9 dicembre forconi

domenica 23 dicembre 2018

Indonesia, 63 morti per uno tsunami provocato dal vulcano Krakatoa

Indonesia, 281 morti e centinaia di feriti per uno tsunami provocato dal vulcano Krakatoa




Indonesia, 281 morti e centinaia di feriti per uno tsunami provocato dal vulcano Krakatoa
(afp)

Colpite le spiagge nello Stretto della Sonda che separa le isole di Giava e Sumatra. Decine di dispersi, molti tra gli spettatori di un concerto rock. Il video dell'onda che si abbatte sul palco. Timori di nuove eruzioni, le autorità: "Il bilancio salirà"
GIAKARTA - Uno tsunami innescato da un'eruzione vulcanica ha investito l'Indonesia, nello stretto della Sonda tra le isole di Giava e Sumatra, causando centinaia di vittime. Il bilancio provvisorio delle onde anomale fino a 20 metri di altezza è di 281 morti e 843 feriti, e decine di dispersi, ma il presidente Joko Widodo ha avvertito che è destinato ad aggravarsi sensibilmente.
Non si ha notizia di stranieri tra le vittime, ma nelle aree colpite ci sono spiagge molto popolari meta di un turismo internazionale. Danneggiati molti alberghi e altre costruzioni lungo le coste. Le autorità hanno invitato le popolazioni delle aree colpite a stare lontano dalla costa perché non sono escluse altre onde anomale.
Lo tsunami è stato causato dalle frane sottomarine seguite a un'eruzione ad Anak Krakatau, un'isola vulcanica emersa 90 anni fa attorno al vulcano Krakatoa ("il bambino", in indonesiano), sotto osservazione da giugno. Nel 1883 il vulcano hanno fatto registrare una delle più vioente eruzioni di tutti i tempi, con un bilancio di 30.000 morti.


Indonesia, 281 morti e centinaia di feriti per uno tsunami provocato dal vulcano Krakatoa

Tsunami in Indonesia, l'eruzione del vulcano Krakatoa che ha innescato l'onda anomala


Alcune delle zone colpite sono a Banten, principalmente nel distretto di Pandeglang, dove ci sono molte località balneari frequentate dai turisti durante le festività natalizie. Lo tsunami ha danneggiato 556 case, nove alberghi, 350 barche e 60 chioschi di gastronomia lungo le coste, ha riferito l'Agenzia governativa indonesiana. Secondo i primi accertamenti non ci sarebbero stranieri tra le vittime. Con un tweet, l'unità di crisi della Farnesina fornisce i dettagli per ricevere assistenza in loco presso le delegazioni italiane.

Tsunami in Indonesia, i soccorritori tirano fuori i feriti dalle macerie

Indonesia, cumuli di macerie sulla riva: la devastazione dello tsunami vista dall'elicottero


Lo tsunami ha danneggiato centinaia di costruzioni e anche molti alberghi lungo le coste, facendo una strage tra gli impiegati della compagnia statale Pln, riuniti per celebrare la fine dell'anno. Video pubblicati da media locali mostrano l'onda devastante che si abbatte sul palco dove una band rock, i Seventeen, stava suonando per l'evento: il bassista è rimasto ucciso insieme al manager, altri 4 componenti del gruppo risultano tra gli oltre 80 dispersi nella tragedia.

L'Indonesia, una delle nazioni più colpite dai disastri naturali, si trova a cavallo del cosiddetto "Anello del Fuoco" del Pacifico, dove si scontrano le placche tettoniche e si verifica una grande parte delle eruzioni vulcaniche e dei terremoti del mondo. E ci sono forti timori che nuovi eventi geologici possano verificarsi, provocando altre onde anomale.

Le autorità indonesiane hanno diramato una allerta invitando i residenti delle zone colpite dallo tsunami a "stare lontani dalle spiagge". Il capo dell'agenzia meteorologica, Rahmat Riyono, teme che sia "possibile un altro tsunami" poiché quello di ieri "è stato provocato da un'eruzione del vulcano Anak-Krakatau". "La possibilità di un secondo tsunami in caso di terremoto sono molto basse, ma qui si tratta di un'eruzione. Dobbiamo continuare a monitorare la situazione", ha detto, sottolineando che proprio per questa ragione non sono scattati allarmi preventivi ieri.

Numerose le missioni di soccorso e di volontariato che stanno accorrendo sul posto. Tra queste, Medici senza frontiere che comunica di essere già nelle zone colpite per coordinare gli interventi di soccorso medico.



Più recentemente nella città di Palu sull'isola di Sulawesi un terremoto e uno tsunami hanno ucciso a settembre migliaia di persone.
Il 26 dicembre 2004 uno tsunami innescato da un terremoto di magnitudo 9.3 al largo delle coste di Sumatra, nell'Indonesia occidentale, ha provocato la morte di 220.000 persone nei paesi dell'Oceano Indiano, tra cui 168.000 in Indonesia.
Fonte: qui



Almeno 63 persone sono morte, 20 risultano disperse e oltre 580 sarebbero rimaste ferite in seguito ad uno tsunami che ha colpito le spiagge attorno a Sunda Strait, lo stretto di mare in Indonesia che separa le isole di Giava e Sumatra.
Lo riporta la stampa locale citando i dati forniti dalle autorità.Secondo alcuni media, lo tsunami potrebbe essere stato provocato dalla forte attività del vulcano Krakatoa.
Fonte: qui

IL VULCANO KRAKATOA ERUTTA E PROVOCA UNO TSUNAMI IN INDONESIA: OLTRE 168 MORTI E 745 FERITI, DECINE I DISPERSI 

LE IMMAGINI MOSTRANO L’ONDA DEVASTANTE CHE SI ABBATTE SUL PALCO DOVE UNA BAND ROCK, I SEVENTEEN, STAVA SUONANDO



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Almeno 168 persone sono morte e 745 sono rimaste ferite in seguito a uno tsunami in Indonesia, che potrebbe essere stato causato da un vulcano noto come il «figlio» del leggendario Kratatoa. I dispersi sono decine, secondo quanto riferisce il portavoce dell’Agenzia indonesiana per la gestione dei disastri.

Dozzine di edifici sono stati distrutti da un muro d’acqua con onde di 20 metri, che ha colpito le spiagge di Sumatra Sud e della punta ovest di Giava verso le 21.30 locali di sabato 22 dicembre.

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Le autorità sostengono che lo tsunami potrebbe essere stato innescato da un’ondata anomala dovuta alla luna nuova e a una frana sottomarina conseguente all’eruzione di Anak Krakatoa — uno dei 127 vulcani attivi che attraversano l’arcipelago —, che forma una piccola isola nello stretto di Sunda, tra Giava e Sumatra. Anak Krakatoa è una piccola isola vulcanica emersa mezzo secolo dopo la mortale eruzione del 1883 del Krakatoa.

L’onda di tsunami che ha colpito lo stretto della Sonda, in Indonesia, ha fatto strage tra gli impiegati della compagnia statale Pln, riuniti per celebrare la fine dell’anno. Le immagini mostrano l’onda devastante che si abbatte sul palco dove una band rock, i Seventeen, stava suonando per l’evento: il bassista è rimasto ucciso insieme al manager, altri 4 componenti del gruppo risultano tra gli oltre 80 dispersi nella tragedia.

L’Indonesia, una delle nazioni a più alto rischio sismico del mondo, si trova a cavallo della cosiddetta «cintura di fuoco» del Pacifico, dove si scontrano le placche tettoniche e si verifica buona parte delle eruzioni vulcaniche e dei terremoti del mondo.

Fonte: qui


Lo tsunami ha ucciso 40 persone, distruggendo 600 edifici in Indonesia

Più di 40 persone sono morte e oltre 600 ferite dopo una marea di 20 metri di onde di tsunami nelle montagne della Sonda, che hanno anche distrutto diversi castelli tra cui alberghi turistici.

   
Tsunami dello stretto di Sunda indonesiano (Getty Images / AFP / Semi)
Area gravemente colpiti da questo tsunami è una regione di Pandeglang nella provincia di Banten, sull'isola di Java, che ha riserve di Ujung Kulon spiagge nazionali e popolari, secondo l'Autorità di gestione dei disastri. Delle vite perse, 33 stanno lasciando la regione.
Nella città di Bandar Lampung, a sud dell'isola di Sumatra, centinaia di residenti sono stati conservati in un edificio governativo. 
Un proprietario di casa Pandeglang di nome Alif ha detto che la marea dello tsunami nella loro area ha raggiunto un'altezza di tre metri. Ha detto alla stazione televisiva di MetroTV che molte persone stavano ancora cercando i loro parenti perduti.
"Ho dovuto correre quando un grande litorale lilipokiuka ed è arrivato circa 20 metri all'interno", ha scritto Øystein Lund Andersen sulla pagina Facebook. Il turista ha detto che stava volando vulcani quando ha visto una grande ondata venire al suo fianco. 
"La seconda ondata arrotolato all'interno dell'hotel dove mi trovavo e auto kuzizamisha sulla strada accanto ad essa. Io e la mia famiglia siamo riusciti a fuggire aree attraverso la foresta ed i villaggi, dove siamo stati accolti e partecipato dai locali qui. Siamo contenti che abbiamo sofferto alcun danno", ha scritto.
Le 430 case e 9 hotel di lusso sono stati danneggiati
Tsunami dello stretto di Sunda indonesiano (Getty Images / AFP / Semi)
Persone che raccolgono i loro resti dopo l'ondata di tsunami che invade l'area delle montagne della Sonda in Indonesia.
Anak Krakatau vulcano nello Stretto della Sonda, che ha unificato l'Oceano Indiano e il Mar di Giava iliripuka 24 minuti prima che le onde dello tsunami, in accordo con l'Autorità di Geofisica.
Oltre alle morti di 43 persone, tra le perdite dei beni quotati sono attualmente 430 case, nove hotel e 10 veicoli danneggiati. Le fotografie inviate dal capo dell'autorità di gestione delle catastrofi hanno mostrato un'area piena d'acqua con un'auto scoperta.
Scienziati delle autorità hanno affermato che lo tsunami potrebbe essere stato causato dalle cadute sotterranee dovute all'esplosione dell'isola vulcanica di Anak Krakatau, che è durata diversi anni fa da una vicina isola vulcanica chiamata Krakatau. 
Un altro motivo è menzionato per stimolare le enormi onde marine e per assorbire i fluidi dell'acqua a causa del fluido grave. 
Il 305 metri [305 m] di montagna vulcanica e 200 miglia [200 km] dalla capitale indonesiana, Jakarta è stato esplosivo da giugno. A luglio, le autorità del paese hanno ampliato la portata di un'area che non dovrebbe essere visitata come un cumulo di due miglia dalla montagna stessa.
A settembre, circa 2.500 persone hanno perso la vita dopo un terremoto e uno tsunami che ha colpito la città di Palau sull'isola di Sulawesi, a est del Borneo.
Autore: Mohammed Khelef / AP / Reuters 

Tsunami in Indonesia nel Settembre scorso: un'onda gigante travolge Palau, urla e gente in fuga 

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Manovra, ecco cosa c'è nel maxiemendamento: previsto anche un taglio da oltre 5 mld agli investimenti

Il governo Conte si appresta a chiudere il capitolo manovra. Il voto al testo definitivo è previsto per stasera alle 23:30, ma la discussione generale sul testo è già cominciata, seppur tra molte polemiche. Deputati e Senatori dovranno esprimersi sul cosiddetto maxiemendamento presentato dall'esecutivo, che sostituirà in toto il testo dell'articolo 1 della manovra economica per il 2019. Un cambio di rotta radicale rispetto al testo sul quale il parlamento si era espresso poche settimane fa, dettato dai diktat di Bruxelles, che hanno profondamente trasformato forma e cifre della legge di bilancio. Tra tagli agli investimenti e flat tax per i pensionati che rientrano dall'estero, ecco quali sono le principali misure contenute nel maximendamento.
Maxi-taglio del fondo per gli investimenti, -5,4 mld in 3 anni
Il maxi fondo per gli investimenti da 9 miliardi in tre anni previsto dalla manovra diventa un mini fondo da 3,6 miliardi nel triennio. Nel 2019 le risorse previste dal Mef si riducono a 740 milioni di euro (contro i 2.750 della versione originaria), nel 2020 a 1.260 milioni (da 3.000 milioni) e nel 2021 a 1.600 (da 3.300). In totale dunque, il taglio è di 5,4 miliardi. Un taglio ancor più cospicuo di quello da 4 miliardi già anticipato da Huffingtonpost pochi giorni fa, che evidenzia ancor di più il paradosso insito in questa manovra, scritta da fautori degli investimenti pubblici come i ministri Giovanni Tria e Paolo Savona.
Proroga fino al 2020 degli sconti per l'acquisto dei seggiolini antiabbandono
Nel maxiemendamento alla manovra c'è anche la proroga al 2020 degli sconti per l'acquisto dei seggiolini dotati di dispositivo antiabbandono. Lo stanziamento previsto è di un milione di euro per il 2019 e un milione per il 2020.
Recupero del fondo Dall'Osso per i disabili
Il governo, attraverso un emendamento di Forza Italia a firma Bernini, recupera la proposta dell'ex 5 Stelle Matteo Dall'Osso, che alla Camera si era battuto per ottenere un fondo specifico per la mobilità e alla fine, "deluso" per la bocciatura del suo emendamento, aveva deciso di lasciare il Movimento per approdare proprio a Forza Italia. Si tratta di un fondo ad hoc da 5 milioni nel 2019, istituito al Mit, per "l'accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità".
Taglio alle pensioni d'oro, che però diventano "di platino"
Confermato il taglio alle pensioni d'oro, che però si nobilitano, diventando "di platino". Il prelievo di solidarietà, per cinque anni, riguarderà gli assegni superiori a 100mila euro e sarà pari al 15 percento per la parte eccedente fino a 130mila euro, al 25% per la parte eccedente dai 130mila ai 200mila, per il 30 percento per la parte eccedente i 200mila fino ai 350mila, per il 35 percento per la parte eccedente i 350mila fino a 500mila e al 40 percento per la parte eccedente i 500mila.
Flat tax al 7% per i pensionati che dall'estero rientrano al Sud
Come già annunciato, c'è anche la tassazione 'modello Portogallo' per richiamare dall'estero chi è già in pensione e decide di spostare la sua residenza nel Sud Italia. Si tratta in sostanza della flat tax al 7% per i pensionati residenti all'estero da almeno 5 anni che scelgano di venire, o tornare, nei piccoli Paesi sotto i 20mila abitanti di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia. Le entrate sono destinate all'istituzione di poli universitari tecnico scientifici nel Mezzogiorno.
Assunzioni P.a. rinviate al 15 novembre 2019
C'è poi il rinvio al 15 novembre 2019 delle assunzioni a tempo indeterminato presso la Presidenza del Consiglio, ministeri, enti pubblici non economici, agenzie fiscali e università. Quelle nelle università vengono posticipate al primo dicembre, con l'eccezione dei ricercatori a contratto che potranno essere quindi assunti come professori nel corso del 2019.
Iva agevolata al 4% per cracker ai cereali e spezie
Nel testo si prevede che l'Iva agevolata al 4% per cracker e fette biscottate si applichi anche a pane e cracker contenenti destrosio, saccarosio, grassi e oli alimentari industriali ammessi dalla legge, cereali interi o in granella e semi, semi oleosi, erbe aromatiche e spezie di uso comune. È previsto inoltre che non si rimborsino imposte già pagate né è consentita alcuna variazione prima dell'entrata in vigore della legge di bilancio fissata per il 1° gennaio 2019.
Fonte: qui

Le 28 misure della manovra che ci riguardano di più

Il 'saldo e stralcio', ovvero il nuovo condono per chi è in difficoltà economica, la nuova clausola con gli aumenti Iva, i tagli ai fondi del reddito di cittadinanza e di quota 100 per le pensioni, la web tax, i finanziamenti e l'esercito in campo per fronteggiare l'emergenza buche a Roma e la proroga di 15 anni delle concessioni balneari.
Così cambia la manovra, corretta fino all'ultimo, dopo un percorso a ostacoli tra Roma e Bruxelles e un iter tortuoso in Parlamento.
Queste alcune delle principali misure entrate nel maxiemendamento su cui il governo, dopo vari slittamenti, ha posto la fiducia nell'Aula del Senato senza nemmeno un voto in Commissione:

1. TAGLI A REDDITO E QUOTA 100

100 Il fondo per il reddito di cittadinanza sarà ridotto di 1,9 miliardi nel 2019 scendendo a 7,1 miliardi. La dote per la misura bandiera dei Cinque Stelle scende di 945 milioni nel 2020 e di 683 milioni nel 2021. Sul fronte delle pensioni, ci sarà un taglio di 2,7 miliardi ai fondi per quota 100, che scendono cosi' da 6,7 a 4 miliardi. La dote per la misura fortemente voluta dalla Lega sale di 1,3 miliardi nel 2020 e di 1,7 miliardi nel 2021.

2. AUMENTI IVA PER 23 MLD NEL 2020 

Confermata la sterilizzazione totale degli aumenti Iva nel 2019 che vengono pero' innalzati nel 2020 per circa 23 miliardi e nel 2021 e 2022 per 28,8 miliardi. Previsti anche aumenti delle accise per 400 milioni l'anno dal 2020. Se non saranno disinnescate le clausole, l'Iva agevolata salirà dal 10 al 13% dal 2020 mentre quella ordinaria dal 22% al 25,2% nel 2020 e al 26,5% nel 2021

3. NUOVA CLAUSOLA DI SPESA

Arriva una nuova clausola di spesa. Alcune voci del bilancio dello Stato ( che riguardano i ministeri) saranno congelate per un ammontare di 2 miliardi di euro nel 2019. Sulla base del monitoraggio di luglio queste risorse potranno essere sbloccate, con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia, solo nel caso in cui l'andamento tendenziale dei conti pubblici risulti coerente con gli obiettivi fissati.

4. TAGLIO AL FONDO PER GLI INVESTIMENTI

Arriva la sforbiciata al fondo per gli investimenti. Si passa dai 9 miliardi in tre anni inizialmente previsti a 3,6 miliardi. Per il 2019 il fondo scende a 740 milioni di euro (contro i 2.750 precedenti), nel 2020 a 1.260 milioni (da 3.000 milioni) e nel 2021 a 1.600 (da 3.300). 

5. SALTA NORMA NCC, DECRETO AD HOC

Salta la stretta per gli Ncc che aveva innescato la protesta dei conducenti delle auto a noleggio. Il governo ha deciso di stralciare la norma dal maxiemendamento per problemi di copertura suscitando la protesta delle opposizioni. La disposizione prevedeva paletti al raggio d'azione per il servizio di autonoleggio con conducente pur ampliando la deroga per il rientro in rimessa, misura che accoglieva solo in parte le richieste del settore. L'esecutivo ha fatto marcia indietro e si appresta a varare un decreto ad hoc in attesa di una riforma più organica. 

6. PENSIONI D'ORO

Il taglio sulle pensioni d'oro (valido dal 2019 per 5 anni) sarà del 15% per i redditi compresi tra 100.000 e 130.000 euro lordi e arriverà al 40% per quelle superiori ai 500.000 euro. Previsto un taglio del 25% per gli assegni compresi tra 130.001 e 200.000 euro, del 30% per quelli compresi tra 200.001 e 350.000 euro e del 35% tra i 350.001 e i 500.000 euro. La misura garantirà 239 milioni nel triennio 2019-2021.

7. STRETTA SU RIVALUTAZIONI PENSIONI OLTRE 1.522 EURO

Le pensioni saranno rivalutate al 100% fino a 1.522 euro (tre volte il trattamento minimo) mentre per gli assegni superiori scatterà una stretta sulla rivalutazione all'inflazione. Sei fasce: l'indicizzazione sarà riconosciuta al 97% per quelle tra tre e quattro volte il minimo; al 77% per quelle tra quattro e cinque volte il minimo; al 52% per quelle tra cinque e sei volte il minimo; al 47% per quelle tra sei e otto volte il minimo; al 45% tra otto e nove volte il minimo, e, infine, al 40% sopra nove volte il minimo. La misura porterà un gettito di 2,26 miliardi nel triennio 2019-2021.

8. CAMBIA PROROGA ASSUNZIONI P.A

Sono stati espunti dal maxiemendamento i commi che prorogano al 31 dicembre 2019 le graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, comprese quelle dei comparti sicurezza, del soccorso e della difesa, della scuola e delle università in vigore al 31 dicembre 2018.
Queste norme, ha spiegato il governo in commissione Bilancio, "non sono compatibili" con altre previste dal testo che prorogano le vecchie graduatorie, quelle dal 2010 al 2013, ma con dei paletti come la partecipazione obbligatoria a corsi di formazione, il superamento di un apposito esame per verificare le idoneità. Le stesse disposizioni prorogano la validità delle graduatorie approvate dal 2014 al 2019.

9. STOP ASSUNZIONI PER MINISTERI E UNIVERSITA'

La Presidenza del Consiglio, i ministeri, gli enti pubblici non economici, le agenzie fiscali e le università non possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato fino al 15 novembre 2019. Per le università il blocco è posticipato al primo dicembre, con l'eccezione dei ricercatori a contratto che potranno essere assunti come professori nel corso del 2019. 

10. WEB TAX

Arriva l'imposta al 3% sui servizi digitali per le imprese che vendono online, forniscono pubblicità e trasmissione di dati. Il prelievo si applica alle aziende con ricavi "ovunque realizzati" non inferiori a 750 milioni euro e ricavi derivanti da servizi digitali, realizzati nel territorio dello Stato, non inferiori a 5,5 milioni.

11. ESERCITO IN CAMPO PER 'EMERGENZA' BUCHE A ROMA

Per fronteggiare "l'emergenza" delle buche nel manto stradale di Roma arriveranno 75 milioni di euro nel triennio e sarà possibile impiegare l'esercito. La norma, proposta dai cinque Stelle e dichiarata inammissibile dalla Commissione Bilancio del Senato, rientra nel 'maxi' nella versione riformulata. Autorizzata anche la spesa di 5 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, per l'acquisto di mezzi strumentali al ripristino delle piattaforme stradali.

12. SCONTI ACQUISTI SEGGIOLINI ANCHE NEL 2020

Saranno estesi anche al 2020 gli sconti per l'acquisto dei seggiolini dotati di dispositivo antiabbandono. Lo stanziamento previsto è di un milione di euro per il 2019 e un milione per il 2020.

13. NO BOLKESTEIN BALNEARI, PROROGA CONCESSIONI PER 15 ANNI

Proroga per i prossimi 15 anni delle concessioni demaniali marittime in atto e in scadenza il 31 dicembre 2020. Si evita cosi' la messa la bando nel 2020 degli stabilimenti come previsto dalla direttiva Bolkestein. La norma presentata dalla Lega apre la strada a una possibile procedura di infrazione da parte della Commissione europea. Prevista l'emanazione di un decreto del presidente del Consiglio dei ministri per fissare principi e criteri dell'assegnazione delle concessioni sulle aree demaniali marittime. 

14. RIMBORSO PER I RISPARMIATORI TRUFFATI

I risparmiatori truffati coinvolti nelle liquidazioni bancarie degli ultimi anni potranno rivolgersi direttamente al ministero dell'economia per ottenere il rimborso: agli azionisti fino al 30%, agli obbligazionisti subordinati fino al 95%. Il Fondo di indennizzo risparmiatori ha una dote di 525 milioni l'anno nel triennio. A valutare le domanda sarà una commissione di nove tecnici, senza il passaggio dall'arbitro finanziario per verificare l'eventuale misselling, ovvero la vendita fraudolenta dei titoli. 

15. ECOTASSA, SALVE LE UTILITARIE

L'ecotassa non si pagherà sulle utilitarie ma solo sulle auto di grossa cilindrata. L'imposta sarà di 1.100 euro per l'acquisto di una nuova auto con emissione comprese tra 161 e 175 CO2 g/Km. Si passa a 1.600 euro per la fascia 176-200, a 2.000 euro tra 201 e 250 e a 2.500 euro oltre 250.

16. ECO-INCENTIVI SCATTERANNO FINO A 50MILA EURO

Sale da 45.000 a 50.000 euro il limite al di sotto del quale scatteranno gli eco-incentivi per l'acquisto di automobili poco inquinanti, ibride o elettriche. In via sperimentale, a chi acquista un veicolo, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia, dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021, è riconosciuto un bonus. Per l'elettrico il contributo è di 6 mila euro (emissioni tra 0 e 20 CO2 g/km) se si rottama contemporaneamente un veicolo euro 0, 1, 2, 3, 4 e di 4 mila euro senza rottamazione. Per l'ibrido, emissioni tra 21 e 70, gli incentivi passano a 4 mila euro (con rottamazione) e 1.500 (senza). 

17. ECOBONUS PER SCOOTER ELETTRICI, FINO 3.000 EURO SE ROTTAMI

Fino a 3.000 euro di contributo per l'acquisto di motorini elettrici o ibridi. A coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc e che rottamano un veicolo di cui sono proprietari da almeno 12 mesi è riconosciuto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3.000 euro nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria euro 0,1,2.

18. CONDONO PER CHI È IN DIFFICOLTA'

Entra il saldo e stralcio delle cartelle tra il 2000 e il 2017 per chi è in grave difficoltà economica. I debiti potranno essere estinti pagando il 16% con Isee non superiore a 8.500 euro, il 20% con Isee da 8.500 fino a 12.500 euro e 35% con Isee oltre i 12.500 euro e fino a un massimo di 20.000 euro. La misura riguarda anche i debiti per i contributi dovuti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

19. TAGLI SU PREMI INAIL

Previsto uno sgravo sui contributi Inail a carico delle imprese che partirà da 410 milioni di euro per l'anno 2019, 525 milioni per il 2020 e 600 milioni per il 2021.

20. FLAT TAX 7% PER PENSIONATI STRANIERI CHE VIVONO AL SUD

Una flat tax al 7% per i pensionati residenti all'estero da almeno 5 anni che scelgono il Sud. L'imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria con aliquota del 7%, si applica per cinque periodi d'imposta ed è rivolta a coloro che scelgano di trasferire la loro residenza, in Italia, nei comuni con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti delle Regioni del Sud: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia. 

21. PIANO DISMISSIONI ENTRO 30 APRILE

Un piano di dismissioni immobiliari che dovrà essere pronto entro il 30 aprile e ricomprenderà anche gli immobili in uso al ministero della Difesa, "diverso dall'abitativo". Il governo punta a inacssare 950 milioni per il 2019 e 150 milioni per ciascuno degli anni 2020, e 2021, al netto delle quote non destinate al Fondo ammortamento titoli di Stato o alla riduzione del debito degli enti.

22. NORMA 'SFASCIA CENTRI STORICI'

Per la valorizzazione degli immobili pubblici da dismettere sarà possibile cambiarne la destinazione d'uso e procedere con interventi edilizi. Saranno ammissibili interventi edilizi "in via diretta". La norma aveva suscitato diverse polemiche ed era stata ribattezzata dai Verdi "norma sfascia centri storici".

23. TAGLI DEI CONTRIBUTI ALL'EDITORIA

Resta la norma proposta dai 5 Stelle che prevede una riduzione progressiva dei contributi diretti all'editoria dal prossimo anno fino all'azzeramento dei finanziamenti nel 2022. Nel dettaglio, nel 2019 il taglio alle imprese editrici riunite come cooperative dei giornalisti sarà del 20% nella parte eccedente il contributo di 500.000 euro, percentuale che sale al 50% nel 2020, al 75% nel 2021 fino al 100% nel 2022.

24. STOP AGEVOLAZIONI IRES PER ENTI NO PROFIT

Confermata l'abrogazione delle agevolazioni Ires per gli enti non commerciali, misura che penalizza anche le associazioni no profit e per questo ha scatenato le critiche della Cei.

25. SALE ALL'1,40% L'AUMENTO DEL PREU SUI GIOCHI

Sale all'1,40% (dall'1,25%) l'aumento del Preu, il prelievo erariale unico, sugli apparecchi per il gioco. La percentuale destinata alle vincite (pay-out) passa dal 69 al 68% e dall'84,5 all'84%. Confermato l'aumento dell'imposta unica dovuta sui giochi a distanza (che dal 20% passa al 25% del margine), sulle scommesse a quota fissa su rete fisica (che dal 18% passa al 20% del margine) e a distanza (dal 22% al 24%) e sulle scommesse simulate (dal 20% al 22%).

26. STOP TOTOCALCIO, ARRIVA CONCORSO UNICO

Addio al Totocalcio e al Totogol. Saranno sostituiti da un nuovo gioco, un unico prodotto, gestito dai Monopoli, ma pubblicizzato e promosso dalla nuova 'Sport e Salute' che sostituirà la Coni servizi. Il prodotto potrà essere pubblicizzato, in deroga ai divieti del decreto dignità sulla pubblicità del gioco d'azzardo. Arriva anche una norma contro la trasmissione illegale di eventi sportivi, a partire dalle partite di calcio. 

27. SALE INCENTIVO PER CAMBIO DECODER-TV

Sale a 151 milioni il contributo per chi, dal prossimo anno e fino al 2022, cambierà tv e decoder per adeguarsi ai nuovi standard DVB-T2 in vista dello switch off del digitale terrestre. Previste anche nuove regole per la ripartizione delle frequenze. 

28. MENO FONDI A ORFANI FEMMICIDIO

Più che dimezzato il rifinanziamento del fondo per gli orfani di femminicidio. In arrivo 5 milioni anziché i 12 ipotizzati.
Fonte: qui
I tagli si abbattono su imprese e famiglie (Mediaset)

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Manovra: sì del Senato alla fiducia, testo torna alla Camera, bagarre in aula, ira del Pd
Fiducia sul maxiemendamento e ok del Senato in nottata alla Manovra, che tornerà alla Camera in terza lettura il 28 dicembre. Bagarre in aula a Palazzo Madama, col Pd che vuole fare ricorso alla Corte costituzionale. Monti e De Falco tra gli astenuti. Il Cdm ha approvato il dl che introduce una nuova regolamentazione della disciplina del servizio di Ncc.
Conte: passaggio Senato completato, ora tocca a Camera
"Un primo passaggio è stato completato adesso passiamo alla Camera". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lasciando il Senato dopo il sì alla fiducia sulla manovra. 
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MATTARELLA HA FATTO SAPERE CHE SE PER IPOTESI SI ANDASSE ALL’ESERCIZIO PROVVISORIO, CADREBBE IL GOVERNO 

I 5STELLE SI STANNO ACCORGENDO CHE, MESSE LE CARTE IN TAVOLA, DEL LORO BEL REDDITO DI CITTADINANZA RESTA, ALMENO PER IL 2019, BEN POCA COSA. SE LA PRENDONO ANCORA UNA VOLTA, COME UN DISCO ROTTO, CON I “TECNICI” DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA GUIDATO DA TRIA MA IN REALTÀ C’È L’HANNO CON IL LORO GIUSEPPE CONTE COLPEVOLE DI AVER CHIUSO UN ACCORDO CON MODI E SOPRATTUTTO TEMPI CHE LI COSTRINGONO AD ACCETTARE TUTTO SE NO TORNANO A CASA A VENDERE BIBITE ALLO STADIO



MOAVERO DI MAIO SALVINI CONTE MATTARELLAMOAVERO DI MAIO SALVINI CONTE MATTARELLA
La manovra sarà approvata su questo non c’è dubbio anche perché Mattarella ha fatto sapere a tutti quelli che devono sapere che se per ipotesi si andasse all’esercizio provvisorio , cadrebbe il governo. In queste ultime convulsissime ore si registrano però due sonore incazzature che bisognerà vedere che strascico lasceranno a partire da gennaio.

MATTARELLA E CONTEMATTARELLA E CONTE









La prima incazzatura è dei 5stelle che si stanno accorgendo che, messe le carte in tavola e arrivati ai numeri veri, del loro bel Reddito di Cittadinanza resta, almeno per il 2019, ben poca cosa. Se la prendono ancora una volta, come un disco rotto con i “tecnici” ma in realtà c’è l’hanno con Conte colpevole di aver chiuso un accordo con modi e soprattutto tempi che li costringono ad accettare tutto se no tornano a casa a vendere bibite allo stadio. L’altra incazzatura sembra sia proprio da Mattarella basito dal casino parlamentare delle ultime ore e che pensa che tutta l’operazione “manovra-accordo-nuovo passaggio parlamentare” sia stata gestita con i piedi.