9 dicembre forconi: domanda
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domenica 3 febbraio 2019

È POSSIBILE PRESENTARE LA DOMANDA PER QUOTA 100

ENTRO IL 28 FEBBRAIO SI COMINCIA CON IL PERSONALE SCOLASTICO, AD APRILE I PRIVATI E AD AGOSTO AI DIPENDENTI PUBBLICI: ECCO COME SI RICHIEDE LA PENSIONE ANTICIPATA 
IL SONDAGGIO DI “YOUTREND”: GLI ITALIANI APPROVANO IL NUOVO SISTEMA PREVIDENZIALE MA BOCCIANO IL REDDITO DI CITTADINANZA
QUOTA 100, AL VIA LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

giulia bongiorno claudio durigon matteo salvini massimo caravaglia conferenza stampa quota 100GIULIA BONGIORNO CLAUDIO DURIGON MATTEO SALVINI MASSIMO CARAVAGLIA CONFERENZA STAMPA QUOTA 100
L'Inps ha pubblicato il 29 Gennaio 2019 un messaggio sul decreto che prevede l'anticipo della pensione con la cosiddetta Quota 100 e la presentazione delle domande. E' possibile presentare la domanda o telematicamente, se si ha il pin dell'Istituto, o attraverso il call center o ai patronati e agli altri "soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio. In attesa della pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni - si legge - con il presente messaggio si comunicano le modalità di presentazione delle relative domande di pensione".
INPS QUOTA 100INPS QUOTA 100







PENSIONI QUOTA 100, È POSSIBILE PRESENTARE LE DOMANDE ALL’INPS. ECCO COME FARE
Andrea Marini per www.ilsole24ore.com

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 28 Gennaio 2019, entra in vigore oggi il decreto legge con le nuove norme sul reddito di cittadinanza e le pensioni con quota 100. L’Inps ha, quindi, pubblicato un messaggio sul decreto che prevede l'anticipo della pensione con la cosiddetta Quota 100 e la presentazione delle domande. E' pertanto possibile presentare la domanda o telematicamente, se si ha il pin dell’Istituto, o attraverso il call center o ai patronati e agli altri soggetti abilitati «alla intermediazione delle istanze di servizio. In attesa della pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni - si legge - con il presente messaggio si comunicano le modalità di presentazione delle relative domande di pensione».

La procedura telematica Inps
matteo salvini conferenza stampa quota 100MATTEO SALVINI CONFERENZA STAMPA QUOTA 100
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall'Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) - spiega l'Istituto - può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”. Una volta effettuato l'accesso e scelta l'opzione “Nuova domanda” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza: per la pensione c.d. quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”; per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”; per la pensione anticipata c.d. opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

PENSIONE 1PENSIONE 
Chi può utilizzare la procedura
La modalità di presentazione delle domande, sopra illustrata, scrive l'Istituto - è utilizzabile da parte dei lavoratori iscritti alle Gestioni private, alla Gestione pubblica e alla Gestione spettacolo e sport, anche al fine di chiedere, per la pensione quota 100, il cumulo dei periodi assicurativi. La domanda può essere presentata anche per il tramite dei Patronati e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’Inps ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center.
conferenza stampa su reddito di cittadinanza e quota 100 1CONFERENZA STAMPA SU REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100 

28 febbraio 2019: si parte con il comparto scuola
Entro il 28 febbraio 2019, il personale a tempo indeterminato della scuola può presentare domanda di cessazione dal servizio, con effetti dall’inizio dell’anno scolastico o accademico.

1° aprile 2019: diritto alla pensione per i privati
Nel comparto privato, chi ha maturato quota 100 entro il 31 dicembre 2018 ottiene il diritto alla decorrenza del trattamento dal 1° aprile 2019. Per chi matura il requisito dopo il 1° gennaio 2019 ed entro il 31 dicembre 2021 (quota 100 è al momento una misura sperimentale per il triennio 2019-2021), avrà il diritto alla pensione dopo tre mesi dalla data di raggiungimento dei requisiti. Per esempio, chi ha raggiunto quota 100 oggi, 29 gennaio, matura la pensione dal 29 aprile.
PENSIONEPENSIONE

1° agosto 2019: pensione per i dipendenti pubblici
Per evitare malfunzionamenti nella macchina statale, per i dipendenti pubblici è stato previsto un diverso regime: per quelli che entro il 30 gennaio 2019 hanno maturato quota cento, conseguono il diritto al trattamento pensionistico dal 1° agosto. E la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata alla amministrazione appartenente con un preavviso di 6 mesi. Per i dipendenti pubblici che maturano quota cento da oggi in poi e fino al 31 dicembre 2021, hanno diritto al trattamento dopo sei mesi: per esempio, chi raggiunge quota 100 il 10 marzo, matura la pensione dal 10 settembre.

IL SONDAGGIO: GLI ITALIANI APPROVANO QUOTA 100 E BOCCIANO IL REDDITO DI CITTADINANZA
Franco Grilli per www.ilgiornale.it

DECRETO REDDITO DI CITTADINANZA QUOTA 100DECRETO REDDITO DI CITTADINANZA QUOTA 100
Quota 100 e reddito di cittadinanza sono partiti. Dopo la firma di Mattarella sul "decretone", il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Ma di fatto gli italiani quanto sono d'accordo con queste due misure che rappresentano i due pilastri della manovra varata dal governo? Secondo una rilevazione Quorum/YouTrend per "Il Confine", il programma di approfondimento di Sky Tg24, il 60,8 per cento degli italiani approva la misura sul nuovo sistema previdenziale. Contrario invece il 39,2 per cento. Le percentuali aumentano se si guarda nel dettaglio tra gli elettori della Lega: il 97,2 per cento è a favore della nuova misura.

conferenza stampa su reddito di cittadinanza e quota 100 33CONFERENZA STAMPA SU REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100 
Per quanto riguarda il reddito cittadinanza gli equilibri cambiano. Il 54,7 per cento degli italiani è contrario, mentre il 45,3 è a favore del sussidio voluto dai pentastellati. E tra gli elettori grillini il reddito minimo raggiunge il 90% di "gradimento". Infine il sondaggio ha rilevato infine le intenzioni di voto degli elettori per le prossime Elezioni Europee: in testa c’è il partito degli indecisi, con il 41,6% degli intervistati che oggi non saprebbe per chi votare o non intende farlo. Tra il 58,4% del campione che esprime una preferenza, la Lega è il primo partito in Italia, con il 30,9%, seguito da M5S al 26,6%. Segue il Pd, che si attesta nelle intenzioni di voto al 19,1%, poi Forza Italia, che secondo il sondaggio arriverebbe al 9,6% e Fdi con il 5%.

Fonte: qui

venerdì 25 gennaio 2019

Giappone, peggior calo dell'export in oltre due anni

Le esportazioni hanno registrato un ribasso del 3,8% su anno, oltre il -1,9% previsto. Si tratta della flessione su anno più consistente da ottobre 2016. L'import ha visto un incremento dell'1,9% su anno (+3,7% le attese)

I dati sull'export giapponese a dicembre hanno mostrato il peggior calo in oltre due anni, risentendo di una domanda globale debole e delle frizioni commerciali tra Usa e Cina. Le esportazioni hanno registrato un ribasso del 3,8% su anno, oltre il -1,9% previsto da un sondaggio Reuters. Si tratta della flessione su anno più consistente da ottobre 2016.
L'import ha visto un incremento dell'1,9% su anno (+3,7% le attese) e la bilancia commerciale un passivo di 55,3 miliardi di yen a fronte di attese per -29,5 miliardi. Le esportazioni verso la Cina, il maggior partner commerciale di Tokyo, sono calate del 7% su base annua. In flessione del 6,9% l'export verso l'Asia, che conta per oltre metà delle esportazioni totali giapponesi.
Salgono, invece, dell'1,6% a dicembre le esportazioni verso gli Stati Uniti, guidate dalla vendita di materiali per la produzione di semiconduttori e di auto. Le importazioni dagli Usa balzano del 23,9% grazie ad aerei e greggio, contribuendo a ridurre l'avanzo commerciale giapponese con Washington del 20,3% su anno a 567,8 miliardi di yen.

Fonte: M.F.

venerdì 12 ottobre 2018

IL PETROLIO POTREBBE ARRIVARE A 100 DOLLARI A BARILE GIÀ ENTRO NATALE


A PESARE NON CI SONO SOLO LE NUOVE SANZIONI ALL’IRAN DA PARTE AMERICANA, E LA CONSEGUENTE CONTRAZIONE DELL’OFFERTA, MA L’AUMENTO INCONTROLLATO DELLA DOMANDA: DAL 2014 E’ CRESCIUTA DI 8 MILIONI DI BARILI AL GIORNO

Estratto dell’articolo di Luigi Grassia per “la Stampa”
DONALD TRUMP IRANDONALD TRUMP IRAN

[…] La lunga corsa al rincaro […] può portare il barile nel 2019, o addirittura già entro Natale, a 100 dollari. […] Intanto sull'onda del caro-petrolio la benzina ha toccato in Italia un prezzo medio di 1,667 euro al litro (nella modalità self-service) secondo il ministero dello Sviluppo economico; per il gasolio auto il costo medio è di 1,554 euro.

Invece i distributori «no-logo» propongono la benzina a una media di 1,648 euro e il gasolio a 1,538. Il Codacons calcola che nel 2018 la stangata sulle famiglie italiane sarà di 8,1 miliardi di euro per i maggiori costi legati al carburante e alle bollette energetiche, senza contare i rincari indotti su tutti gli altri beni e servizi.
PETROLIOPETROLIO

[…] In queste settimane i mercati del greggio si fanno condizionare soprattutto dall' Iran: Donald Trump non solo ha stracciato l'accordo sul nucleare ma ha anche annunciato nuove sanzioni al regime di Teheran […]

[…] gli analisti avvertono che sono all'opera tendenze di mercato ben più potenti del dossier iraniano. Così Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia: «Dal 2014 a oggi il consumo mondiale di greggio è aumentato di 8 milioni di barili al giorno, fino a raggiungere quest' anno i 100 milioni di barili.

GIACIMENTO DI PETROLIOGIACIMENTO DI PETROLIO
Nel frattempo la produzione non è aumentata in misura adeguata, nonostante l'afflusso dello "shale oil", cioè del petrolio da scisto americano, perché gli investimenti mondiali in ricerca e sviluppo di nuovi giacimenti convenzionali, scoraggiati dai prezzi bassi, sono crollati da 860 miliardi di dollari all' anno nel momento di picco 2012-2014 ad appena 300 miliardi negli anni immediatamente successivi». […]

Fonte: qui


Edison, Snam e non solo. Chi ha incontrato a Milano (e cosa ha detto) il ministro russo dell’Energia

Russia Novak
Dalle nuove e possibili rotte per il gas ai progetti in corso di realizzazione, dal prezzo del petrolio ai tweet di Donald Trump: il punto su quello che ha detto in queste ore a Milano il ministro russo dell’energia, Alexander Novak, che ha incontrato i vertici di Snam e Edison
Anche il ministro russo dell’Energia Alexander Novak partecipa, a Milano, alla World Energy Week, la settimana dedicata al settore energetico a cui prenderanno parte oltre 100 Paesi che rientrano nel network del World Energy Council (WEC), dove ha visto anche i vertici di Snam e Edison.
L’obiettivo della quattro giorno internazionale (8-11 ottobre) è promuovere un confronto per rendere l’industria energetica più sostenibile e inclusiva.
La presenza di Novak, oltre a ricordare l’importanza della Russia nello scacchiere energetico mondiale, sottolinea la vicinanza tra Roma e Mosca e rinnova, in un certo senso, gli intenti di collaborazione firmati lo scorso luglio tra i due Paesi.
Novak ha già toccato numerosi argomenti e fatto il punto su diversi progetti: dal Turkish Stream al Nord Stream, da Tap al petrolio. Ma andiamo per gradi.

IL PROGETTO DEL TURKISH STREAM

Partiamo dalla rotta sud del gas russo verso l’Europa. “Per Turkstream i lavori stanno andando avanti secondo i programmi”, ha detto il ministro. “La prima linea, con una portata di 15,75 miliardi di metri cubi l’anno, è completa e ora stiamo costruendo la seconda. Per la parte sottomarina l’85% è fatto e le prime forniture commerciali di gas dovrebbero arrivare come previsto a fine 2019”.

IL RADDOPPIO DEL NORD STREAM

E a fine 2019 dovrebbe essere completato anche il Nord Stream 2, che a fine lavori, dovrebbe vantare una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il percorso dovrebbe affiancare quello dell’attuale Nord Stream, attraversando la Federazione russa, la Finlandia, la Svezia, la Danimarca (non ha ancora dato l’ok alla costruzione) e la Germania. Il percorso bypassa l’Ucraina e tutti i problemi che Mosca ha con Kiev: ed è proprio questo che non convince. Il taglio dell’Ucraina ha lasciato perplessi diversi paesi europei e gli Usa.
Ma questo, e le minacce di sanzioni a stelle e strisce per il progetto, non sembrano spaventare la Russia. “Le sanzioni addizionali non ci sono ancora. E in ogni caso il progetto lo realizzeremo comunque. Faremo tutto nei tempi giusti, entro la fine del prossimo anno”.

LA RUSSIA POTREBBE SFRUTTARE ANCHE IL TAP?

Sul fronte gas, per le rotte Sud, la Russia non esclude poi che in futuro si possa sfruttare anche il gasdotto che porterà il gas dell’Azerbaigian fino alle coste salentine. “Tutte le opzioni sono ancora in considerazione” per far arrivare il metano russo in Europa, avrebbe detto al Sole 24 Ore Novak, facendo anche riferimento al Tap.

IL PREZZO DEL PETROLIO

Alla Settimana dell’energia, il ministro ha anche parlato di petrolio. “A settembre abbiamo prodotto in media 11,3 milioni di barili al giorno (un record post sovietico, ndr) e possiamo incrementare di altri 300mila bg. Per mantenere la capacità produttiva stiamo investendo molto e nella Siberia Occidentale, dove c’è un graduale declino dei giacimenti, stiamo studiando meccanismi di incentivazione fiscale”, ha spiegato Novak.
Ed in riferimento al prezzo, il ministro ha parlato ai microfoni di Russia24. “Qui bisogna discutere cosa fare in futuro. Perché in teoria è vero che più i prezzi del petrolio sono alti, meglio è per i paesi esportatori. Il budget di Stato aumenta e i ricavi della compagnie anche. Ma le stesse compagnie russe oggi sul mercato dicono che il prezzo del petrolio potrebbe anche essere basso, ma che fondamentalmente la cosa più importante è che sia stabile. È il primo fattore”.
Un prezzo alto non gioverebbe a Mosca: “Ora c’è una crescita molto alta della domanda di petrolio ogni anno, circa 1,6 milioni di barili al giorno, ma se i prezzi sono troppo alti la domanda potrebbe diminuire e diventerebbe non redditizia per i produttori come il nostro paese, non per i consumatori”.

IL RIFERIMENTO A  DONALD TRUMP

Ai microfoni di Russia24, poi, Novak ha accennato anche ai tweet di Donal Trump: “Quelle esplosioni emotive, dichiarazioni, tweet che provengono dal presidente degli Stati Uniti portano confusione nel mercato e, in linea di principio, il mercato non capisce come agire e cosa accadrà in futuro. Il prezzo che oggi si forma il mercato, a mio avviso, è in qualche modo sovrastimato rispetto a quello che effettivamente si sarebbe formato se non fosse per queste esplosioni emotive”, ha commentato Novak. “Tra l’altro, alla sessione durante la World Energy Week, alla quale hanno partecipato sia il Ministro dell’Arabia Saudita sia il segretario generale dell’OPEC, tutti hanno detto che oggi non è tanto l’equilibrio tra offerta e domanda a formare i prezzi dei mercati petroliferi mondiali, quante le emozioni tra i partecipanti al mercato”, ha aggiunto il ministro.

GLI INCONTRI PRIVATI DI NOVAK

A Milano non sono mancati gli incontri privati di Novak. E ieri, come racconta il Sole24Ore, Novak ha incontrato Marco Alverà, ceo di Snam, e Pierre Vergerio, executive vice president Gas Midstream di Edison, società che promuove l’Igi Poseidon, pipeline che si candida a diventare il tratto finale dell’Eastmed.

mercoledì 23 maggio 2018

BERLINO, L’ESPLOSIONE DEL MERCATO IMMOBILIARE HA FATTO SCHIZZARE GLI AFFITTI

IL RECORD: 14 METRI QUADRI A 720 EURO IN PERIFERIA 

SCATTA LA PROTESTA DEI RESIDENTI: OCCUPATE LE CASE 

IN GERMANIA 8 TEDESCHI SU 10 SONO IN AFFITTO (MICA COME IN ITALIA...)

Walter Rauhe per la Stampa

case occupate berlinoCASE OCCUPATE BERLINO
Settecentoventi euro di affitto al mese per un micro appartamento di 14 metri quadrati. Non nel centro di Manhattan, Parigi o Londra, ma nel poco mondano distretto di Neukölln, uno dei quartieri più poveri e problematici della capitale, abitato prevalentemente da immigrati e con uno dei più alti tassi di criminalità della Germania. L' annuncio immobiliare pubblicato nell' autunno dell' anno scorso su un sito specializzato provocò forti polemiche, ma a fare domanda per il monolocale furono ugualmente 148 aspiranti inquilini.

MURO berlinoMURO BERLINO
Un caso emblematico che mette in evidenza un fenomeno relativamente nuovo per la capitale tedesca: quello della drammatica penuria di alloggi e della conseguente esplosione dei prezzi immobiliari. In nessun' altra metropoli al mondo i costi medi per l' acquisto di una casa sono aumentati l' anno scorso così tanto come a Berlino. Uno scatto medio del 31,9% nel giro di un solo anno per il valore di un immobile di proprietà e addirittura del 50,4% per i contratti di affitto.

Per molti cittadini il boom di cui è protagonista la capitale tedesca da cinque anni a questa parte si sta lentamente trasformando in un vero e proprio incubo. Berlino conta oggi 3,712 milioni di abitanti, 247mila in più rispetto al 2013. Secondo le previsioni dell' assessorato all' Urbanistica nel 2030 il numero degli abitanti supererà la soglia dei 4 milioni.

muro berlinoMURO BERLINO
LA DOMANDA ALLE STELLE
A mancare sono però gli alloggi. Soprattutto quelli a buon mercato. Quartieri un tempo «malfamati» come quello di Neukölln sono così protagonisti di un drammatico processo di gentrificazione. I vecchi abitanti del quartiere - immigrati turchi, studenti, artisti squattrinati e disoccupati - vengono scacciati dai nuovi imprenditori delle società digitali, da giovani e benestanti «hipster» e bohémienne metropolitani, da studenti benestanti e cosmopoliti della generazione Erasmus e Easyjet.

Edifici un tempo fatiscenti e a buon mercato vengono ristrutturati e trasformati in prestigiosi ed esclusivi loft, attici e così via. In poche parole: Berlino, ancora una volta, si sta radicalmente trasformando. Da spregiudicato e trasgressivo laboratorio di modelli di vita alternativi, a rampante e ricca metropoli di tendenza e di potere.

I VECCHI BERLINESI
berlino periferiaBERLINO PERIFERIA
Ma i «vecchi» berlinesi iniziano a ribellarsi a questo processo. In una città nella quale ben l' 80% degli abitanti vive in appartamenti in affitto e solo il 20% in immobili di proprietà, l' improvvisa esplosione dei costi per la casa sta innescando una rivolta popolare. Ad una recente manifestazione contro il rincaro degli affitti hanno partecipato oltre 30 mila persone e lo scorso fine settimana, per la prima volta da 30 anni, sono state occupate nuovamente delle case.

Come negli Anni Ottanta, quando a Berlino Ovest le case occupate erano oltre 200 e le comuni alternative e di sinistra diedero vita ad un nuovo modello di vita e involontariamente anche al movimento ambientalista tedesco. Oggi a scendere in piazza non sono però gli hippies di allora, ma anche semplici pensionati, dipendenti pubblici, insegnanti ed operai. Per loro i prezzi degli immobili, a Berlino come in molte altre grandi città tedesche, non sono più finanziabili.

berlinoBERLINO
A Monaco di Baviera la Giunta comunale ha così avviato un programma per la costruzione di nuove case popolari riservate appositamente ad agenti delle forze dell' ordine, postini, vigili del fuoco o educatori sociali. Il comune aveva sempre più difficoltà a trovare nuovo personale, dal momento che per queste categorie di lavoratori i prezzi immobiliari erano troppo alti.

Sotto il cielo di Berlino ad essere sfrattati sono gli artisti, gli intellettuali, i celebri club e le discoteche che in passato hanno contribuito a costruire il mito della città creativa, libera e sperimentale che negli ultimi decenni ha attratto così tanti giovani da tutto il mondo.

Fonte: qui