9 dicembre forconi: Forniture
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lunedì 19 agosto 2019

PetroChina sospende le importazioni di petrolio venezuelano; un colpo enorme a Maduro

Anche se la Cina continua a contrastare le sanzioni statunitensi sull'Iran, nel caso del Venezuela Trump sembra prendere il sopravvento. 
Bloomberg ha riferito venerdì che China National Petroleum Corp. (società madre del colosso petrolifero PetroChina Ltd)   la più grande compagnia energetica del paese   è per la prima volta in oltre un decennio che si allontana dal greggio Vezenuelan , ha annullato le spedizioni ad agosto
China National Petroleum Corp. ha annullato i piani per caricare circa 5 milioni di barili di petrolio venezuelano sulle navi questo mese a seguito dell'ultimo ordine esecutivo del presidente Donald Trump, secondo le persone a conoscenza della situazione che hanno chiesto di non essere identificati mentre discutevano informazioni proprietarie.


Image via Venezuela Analysis







Pechino sta cercando di ridurre la sua esposizione al rischio delle sanzioni di Washington, anche se si confronta con gli Stati Uniti su altri fronti. 
Ciò potrebbe rivelarsi  un enorme colpo economico finale alle prospettive future del presidente Nicolas Maduro tra carenza di cibo ed elettricità e iperinflazione, dato che la Cina è stata la principale destinazione di scarico del PDVSA di proprietà dello stato da quando gli Stati Uniti hanno introdotto sanzioni senza precedenti contro di essa a partire dal 28 gennaio. Il Trump amministrato ha ulteriormente ampliato le sanzioni il 5 agosto, allo scopo di recidere la principale linea di vita in contanti di Maduro .
Secondo i dati di Bloomberg, la Cina ha importato 339.000 bpd(barili al giorno) di petrolio venezuelano quest'anno, con la maggior parte trasportata da PetroChina, ma ultimamente la russa Rosneft ha cercato di intensificare dopo l'imposizione di sanzioni e si prevede che continuerà la consegna alle raffinerie indipendenti cinesi. 
"I tre carichi di carico di agosto annullati dalla società controllata CNPC PetroChina Co. Ltd. non hanno finora attratto un altro acquirente", ha osservato  Bloomberg  sulla base dei rapporti che ha visto. 
L'ordine esecutivo del 5 agosto di Trump è stato generalmente interpretato come l' espansione della campagna di pressione sui paesi che continuano a fare affari con Caracas , tra cui Russia, Cina, Cuba, Iran, Turchia e India. Washington ha chiesto a Maduro di consegnare il potere da solo al leader dell'opposizione appoggiato dagli USA Juan Guaido.


Una raffineria petrolchimica CNPC a Tianjin. Fonte: VCG

 "Tutte le proprietà e gli interessi di proprietà del governo del Venezuela che si trovano negli Stati Uniti ... sono bloccati e non possono essere trasferiti, pagati, esportati, ritirati o altrimenti trattati", afferma l'ordine esecutivo.

L' "embargo radicale" è arrivato tra i discorsi della Casa Bianca sull'imposizione di una "quarantena" o "blocco" completa del paese socialista latinoamericano, ed è stato finora considerato l'azione americana più aggressiva e paralizzante contro il Venezuela. 
Fonte: qui

martedì 10 aprile 2018

SCANDALO NELLA SANITA’ MILANESE: AI DOMICILIARI 4 PRIMARI, DUE DELL'OSPEDALE GALEAZZI E DUE DEL CTO, PIU’ LA DIRETRICE DI UN OSPEDALE

PRENDEVANO TANGENTI PER LE FORNITURE DI PRODOTTI ORTOPEDICI
protesiPROTESI

Forniture di protesi ortopediche in cambio di mazzette e regali dalle ditte fornitrici. Nuovo terremoto nella sanità milanese. Agli arresti domiciliari, martedì mattina, sono finiti la direttrice sanitaria del Cto-Gaetano Pini, la 59enne Paola Navone, e due primari dello stesso ospedale: Carmine Cucciniello e Giorgio Calori, entrambi di 61 anni.

funzionari pubblici mazzetteFUNZIONARI PUBBLICI MAZZETTE
Coinvolti anche due primari dell’ospedale Galeazzi: il chirurgo Carlo Romanò, 54 anni, e Lorenzo Drago, 55 anni, responsabile del laboratorio di analisi. Anche per loro sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per tutti l’accusa è corruzione. In carcere, invece, è finito Tommaso Brenicci, 53 anni, imprenditore e amministratore di alcune società di commercio all’ingrosso di articoli medicali e ortopedici.

protesi 1PROTESI 
Il blitz è stata eseguito dal Nucleo di polizia tributaria, su ordine dei pm milanesi Eugenio Fusco e Maria Letizia Mannella. Si tratterebbe di un altro filone dell’inchiesta che portò in carcere Norberto Confalonieri, l’ex primario del Cto-Gaetano Pini, accusato dagli stessi magistrati corruzione, turbativa d’asta e lesioni volontarie.

Fonte: qui



A MILANO FINISCONO AGLI ARRESTI 4 PRIMARI E UN IMPRENDITORE PER TANGENTI






TOMMASO BRENICCI, 53 ANNI, AMMINISTRATORE DI CINQUE SOCIETÀ CHE COMMERCIANO PRODOTTI MEDICALI E ORTOPEDICI, AVREBBE INCASSATO CIRCA 3 MILIONI E MEZZO DI EURO GRAZIE ALLE CORRUZIONI - VIDEO


Giuseppe Guastella per www.corriere.it

Carmine Cucciniello - Giorgio Maria Calori - Carlo Romano' - Lorenzo DragoCARMINE CUCCINIELLO - GIORGIO MARIA CALORI - CARLO ROMANO' - LORENZO DRAGO
Consulenze, quote societarie, partecipazione a convegno, assunzioni di parenti e anche un cestino di prodotti enogastronomici a Natale pagati da un imprenditore del settore medicale hanno portato all’arresto per corruzione di due primari e del direttore sanitario dell’ospedale Gaetano Pini-Cto e di altri due primari dell’ospedale Galeazzi di Milano oltre che dello stesso imprenditore nell’ennesimo filone giudiziario che scuote la sanità lombarda.

Tommaso Brenicci, 53 anni, amministratore di cinque società che commerciano prodotti medicali e ortopedici, l’unico a finire in carcere, secondo le indagini della Guardia di Finanza di Milano, coordinate dai pm Letizia Mannella ed Eugenio Fusco, avrebbe corrotto gli altri cinque indagati (tutti messi ai domiciliari dal gip Teresa De Pascale) per garantire alle sue aziende le forniture al Pini e al Galeazzi, due tra i più rinomati ospedali ortopedici italiani.
Norberto ConfalonieriNORBERTO CONFALONIERI

L’inchiesta nasce dal quella che portò all’arresto del primario del Cto Norberto Confalonieri, poi rinviato a giudizio per corruzione con l’accusa di aver preso tangenti per usare le protesi d’anca e di ginocchio di due altre aziende. Secondo gli investigatori, le società che fanno capo a Brenicci avrebbero incassato circa tre milioni e mezzo di euro tra il 2012 e il 2017 grazie alle corruzioni, versando periodicamente soldi al primario di ortopedia del Pini Giorgio Maria Calori, 61 anni, al quale sarebbero andati oltre 200 mila euro come contratti di consulenza più 128 mila sterline per transazione tra società in Gran Bretagna.

L’altro primario del Pini Carmine Cucciniello, 61 anni, avrebbe ricevuto 100 mila euro per contratti di consulenza e diritti sull’impiego di protesi e altri 65 mila come retribuzione del figlio assunto da una delle società dell’imprenditore. Consulenze, partecipazioni societarie ed altri benefit sarebbero stati ottenuti da Carlo Romanó e Lorenzo Drago, entrambi primari del Galeazzi, il primo responsabile del laboratorio analisi, il secondo del centro di chirurgia ricostruttiva.

Norberto ConfalonieriNORBERTO CONFALONIERI
Paola Navone, 59 anni, direttore sanitario del Pini avrebbe partecipato a due convegni (uno costato 5.000 euro a Parigi), l’altro in Alto Adige (non si sa il valore) più un cesto di prodotti enogastronomici da mille euro a Natale 2016 sempre per favorire le aziende di Brenicci.

Fonte: qui