9 dicembre forconi: OMS
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martedì 16 luglio 2019

Congo: 3.500 morti da epidemie simultanee di ebola e morbillo

I funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno rilasciato nuovi numeri sconcertanti questa settimana sul bilancio delle vittime dell'ultimo epidemia di virus Ebola. 
Le morti confermate nella Repubblica Democratica del Congo sono salite a 1.536 da quando l'epidemia è iniziata lì poco meno di un anno fa. E il 7 luglio, un totale di 2.418 casi ritenuti confermati e probabili sono stati segnalati, ha  detto Bloomberg  , citando l' ultimo rapporto dell'OMS  sull'epidemia.
Fonte immagine: Reuters
"Mentre il numero di nuovi casi continua ad attenuarsi negli ex punti caldi, come Butembo, Katwa e Mandima, c'è stato un aumento dei casi in Beni e un'alta incidenza continua in alcune zone della zona di Mabalako", secondo il rapporto.
Il rapporto ha inoltre rilevato che in alcune parti della RDC "l'epidemia di Ebola continua nella scorsa settimana con un'intensità di trasmissione simile", suggerendo che mentre è ancora in gran parte contenuta all'interno dei confini del paese, l'epidemia sta ancora andando forte nonostante gli interventi di emergenza. 
"Il Ministero della Salute (MoH) e altre autorità nazionali nella Repubblica Democratica del Congo, l'OMS e i partner stanno implementando diversi interventi di controllo delle epidemie insieme a gruppi nelle province circostanti, che stanno adottando misure per garantire che siano pronti per la risposta ", il rapporto ha continuato . 
Dal nuovo rapporto sulla situazione esterna dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nella RDC.
Ad aggravare ulteriormente la crisi dell'Ebola è il simultaneo accelerare l'epidemia di morbillo che sta imperversando nel paese, provocando un'urgente campagna di vaccinazione contro il morbillo nelle regioni colpite dall'Ebola. Quasi 2.000 persone sono morte a causa della malattia prevenibile nella RDC quest'anno , la grande maggioranza dei bambini sotto i cinque anni. 
"La minaccia combinata di Ebola e morbillo per le migliaia di famiglie che vivono in campi sovraffollati e malsani è senza precedenti", ha detto a The Guardian il portavoce dell'Unicef ​​RDC Edouard Beigbeder  "Abbiamo una piccola finestra per prevenire una perdita di vite potenzialmente enorme ."
Image source: BBC via EPA
Lo staff umanitario delle Nazioni Unite sta definendo le micidiali esplosioni "senza precedenti" come  riporta The Guardian  :
Almeno 1.981 persone sono morte per morbillo nella RDC quest'anno, superando le 1.641 morti di  Ebola , secondo l'agenzia dei bambini delle Nazioni Unite, Unicef. La crisi umanitaria "senza precedenti" sta mettendo a dura prova il sistema sanitario , ha detto lo staff delle Nazioni Unite.
... Quasi 115.000 casi di sospetto morbillo sono stati segnalati per i sei mesi al 23 giugno , quasi il doppio del numero registrato per tutto il 2018.
In aprile,  abbiamo sottolineato che nei mesi precedenti molti esperti di salute pubblica avevano dichiarato che  il letale epidemia di virus Ebola  che stava devastando il Congo non diventerebbe una minaccia per la salute globale, nonostante i recenti eventi dipingessero un quadro molto meno ottimistico, e nonostante i problemi internazionali funzionari della sanità  ora in riunioni ricorrenti per valutare se rafforzare le misure di screening negli aeroporti internazionali e nei porti di entrata / uscita. 

Abbiamo anche avvertito che, nonostante le persone in Occidente pensino spesso all'Ebola come una malattia che colpisce solo  "locali superstiziosi"  nelle giungle più profonde della Repubblica Democratica del Congo, ci sono ora segnali di allarme urgenti ed è ora di iniziare a prestare attenzione    soprattutto il costante numero di vittime e il numero crescente di vittime .  
Fonte: qui

venerdì 31 agosto 2018

SMARTPHONE: ECCO QUELLI CHE EMETTONO LE ONDE ELETTROMAGNETICHE PIÙ FORTI

L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ HA INSERITO LE RADIAZIONI DEI CELLULARI TRA I POSSIBILI EFFETTI “CANCEROGENI”
Paolo Travisi per il Messaggero
smartphoneSMARTPHONE
La comunità scientifica internazionale è divisa sui possibili effetti cancerogeni dei telefoni cellulari. Alcuni ricercatori sostengono che l'esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche emesse dagli smartphone, potrebbe causare il cancro al cervello o al nervo acustico dell'orecchio. Ma nonostante la pubblicazione di studi realizzati sui topi, una vera evidenza scientifica sugli effetti cancerogeni nocivi nei confronti degli esseri umani ancora non esiste.

Eppure l'Organizzazione mondiale della Sanità ha inserito le radiazioni dei cellulari, tra i “cancerogeni possibili”. Un punto su cui tutti sono concordi è limitarne l'utilizzo a contatto diretto con l'orecchio, usando il più possibile l'auricolare. A tal proposito esiste un'unità di misura, il Sar, che serve a misurare la quantità di radofrequenze assorbite dal corpo umano, quando si usa un cellulare, ma anche quando lo teniamo in tasca o nelle vicinanze (per esempio di notte sul comodino).

smartphoneSMARTPHONE
Quantità per cui l'UE ha stabilito un limite massimo per ogni device, pari a 2 watt per kg, limitando dunque un possibile (ed ancora sconosciuto) effetto nocivo sulla nostra salute. A tal riguardo il portale tedesco Statista ha pubblicato la classifica degli smartphone attualmente in commercio, con i relativi valori Sar, che potremmo chiamare tasso di assorbimento specifico. Questi dati, in realtà, devono essere chiaramente evidenziati dalle case produttrici, esposti sulle confezioni dei loro device e sui siti ufficiali. Ai primi posti svettano gli smartphone interamente prodotti in Cina.

Xiaomi Mi A1
OnePlus 5T
smartphoneSMARTPHONE
Huawei Mate 9
Huawei P9 Plus
Huawei GX8
Huawei P9
Huawei Nova Plus
OnePus 5
Huawei P9 Lite
iPhone 7
Sony Xperia XZ1 Compact
OnePlus 6
iPhone 8
Xiaomi Redmi Note 5
ZTE Axon 7 Mini

Ma come si può vedere nella lista dei valori Sar più alti ci sono anche due iPhone di ultima generazione. Statista pubblica inoltre anche una seconda lista, dove invece sono evidenziati i modelli con un tasso di assorbimento specifico più basso. E tra questi ci sono molti prodotti di casa Samsung, qualche ZTE e Motorola, ma nessuno smartphone di casa Apple.

Fonte: qui

giovedì 19 luglio 2018

L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ POTREBBE ''BOLLARE'' IL PARMIGIANO E IL MEGLIO DEL MADE IN ITALY (PIZZA, PROSCIUTTO, OLIO EXTRAVERGINE) COME NOCIVO PER LA SALUTE

NELLE NUOVE LINEE GUIDA PUÒ FINIRE PURE IL PREGIATO FORMAGGIO PERCHÉ HA UN PO' TROPPO SALE 

MA PURE L'ACQUA PUÒ UCCIDERE: SE UNO NE BEVE SEI LITRI IN POCHI MINUTI, ADDIO. 

"IL PARMIGIANO COME IL FUMO" L'ASSURDA CROCIATA DELL'OMS CHE PENALIZZA IL MADE IN ITALY
Andrea Cuomo per ''il Giornale''

PARMIGIANOPARMIGIANO
Immaginate una forma di Parmigiano-Reggiano, coi suoi quaranta chili di bontà, etto più etto meno. Poi immaginate la sua crosta lucida e dorata, punzonata dalle scritte e dai simboli che ne certificano l'autenticità.

Poi... ehi, ma che cos'è quella? Una placchetta con un immagine di un uomo grasso e sofferente. E una scritta che la didascalizza: «Il Parmigiano Reggiano nuoce gravemente alla salute». Oppure: «Il formaggio rende diabetici».

Praticamente un incubo.

LA VERA PIZZA MARGHERITALA VERA PIZZA MARGHERITA
Eppure potrebbe andare davvero a finire così. L'Oms, l'organizzazione mondiale della sanità, ha messo nel mirino le malattie non trasmissibili ma assai omicide come il diabete, il cancro, l'infarto. Una vera e propria guerra santa, anzi sana: del resto sono le maggiori cause di mortalità al mondo, solo il cancro in un anno si porta via quasi nove milioni di persone e sbianchetta oltre 200 milioni di anni di vita potenziali. E le malattie cardiovascolari fanno pure di peggio, nemico pubblico numero uno. Wanted.

L'organizzazione dell'Onu ha deciso che entro il 2030 le morti per questi fattori dovranno diminuire di almeno un terzo. E tutti facciamo il tifo, ci mancherebbe. Morire meno piace a tutti. La data fatidica è il prossimo 27 settembre, quando all'Onu si discuterà di malattie non trasmissibili e si metterà ai voti una risoluzione che potrebbe prevedere elevate imposte e dissuasori di acquisto come i terrorizzanti avvisi tipo Marlboro sui cibi accusati di favorirle.
OMS ORGANIZZAZIONE MONDIALE SANITaOMS ORGANIZZAZIONE MONDIALE SANITA

Però. Però nella black list dell'Oms, oltre a tanto junk food, rischiano di finire anche alcuni dei gioielli del made in Italy agroalimentare come il Parmigiano Reggiano, bocciato per una presenza di sale leggermente superiore alla quantità consigliata. 

E come il Prosciutto di Parma, l'olio extravergine d'oliva, la pasta, la pizza. Alcune hit della dieta mediterranea così amata in tutto il mondo come elisir di lunga vita che vengono demonizzate da un giorno all'altro perché non abbastanza magri.

Parificati al catrame delle sigarette che ci bituma i polmoni. Parificati alla Coca-Cola anzi peggio. Perché già oggi in alcuni Paesi che hanno adottato l'etichetta a semaforo (rosso=proibito, giallo=con moderazione, verde=a volontà) la bevanda di Atlanta nella versione light o zero ha il via libera mentre quasi tutti prodotti dop italici sono stoppati.

Un po' come scoprire da un giorno all'altro che Marion Cotillard è una racchia. Mentre l'ex compagna di scuola con l'alito pestilenziale vince la corona di miss Universo.

gian marco centinaioGIAN MARCO CENTINAIO
Poi magari non se ne farà nulla, la risoluzione Onu andrà messa ai voti e i fan della pizza e del prosciutto sono tanti e poi passare da un pronunciamento dei parrucconi di New York a una legge nazionale o comunitaria non è automatico, ma intanto vuoi mettere il danno d'immagine?

I produttori sono terrorizzati. In ballo c'è un export gustoso che vale 41 miliardi di euro l'anno e che sperano di aumentare, e già il Ceta non aiuta.

Il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio ieri nel corso di un'intervista al network radiofonico della Cei InBlu Radio, ha parlato di «pazzia pura» e ha promesso «una battaglia molto dura», chissà se salviniana. «C'è la volontà ha detto il signor ministro di ridimensionare i prodotti italiani. Siamo sotto attacco. Ma il nostro obiettivo è quello di far capire al mondo che l'enogastronomia italiana è di qualità. Non voglio assolutamente fare un passo indietro. Non posso pensare che i nostri prodotti come il Grana Padano, il Parmigiano, il Prosciutto di Parma o l'olio vengano considerati come i prodotti chimici che spesso vengono venduti nei supermercati americani».
prosciuttoPROSCIUTTO

Si indigna anche Riccardo Deserti, direttore del consorzio Parmigiano Reggiano. Che ricorda: «Il Parmigiano Reggiano si produce oggi come nove secoli fa». E ammonisce: «Le sue proprietà sono molteplici e tutte legate alle qualità intrinseche del prodotto: alta digeribilità, elevato contenuto di calcio presente in forma particolarmente biodisponibile, assenza di additivi e conservanti, ricchezza di minerali, piacevolezza e gradimento organolettico». Un'altra grattugiata, grazie.





MA ANCHE L'ACQUA PUÒ AMMAZZARCI - DAL CAFFÈ ALLE PATATE, MOLTI ALIMENTI POSSONO ESSERE LETALI IN DOSI ECCESSIVE
Andrea Cuomo per ''il Giornale''

L'Oms demonizza il Parmigiano e il Prosciutto di Parma e non fa nulla contro l'acqua.

L'acqua?

ACQUA BOTTIGLIAACQUA BOTTIGLIA
Sì, perché anche l'acqua può uccidere. Come tutto ciò che ingeriamo. Naturalmente oltre certe quantità.

Lo ha rivelato qualche tempo fa un video (anzi due) comparsi su Youtube e realizzati da AsapScience (in Italia sono stati ripresi tempo fa da Dissapore) che raccontano tutto ciò che può ucciderci e come. Come dite? Istigazione al suicidio? Forse. Ma a mangiare quattrocentottanta banane, l'esatto quantitativo per ingerire il quantitativo di potassio necessario a spedirci all'altro mondo (ma correndo fortissimo) il rischio sarebbe quello di morire di noia prima che di troppo metallo alcalino.

piramide di ciliegiePIRAMIDE DI CILIEGIE
Dicevamo dell'acqua. Alimento benefico per eccellenza, purificatorio e senza pecche. A meno che, ci raccontano i soloni di AsapScience (che fra parentesi significa più o meno: un po' scienza appena puoi) non ne bevessimo sei litri in pochi minuti. Praticamente un affogamento. Alla faccia della purificazione.

Il caffè è già una bevanda con un mood più diabolico. E infatti ne bastano (si fa per dire) settanta tazzine per spedirci dal creatore per eccesso di caffeina (ma va?). Il creatore di cui sopra perdoni costoro se durante il check-in in paradiso dovessero essere un tantino nervosetti.

Che poi tutto quel caffè dobbiamo anche lasciarlo raffreddare e magari zuccherarlo. Meglio, se si ha fretta di morire, rivolgersi al caro vecchio affidabile alcol. Tredici shot di superalcolico bevuti uno dopo l'altro dovrebbero essere sufficienti a mandarci in tilt il sistema nervoso. Prosit. E Rip.

Ma anche altri cibi usualmente innocui possono avere effetti letali. Di arance per morire ce ne vogliono 11mila. Così - dicono - avremmo un overdose di vitamina C. Ma probabilmente a ucciderci sarebbe anche altro e ben prima. Di patate ce ne vogliono 25, purché verdi e quindi ricche della temibile solanina. Il pepe si trasforma in killer se se ne ingeriscono 129 cucchiaini, mentre il cioccolato a causa di un simpatico alcaloide chiamato Teobromina ci fa finire al cimitero nel caso ne ingerissimo un'ottantina di barrette. Mai morte più dolce.
non bevete caffeina in voloNON BEVETE CAFFEINA IN VOLO

I killer più efferati sono due insospettabili: la noce moscata è ricca di myristicina, una sostanza psicoattiva che genera convulsioni e palpitazioni. Soltanto due cucchiaini possono risultare micidiali. E di noccioli di ciliegia ne bastano due: se li ingeriamo così rischiamo di soffocare, ma se li mastichiamo liberano del cianuro. Che bello poter scegliere!

Fonte: qui

lunedì 2 ottobre 2017

“ENTRO IL 2050 L’ANTIBIOTICO-RESISTENZA FARA’ 10 MILIONI DI MORTI”

E’ L’ALLARME DELL’OMS MA L'ABUSO RIGUARDA ANCHE GLI ANIMALI 
GLI ESPERTI: “BISOGNA ATTUARE STRATEGIE PREVENTIVE COME LA SELEZIONE DI LINEE GENETICHE, PIANI VACCINALI, UN'ALIMENTAZIONE RICCA DI PROBIOTICI, STALLE NON AFFOLLATE”
Lorenza Castagneri per la Stampa

MUCCHE AL PASCOLOMUCCHE AL PASCOLO
È un paradosso. Avere più farmaci a disposizione dovrebbe essere una garanzia in più quando ci ammaliamo, ma, se dei medicinali si abusa o si fa un uso scorretto e non si cerca di prevenire con altre azioni la diffusione dei contagi, i problemi aumentano. Oggi, secondo l' Organizzazione mondiale della Sanità, una delle maggiori minacce alla salute collettiva è rappresentata dall' antibiotico-resistenza, vale a dire la capacità dei batteri di resistere alle cure antibiotiche dovuta a mutazioni genetiche o per l' acquisizione, da altri organismi, di germi resistenti.

mucche al pascoloMUCCHE AL PASCOLO
Si stima che, già nel 2050, questa potrebbe essere la causa di 10 milioni di morti all' anno nel mondo. Più del cancro. È un fenomeno che non si sviluppa solo negli individui, ma anche negli animali, ai quali viene somministrata, da tempo, una grande quantità di antibiotici. Un' infezione provocata da batteri resistenti su cinque arriva alle persone proprio attraverso carne, latte, uova e formaggi derivati o per via del contatto diretto con gli animali. In Italia la situazione è tutt' altro che rosea, se si considera che siamo il terzo Paese europeo per consumo di antibiotici in ambito zootecnico.

«Dobbiamo senz' altro migliorare, ma l' attenzione a livello globale e locale c' è», racconta, con un vena d' ottimismo, Bartolomeo Biolatti, docente dell' Università di Torino e presidente della Società italiana delle scienze veterinarie: è lui l' autore di un rapporto per Coop sull' antibiotico-resistenza (con la collega Tiziana Cannizzo e la collaborazione di specialisti di numerosi atenei e centri di ricerca), dato che proprio Coop con la campagna «Alleviamo la salute» vuole contribuire a ridurre l' utilizzo dei farmaci negli animali.
carne 3CARNE 3

La catena di supermercati ha infatti deciso di imporre ai suoi 1600 allevatori un rigido elenco di buone pratiche per favorire il benessere degli animali, contenere l' impiego di antibiotici e allo stesso tempo abbassare i rischi per i consumatori e l' ambiente. «È il primo passo», riprende Biolatti, citando anche il caso della Danish Crown, gruppo danese che ha creato una filiera di suini in cui l' uso di questi medicinali è bandito.

«Come riuscirci? Per esempio, attuando strategie preventive perché gli animali non si ammalino, come la selezione di linee genetiche resistenti alle malattie, piani vaccinali, un' alimentazione ricca di probiotici e prebiotici, stalle non sovraffollate e ambienti aerati in modo da evitare l' accumulo di gas tossici». Non c' è una specie che si salvi. La resistenza dei batteri agli antibiotici può interessare tutti gli animali cosiddetti «da reddito»: galline, polli, conigli, suini, bovini e non solo. Accade, per esempio, quando l' allevatore fa un uso eccessivo di farmaci per prevenire infezioni quali gastroenteriti e polmoniti, che potrebbero diffondersi da un capo all' altro, impedendogli di vendere i suoi prodotti.

antibioticiANTIBIOTICI
Così si riesce a uccidere gran parte dei batteri e a bloccare il contagio di massa, ma i microrganismi resistenti sopravvivono: aumentando le loro difese, diventano invincibili. Nell' uomo questi possono provocare infezioni a decorso moderato o anche malattie gravi e potenzialmente mortali. Già adesso, ogni anno, la resistenza agli antibiotici associata all' uso scorretto di questi medicinali è responsabile nel mondo di oltre 700 mila decessi, 25 mila nella sola Ue.

SEDE OMS GINEVRASEDE OMS GINEVRA
Mettere in atto le giuste contromisure è, perciò, una delle priorità delle organizzazioni internazionali, sia politiche sia scientifiche. «L' Europa ha già avviato due piani d' azione - rivela Biolatti -. Uno è stato attuato tra 2011 e 2016 e un altro è partito quest' anno. I programmi impegnano tutti gli attori della filiera - veterinari, allevatori, istituzioni, autorità di controllo, operatori del settore alimentare - a promuovere l' uso corretto degli antibiotici, i quali vanno impiegati solo per curare le malattie di origine batterica e non virale come i raffreddori, a meno che non si verifichino complicazioni come bronchiti o polmoniti».

abuso di medicinaliABUSO DI MEDICINALI
Ne va della salute umana e anche animale, oltre che dell' ambiente, perché diminuire l' uso di medicinali significa che in natura si disperderanno meno inquinanti. Ma ne va pure dei bilanci dei servizi sanitari nazionali. Alcuni studi stimano che, se davvero nel 2050 ci saranno 10 milioni di morti per antibiotico-resistenza, i costi per fronteggiare il fenomeno saranno enormi: sull' ordine di diversi trilioni di dollari ogni anno. Numeri enormi.

carne rossaCARNE ROSSA
Per questo motivo considerazioni analoghe all' antibiotico-resistenza negli animali vengono fatte per l' antibiotico-resistenza nelle persone, sempre più diffusa. Il ministero della Salute ha appena inviato alle Regioni un «Piano di contrasto» che prevede, entro il 2020, la riduzione dell' uso di antibiotici fino al 10% in ambito territoriale e del 5% in ospedale, oltre che un taglio superiore al 30% nel settore veterinario.

Il progetto nasce perché in Italia la resistenza agli antibiotici si mantiene tra le più elevate d' Europa. I problemi maggiori sono provocati da due microrganismi: l' Enterococcus faecium, che può provocare infezioni del tratto urinario, setticemie, endocarditi, diverticoliti e meningiti, e la Klebsiella pneumoniae, responsabile delle polmoniti.

Fonte: qui