9 dicembre forconi: ius soli
Visualizzazione post con etichetta ius soli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ius soli. Mostra tutti i post

venerdì 15 settembre 2017

“LE MONDE” ATTACCA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MINNITI SULLA LIBIA: “FA ACCORDI CON LE MILIZIE ARMATE”

PER L’EX MINISTRO COSTA L’APPROVAZIONE DELLO “IUS SOLI” SERVE AL PD PER TARPARGLI LA CORSA VERSO PALAZZO CHIGI 
1 - NUOVO FANGO FRANCESE, DI "LE MONDE", CONTRO L'ITALIA

Alle fine contro Minniti arrivano anche le insinuazioni di «Le Monde»: «L' oscuro burocrate comunista diventato il Signor anti-migranti». Il quotidiano della sinistra(quella neo-liberista!) parigina ha pubblicato ieri un pezzo contro il nostro ministro dell' Interno, accusando l' Italia di aver fatto accordi con loschi personaggi libici per gestire la crisi migratoria. Le insinuazioni si spingono a sostenere che Minniti avrebbe stretto rapporto con milizie armate e trafficanti di uomini.

2 - L’EX MINISTRO COSTA: “LO IUS SOLI E’ UNA LITE INTERNA PER AZZOPPARE E ISOLARE MINNITI”
Tommaso Montesano per “Libero quotidiano”

MARCO MINNITIMARCO MINNITI
Enrico Costa, lei a luglio si dimise da ministro degli Affari regionali proprio a causa dell' orientamento del governo di ricorrere alla fiducia sullo ius soli. Due mesi dopo, che ne pensa degli stop and go di Palazzo Chigi rispetto alla legge?
«I nodi stanno venendo al pettine. Non c' è una maggioranza parlamentare per approvare la riforma della legge sulla cittadinanza».

Ma a Palazzo Chigi non hanno rinunciato all' idea di centrare l' obiettivo, magari in autunno.
«Immagino che il riferimento sia alle parole del ministro Graziano Delrio... Ci sarà sempre qualcuno che dirà: "Facciamo in fretta, non molliamo, cerchiamo i voti". È un gioco delle parti».

Tra chi?
«Una parte del Pd vuole piantare a tutti i costi una bandierina, si sente in dovere di andare avanti. Matteo Orfini, ad esempio...».
ENRICO COSTAENRICO COSTA

Avanti a tutti i costi: motivo?
«Approvare una legge come lo ius soli è un modo per cercare di riequilibrare i rapporti di forza nel Pd. Sarebbe l' occasione di bilanciare il peso, sempre maggiore, di Marco Minniti».

Secondo lei come finirà?
«La legge non sarà approvata. È dal 2006 che ci provano e non ci riescono...».

Neanche se tornasse di moda lo strumento della fiducia?
MINNITI CON I CAPI TRIBU DELLA LIBIAMINNITI CON I CAPI TRIBU DELLA LIBIA
«Sarebbe una forzatura. E questo lo sanno bene: non si può violentare la libera convinzione dei senatori in nome della stabilità del governo. Quella sullo ius soli non è una legge ordinaria, ma ha un peso maggiore: qui è in gioco la definizione del futuro corpo elettorale».
IUS SOLIIUS SOLI

Quindi non crede che il Pd abbia fatto dietrofront per l' opposizione del suo ex partito, Ap.
«Io sono stato l' unico a non votare la fiducia sul processo penale: se il Pd forza, Ap cede...».

Fonte: qui

giovedì 14 settembre 2017

DELRIO: “IL DIETROFRONT SULLO IUS SOLI E’ UN ATTO DI PAURA”

BERSANI & CO. LO SEGUONO E IL NAZARENO SI SPACCA 

IL PALLONARO DI RIGNANO PENSA AI DUE PUNTI CHE PERDEREBBE IL PD IN CASO DI APPROVAZIONE E ORMAI DISPERATO RIBADISCE: “SONO CON GENTILONI” 

Silvio Buzzanca e Umberto Rosso per la Repubblica

delrio prodiDELRIO PRODI
Sergio Mattarella a Malta dribbla l' ostacolo ius soli per evitare altre polemiche. Sforzo vano, perché nel frattempo a Roma scoppia uno scontro ai vertici del Pd. A dare fuoco alle polveri è il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che non ha gradito lo stop allo ius soli al Senato. «È stato certamente un atto di paura grave. Abbiamo bisogno di non farci dominare dalla paura», ha detto Delrio. Posizioni condivise dal ministro della Giustizia Andrea Orlando che sostiene: «Non la dobbiamo dar vinta a nessuno, lo ius soli va portato a casa».

IUS SOLI IL DIRITTO DI ESSERE ITALIANIIUS SOLI IL DIRITTO DI ESSERE ITALIANI
Le parole di Delrio hanno subito suscitato la reazione dei renziani, in un crescendo che è culminato in un intervento dello stesso Matteo Renzi. «La posizione del Pd sullo ius soli è nota - ha scandito il leader - ed è pienamente in sintonia con il governo». Nel frattempo il presidente del Pd Matteo Orfini invocava proprio il governo a porre la fiducia sul testo, mentre il vice segretario Maurizio Martina assicurava che i dem lavorano per l' ok al testo.

Una tensione stemperata solo in serata in un giro di telefonate fra Renzi, Gentiloni e Delrio. Il segretario ha ribadito che lui lo ius soli lo vuole approvare, ma senza creare fibrillazioni al governo e quindi si rimette alle scelte di Gentiloni, Delrio ha spiegato che non voleva attaccare il partito o il gruppo del Senato, ma solo segnalare il rischio di assecondare troppo il no degli alfaniani.
IUS SOLIIUS SOLI

Il Pd deve comunque fare i conti anche con Mdp che lo ius soli lo vuole approvare. Il deputato Alfredo D' Attorre spiega che «a partire dalle prossime scadenze, sul Def e sulla legge di Stabilità, noi faremo valere le nostre ragioni. A questo punto - conclude - i nostri voti non sono scontati». E in serata Massimo D' Alema definisce lo stop alla legge «è un errore per la sicurezza nazionale».

gentiloni e renziGENTILONI E RENZI
Mattarella, a Malta dove si trova per un vertice con altri dodici capi di Stato europei sull' emergenza sbarchi, non parla dello dello ius soli, che pure tanto gli sta cuore. Ma l' impressione è che la "stretta" di governo e maggioranza goda della benedizione del Colle.

Tutto il capitolo immigrazione, nuove cittadinanze comprese, gli appare infatti al momento ad alta tensione, per la tenuta della coalizione ma anche a causa del clima d intolleranza che serpeggia nel paese. A questo punto, spiega allora il presidente della Repubblica, è indispensabile «una ragionevole capacità di accoglienza».

mattarella papaMATTARELLA PAPA
Mattarella riprende le parole del Papa, ma dà anche il placet definitivo alla linea Minniti. «L' Italia sollecita la Ue a stabilizzare la Libia, e a rendere dignitosa la vita nei campi profughi», spiega, chiedendo «canali legali di ingresso » per i migranti.

Chiedono i cronisti: allora presidente, piena condivisione con quel che ha detto il Papa? Mattarella si schemische. «Mi sembrerebbe presuntuoso sostenere di aver pronunciato le sue stesse parole. E non si tratta di un semplice apprezzamento perchè è espressione di saggezza affermare che servono accoglienza e integrazione, in una ragionevole capacità per questa accoglienza».

Fonte: qui