9 dicembre forconi: taser
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venerdì 14 settembre 2018

A FIRENZE UN 24ENNE TURCO COMPLETAMENTE NUDO AGGREDISCE I PASSANTI, BLOCCATO CON LA PISTOLA ELETTRICA E RICOVERATO IN PSICHIATRIA

LA PRIMA VOLTA DEL TASER

SALVINI: "MOLTO BENE, AVANTI COSÌ: LO DAREMO ANCHE ALLA POLIZIA FERROVIARIA, PENITENZIARIA E LOCALE"


Primo utilizzo del taser a Firenze da parte dei carabinieri. La pistola a impulsi elettrici è stata utilizzata la notte scorsa per immobilizzare un 24enne turco che, completamente nudo e in stato di agitazione nella zona della Fortezza da Basso, aveva iniziato a inveire contro i passanti, prendendo anche a pugni due clochard, e poi si era scagliato contro i militari intervenuti. Per bloccarlo, spiegano i carabinieri, sono state state sparate due coppie di dardi dal capo equipaggio della pattuglia.

Sul posto sono intervenuti poi una seconda pattuglia e personale del 118. Il giovane, senza fissa dimora, è stato trasferito all'ospedale di Santa Maria Nuova e si trova attualmente ricoverato nel reparto di psichiatria, da dove era stato dimesso il 3 settembre scorso. Per lui è scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

IL COMMENTO DEL MINISTRO

"Primo utilizzo del taser (pistola elettrica) anche a Firenze su un turco di 24 anni che, tutto nudo, si era messo ad aggredire i passanti. Molto bene, avanti così: il mio obiettivo è pistola elettrica anche sui treni, in carcere per la polizia penitenziaria e in dotazione alla polizia locale. Più efficienza per i nostri agenti, più sicurezza per tutti". Questo il commento postato su facebook dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. 

Fonte: qui

giovedì 19 aprile 2018

ANCHE IN ITALIA ARRIVA IL TASER - LA PISTOLA A IMPULSI ELETTRICI, DA TEMPO IN DOTAZIONE PER GLI AGENTI NEGLI STATI UNITI, È IN SPERIMENTAZIONE A MILANO, BRINDISI, CASERTA, CATANIA, PADOVA E REGGIO EMILIA


Francesco Grignetti per www.lastampa.it

taserTASER
Se vedrete una pattuglia di polizia con strane attrezzature, niente paura. A Milano, Brindisi, Caserta, Catania, Padova e Reggio Emilia sta per cominciare la sperimentazione del «taser X2», ossia la pistola a impulsi elettrici che da tempo è dotazione ordinaria per gli agenti negli Stati Uniti.

L’apparecchio in esame funziona con un puntatore laser e due dardi che rimangono collegati all’arma, ma può lanciare anche una scarica di avvertimento senza sparare alcun colpo.

Il Dipartimento di Ps ha deciso di sperimentare l’arma, con l’avvertenza che si tratta appunto di una arma, e che quindi il suo uso va ricondotto alle esigenze di servizio. In pratica, la pistola a impulsi elettrici è considerata una alternativa alla pistola tradizionale e va sfoderata solo quando l’agente deve immobilizzare temporaneamente un soggetto.  

Polizia con taserPOLIZIA CON TASER
Come tutte le armi (anche se questa è efficace a una distanza tra i 3-7 metri) la pistola dovrà essere estratta dall’agente di polizia solo quando necessario. In alternativa, va mostrata come forma di deterrenza a fronte di un soggetto che si mostri aggressivo.

Va anche usata - si legge nelle circolari che accompagnano l’avvio della sperimentazione - con l’accortezza di mantenere le linee di tiro e le distanze di sicurezza. Siccome i dardi sono due, teoricamente è possibile sparare il primo e il secondo colpo a due soggetti diversi.

In ogni caso, rimarca ancora il Dipartimento, l’agente dovrà considerare «i rischi associati con la caduta della persona» dopo che la stessa è stata colpita dal dardo. Infine, a scanso di problemi legali, ad ogni utilizzo del «taser» dovrà seguire l’intervento di un medico che dovrà rilasciare un certificato sugli effetti che la scarica elettrica ha prodotto sull’arrestato.  

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Ma non solo il «taser» va in sperimentazione. Cambiano anche le manette, sostituite da una fascia in velcro, robusta quanto è più dell’acciaio, ma meno dolorose per i polsi del soggetto. La fascia, inoltre, potrà essere utilizzata anche per bloccare le caviglie o le braccia.

Teoricamente un arrestato che si divincola potrà essere bloccato a terra con mani e piedi legati. Meglio che trattenerlo a terra a forza di braccia o montandogli sopra di peso, come anche è accaduto, e con esiti fatali per l’arrestato.  

Fonte: qui