9 dicembre forconi: fornitura
Visualizzazione post con etichetta fornitura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fornitura. Mostra tutti i post

martedì 25 settembre 2018

LA RUSSIA FORNISCE AD ASSAD SOFISTICATI SISTEMI ANTI-AEREI, ISTITUISCE UNA NO-FLY-ZONE SOPRA LATAKIA E CHIUDE I CIELI DELLA SIRIA AI RAID ISRAELIANI


E' LA CONSEGUENZA PIÙ CLAMOROSA DELL'ABBATTIMENTO DI UN VELIVOLO RUSSO UNA SETTIMANA FA, DURANTE UNA BATTAGLIA FRA CACCIABOMBARDIERI DI TEL AVIV E LE DIFESE SIRIANE

Giordano Stabile per “la Stampa”

putin assadPUTIN ASSAD
La Russia fornisce a Bashar al-Assad nuovi, sofisticati sistemi anti-aerei, istituisce una no-fly-zone sopra Latakia chiude i cieli della Siria ai raid israeliani. E' la conseguenza più clamorosa dell' abbattimento di un velivolo russo una settimana fa, durante una battaglia fra cacciabombardieri con la Stella di David e le difese siriane. L' annuncio è stato dato dal ministro della Difesa Sergei Shoigu: la Russia fornirà alla Siria «entro due settimane» i moderni S-300, molto più avanzati rispetto agli attuali S-200. È stato proprio un missile lanciato da una batteria siriana di S-200 a colpire per sbaglio il quadrimotore russo Ilysushin in ricognizione davanti a Latakia.

putin netanyahuPUTIN NETANYAHU
Domenica Mosca ha accusato formalmente Israele di essere responsabile dell' abbattimento e ieri sono arrivati i provvedimenti «drastici» annunciati da Vladimir Putin. Israele ha ribattuto che la responsabilità era dei siriani, colpevoli di aver risposto al fuoco alla cieca. Ieri il premier Benjamin Netanyahu ha ribadito che sono «la Siria e l'Iran» ad aver messo in pericolo i militari russi, ma non ha convinto il capo del Cremlino, deciso a blindare i cieli siriani per «garantire la sicurezza alle nostre forze armate».

putin assadPUTIN ASSAD



Sul banco degli imputati sono finiti però anche i sistemi obsoleti in dotazione ai siriani, sprovvisti del meccanismo di riconoscimento elettronico in grado di distinguere gli aerei nemici da quelli amici, il cosiddetto Identification Friend or Foe System. Ora tutti i sistemi in Siria ne saranno dotati. Le prime batterie di S-300 a essere consegnate ai siriani saranno quelle già presenti per difendere le basi russe.

In realtà già nel 2013 Assad doveva ricevere gli S-300, ma Putin aveva bloccato la fornitura proprio su richiesta israeliana. Nel frattempo l' aviazione di Israele ha condotto centinaia di raid in Siria su basi e convogli dei Pasdaran e delle milizie sciite alleate. Il tutto con il tacito assenso di Mosca. L' abbattimento dell' Ilyushin ha cambiato la situazione. Rispetto agli S-200 gli S-300 sono dotati di un radar molto più potente e di missili più veloci e agili, in grado di mettere in seria difficoltà gli F-16 israeliani.

putin netanyahu 5PUTIN NETANYAHU 
Israele però dispone anche di una dozzina di F-35, cacciabombardieri a bassa tracciabilità radar. Finora l' aviazione israeliana li ha usati soltanto una volta, in un test operativo. Adesso i jet «invisibili» potrebbero essere la risposta agli S-300. Gli F-35 sono stati concepiti proprio per distruggere le difese aeree in raid notturni per poi permettere ai cacciabombardieri tradizionali di agire senza ostacoli. Fonte: qui

venerdì 6 aprile 2018

SPARTITA LA SIRIA TRA TURCHIA, RUSSIA E IRAN, PUTIN ACCELERA LA CONSEGNA DEI MISSILI S-400 ALLA TURCHIA CHE FA PARTE DELL'ALLENZA ATLANTICA

I MACRON. PER SFIDARE IL SULTANO S’È MESSO A RICEVERE I CURDI A PARIGI IN POMPA MAGNA 

PREOCCUPAZIONE IN TUTTE LE CANCELLERIE DELL’ALLEANZA, TRANNE CHE IN ITALIA: TUTTI IMPEGNATI NELLA CRISI DI GOVERNO…


putin erdogan rouhaniPUTIN ERDOGAN ROUHANI
I dossier dei ministeri si accumulano sulle scrivanie e nessuno li legge: ovvia conseguenza di un governo dimissionario. Alcuni, però, sarebbe opportuno che qualcuno li sfogliasse: non foss’altro perché testi analoghi hanno acceso le lampadine di allarme in tutte le cancellerie della Nato.

MISSILI S 400MISSILI S 400
Non è tanto la photo opportunity fra Putin, Erdogan e Rouhani a preoccupare. Segna plasticamente un processo già in atto: la spartizione della Siria per aree di influenza. Il contenuto dei dossier che in Italia non vengono letti (ma all’estero si) riguarda la scelta dello Zar russo di anticipare la consegna alla Turchia dei missili S-400: annuncio fatto proprio durate la visita del capo del Cremlino ad Ankara.

ERDOGAN BASE NATO INCIRLIKERDOGAN BASE NATO INCIRLIK
I missili S-400 sono testate che i russi stanno già sperimentando (con successo) guardacaso proprio in Siria. Sulle prime (l’annuncio è dello scorso anno) le Cancellerie Nato pensavano che l’intenzione di comprare questi missili fosse una boutade di Erdogan, ancora incazzato per la storia del golpe: del quale ha sempre accusato gli Stati Uniti (gli aerei che tentarono di abbatterlo decollarono dalla base Nato di Incirlik). Invece, l’operazione è andata avanti. Ed a luglio del prossimo anno questi sistemi missilistici verranno montati in Turchia.

NATONATO
Con il particolare che almeno formalmente la Turchia fa parte dell’Alleanza atlantica. E che quindi non dovrebbe utilizzare tecnologia militare del nemico. Con buona pace di Macron. Per sfidare il Sultano s’è messo a ricevere i curdi a Parigi in pompa magna. E per risposta ora si becca i missili di Putin dislocati in un territorio che, nella forma, si dovrebbe difendere proprio dagli stessi missili…