9 dicembre forconi: malore
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lunedì 8 ottobre 2018

LA GIUDICE SIMONETTA D’ALESSANDRO TROVATA SENZA VITA NELLA SUA CASA



ERA IL BRACCIO DESTRO DEL PROCURATORE PIGNATONE ED AUTORIZZO’ I 32 ARRESTI DEL CLAN SPADA 

L’IPOTESI È CHE POSSA ESSERE STATA COLTA DA MALORE, MA SARA' SOTTOPOSTA ALL'AUTOPSIA 

MESI FA ERA STATA NOMINATA PRESIDENTE DELLA X SEZIONE PENALE DEL TRIBUNALE, DA GIP AVEVA SEGUITO LE INCHIESTE SU TULLIANI E I CLAN DI OSTIA 

Fulvio Fiano per corriere.it
simonetta d'alessandroSIMONETTA D'ALESSANDRO

Sempre sorridente e affabile anche dopo una notte passata a leggere atti di importanti inchieste sulla criminalità organizzata o per reati contro la pubblica amministrazione, la giudice Simonetta D’Alessandro era una delle figure più note e apprezzate per determinazione e serietà all’interno degli uffici giudiziari di piazzale Clodio. Sabato è stata trovata senza vita nella sua abitazione in centro, un appartamento su Passeggiata di Ripetta, vittima di un malore.

A dare la notizia è stato il figlio, che preoccupato dalle sue mancate risposte al telefono ha avvisato i carabinieri della stazione Prati. Dopo l’irruzione dei i vigili del fuoco nessun segno di effrazione è stato riscontrato. E dopo gli esami del caso sul corpo del giudice, il medico legale intervenuto non ha trovato elementi che possano far pensare a una aggressione.

simonetta d'alessandroSIMONETTA D'ALESSANDRO
Una professione, quella di magistrato, che la D’Alessandro portava avanti con immutata passione anche ora, a 58 anni, con alle spalle una lunga carriera. Originaria di Foggia, laureata a Pavia, è stata tra le altre cose il giudice per le indagini preliminari che ha firmato l’ordinanza di arresto per 32 membri del clan Spada lo scorso gennaio. Ma recentemente si era occupata anche delle vicende penali dell’ex presidente della Camera Gianfranco Fini e del cognato Giancarlo Tulliani, delle tangenti sui campi rom e più indietro negli anni di terrorismo e Brigate rosse nonché della morte del banchiere Roberto Calvi. Da qualche mese era presidente della X sezione penale del tribunale.

Sincero lo sgomento e il dolore tra i colleghi e gli addetti ai lavori della cittadella giudiziaria e tra chi, anche in altre sedi, l’aveva conosciuta e apprezzata. Anche la Camera penale di Roma si unisce al cordoglio.

IL CORDOGLIO DELL'ANM - "Apprendiamo con sgomento la triste notizia della improvvisa scomparsa della collega Simonetta D'Alessandro, presidente della X sezione penale del Tribunale di Roma, giudice rigorosa, appassionata e raffinata, donna solare e ricca di umanità. Alla famiglia di Simonetta il profondo cordoglio e la più sentita vicinanza dell'Associazione nazionale magistrati". E' quanto si legge in una nota della Giunta esecutiva centrale dell'Anm.

Fonte: qui

Aggiornamento - "Morta per malore". 

Oggi i funerali di Simonetta D'Alessandro, giudice che firmò l'ordinanza per i 32 arresti del clan Spada

Sabato scorso era stata trovata morta in casa e subito era stata disposta l'autopsia. In mattinata camera ardente nell'aula Occorsio di piazzale Clodio

Si sono celebrati oggi alle 15 presso la chiesa di San Rocco, alle spalle di piazza Augusto Imperatore, i funerali di Simonetta D'Alessandro, la giudice del tribunale di Roma che aveva ricoperto il ruolo di gip e uno dei suoi ultimi provvedimenti, a gennaio scorso, la firma dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per 32 esponenti del clan Spada di Ostia.  

Sabato scorso era stata trovata morta in casa e subito era stata disposta l'autopsia. L'esame, eseguito ieri mattina, avrebbe confermato il decesso per un malore, la donna sarebbe stata sofferente di cuore. D'Alessandro, che aveva 58 anni, da alcuni mesi era stata chiamata a ricoprire il ruolo di presidente della X sezione penale del tribunale. Prima dei funerali, dalle 8,30 alle 14, sarà allestita la camera ardente presso l'aula Occorsio, nella cittadella giudiziaria di piazzale Clodio.


Fonte: qui


domenica 17 giugno 2018

"MIA FIGLIA È MORTA PER COLPA DELL'ASFALTO"

L'ACCUSA DELLA MADRE DELLA STELLA AZZURRA DEL NUOTO SINCRONIZZATO NOEMI CARROZZA CADUTA IN MOTO SULLA COLOMBO 

FINISCE SOTTO ACCUSA IL MANTO STRADALE DI ROMA DISSESTATO PER LE RADICI DEGLI ALBERI. "DUE TESTIMONI L'HANNO VISTA SBANDARE, ANDAVA PIANO…"

noemi carrozzaNOEMI CARROZZA

Un malore o il manto stradale dissestato. Sono le due ipotesi al vaglio degli inquirenti per stabilire le cause della morte di Noemi Carrozza, stella azzurra del nuoto sincronizzato, che a settembre avrebbe compiuto 21 anni. Per la madre Silvia, straziata dal dolore, non ci sono dubbi:

"La mia Noemi è morta per colpa delle radici" dice in un'intervista al Messaggero. L'incidente stradale è avvenuto venerdì intorno alle 14.40 sulla via Cristofoto Colombo, all'altezza di villa di Plinio. Proprio lì dove la strada è segnata dalle radici degli alberi che spaccano l'asfalto venendo in superficie, dove periodicamente perdono la vita centauri e automobilisti anche a causa delle velocità oltre il limite consentito.
noemi carrozzaNOEMI CARROZZA

"Ci hanno detto che ci sono un paio di testimoni. L'hanno vista sbandare dopo aver preso le radici della Colombo. Ha perso il controllo della moto ed è finita contro l'albero. Andava piano, mi hanno detto che non superava i 60 km/h"

Una storia altrettanto drammatica era quella che aveva visto la morte di Elena Aubry, sulla via Ostiense.
"Sì, la stessa cosa, ci sono radici e fronde, sono strade pericolose"

Noemi aveva comprato da poco la moto.
"Non volevamo, ci siamo opposti. Non possiamo permetterci una moto, le ripetevamo. Ma lei ha fatto tutto da sola, sognava da sempre la moto. L'ha comprata con i suoi soldi, usata, ha pagato anche l'assicurazione. Suo padre le ha solo comprato un casco sicuro, le ha detto, non puoi risparmiare".

La nuotatrice Noemi Carrozza muore in un incidente, il fratello: "Siamo distrutti" (Mediaset)
Lettore video di: Mediaset (Informativa sulla privacy)

Fonte: qui

giovedì 23 novembre 2017

SCAGIONATO IL BULL TERRIER: NON E’ STATO LUI A UCCIDERE L'ADDESTRATORE A CHIVASSO: IL 26ENNE ERA GIÀ MORTO PER UN MALORE

IL CANE HA SOLO PROVATO A SCUOTERLO NEL TENTATIVO DI “SOCCORRERLO”
Daniela Mastromattei per “Libero quotidiano”

davide lobueDAVIDE LOBUE
Dopo aver messo il mostro in prima pagina, arriva il colpo di scena: Sid, il bull terrier di un anno e mezzo, accusato di aver sbranato il suo addestratore, è stato scagionato ieri dall' autopsia.
E dunque, il cane è innocente. Non è stato lui a uccidere Davide Lobue di Rivoli, 26 anni, professione educatore e istruttore cinofilo, trovato senza vita nella tarda serata di sabato scorso, a Chivasso. A stroncarlo, come già ipotizzato in un primo momento, sarebbe stato un malore (infarto o un aneurisma).

Forse Davide si è sentito male proprio mentre giocava con il cane in un campo recintato, quando ha avuto il mancamento ed è crollato a terra. Il bull terrier d' istinto deve aver provato a scuoterlo, nel tentativo di svegliarlo e «soccorrerlo». È in questa fase che l' animale avrebbe sfilato e strappato la felpa e la maglietta che il giovane indossava. Ma poi visto che l' uomo continuava a non dare alcun segno di vita, Sid deve esserci andato un tantino pesante avventandosi sul polpaccio e sul resto del corpo. Questo è il motivo delle lesioni trovate su Davide.

Una reazione abbastanza normale in un cane che all' improvviso vede il suo compagno di giochi privo di sensi. Forse, all' inizio potrà anche aver ipotizzato uno scherzo da parte dell' addestratore, ma poi il gioco stava durando troppo. E ha pensato di scuoterlo con modi più energici. Quando ha capito che non si sarebbe più mosso, ha iniziato ad abbaiare con insistenza. Sono stati proprio i suoi latrati a richiamare l' attenzione di un vicino di casa, che scendendo in giardino ha trovato il corpo ormai senza vita del giovane.

bull terrierBULL TERRIER
Ora si parla di lesioni «post mortem», così ha stabilito il medico legale Roberto Testi, che ha eseguito l' autopsia, fornendo una prima ricostruzione dei fatti alla procura di Ivrea, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Al momento non ci sono indagati. Nel giardino dove è stato trovato il corpo, i carabinieri della compagnia di Chivasso hanno recuperato qualche grammo di marijuana, appoggiata su un tavolino. Difficile, però, che il ritrovamento possa essere direttamente collegato con la morte del 26enne. Sarà necessario attendere almeno gli esiti dell' esame tossicologico per fare chiarezza. Quella di Davide Lobue per i cani era una passione sostenuta da una grande competenza, come testimonia anche un recente post sulla sua pagina Facebook: «Hanno sempre fatto parte della mia vita, dal giorno in cui sono nato...».

«Davide non si sarebbe mai messo in una situazione che non avrebbe potuto gestire. Io l' ho visto dopo la tragedia e non aveva segni al collo o sul viso di morsi letali, ma a prescindere da questo non era uno sprovveduto. È morto facendo quello che amava di più, ricordatelo per il professionista che era». Parole di Milena Cavagna, la fidanzata dell' addestratore Lobue, scritte sulla sua pagina di Facebook.
bull terrier ieriBULL TERRIER IERI

Sid non apparteneva a Davide Lobue, gli era stato affidato perché lo addestrasse dal proprietario Daniele Conte, di 28 anni, che quel sabato sera si trovava a Milano per un concerto. Il padrone Daniele ha già fatto visita un paio di volte a Sid, che però per il momento viene tenuto sotto osservazione nel canile rifugio di Settimo, dove era stato portato dopo la visita del veterinario dell' Asl To4. Intanto tutti quelli che lo avevano condannato devono fare un passo indietro.

È vero il muso del bull terrier non è dolce come quello di un barboncino. È vero Conte lo aveva affidato all' addestratore perché era poco ubbidiente. Ma non per questo deve essere definito un cane killer. C' è chi ha ribadito in questi giorni l' urgenza di stilare la lista delle razze pericolose, come fanno in Danimarca, che ci ha appena restituito Iceberg sano e salvo.
bull terrier oggiBULL TERRIER OGGI

Noi alle razze pericolose non ci crediamo. Crediamo invece che i cani possono subire le influenze negative di molti uomini violenti e pericolosi.

Fonte: qui