - ho deciso di andare a vedere che cosa accade in quel sottopassaggio».

il tunnel dov'e' stato ritrovato il corpo di anna carliniIL TUNNEL DOV'E' STATO RITROVATO IL CORPO DI ANNA CARLINI
«Ho visto stranieri, extracomunitari e bambini, ho implorato alcuni di loro di sapere cosa fosse capitato a mia sorella. Uno mi ha riferito che si è impasticcata con dei medicinali, dicendo di voler morire davanti all'ingresso del tunnel in via Ferrari e che successivamente è stata accompagnata all'interno dello stesso».

Poi l'accusa choc: Anna sarebbe stata anche derubata del cellulare, probabilmente quando stava per morire: «Queste persone – denuncia - invece di chiamare i soccorsi dopo aver visto che aveva ingerito numerose pasticche l'hanno lasciata morire, dopo averle anche rubato il telefono», fu l'accusa di Isabella.

stazione pescara 2STAZIONE PESCARA 



CONSIGLIERE PIGNOLI: VICENDA CHE FA RABBRIVIDIRE Il consigliere comunale di Pescara Massimiliano Pignoli chiede una pronta risposta alle forze dell'ordine, dopo gli sviluppi sulla vicenda: «La verità emersa in queste ultime ore, sulla triste fine di Anna, la ragazza di 33 anni, stuprata e uccisa sotto il tunnel della stazione ferroviaria, dove dovrà sorgere il nuovo mercatino etnico, fa rabbrividire ci invita a delle riflessioni. Prima però occorre avere giustizia per la povera Anna, prima violentata e poi ammazzata sotto quel tunnel», dice Pignoli. «Ringrazio la Procura e le forze dell'ordine per aver scoperto la verità e cosa accadde un anno fa, ma ora aspettiamo di conoscere i nomi dei responsabili di questo omicidio. Proprio un anno fa io con la sorella di Anna, Isabella, che si rivolse al sottoscritto, lanciammo l'allarme su quello che era accaduto e sul fatto che non si poteva trattare di morte naturale».

il tunnel dov'e' stato ritrovato il corpo di anna carlini 2IL TUNNEL DOV'E' STATO RITROVATO IL CORPO DI ANNA CARLINI 
«Oggi purtroppo - prosegue il consigliere Pignoli - i fatti ci danno drammaticamente ragione. Isabella vuole che sia fatta giustizia e che paghi chi ha commesso questo brutale delitto. Ma oggi a distanza di anni, sono qui a ribadire la pericolosità di questo luogo, che molti hanno ribattezzato tunnel della morte, e che oggi questa amministrazione vorrebbe vi nascesse il mercatino etnico. Una scelta sbagliata sotto tanti punti di vista, ma anche perché si tratta di una zona dove, lo scorso anno fu uccisa Anna, ma dove, come evidenziato dagli ultimi accadimenti, come la violenza sessuale di agosto scorso nei giardinetti delle aree di risulta, esiste un problema di sicurezza. Un problema di non poco conto che dovrebbe far riflettere - conclude il consigliere Pignoli - la Giunta Alessandrini dall'opportunità di un progetto sbagliato nel merito e nel metodo».    
Fonte: qui

lunedì 4 giugno 2018

IN PROVINCIA DI CHIETI, UNA RAGAZZA E’ STATA STUPRATA E RICATTATA DA DUE COETANEI CHE L’HANNO TENUTA SOTTO RICATTO PER DUE ANNI

“DEVI FARE SESSO CON NOI O PUBBLICHIAMO I TUOI FILMATI HARD” 

I DUE BULLI DOVRANNO RISPONDERE DI RIDUZIONE IN SCHIAVITÙ, VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO E CESSIONE DI DROGA

(ANSA) - Dopo oltre due anni una studentessa minorenne ha avuto il coraggio di denunciare e fare arrestare due coetanei che la costringevano ad avere rapporti sessuali con la continua minaccia di diffondere foto e video ripresi a sua insaputa. I particolari sono stati resi noti dai Carabinieri di Vasto. I due arrestati devono rispondere, tra l' altro di concorso tra loro di riduzione in schiavitù, violenza sessuale di gruppo e cessione di sostanza stupefacente.

La ragazza, oggi sedicenne - ha riferito il maggiore Amedeo Consales in una conferenza stampa convocata in mattinata alla Compagnia dei Carabinieri di Vasto - con il consiglio di un'amica, alla quale solo in parte era riuscita a raccontare del dramma che stava vivendo, si è rivolta ai carabinieri.

stupro 4STUPRO 
La mamma della vittima, come emerso, era completamente all'oscuro del dramma vissuto dalla figlia. I due minorenni sono stati condotti nell'Istituto di Casal del Marmo, a Roma, in attesa dell'interrogatorio di garanzia. I due devono rispondere anche di pornografia minorile, violenza privata, atti persecutori e di cessione di sostanza stupefacente aggravata dalla minore età di chi l'ha ricevuta.

sabato 12 maggio 2018

SOUTH LAKE, UTAH: “SONO STATA RAPITA A 14 ANNI, LEGATA A UN ALBERO E VIOLENTATA PER NOVE MESI”

LA STORIA DI ELIZABETH SMART INORRIDISCE L'AMERICA - L'UOMO CHE L'AVEVA RAPITA ERA UN HIPPY FATTONE SEGUACE DELLA DOTTRINA DELLA “CHURCH OF JESUS CHRIST OF LATTER-DAY SAINTS” - AD AIUTARE IL MOSTRO CI PENSO’ SUA MOGLIE...
Alessia Strinati per www.ilmessaggero.it

È stata stuprata e legata a un albero per mesi, la storia di Elizabeth è un grande insegnamento di forza e voglia di vivere. La ragazza, oggi donna e mamma, fu rapita il 5 giugno del 2002 mentre dormiva nel suo lettino nel cuore della notte da un sadico che ha abusato sessualmente di lei per 9 mesi. A lanciare l'allarme fu la sua sorellina più piccola, inizialmente i genitori pensarono a un incubo della bimba ma nel portarla a letto si resero conto che Elizabeth era sparita.

elizabeth smartELIZABETH SMART
Un uomo l'aveva sottratta alla sua famiglia dalla sua casa a South Lake, nello stato dello Utah. Mentre l'Fbi conduceva ricerche a tappeto la ragazza, che aveva appena 14 anni, si trovava a soli 29 chilometri da casa, in un vicino bosco. L'uomo che l'aveva rapita era un hippy che ha prima celebrato una cerimonia pagana, poi l'ha legata a un albero e l'ha violentata, e così per i giorni a venire. Complice dell'uomo sua moglie, entrambi seguaci della dottrina della Church of Jesus Christ of Latter-day Saints.

elizabeth smartELIZABETH SMART
Elizabeth per settimane è stata stuprata, drogata, costretta ad ubriacarsi per opporre meno resistenza. Le veniva dato da mangiare lo stretto indispensabile per tenerla in vita e la ragazza era diventata gravemente deperita, costretta a volte anche a mangiare i suoi stessi escrementi. Mesi dopo quando si stavano perdendo le speranze la polizia finalmente ha iniziato a sospettare di Emmanuel, grazie a una segnalazione della sorella minore della ragazza scomparsa, e dopo qualche indagine il 46enne è finito in manette.
elizabeth smartELIZABETH SMART

L'uomo è stato condannato a due ergastoli, così come anche la compagna è finita in carcere. Oggi Elizabeth è una donna libera, sposata e mamma di un bambino, e ha deciso di raccontare a tutti cosa le è accaduto per dare un messaggio di speranza e resilienza.

Fonte: qui