9 dicembre forconi: Polizia Postale
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mercoledì 4 luglio 2018

IL CRIMINE CORRE SUL WEB – 14 PERSONE ARRESTATE E 32 INDAGATI

LA MAXI OPERAZIONE DELLA PROCURA DI CATANIA CONTRO IL CYBERCRIME FINANZIARIO 

LA BANDA RUBAVA LE IDENTITÀ ED ERA RIUSCITA A COMPIERE UNA FRODE AI DANNI DI UNA BANCA ONLINE. ALLE VITTIME ERANO STATI SOTTRATTI…


cybercrimeCYBERCRIME
Quattordici persone arrestate, tre in carcere e 11 ai domiciliari, e altre 32 indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, frodi e accessi abusivi a sistemi informatici, sostituzione di persona, truffe e riciclaggio. E' il bilancio delle indagini della polizia postale che, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, ha scoperto un'associazione a delinquere dedita al cyber crime finanziario che ha colpito migliaia di persone in Italia. 

cyber crimineCYBER CRIMINE



Dalle indagini della polizia postale, avviate nel 2015 a seguito di una frode informatica ai danni di una banca on-line ai cui clienti, residenti in varie parti d'Italia, erano stati sottratti 300.000 euro, è emersa la presenza di un gruppo "connotato da notevole capacità criminale e peculiari conoscenze tecniche informatiche, dedito con professionalità e spregiudicatezza alla pianificazione continua di frodi informatiche e telematiche e truffe on-line su noti portali". Che avrebbe ottenuto proventi illeciti per oltre 600.000 euro durante il periodo delle indagini 

polizia postalePOLIZIA POSTALE
Durante le indagini gli operatori della Polizia Postale hanno bloccato numerose frodi, alcune delle quali per decine di migliaia di euro. L'operazione si e' avvalsa dell'ausilio degli specialisti nel contrasto al fenomeno del Financial Cyber Crime dei Compartimenti Polizia Postale di  Messina, Palermo e Reggio Calabria. Durante le perquisizioni è stato sequestrato materiale informatico che sarà sottoposto ad analisi da parte del personale specializzato della Polizia Postale.

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"Il cyber crime è diventato un settore particolarmente insidioso in tutto il crimine. Ormai veramente oltre il 50 per cento dei reati vede coinvolto il Web e noi come Polizia Postale abbiamo specifici task di competenza. Il financial cyber crime è un settore al quale dedichiamo moltissima attenzione poiché riteniamo che sia un elemento di turbativa del mercato che diventa esiziale per un sistema Paese che vuole evolversi e andare avanti".

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Lo ha detto il capo della Polizia Postale Nunzia Ciardi. "E' impensabile oggi - ha aggiunto - non utilizzare il web per gestire i propri rapporti economici, per comprare, per organizzare una vacanza etc., tutte attività economicamente di spessore sul Web: avere una criminalità che inserisce un cuneo in questo settore diventa un fattore deprimente per il mercato nel suo complesso, per il Paese nel suoi complesso".

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"Il tema della sicurezza del commercio e del traffico on line è un tema fondamentale per assicurare uno sviluppo in generale de economia del Paese visto che ormai su Internet viaggia gran parte dei rapporti commerciali e di acquisti del Paese". Lo ha affermato il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro. 

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"Sappiamo però - ha aggiunto il magistrato - che è un sistema nel quale è moto facile che vi siano delle truffe effettuate in maniera molto sofisticata ed investire su questo campo da parte di forza di polizia specializzate é assolutamente una priorità se vogliamo un decollo e uno sviluppo economico che tenga conto dell'evoluzione degli aggiornamenti. La Polizia Postale italiana questo lo fa con grande acume e Catania si avvale di uno dei più preparati team in questo settore". 
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"La criminalità informatica cibernetica già oggi - ha sottolineato il quuestore Albero Francini - costituisce gran parte della criminalità che preoccupa i cittadini ed è stato stimato che nei prossimi cinque anni il 70-80% dei reati passerà attraverso il Web. Anche la criminalità organizzata farà passare la sua azione illegale attraverso modalità informatiche, quindi attrezzarsi sotto questo profilo é assolutamente indispensabile". 

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Sono 14 le persone arrestate dalla Polizia Postale  in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Loredana Pezzino su richiesta del procuratore Carmelo Zuccaro e del sostituto Alfio Gabriele Zappalà. Gli arrestati, tutti originari del Catanese, sono Alfio Mancuso, di 35 anni, Luca Florio, di 37, e Antonio Nucifora, di 25, che sono stati condotti in carcere. Il Gip ha invece disposto gli arresti domiciliari per Michele Bella, di 27 anni, Filippo Del Popolo Chiappazzo, di 23, Santo Gulino di 49, Giuseppe Luna, di 42, Agostino Muscolino, di 24, Sara Musumeci di 23, Angelo Pagano, di 42, Giovanni Pagano, di 40, Davide Patanè, di 25, Adriano Tizzone, di 46, e Marco Antonio Torrisim di 39.

Fonte: qui

martedì 10 gennaio 2017

TUTTI INTERCETTATI! NELLA RETE DEI DUE FRATELLI, GIULIO E FRANCESCA OCCHIONERO, C'ERANO DRAGHI ,IL CARDINAL RAVASI, MONTI E SACCOMANNI


I DUE ERANO RIUSCITI A INTRODURSI NELLA CASELLA PERSONALE DI POSTA DI RENZI E IN QUELLA DEL PARTITO DEMOCRATICO, E PURE IN QUELLA DEL GENERALE CAPOLUPO (GDF)

GLI OCCHIONERO BROTHERS SAREBBERO ''NOTI PERSONAGGI DELL'ALTA FINANZA CAPITOLINA''. 

CIOE'? DAVANO INFORMAZIONI RISERVATE AI LORO CLIENTI INVESTITORI

I DUE HANNO UTILIZZATO ''UNA RETE DI COMPUTER INFETTATI DA UN MALWARE DENOMINATO EYEPYRAMID, E PER ANNI ACQUISITO NOTIZIE RISERVATE, DATI SENSIBILI, INFORMAZIONI, GELOSAMENTE CUSTODITE SU SERVER AMERICANI, ORA SEQUESTRATI DA POLIZIA POSTALE E FBI 

ARRESTATI A ROMA UN INGEGNERE NUCLEARE E SUA SORELLA. 

PER ANNI HANNO SPIATO E RACCOLTO INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI ENTRANDO NEI COMPUTER DI MANAGER E POLITICI 

SOTTO CONTROLLO ANCHE I MASSONI


di Fabio Tonacci per la Repubblica

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ROMA - Matteo Renzi, ma anche Mario Draghi, l'ex premier Mario Monti, il comandante generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo, e poi il banchiere Fabrizio Saccomanni: sono alcuni dei nomi che venivano intercettati illegamente da Giulio Occhionero, ingegnere nucleare di 45 anni e la sorella Francesca Maria, di 49, arrestati oggi dalla Polizia Postale, nell'ambito dell'inchiesta 'Eye Pyramid'. I due sono stati raggiunti da una ordinanza di custodia in carcere firmara dal gip Maria Paola Tomaselli su richiesta del pm Eugenio Albamonte.

Per il giudice gli Occhionero "al fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un danno accedevano abusivamente a caselle di posta elettronica protette dalle relative password di accesso sia personali che istituzionali appartenenti a professionisti del settore giuridico economico nonché a numerose autorità politiche e militari di strategica importanza o di sistemi informatici protetti utilizzati dallo Stato e da altri enti pubblici".

I fratelli facevano dossier su politici, manager, banchieri o economisti di livello nazionale e avevano creato, secondo gli inquirenti, una centrale di cyperspionaggio per monitorare istituzioni, pubbliche amministrazioni, studi professionali, imprenditori. 

Nella lista
 degli spiati ci sono anche i nomi di Piero Fassino, Daniele Capezzone, Ignazio La Russa e Vincenzo Scotti, Alfonso Papa, Walter Ferrara, Paolo Bonaiuti, Michela Brambilla, Luca Sbardella, Fabrizio Cicchitto, Vincenzo Fortunato, Mario Canzio, il cardinale Gianfranco Ravasi, Paolo Poletti della Gdf.
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Molto conosciuti negli ambienti dell'alta finanza, gli arrestati sono residenti a Londra ma domiciliati a Roma.
I reati di cui sono accusati sono procacciamento di notizie concernenti la sicurezza di Stato, accesso abusivo a sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche.


Gli investigatori del Centro nazionale anticrimine informatico Cnaipic del Servizio polizia postale e delle comunicazioni avrebbero scoperto una botnet occultagrazie a una estesa rete di computer preliminarmente infettati tramite la diffusione del malware Eye Pyramid, i due arrestati hanno per anni acquisito dalle numerosissime vittime prescelte notizie riservate, dati sensibili, informazioni, gelosamente custodite su impianti informatici statunitensi, ora sequestrati dagli operatori della polizia, grazie alla collaborazione con la Cyber Division dell'Fbi Usa.

massoni segretiMASSONI SEGRETI
Nel mirino una galassia di soggetti che a vario titolo gestiscono la funzione pubblica e quindi in possesso di informazioni particolarmente sensibili e strategiche, o di particolare valore per chi opera in determinati ambiti finanziari.

L'indagine è stata avviata dopo che al Cnaipic è stato segnalato l'arrivo di una mail, indirizzata a un amministratore di un'infrastruttura critica nazionale, contenente il malware.


Tra gli osservati gli appartenenti a una loggia massonica, archiviati sotto la sigla Bros (fratelli) in una cartella piazzata in una delle numerose drop zone all'estero. Con la sigla POBU (Politicians Business), invece, venivano catalogati gli esponenti politici target del sodalizio criminale. L'indagine ha altresì permesso di ricostruire un complesso scenario fatto di società "a scatole cinesi" nazionali e straniere, usate come paravento per l'acquisizione, in via anonima, di servizi informatici all'estero. E proprio il concreto pericolo di una fuga all'estero degli indagati, titolari di diverse attività fuori confine, ha infatti determinato l'emissione delle misure cautelari.
AULA MONTECITORIOAULA MONTECITORIO