9 dicembre forconi: fatture
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martedì 12 dicembre 2017

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IMPIEGA, IN MEDIA, 3 MESI PER SALDARE UNA FATTURA: SIAMO TRA I PIU’ LENTI D’EUROPA (GRECIA ESCLUSA)

ITALIA DEFERITA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE 

IL COMUNE PIU’ LENTO E' SCICLI, IN SICILIA: LE IMPRESE RIMBORSATE DOPO DUE ANNI! 

Fabio De Ponte per “la Stampa”

pubblica amministrazionePUBBLICA AMMINISTRAZIONE
A pagare e morire c' è sempre tempo. Il detto viene preso alla lettera dallo Stato italiano. I tempi di pagamento della nostra Pubblica amministrazione sono i più lunghi d' Europa, insieme a quelli del Portogallo. Peggio di noi fa solo la Grecia, che però in questi anni ha avuto bisogno di due salvataggi finanziari e ha subito una crisi economica pesantissima. Se in Francia una fattura mediamente viene pagata in 57 giorni e in Spagna in 78, in Italia bisogna attenderne 95. Impietoso il confronto con i paesi più virtuosi: Germania 23 giorni, Regno unito 22, Finlandia 22.

ITALIA E LA CORTE UE

pubblica amministrazione societa pubblichePUBBLICA AMMINISTRAZIONE SOCIETA PUBBLICHE
La questione è sotto la lente di Bruxelles già da tempo. La prima lettera della Commissione Ue all' Italia sull' argomento risale al giugno 2014. All' epoca, secondo i dati in possesso di Bruxelles, la Pa italiana pagava a 170 giorni beni e servizi e addirittura a 210 i lavori pubblici. Da allora la situazione è significativamente migliorata, i tempi sono praticamente dimezzati grazie alla riforma della pubblica amministrazione.

Ma ancora non basta: secondo le norme Ue le amministrazioni pubbliche dovrebbero pagare a 30 giorni. E solo «in circostanze molto eccezionali» a 60. Il che avviene se la media Ue è di 43 giorni. Così nei giorni scorsi la Commissione ha rotto gli indugi e ha deferito l' Italia alla Corte di giustizia europea. Pur «riconoscendo gli sforzi fatti dal governo italiano», ha scritto, «più di tre anni dopo il lancio della procedura di infrazione, le autorità pubbliche italiane ancora impiegano mediamente circa 100 giorni per liquidare le proprie fatture, con picchi anche considerevolmente più alti».

PUBBLICA AMMINISTRAZIONEPUBBLICA AMMINISTRAZIONE
LE LUMACHE

Il premio lumaca per l' ente più lento d' Italia (tra quelli che almeno li hanno dichiarati) va al Comune di Scicli, nel ragusano, che a pagare una fattura ci mette mediamente poco meno di due anni, 658 giorni. E questo non vale solo coi fornitori, ma persino con le famiglie. Sul sito del Comune, in un avviso del 10 agosto scorso, si legge che sono in pagamento i contributi per i libri di testo scolastici dell' anno 2014/15.

Ma Scicli è in buona compagnia. Seguono in classifica il Comune di Poggio Nativo (Rieti), con 508 giorni, quello di Torrebruna (Chieti) con 445, quello di Cerreto Sannita (Benevento) con 432. Sono 75 gli enti che dichiarano di pagare le fatture a oltre 200 giorni.

LA POLEMICA

CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEACORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA
Ma il Tesoro non ci sta. Un deferimento, quello alla Corte Ue, «ingiustificato e penalizzante - scrive - in un contesto in cui le pubbliche amministrazioni stanno procedendo sistematicamente verso i tempi di pagamento previsti dalla normativa europea». E contesta i numeri, mettendo avanti quelli rilevati dalla Piattaforma per i crediti commerciali (Pcc). Si tratta di un sistema digitale al quale si è registrato la maggior parte degli enti, mettendo così in condizione via Venti Settembre di tenere la situazione sotto controllo.

I NUMERI DEL MEF

il palazzo della commissione europea a bruxellesIL PALAZZO DELLA COMMISSIONE EUROPEA A BRUXELLES
Nell' anno 2016 sono state registrate oltre 27 milioni di fatture - scrive il Mef - per un importo totale pari a circa 138 miliardi di euro. In base alle informazioni fornite dagli enti, la piattaforma ha rilevato pagamenti relativi a circa 18,6 milioni di fatture, per un importo pari a 118,1 miliardi di euro, che corrisponde all' 85% del totale ricevuto. I tempi medi di pagamento sono pari a 60 giorni, a 13 quelli di ritardo.

Ritardo, segnala il Mef, in diminuzione del 50% rispetto al 2015. Numeri da prendere con cautela, segnala però lo stesso ministero sul proprio sito, in un aggiornamento del 25 settembre, spiegando che «il tempo medio di pagamento effettivo del totale delle fatture è con ogni probabilità più lungo di quello registrato tra gli enti che comunicano i dati». Il ministero ha elaborato così «una stima dei pagamenti mancanti ottenuta con metodologia statistica». 

Risultato: 64 giorni.

«SOLO I PIÙ VIRTUOSI»

inchino padoan1INCHINO PADOAN
È guerra di numeri. Che nasce, riassume il coordinatore dell' ufficio studi della Cgia di Mestre, Paolo Zabeo, dal fatto che sulla piattaforma del Mef «si registrano solo le Pa più virtuose». C' è da dire che per venirne a capo il Tesoro sta mettendo a punto un nuovo sistema, Siope+, che dovrebbe dare risultati più certi.

LE CAUSE DEL PROBLEMA
Ma perché la Pa paga così in ritardo? Spesso per mancanza di liquidità - denuncia la Cgia - ma molte volte anche per semplice inefficienza delle amministrazioni. E a volte persino per «ritardi intenzionali». Ci si mettono poi anche i ricorsi, che inevitabilmente scaricano i dilatati tempi della giustizia civile sulla Pubblica amministrazione.

Fonte: qui

mercoledì 15 febbraio 2017

LA RAI SPENDE MILIONI DI EURO PER CACHET GONFIATI E STIPENDI AD INUTILI GIORNALISTI

MA HA QUASI CINQUEMILA FATTURE CHE ASPETTANO DA MESI DI ESSERE SALDATE 

I COLLABORATORI A PARTITA IVA SONO IN RIVOLTA 

I SINDACATI CHE POCHI GIORNI FA HANNO ACCESO LA MICCIA: “VIALE MAZZINI DISTRIBUISCE VANTAGGI ECONOMICI MILIONARI SOLO PER CONDUTTORI E IMPRESARI” 

LA RISPOSTA DELLA RAI

RAI: FATTURE ESTERNI LIQUIDATE ENTRO MARZO
Comunicato stampa

In riferimento ad articoli di stampa relativi a ritardi e mancati pagamenti di fatture emesse da collaboratori esterni, Rai precisa che tale situazione è stata determinata dalle difficoltà legate ai cambiamenti dei sistemi operativi e che l’azienda si sta impegnando attivamente, anche con risorse supplementari, affinché tutte le fatture vengano liquidate entro il mese di marzo.

Di tutto ciò sarà data tempestiva comunicazione alle persone interessate. In particolare, circa 700 fatture già registrate saranno liquidate nella settimana in corso mentre altre 1.400 lo saranno nella settimana successiva. Per tutte le restanti, verrà versato un acconto con data 1 marzo e la regolarizzazione definitiva avverrà entro la fine dello stesso mese. A partire da ieri è diventata inoltre operativa una nuova procedura che consentirà ai collaboratori di richiedere l’emissione di titoli di viaggio e spese di pernottamento prepagati a carico di Rai.


RENZI CAMPO DALL ORTORENZI CAMPO DALL'ORTO
Rai, ci sono quasi 4.600 fatture che aspettano di essere saldate. Da mesi. È l' effetto collaterale dell' aggiornamento del sistema informatico utilizzato da viale Mazzini per la contabilità. Una novità che dovrebbe evitare alcuni errori del passato - e che hanno causato multe dell' Inps per circa 800mila euro - ma che al momento ha inceppato il meccanismo.

Risultato. Le partite Iva che lavorano per la tv di Stato stanno ricevendo quattrini a singhiozzo. Alcune di loro hanno degli arretrati che risalgono a novembre: speravano di essere pagate entro San Valentino, ma così non è stato. Ora l' azienda ha annunciato un piano per risolvere il problema. Entro settimana prossima dovrebbero essere sistemate 680 fatture e pochi giorni dopo toccherà ad altre 1.400.
PAOLO GALLETTIPAOLO GALLETTI

Il primo marzo, invece, verrà versata una cifra a forfait per coprire almeno in parte la somma restante. Per alleviare le difficoltà, da lunedì anche i precari potranno rivendicare l' anticipo per le spese di viaggi e alloggi, visto che a gennaio alcune trasmissioni avevano tagliato i servizi esterni: senza i soldi arretrati, molti collaboratori non se la sentivano di anticipare i pagamenti. La faccenda delle partite Iva è finita direttamente sulle scrivanie del direttore delle Risorse Umane della Rai, Paolo Galletti, e soprattutto del direttore generale Campo dall' Orto.

D' altronde la situazione riguarda migliaia di persone, per una cifra complessiva di qualche milione di euro. Il sistema di pagamento digitale è entrato in vigore all' inizio di gennaio, ma in pochi sono già riusciti a prenderci la mano. Ecco il perché del caos. Tanto che sono ancora in corso alcune lezioni per aggiornare il personale. Nei panni di tutor ci sono alcuni professionisti della Ericsson, la società che ha lavorato alla realizzazione del software.

logoLOGO
In pratica, è finito in soffitta il vecchio metodo. Quello che prevedeva l'utilizzo di moduli cartacei standard e prestampati e che però - a sentire viale Mazzini - avevano sollevato le critiche della società che scandaglia il bilancio. Pareri negativi erano piovuti anche dall'Istituto nazionale di previdenza, piccato per gli errori nel versamento dei contributi.

Il guaio delle fatture è esploso mentre i sindacati affilano le armi per il rinnovo del contratto. Sindacati che pochi giorni fa hanno acceso un' altra polemica. Accusando l'azienda di distribuire «vantaggi economici milionari solo per conduttori e impresari» denunciando che «non si ha ancora chiarezza sui conti dell' anno 2016» e chiedendo il «rispetto dei lavoratori».

osservatorio giovani editori incontro con jan koum monica maggioniOSSERVATORIO GIOVANI EDITORI INCONTRO CON JAN KOUM MONICA MAGGIONI
Anche per dare un segnale distensivo, Galletti è intervenuto sull' affaire-precari dicendosi disponibile a prendersi in carico eventuali anomalie rispetto alla tabella di marcia per smaltire gli arretrati. Queste grane intaccano il momento positivo per la Rai post-Festival: Campo dall' Orto sta ancora festeggiando i numeri di Sanremo, «un risultato straordinario» per ascolti. Di più: «Lo spettacolo ha dimostrato di poter evolvere senza perdere l' identità, conquistando il pubblico con una proposta musicale di livello e con la giusta attenzione ai temi sociali» ha detto il dg. Intanto, sui social network, la pagina Iva Party racconta le difficoltà di chi attende ancora il pagamento del proprio lavoro.

Fonte: qui