9 dicembre forconi: sesso
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martedì 1 ottobre 2019

IN THAILANDIA UNO SCANDALO STA TRAVOLGENDO LE AGENZIE CHE PAGANO MODELLE PER PARTECIPARE A FESTE VIP: DOPO LA MORTE DI UNA 25ENNE, ABBANDONATA SENZA VITA NELLA HALL DI UN CONDOMINIO, LA POLIZIA STA INDAGANDO PER CAPIRE COSA SI NASCONDE DIETRO QUESTI PARTY VIP


LE RAGAZZE VENGONO PAGATE PER PRESENZIARE, MA POTREBBERO ESSERE COSTRETTE A DROGARSI E FARE SESSO PER…

DAGONEWS

thitima noraphanpiphat 7THITIMA NORAPHANPIPHAT
La polizia thailandese, che sta indagando sulla morte di una giovane modella thailandese, potrebbe riuscire a scoperchiare il vaso di Pandora su quella che viene chiamata la “pretty industry”, ovvero giovani ragazze che vengono assoldate e pagate per partecipare a feste vip dietro al quale potrebbe nascondersi un mondo di droga, sesso e alcol.

Le indagini sono partire dopo che il corpo della modella Thitima Noraphanpiphat, 25 anni, è stato trovato nella hall di un condominio di Bangkok il 17 settembre, poche ore dopo aver partecipato a una festa in cui è stata pagata per servire bevande.
thitima noraphanpiphat 6THITIMA NORAPHANPIPHAT







Il caso ha fatto notizia ed è finito su tutte le prime pagine dei giornali in Thailandia, alimentando i dubbi su queste agenzie che assumono modelle per frequentare club, lanciare prodotti e partecipare a feste vip. 

Ma adesso gli investigatori credono ci sia una zona grigia in cui queste donne alle feste sono costrette a drogarsi, bere e fare sesso. Le modelle possono guadagnare circa 100 dollari e oltre per una serata di lavoro, un importo significativo per le studentesse universitarie.
thitima noraphanpiphat 5THITIMA NORAPHANPIPHAT

La polizia ha già arrestato sette persone collegate alla festa dopo che le riprese di una telecamera di sicurezza hanno mostrato il principale sospettato che trascinava il corpo senza vita di Thitima in un ascensore prima di scaricarlo su un divano nell'atrio. Non è chiaro come sia morta la ragazza, ma di certo aveva un alto tasso alcolico nel sangue. L'uomo che si ritiene essere nel filmato lavora nel settore dell'intrattenimento ed è stato identificato come Rachadej Wongtabutr.

thitima noraphanpiphat 3THITIMA NORAPHANPIPHAT
«Abbiamo aperto indagini su tutte queste persone coinvolte in questo scandalo, tra cui l'agenzia, il direttore e i clienti che si sono divertiti alla festa – ha detto un portavoce della polizia - Ciò dimostra che se attraversi il confine finirai per essere indagato». Le altre sei persone arrestate sono state rilasciate dopo il pagamento di una cauzione: erano state accusate da un’altra giovane che durante la festa era svenuta e si era ritrovata nuda. Fonte: qui

sabato 21 settembre 2019

L’EX SCHIAVA DI EPSTEIN, VIRGINIA GIUFFRE, RACCONTA: “LA PRIMA VOLTA CHE L'HO INCONTRATO FU A LONDRA. AVEVO 17 ANNI. GHISLAINE MAXWELL MI DISSE: "OGGI INCONTRERAI UN PRINCIPE”

“IO E IL PRINCIPE ANDREA ABBIAMO FATTO SESSO IN BAGNO” 
L'ABUSO INIZIÒ IN BAGNO E CONTINUÒ IN CAMERA DA LETTO: “NON FU RUDE. ALLA FINE DISSE "GRAZIE" E SE NE ANDÒ. NON CI POTEVO CREDERE, CHE PERFINO LA FAMIGLIA REALE FOSSE COINVOLTA…”

Enrico Franceschini per “la Repubblica”

virginia giuffreVIRGINIA GIUFFRE
«Abbiamo fatto sesso in bagno». Non se ne vanno le accuse di abuso di minore contro il principe Andrea. Virginia Giuffre, l'ex schiava del sesso del miliardario americano Jeffrey Epstein - suicidatosi al Metropolitan Correctional Center di New York lo scorso 10 agosto - le rilancia in un'intervista alla rete televisiva Usa Nbc , con le dichiarazioni più esplicite e cariche di dettagli particolareggiati mai rese contro il terzogenito della regina Elisabetta.

«La prima volta che l' ho incontrato fu a Londra», dice la donna, che all' epoca dei fatti aveva 17 anni. «Ero così giovane. Fui svegliata da Ghislaine Maxwell (la dama dell' alta società inglese che è stata a lungo fidanzata con Epstein e poi era diventata la sua procacciatrice di pseudo massaggiatrici adolescenti, ndr ). Mi disse: "Oggi incontrerai un principe". A quel punto ancora non sapevo che sarei stata l' oggetto di un traffico sessuale per quel principe».

il principe andrew, virginia giuffre, ghislaine maxwellIL PRINCIPE ANDREW, VIRGINIA GIUFFRE, GHISLAINE MAXWELL
Nell' intervista, Virginia Giuffre racconta di essere stata portata prima in un locale notturno, dove Andrea le fece bere vodka, quindi alla casa londinese di Ghislaine, che le dice: «Voglio che fai per il principe quello che di solito fai per Epstein». L' abuso inizia in bagno e continua in camera da letto. «Andrea non fu rude. Alla fine disse "grazie" e qualche altra espressione di gentili sentimenti, quindi se ne andò. Non ci potevo credere, che perfino la famiglia reale fosse coinvolta».

Secondo Virginia ci furono altri due episodi di sesso fra lei e Andrea, uno a New York e uno nella villa di Epstein ai Caraibi. «Lui nega e continuerà a negare quello che è successo, ma sa quale è la verità e anche io la conosco ».
virginia giuffreVIRGINIA GIUFFRE

La casa reale britannica ha sempre smentito tutto. E lo stesso Andrea, dopo il recente suicidio in carcere del miliardario pedofilo, si è detto «sconvolto» dalle rivelazioni sul suo conto, sostenendo di non avere mai sospettato di niente nei lunghi anni in cui lo frequentava, anche dopo le prime incriminazioni nei suoi confronti.

Una foto scattata a una festa ritrae Andrea che cinge i fianchi dell' allora diciasettenne Virginia, posando la mano sulla pelle nuda della giovane. «Non lo accuso per avere soldi, è passato troppo tempo per chiedere un risarcimento per danni morali », dice ora lei alla Nbc . «Parlo soltanto per un bisogno di giustizia e perché si sappia la verità ». Fonte: qui

domenica 18 novembre 2018

COSA E’ CAMBIATO A SAN LORENZO DOPO LA MORTE DI DESIREE?


NULLA.

SALVINI AVEVA PROMESSO DI PORTARE SICUREZZA MA GIA’ ALTRI SBANDATI SONO STATI VISTI RIENTRARE NELLO STABILE IN CUI E’ STATA UCCISA LA RAGAZZA 

MA VA ANCHE PEGGIO: UNA 22ENNE E’ STATA ATTIRATA DA UN PUSHER TUNISINO IN UN LUOGO APPARTATO ED E’ STATA SALVATA IN TEMPO DAI CARABINIERI 

L’UOMO E’ STATO ARRESTATO PER LA 22ESIMA VOLTA! 

I RESIDENTI: "CI LANCIANO BOTTIGLIE DI VETRO QUANDO..."

«VUOI LA DROGA? VIENI CON ME» RAGAZZA SALVATA A SAN LORENZO

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANIDESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI
«Seguimi che ci fumiamo qualcosa insieme». Un nuovo allarme droga e una ragazza salvata in tempo nel quartiere San Lorenzo dove, dopo la morte di Desirée Mariottini, nelle strade dello spaccio, negli angolo bui del quartiere, tutto è rimasto come prima. Stavolta per fortuna, è andata bene. Ad allertare i carabinieri la madre della ragazza, una studentessa fuorisede di 22 anni e di origini calabresi, che la notte scorsa non è più tornata a casa né rispondeva al cellulare.

DESIREE MARIOTTINI E LA MADREDESIREE MARIOTTINI E LA MADRE





La giovane in preda a una grande fragilità emotiva in seguito alla fine di una relazione sentimentale era uscita con un amico italiano ed aveva fatto perdere le tracce. La madre non riusciva a contattarla da ore. Così la donna - a Roma per starle vicino - è scesa in strada a cercarla disperata e ha fermato una pattuglia dei carabinieri a piazza dell'Immacolata.

I militari si sono diretti nei luoghi più isolati di San Lorenzo, in particolare in via del Verano dove sta la sede Ama e dove continuano a radunarsi spacciatori e coppiette. E qui hanno trovato la ragazza: un pusher infatti le aveva promesso droga, chiedendole di seguirlo in un luogo appartato, ma proprio mentre i due si allontanavano i carabinieri, li hanno bloccati.
DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANIDESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

È accaduto nella notte di giovedì: i carabinieri hanno arrestato l'uomo, un tunisino, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Fondamentale la prontezza della mamma, un'italiana di 45 anni, che ha allertato i carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo, impiegati nel servizio straordinario di controllo del quartiere, preoccupata perché non riusciva a contattare la figlia.

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANIDESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI






Come raccontato dalla donna, la ragazza, attualmente in cura per problemi di fragilità mentale, poche ore prima era uscita di casa per trascorrere la serata a San Lorenzo con un suo amico italiano, ma da ore non dava più sue notizie. I carabinieri, sulla base della descrizione fornita dalla madre hanno rintracciato dopo pochi minuti la ragazza mentre su via Tiburtina all' altezza di piazzale del Verano, si stava allontanando in compagnia di un tunisino di 38 anni che, all' arrivo della pattuglia, ha tentato di disfarsi di cinque involucri contenenti complessivamente 10 grammi di marijuana.

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANIDESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI
IL RECORD: 22 ARRESTI
La ragazza ha poi raccontato che l'uomo l'aveva avvicinata, promettendole droga ma chiedendole di seguirlo in un luogo più appartato. Il tunisino, con numerosi precedenti, è stato arrestato per la 22esima volta dai carabinieri di San Lorenzo e portato questa mattina presso le aule di piazzale Clodio per il rito direttissimo dove è stato convalidato l' arresto. L'uomo si trova a piede libero con il divieto di stare a Roma. All' interno della caserma dei carabinieri di San Lorenzo madre e figlia hanno potuto riabbracciarsi. Il dolore per la tragica sorte toccata a Desirée Mariottini, la giovane di Cisterna di Latina stuprata e lasciata morire in un casolare di San Lorenzo da un branco di spacciatori è ancora vivo e forse per questo la madre della giovane ha pensato subito al peggio allertando i carabinieri in piazza dell' Immacolata.

IL PRECEDENTE
Il 6 ottobre scorso sempre nei pressi del parcheggio del Verano un marocchino violentò una giovane inglese. Un abitante del quartiere si avvicinò mettendo in fuga il nordafricano che pochi minuti prima teneva bloccata la donna mentre ne abusava.
CHIMA ALINNOCHIMA ALINNO

DOPO L'ORRORE, TUTTO COME PRIMA «PIANO SICUREZZA ANCORA AL PALO»

«Scusi, qual è il palazzo dove hanno ucciso la ragazzina?», chiede un uomo in bicicletta all' angolo con largo Talamo. «Perché le interessa?». «Perché sono curioso e voglio guardare il posto che ho visto in tv». Ecco cosa succede in via dei Lucani a quasi un mese dalla morte di Desirée Mariottini: c'è chi a San Lorenzo ci arriva solo per scoprire dal vivo quel cancello dietro al quale si nasconde il palazzo dell' orrore. Mentre dalla lunga strada che da via dei Messapi arriva allo Scalo i residenti del quartiere si tengono alla larga e chi ci vive si barrica dentro casa chiedendo più sicurezza.

la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI
È il caso di Francesca che abita in un loft in via dei Lucani a pochi metri dal civico 22 e racconta: «Regna una calma apparente, anche perché già qualcuno è entrato nuovamente nell' area dov'è morta la ragazzina». Di preciso almeno tre uomini sono stati visti la notte del 14 novembre intorno all' 1.20 forzare il cancello verde distante pochi metri dall' ingresso del palazzo dell' orrore.

la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI







«Uno di loro racconta Angelo Pagano ha anche provato a lanciarmi contro una bottiglia quando hanno capito che li avevo visti». E ieri mattina alcuni agenti di polizia del commissariato San Lorenzo sono tornati sul posto per compiere un sopralluogo. L'esito? Nell' area sono stati trovati due uomini poi identificati in commissariato che non hanno impiegato molto a scavalcare quel malandato cancello verde. Anche a fronte di quest' ultimo episodio, che avviene nella medesima area abbandonata e confina con il palazzo posto sotto sequestro, il II Municipio continua a battere i pugni per chiedere maggiori controlli in tutto il quartiere.
la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI

Del Modello Pigneto, invocato dall' amministrazione del mini-comune per replicare a San Lorenzo i presidi messi in campo in quello che un tempo era considerato tra i più noti fortini dello spaccio, «ancora non ci è stata data una risposta», spiega la presidente Francesca Del Bello. Eppure la richiesta al Campidoglio e alla Prefettura era stata avanzata a pochi giorni dalla morte di Desirée.
la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI






«Ci vorrebbero almeno 50 agenti per le strade argomenta la Del Bello e pattuglie fisse, replicando lo stesso modello usato con successo al Pigneto». «Per ora noi con la polizia locale stiamo portando avanti i controlli sulle attività commerciali prosegue ancora la presidente del II Municipio in pochi giorni sono stati emessi più di 30 verbali ma riguardano solo illeciti amministrativi».

la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI




Sullo spaccio di droga che pure continua di notte a piazza dei Campani, in piazza dell'Immacolata, nel parchetto dello Scalo di San Lorenzo è tutta un' altra partita. Nessun segnale infine sul fronte delle operazioni da mettere in campo per l' abbattimento o per il recupero del palazzo dell' orrore e dell' intera area abbandonata. «La sindaca aveva convocato per mercoledì scorso (8 novembre ndr) un incontro su via dei Lucani con la dirigente del dipartimento Urbanistica», conclude la Del Bello. La riunione è stata annullata quasi all' ultimo e per ora non è stata fissata una nuova data.

Fonte: qui

sabato 13 ottobre 2018

ECCO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DI APPELLO CHE HA CONFERMATO LA CONDANNA A 30 ANNI DI CARCERE PER MANUEL FOFFO



“QUELLA DI MANUEL FOFFO SU LUCA VARANI E’ STATA UNA VIOLENZA SADICA E RIPETUTA PER PROVARE PIACERE” 

“ERA MOSSO DA UN MOVENTE RIVELATORE DI UN TALE GRADO DI PERVERSITÀ DA DESTARE PROFONDA RIPUGNANZA IN OGNI PERSONA DI MEDIA MORALITÀ”

Davide Manlio Ruffolo per http://www.lanotiziagiornale.it

La “violenza sadica e ripetuta” per provare piacere attraverso la sofferenza di un innocente. E’ questo uno dei passaggi shock contenuti all’interno delle motivazioni della sentenza di secondo grado con cui è stata interamente confermata la precedente condanna a 30 anni inflitta a Manuel Foffo, l’autore del brutale e insensato omicidio del 23enne Luca Varani. Nessuno sconto di pena, spiegano i giudici, perché il condannato era mosso da un movente spregevole e ignobile, ritenuto “rivelatore di un tale grado di perversità da destare profonda ripugnanza in ogni persona di media moralità”.

OMICIDIO LUCA VARANIOMICIDIO LUCA VARANI
Non solo, la barbarie non è stata di certo rapida e, per tutto il tempo, l’imputato era perfettamente consapevole del fatto che la vittima fosse ancora in vita. Come anche di quanto dolore, per giunta gratuito e inutile, Luca stesse soffrendo. Un dettaglio che era stato lo stesso Foffo a raccontare al pubblico ministero Francesco Scavo, negli oltre 9 interrogatori sostenuti in fase d’indagine, affermando che Varani, per tutto il tempo, si lamentava ed emetteva suoni strazianti. Un massacro infinito perché, nonostante le torture, Luca “non voleva morire, dopo un minuto di silenzio ricominciava a respirare”.
IL CORPO SENZA VITA DI LUCA VARANIIL CORPO SENZA VITA DI LUCA VARANI

LA MATTANZA – L’omicidio, rapidamente diventato un caso nazionale e scandito giornalmente dalle sconvolgenti scoperte degli investigatori, risale al 4 marzo del 2016. Quel giorno nell’appartamento di via Igino Giordani al Collatino, quartiere periferico della Capitale, Foffo e il complice Marco Prato, quest’ultimo morto suicida in carcere, mettevano fine alla vita di Varani dopo una violenza brutale e insensata, giunta al termine di un festino durato tre giorni. Ben 72 ore in cui i due amici si erano fondamentalmente chiusi in loro stessi, abbandonandosi completamente ad alcol, droghe e rapporti sessuali. Ma con il passare del tempo, un pensiero indicibile prendeva corpo nella loro testa: uccidere un innocente.
MARCO PRATO - LUCA VARANI - MANUEL FOFFOMARCO PRATO - LUCA VARANI - MANUEL FOFFO

Così nei giorni antecedenti l’omicidio, avevano fatto anche un giro in macchina per le vie di Roma alla ricerca di un qualsiasi soggetto che a loro potesse andare a genio. Non trovandolo, facevano ritorno a casa a mani vuote ma anziché desistere dal loro intento, la ricerca della vittima veniva semplicemente posticipata di poche ore. La ricerca della vittima perfetta, in quello che sembrava un macabro casting fatto di inviti a casa spediti tramite Whatsapp, terminava proprio il 4 marzo quando la scelta ricadeva su Luca.
LUCA VARANILUCA VARANI






L’ignaro ragazzo riceveva l’invito e così raggiungeva gli amici in quella che diventerà tristemente nota come la casa degli orrori di Roma Est. Appena arrivato e con l’inganno, Luca veniva fatto denudare poi i suoi assassini gli servivano un terrificante cocktail nel quale, senza farsene accorgere, avevano versato un medicinale a base di GHB. Ormai stordito e assolutamente incapace di difendersi, Luca veniva massacrato con oltre 100 colpi, sferrati con 1 martello e 3 coltelli, per oltre 2 ore di agonia.

Fonte: qui

mercoledì 12 settembre 2018

FARE L’AMORE È IL MIGLIORE MEDICINALE CHE ESISTA, FA BENE ALLA SALUTE, AIUTA IL SONNO E ALLEVIA LO STRESS

GLI STUDI CONFERMANO CHE IL SESSO PROTEGGE IL SISTEMA CARDIOVASCOLARE E PUÒ ESSERE UN OTTIMO ANTIDOLORIFICO 
SENZA CONTARE GLI EFFETTI BENEFICI SUL CERVELLO 
sesso 5SESSO

Il sesso è il miglior medicinale che esista al mondo! A svelarlo alcuni studi, secondo cui farebbe bene al cuore, al sonno e allo stress.
Gli studiosi sono ormai concordi nell’affermare che l’attività sessuale è un vero toccasana, sia per il corpo che per la mente. Il sesso fa bene alla salute per tantissimi motivi, almeno otto, che vi sveliamo in una classifica che vi convincerà a correre immediatamente sotto le lenzuola con il vostro partner.
1. Protegge il sistema cardiovascolare – secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, il sesso aiuta a migliorare la circolazione del sangue e riduce i livelli di omocisteina, una sostanza legata al rischio di infarto e trombi.
2. Favorisce il sonno – studi scientifici dimostrano che dopo l’orgasmo il corpo produce la prolattina, un ormone che favorisce il rilassamento, combatte l’insonnia e migliora la qualità del riposo.
3. Può essere un ottimo antidolorifico – la scusa del mal di testa per non fare sesso non ha più scuse! Questa attività infatti ha un effetto antidolorifico perché aiuta ad innalzare la soglia del dolore, soprattutto nelle donne. Non solo: per la ginecologa Alyse Kelly-Jones, l’attività sessuale consente di ridurre i dolori mestruali rinforzando il ‘pavimento pelvico’.
4. È un anti-stress – Il sesso da sempre è considerato un ottimo rimedio contro lo stress, questo perché le effusioni consentono di rilasciare le endorfine che aumentano il buon umore.
5. Permette di tenersi in forma – Altro che palestra e jogging: il sesso è un’ottima ginnastica. Questa attività infatti consente di bruciare in media 250 calorie e rassodare gambe, addominali e glutei: un bel modo per tenersi in forma!
6. Fa bene al cervello – Il sesso agisce direttamente sulle capacità mentali e, come svelato da uno studio pubblicato su The Journals of Gerontology: Series B, migliora la memoria e rende la mente molto più “scattante”.
7. Rallenta l’invecchiamento – L’attività sessuale ha una funzione anti-aging. Questo grazie alle endorfine e ad altre sostanze che vengono rilasciate nel corpo durante il sesso, che agiscono sulla pelle, riducendo le rughe e rendendola più luminosa.
8. Protegge dalle malattie –  Numerosi studi hanno dimostrato, soprattutto negli uomini, un’associazione fra un minore rischio di contrarre il tumore alla prostata e il sesso.
Fonte: qui

martedì 4 settembre 2018

PER UN SESSO INDIMENTICABILE IN TAVOLA NON POSSONO MAI MANCARE ALCUNI ORTAGGI

IL PEPERONCINO AUMENTA L’IRRORAZIONE SANGUIGNA E HA UN EFFETTO IMMEDIATO, LA CIPOLLA ROSSA HA LO STESSO PRINCIPIO ATTIVO DEL VIAGRA E IL FINOCCHIO…

Fabiana Salsi per www.vanityfair.it 
Ricche di fibre, minerali, vitamine: le verdure sono alimenti che aiutano a fare il pieno di nutrienti con pochissime calorie. Sono gli unici cibi che non dovrebbero mancare mai nella dieta quotidiana, e fanno bene non solo al corpo, ma anche al sesso.
LA RICERCA
A ricordarci i poteri afrodisiaci ora arriva anche uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l’osservatorio sulle tendenze alimentari dell’azienda toscana Fratelli Polli.

peperoncinoPEPERONCINO
Hanno interrogato 50 esperti fra chef e nutrizionisti che si sono espressi sul rapporto verdure-eros e all’unanimità hanno sancito che – oltre ai classici ostriche e champagne– per favorire l’amore in tavola non possono mancare certi ortaggi.

Molti, peraltro, sono di stagione, perfetti per preparare piatti freddi come le insalate di riso o di pasta.

asparagiASPARAGI
Peperoncino
Potente vasodilatatore, aumenta l'irrorazione sanguigna periferica, per questo ha un effetto immediato sugli organi genitali sia maschili che femminili.

Asparagi
Ricchi di vitamina E, stimolano gli ormoni maschili.

Melanzane.
Depurano, ricche di acqua e di fibre e fanno bene all'amore: almeno, così si credeva un tempo, tanto che l'altro nome della melanzana è "pomo d'amore". 

Peperone
melanzaneMELANZANE
Ricco di vitamina C, potente antiossidante che favorisce la fertilità.

Cipolla rossa
Molto ricca di ossido nitroso, lo stesso principio attivo del Viagra.
sesso 6SESSO 6

Cicoria
Se consumata almeno due volte a settimana, aiuta a stimolare la produzione di ormoni maschili.

Sedano
rucolaRUCOLA
Molto ricco di androsterone, steroide che stimola il desiderio femminile.

Rucola
La conosciamo tutti per le sue proprietà depurative, ma la rucola era usata nei filtri d'amore già nell'antica Roma: studi recenti hanno confermato che è un buon eccitante sessuale.
finocchiFINOCCHIpeperoniPEPERONI

Cetriolo
Ricco d'acqua, depura, e così come il finocchio è perfetto per prepararsi per un incontro a due.

Finocchio
cipollaCIPOLLA
Nell'Antica Grecia e l'Antico Egitto il finocchio era considerato un potente afrodisiaco. Forse sarebbe più corretto dire che facilita gli incontri amorosi perché depura l'organismo e la bocca e rende gli incontri più piacevoli. Fonte: qui
sedanoSEDANO

venerdì 6 aprile 2018

ATTENZIONE: L’ALLERGIA AL SESSO ESISTE E PUÒ PORTARE ALLA MORTE SE NON TRATTATA

PER LA SESSUOLOGA LINDSEY DOE, ALCUNE CAUSE SONO DA RICONDURSI A UNA REAZIONE NEGATIVA ALLO SPERMA O AL LATTICE  

SINTOMI PIÙ FREQUENTI SONO DOLORE E BRUCIORE VAGINALE, MA…

Maria Rizzo per www.ilgiornale.it

L'allergia al sesso è particolarmente difficile da riconoscere: eppure esiste, ha sintomi ben precisi e, se non trattata, può anche essere mortale.
Come qualsiasi altra allergia, quelle sessuali si verificano quando qualche elemento durante il rapporto stimola il sistema immunitario a rispondere in modo anomalo: in molti casi, queste cause sono però difficili da individuare. Le reazioni allergiche durante il sesso, infatti, vengono scambiate per normali conseguenze dell'attività erotica, ma se ignorate o non trattate da un medico possono peggiorare nel tempo, avere un impatto a lungo termine sulla vita sessuale della persona e addirittura portare alla morte.
sedia sessoSEDIA SESSO

Secondo quanto diramato dalla sessuologa Lindsey Doe, alcune delle cause di tale problematica sono relative a un'allergia allo sperma o al lattice, mentre tra i sintomi si hanno respiro pesante, aumento della frequenza cardiaca, bruciore vaginale, gonfiore, orticaria, vomito, diarrea, perdita di conoscenza e sudorazione. I più comuni sono tuttavia dolore e bruciore, in base a quanto dichiarato.

Se si iniziano a sperimentare i sintomi dell'allergia al sesso, soprattutto dopo averlo fatto per la prima volta con un nuovo partner, è bene sapere che possono essere causati dallo sperma dell'amato, problema noto come ipersensibilità al plasma seminale (SPH): solo negli Stati Uniti colpisce fino a 40.000 donne. In questo caso, il consiglio è quello di consultare un medico il prima possibile e di usare comunque sempre il preservativo, per evitare il contatto con i fluidi corporei.

sessoSESSO
In altri casi davvero molto rari, un uomo può avere una brutta reazione al proprio sperma, nota come sindrome da malattia post orgasmica (POIS). Finora vi sono stati però solo 50 casi documentati di POIS e, attualmente, non esiste un trattamento per sconfiggere questa condizione. Più comune è invece l'allergia al lattice, usato nei profilattici e in tanti sex toys, che causa irritazione vaginale, bruciore e prurito, sintomi fastidiosi ma comunque non letali. Fonte: qui