9 dicembre forconi: ex parlamentari
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mercoledì 11 luglio 2018

CALA LA SCURE SUI VITALIZI! ECCO QUANTO PERDONO GLI EX PARLAMENTARI: NEI NUOVI ASSEGNI LA CIFRA SARA’ DECURTATA ANCHE DELL’85 PER CENTO

DA 'CICCIOLINA' A GINO PAOLI, L’ELENCO COMPLETO 

MA LA DELIBERA SEMBRA GIÀ VIAGGIARE SPEDITA VERSO IL PRONUNCIAMENTO DI INCOSTITUZIONALITÀ DELLA CONSULTA...

Carmelo Lopapa per la Repubblica

Qualcuno da giovedì dovrà spiegarlo a Giovanni Migliorini, oggi novantenne ex deputato Pci, alla Camera dal '76 all' 83, perché dopo oltre trent' anni e alla sua veneranda età vedrà cancellato o quasi il suo vitalizio. Non già ritoccato al ribasso, come da uomo di sinistra si sarebbe pure aspettato rispetto agli attuali 4.725 euro lordi mensili, ma ridotto alla soglia da "pensione sociale": 677 euro, con una scure dell' 85 per cento. Che poi più o meno sarebbe il destino di Luciana Castellina, classe '29, deputata comunista anche lei per quattro legislature fino all' 84, che passerebbe da 4.314 lordi a 783 euro.

Il condizionale, va detto, per loro come per altri è necessario. Perché quando giovedì l' ufficio di presidenza di Montecitorio approverà la famosa delibera taglia-vitalizi voluta e imposta dai 5 stelle, la scure si abbatterà, ma garantendo comunque una sorta di soglia di "sopravvivenza" che per i casi minimi ammonterà a 1.470 euro lordi mensili.

ILONA STALLER CICCIOLINAILONA STALLER CICCIOLINA
Ma per chi era abituato a vivere da decenni su altre soglie, ex parlamentari ma anche vedove che beneficiavano dell' assegno di reversibilità, è facile immaginare con quali conseguenze. L'elenco del chi ci perde e chi (virtualmente) ci guadagna è lungo quasi trenta pagine fitte di tabelle contenenti 1.240 nomi di "ex". E da qualche giorno è in in cima alla scrivania del presidente della Camera Roberto Fico. Repubblica ne è venuta in possesso a due giorni dal disco verde che il partito fondato da Grillo definisce «storico» e che invece sembra già viaggiare spedito verso il pronunciamento di incostituzionalità della Consulta.

antonio matarreseANTONIO MATARRESE
Intanto i tagli partono. Tanti i personaggi noti delle passate legislature. Tra i più penalizzati compaiono così Antonio Matarrese, una vita nella Dc, per cinque legislature a Montecitorio fino al 1994, che perde il 60 per cento: da 7.709 euro (sempre lordi) a 3.045. Stessa percentuale per un altro big della Prima Repubblica come l' ex ministro socialista Claudio Martelli, in auge per quattro legislature. Per lui l' assegno vitalizio viene più che dimezzato, passando da 8.455 euro a 3.398 lordi. Ma com' è noto a perdere di più sono gli ex di una sola legislatura. È il caso di Gino Paoli, alla Camera solo dall' 87 al '92, dal '94 beneficiario di un vitalizio da 3.108 euro lordi che saranno asciugati a 1.088. Stessa legislatura e stesso taglio anche per la ex onorevole e pornostar Elena Anna Staller (detta Ilona).

claudio martelliCLAUDIO MARTELLI
Ma grazie allo stesso meccanismo premiale per i veterani, al mentore di Luigi Di Maio e preside della Link Campus Vincenzo Scotti, ex dc dalla quinta all' undicesima legislatura, il vitalizio da 10.258 euro viene tagliato di "soli" 2.071 euro lordi mensili. E poi Danilo Poggiolini, re Mida della sanità partenopea (tre legislature), da 6.590 a 3.781 euro. Alfonso Pecoraro Scanio, da 9.387 a 5.554 lordi. Passando per l' ex governatore calabrese Agazio Loiero, alla Camera per quattro legislature, che vedrà dimagrire l' assegno da 8.455 a 5.293 euro. Per Romano Prodi, ex premier e presidente di Commissione Ue, a Montecitorio solo per due legislature negli anni dei suoi governi, una sforbiciata da 864 euro rispetto ai 4.725 euro mensili.
vincenzo scottiVINCENZO SCOTTI

Nichi Vendola da 8mila a poco meno di 5 mila, Walter Veltroni da poco più di 9 mila a 6 mila.
Calogero Mannino da 10 mila euro a 6.695. Ci sarebbe anche chi ci guadagna, ma solo sulla carta.

Dato che il ricalcolo finisce col premiare i deputati di lungo corso, come vuole la nuova disciplina, in 67 vedrebbero addirittura lievitare l' assegno. Ma non sarà così: la clausola di salvaguardia prevede un tetto che è quello appunto dell' ultima "pensione" percepita. Nella lista, anche qui, tanti nomi noti: Gianfranco Fini a 10.631, Arturo Parisi che resterà sui suoi 8mila (sempre lordi), Massimo D' Alema 9.636 euro lordi, tra gli altri. Dal pd Ettore Rosato alla forzista Mara Carfagna sono decine gli autori di emendamenti che propongono un ricalcolo più ponderato e un tetto massimo. Ma la maggioranza grillo-leghista non contempla deroghe alla tagliola, nonostante il Senato si sia già fermato.

Fonte: qui

venerdì 29 giugno 2018

LA DELIBERA SUL TAGLIO DEI VITALIZI? E' UNO SPOT. TOCCA SOLO GLI EX DEPUTATI


Matteo Richetti, Senatore del PD, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

In merito alla delibera Fico per il taglio dei vitalizi. “Il provvedimento che la Camera si appresta ad approvare con l’ufficio di presidenza è una delibera che si fonda sullo stesso principio del ricalcolo, ma che ha un grande limite –ha affermato Richetti-. Fatto questo provvedimento, tutti gli ex consiglieri regionali, quelli che sono andati a prendere il vitalizio a 40 anni con 5mila euro al mese, fanno una grande ola al Presidente Fico che ha il merito di avere portato avanti questa discussione, ma ha il grande demerito di averlo fatto con lo strumento sbagliato.

Una delibera dell’ufficio di presidenza di un ramo del Parlamento regolamenta purtroppo solo quel ramo del Parlamento, mentre io ho fatto una battaglia di principio, cioè il fatto che fosse applicato per tutti il sistema contributivo, non ho capito perché la maggioranza non è ripartita da questo provvedimento. Credo che così facendo si ottiene un buono spot, ma non un provvedimento di riordino complessivo. E’ un passo in avanti, ma è anche un’occasione mancata.

RICHETTI RENZIRICHETTI RENZI
Questo provvedimento tocca solo gli ex deputati. Non ho mai visto fare un provvedimento che creasse situazioni di disparità, laddove bisogna contrastare un privilegio che appartiene a diverse categorie. Io non ho fatto una legge perché avevo più tempo di Fico, ho fatto una legge perché serve uno strumento di legislazione ordinaria che vada ad individuare tutte le persone che si trovano in quella situazione. Perché un consigliere regionale mantiene il suo vitalizio e un deputato no? Non vorrei che lo avessero fatto consapevoli che questa disparità possa essere utilizzata davanti ad un eventuale ricorso. Spero che qualcosa si riesca ad ottenere, ma fatta così rischia di essere un pasticcio”.

roberto ficoROBERTO FICO


“Contemporaneamente –ha aggiunto Richetti- riconosco che almeno si fa un passo in avanti che io non ero riuscito a fare nemmeno parzialmente. Purtroppo la mia legge è stata affossata al Senato, perché maggioranza e opposizione hanno utilizzato il bicameralismo in maniera tattica e un po’ furbesca. Tant’è vero che quando la mia legge sui vitalizi è arrivata al Senato il mio partito non la condivideva fino in fondo, le opposizioni compresi i grillini volevano andare in campagna elettorale a denunciare ciò che non avevamo fatto e quindi non l’hanno di certo agevolata”.

MATTEO RICHETTIMATTEO RICHETTI
Sul PD. “Rispetto a molte analisi intellettuali che si stanno aprendo sul superamento dei blocchi, la fine delle ideologie, io che sono un ragazzo di provincia tendo a fare precipitare un po’ le cose –ha affermato Richetti-. C’è stato un problema di atteggiamento enorme. Dovremmo cominciare a cambiare i nostri comportamenti, che passano anche da come ci muoviamo, dal linguaggio che utilizziamo, dalla vita che conduciamo, da quanto ci concediamo alla relazione più vera. Io ho passato il fine settimana al cara di Borgo Mezzanone,  in provincia di Foggia. Una cosa impressionante. Devo fare autocritica, sono andato un po’ in ritardo in quei luoghi, perché forse avrei capito prima cosa succede in questo Paese. Se tu vai a Borgo Mezzanone a dire: vi ho dato gli 80 euro, l’anticipo pensionistico, ecc… e queste persone si sentono ospiti oggi in una realtà che li ha travolti e sconvolti, lascia stare, cambia mestiere che fai prima”.

Fonte: qui