9 dicembre forconi: cellule staminali
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mercoledì 4 luglio 2018

CELLULE EMBRIONALI UMANE HANNO RIPARATO IL CUORE COLPITO DA INFARTO DI UNA SCIMMIA

I RICERCATORI DELL’UNIVERSITA’ DI WASHINGTON APRONO ALLA POSSIBILITA’ FUTURA DI ESTENDERE QUESTA TERAPIA INNOVATIVA ANCHE ALL'UOMO

Da ansa.it

Cellule staminali umane hanno riparato il cuore colpito da infarto nelle scimmie: l'esperimento è stato condotto nei laboratori dell'Università di Washington, trapiantando cellule del muscolo cardiaco derivate da staminali embrionali umane.

A distanza di un mese, il trattamento ha portato alla formazione di nuovo muscolo cardiaco e ha permesso al cuore di riprendere a pompare il sangue con più vigore. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Biotechnology, aprono alla possibilità futura di estendere questa terapia innovativa anche all'uomo.

Finora, infatti, non è stato trovato alcun trattamento realmente efficace per rimediare alla perdita di muscolo e di contrattilità del cuore provocata dall'infarto: molte sperimentazioni condotte con successo su piccoli animali da laboratorio, come i topi, si sono poi dimostrate fallimentari sull'uomo. I ricercatori hanno quindi provato a ricreare questa condizione di insufficienza cardiaca in cinque macachi, riducendo di oltre il 40% la capacità del loro cuore di pompare sangue.

staminali cuore infartoSTAMINALI CUORE INFARTO
Successivamente nei loro cuori infartuati sono stati iniettati 750 milioni di cellule muscolari cardiache (cardiomiociti) ottenute da staminali embrionali umane. A distanza di un mese dal trapianto, le cellule hanno formato quantità significative di nuovo muscolo, permettendo al cuore di recuperare un terzo della funzionalità perduta. Due delle cinque scimmie trattate hanno continuato a migliorare le proprie condizioni: monitorate per 12 settimane, hanno recuperato i due terzi della funzionalità cardiaca perduta.

cuoreCUORE





Se questi risultati venissero confermati anche dalla sperimentazione clinica sull'uomo, allora si potrebbe arrivare a sviluppare una nuova terapia rigenerativa per l'insufficienza cardiaca. Al momento, però, restano molti dubbi a causa dell'insorgenza di aritmie in alcuni animali trattati, probabilmente dovute al fatto che le cellule trapiantate si trasformano in 'cellule pacemaker' che danno origine al battito cardiaco in modo autonomo.

Fonte: qui

venerdì 29 giugno 2018

È STATO ESEGUITO CORRETTAMENTE IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI SUI PRIMI TRE PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI MULTIPLA

“NUOVO TRAGUARDO PER LA RICERCA SCIENTIFICA ITALIANA VERSO LA CURA DELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE” 


sclerosi multipla 3SCLEROSI MULTIPLA 
È stato eseguito correttamente il trapianto di cellule staminali sui primi tre pazienti affetti da sclerosi multipla.

Si è avviata positivamente quindi la sperimentazione coordinata da Angelo Vescovi, direttore scientifico di Revert Onlus e dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia), che ha ideato e coordinato lo studio. I pazienti trattati stanno bene e non manifestano effetti collaterali.

cellule staminaliCELLULE STAMINALI







L'annuncio è stato dato in Vaticano, in occasione dell'Assemblea Nazionale della Pontificia Accademia per la Vita, da monsignor Paglia e da Vescovi.

La sperimentazione clinica di fase I sulla sclerosi multipla secondaria progressiva è condotta in collaborazione con la Fondazione Cellule Staminali di Terni, l'Azienda Ospedaliera "Santa Maria" di Terni, lo Swiss Institute for Regenerative Medicine e l'Ospedale Cantonale di Lugano.

sclerosi multipla 1SCLEROSI MULTIPLA 
Il trapianto sul primo campione di pazienti è avvenuto con l'iniezione di 5 milioni di cellule staminali nella cavità del ventricolo laterale cerebrale per favorirne la diffusione nel sistema nervoso centrale attraverso il liquido cefalorachidiano.

Il trattamento, eseguito dal neurochirurgo Sandro Carletti, responsabile del Dipartimento di Neuroscienze dell'Ospedale Santa Maria di Terni, è avvenuto senza complicazioni e non si sono registrati eventi avversi imputabili alla procedura. L'ultimo paziente è stato trattato il 13 giugno.

sclerosi multipla 5SCLEROSI MULTIPLA
"Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti in questo prima parte della sperimentazione", afferma Vescovi.

"I pazienti sono sotto controllo e stanno bene: non abbiamo rilevato alcuna evidenza di effetti collaterali.

cellule staminali 3CELLULE STAMINALI 





Quello intrapreso è un percorso lungo e complesso, ma la conclusione del trapianto sul primo gruppo di pazienti è un segnale positivo che rappresenta un nuovo traguardo per la ricerca scientifica italiana verso la cura delle malattie neurodegenerative.

Per quanto si tratti di una sperimentazione di fase I, abbiamo costruito il disegno sperimentale in modo da avere qualche probabilità di potere evincere eventuali effetti terapeutici".
sclerosi multipla 2SCLEROSI MULTIPLA 

L'equipe di clinici e ricercatori è ora in attesa dell'autorizzazione a procedere nei prossimi mesi con il trapianto di cellule staminali celebrali sui prossimi gruppi di pazienti arruolati per il trial clinico di fase 1, che ha la finalità esclusiva di valutare la sicurezza e la tollerabilità della terapia.

La sperimentazione coinvolgerà' 15 pazienti, tra i 18 e i 60 anni, affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva. Il dosaggio cellulare, pari a 5 milioni di staminali nel primo gruppo, verrà raddoppiato nel secondo gruppo e progressivamente aumentato nei gruppi successivi di pazienti, per permettere la valutazione di eventuali effetti neurologici e terapeutici.
sclerosi multipla 4SCLEROSI MULTIPLA 

Seguirà un periodo di monitoraggio che prevede controlli mensili nel primo anno e semestrali nei successivi cinque anni dall'intervento.

Fonte: qui
sclerosi multiplaSCLEROSI MULTIPLA

venerdì 17 marzo 2017

UN POLLO IN LABORATORIO – OTTENUTA NEGLI STATES CARNE DI POLLO ED ANATRA IN PROVETTA

L’ORIGINE SONO LE CELLULE STAMINALI PRELEVATE DA UN MUSCOLO DELL’ANIMALE, COLTIVATE E TRASFORMATE IN FILAMENTI: NE SERVONO 20 MILA PER FARE UNA POLPETTA


POLLO SINTETICOPOLLO SINTETICO
Per la prima volta sono state ottenute in laboratorio carni sintetiche di pollo e di anatra. La scoperta dell’azienda americana Memphis Meats, presentata sul sito della rivista «Science», segue quella del 2013, quando fu servito il primo hamburger da carne «in provetta».

«Science» racconta anche le conseguenze legali di questa scoperta: non è ancora chiaro, infatti, come verrà regolamentato questo settore emergente e non si conosce ancora quali saranno le istituzioni che si occuperanno di sorvegliare la sicurezza questi prodotti.

FILAMENTI DI TESSUTO
polli razzolanoPOLLI RAZZOLANO
Per produrre le carni sintetiche di pollo e anatra, l’azienda californiana ha usato una tecnica simile a quella con cui l’università olandese di Maastricht aveva prodotto la carne di manzo: ha prelevato le cellule staminali dal muscolo degli animali e le ha coltivate su impalcature speciali fino a formare filamenti di tessuto sufficiente, almeno 20mila filamenti, per fare una polpetta o un hamburger.

carne di pollo sinteticaCARNE DI POLLO SINTETICA
«Il nostro obiettivo è produrre carne in un modo migliore, che sia più sostenibile per l’ambiente e credo che questo sia un importante salto tecnologico per l’umanità» ha dichiarato Uma Valeti, cofondatore di Memphis Meats. 

L’azienda si sta organizzando per avviare la produzione di carne di vari tipi e spera di portare tra circa 5 anni sugli scaffali dei supermercati polpette, hot dog, e salsicce da carne in provetta. Intanto anche altre aziende cominciano a scommettere nel campo di questi nuovi cibi e stanno sperimentando le prime produzioni in laboratorio di latte e albume d’uovo da lieviti modificati geneticamente.

Fonte: qui