9 dicembre forconi: Nicola Schiavone
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venerdì 3 agosto 2018

TERREMOTO NEL CLAN DEI CASALESI

DOPO IL PENTIMENTO DI NICOLA SCHIAVONE, FIGLIO DEL BOSS SANDOKAN, ANCHE IL FRATELLO WALTER SOTTO PROTEZIONE 

È L’UOMO DEL PATTO CON LE 'NDRINE

Mary Liguori per www.ilmattino.it
nicola schiavone 2NICOLA SCHIAVONE

«Fare questa vita non conviene più». Nella lettera ai magistrati che ha spianato la strada al pentimento eccellente di Nicola Schiavone, il senso del discorso è quello che si ripropone ogni qual volta un camorrista esterna la volontà di chiudere col passato. I figli, la famiglia, la prospettiva mutata dagli anni di isolamento al 41bis.

L’avrà immaginato, Nicola Schiavone, che però la sua non sarebbe stata una scelta senza conseguenze. Ha un cognome che pesa e la famiglia è troppo numerosa per poter pensare che ci sarebbe stata una reazione univoca. E infatti, se il più giovane di casa, Ivanhoe, è rimasto arroccato nella villa di via Bologna a Casal di Principe, e i detenuti Emanuele Libero e Carmine hanno respinto l’«invito», uno dei fratelli ha invece deciso di prendere al balzo la palla lanciata da Nicola.
walter schiavoneWALTER SCHIAVONE

Da qualche giorno, di Walter Schiavone a Isernia c’è più traccia. Con la compagna e il figlio, nato quando il padre era già «al confino», ha deciso di aderire al programma di protezione in conseguenza alla scelta del fratello di diventare un collaboratore di giustizia.

Si sta sgretolando la famiglia Schiavone, spaccata in due dalla scelta del primogenito di Sandokan, Nicola, di «pentirsi». La madre, Giuseppina Nappa, insieme alla figlia, ha scelto sin da subito di mettersi sotto l’ala protettiva dello Stato. Di Walter, come si ricorderà, sono recentissime le presunte gesta criminali. Poca cosa se si considera che è accusato «solo» di aver vissuto con lo stipendio del clan.

nicola schiavone 1NICOLA SCHIAVONE
Ben altri gli scenari che intorno alla sua figura ha invece ricostruito il pentito Roberto Vargas, ex braccio destro proprio del neo collaboratore Nicola Schiavone che, a quest’ultimo, attribuisce addirittura un patto con i terroristi islamici per uccidere l’ex procuratore aggiunto di Napoli, Federico Cafiero De Raho, oggi a capo della Dna.

Vargas, dicevamo, ha riferito che insieme a Walter Schiavone fu stipulato un patto con la Ndrangheta per imporre la mozzarella dei Casalesi in Calabria. L’anello di giuntura fu un luogotenente degli Giampà, potente cosca vibonese. «Portammo la mozzarella a Lamezia Terme a Benincasa, grossista di pesce ed esponente della Ndrangheta per conto della famiglia Giampà, che ci aiutava nell’imposizione della mozzarella in quelle zone». «Io e Walter portammo dei provini di mozzarella da fare assaggiare ai diversi ristoratori di Lamezia Terme».
nicola schiavone 3NICOLA SCHIAVONE

L’amicizia tra gli Schiavone e Benincasa nacque, secondo Vargas, durante il periodo in cui Benincasa - era al 41 bis assieme a Sandokan». «Sono stato ospite di Benincasa - le rivelazioni di Vargas - su incarico della moglie di Francesco Schiavone al fine di occuparmi della distribuzione del pesce in maniera esclusiva stabilendo un contatto diretto con la ‘ndrina». «Walter eredità il business della mozzarella e il patto con i calabresi tra il 1999 e il 2000».

Fonte: qui

venerdì 27 luglio 2018

DOPO 8 ANNI DI CARCERE DURO, SI È PENTITO NICOLA SCHIAVONE, IL PRIMOGENITO DEL CAPOCLAN DEI CASALESI “SANDOKAN”

STA SCONTANDO L’ERGASTOLO PER TRIPLICE OMICIDIO MA LA SUA FAMIGLIA FA ANCORA AFFARI MILIONARI DA MODENA A MALTA 

L’EX BRACCIO DESTRO VARGAS: “VOLEVA UCCIDERE IL GIUDICE CAFIERO DE RAHO”

Mary Liguori per “il Mattino”

nicola schiavone 4NICOLA SCHIAVONE
Otto anni di carcere duro possono piegare anche il più duro dei rampolli di una dinastia di irriducibili camorristi.

Se hai solo 39 anni, due figli adolescenti e la prospettiva di una vita dietro le sbarre, se ti impediscono anche il solo contatto fisico con i tuoi bambini, se registrano ogni tua parola detta a colloquio con tua moglie e con tua madre, allora puoi decidere di scrivere una lettera di resa.

È partita via posta venti giorni fa la missiva che significa bandiera bianca, volontà di cambiar vita. Firma in calce, quella di Nicola Schiavone, figlio primogenito del capoclan Francesco «Sandokan».

nicola schiavone 2NICOLA SCHIAVONE


Due settimane fa, i magistrati della Dda di Napoli - Vincenzo Ranieri, Arlomede e Fabrizio Vanorio del pool dell' aggiunto Luigi Frunzio - hanno chiuso la partita del casalese contro lo Stato, con il primo dei due verbali finora redatti con le confessioni del giovane capoclan stroncato dall' arresto del 2010, proprio mentre gli dava la caccia nientemeno che Michele Zagaria.
francesco 'sandokan' schiavone e il figlio nicola schiavoneFRANCESCO 'SANDOKAN' SCHIAVONE E IL FIGLIO NICOLA SCHIAVONE





Pentimento di alto livello sotto il profilo simbolico, dall' utilità ancora tutta da verificare. È stato un feroce assassino, Schiavone jr, che in cella al 41bis sta scontando l' ergastolo per un triplice omicidio e che si è preso una condanna in secondo grado al fine pena mai anche per un quarto delitto di camorra.
nicola schiavone 3NICOLA SCHIAVONE



È stato per un breve tempo a capo della fazione di famiglia del clan dei Casalesi, ma non ha mai assurto il ruolo di vertice perché a osteggiarlo ci fu Zagaria in persona che, su imprenditori soci e appalti, pretendeva l' esclusiva.

nicola schiavone 1NICOLA SCHIAVONE





Eppure l' astro nascente della malavita casertana potrebbe riferire di storie interessanti, di contatti economici e interessi in Emilia Romagna e all' estero.

AFFARI DA MODENA A MALTA
Compravendita di auto di grossa cilindrata, la sua passione, e soldi investiti in società intestate a insospettabili. La leggenda narra che siano oltre trecento le ditte nelle quali gli Schiavone hanno mani in pasta.

LA CASA DI NICOLA SCHIAVONE FIGLIO DEL BOSS DEI CASALESILA CASA DI NICOLA SCHIAVONE FIGLIO DEL BOSS DEI CASALESILA CASA DI NICOLA SCHIAVONE FIGLIO DEL BOSS DEI CASALESILA CASA DI NICOLA SCHIAVONE FIGLIO DEL BOSS DEI CASALESI











Da Modena, dove hanno investito nel cemento, fino a Malta, dove gli interessi riguardano il gioco on line. L' impero affidato a terzi avrebbe fruttato, nei due decenni di isolamento del boss Sandokan e negli otto anni di 41 bis del figlio, una montagna di soldi, tanti da garantire a chi è rimasto a Casal di Principe, ovvero madre, sorelle e i due dei quattro fratelli liberi del neo pentito, una vita più che dignitosa.

LA CASA DI NICOLA SCHIAVONE FIGLIO DEL BOSS DEI CASALESILA CASA DI NICOLA SCHIAVONE FIGLIO DEL BOSS DEI CASALESI
C' è da scommetterci che i pm guidati dal procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, chiederanno al nuovo collaboratore di parlare degli investimenti di famiglia, di fare i nomi dell' esercito di imprenditori che per conto Schiavone, investe e fa lievitare iil denaro della camorra sia in Italia che all' esterno.

I TERRORISTI
NICOLA SCHIAVONENICOLA SCHIAVONE





Quando si pentì Roberto Vargas, ex braccio destro di Nicola Schiavone, tra le tante furono le dichiarazioni su un piano organizzato dal giovane boss ai danni dei magistrati a far sobbalzare i pm dalle sedie.

Secondo Vargas - il verbale è del 2012 - Schiavone aveva in mente di uccidere l' allora procuratore aggiunto di Napoli, Federico Cafiero De Raho e di sterminare il pool anticamorra di Napoli che lavorava sui Casalesi.

CAFIERO DE RAHOCAFIERO DE RAHO



Ne parlò il pentito suo ex fedelissimo, ma tre anni prima, il 2 aprile del 2009, per vie incidentali quel piano fu sventato. Un volantino con gli orari delle preghiere nella moschea di San Marcellino fu trovato addosso a un manovale algerino incappato in un' inchiesta della Procura di Venezia su una cellula salafita collegata ad Al Qaeda.

Quel foglietto, probabilmente, salvò la vita all'attuale procuratore nazionale antimafia e ai pm che hanno inferto durissimi colpi ai Casalesi. Secondo Vargas: «Dovevano arrivare dei bazooka da consegnare ai terroristi incaricati di fare attentati ai magistrati anti-casalesi». Ora Schiavone jr dovrà spiegare anche questo, dovrà parlare dei contatti tra la camorra e i terroristi, storie finora solo ipotizzate, ma forse molto più che leggende.

Fonte: qui