9 dicembre forconi: sondaggio
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giovedì 10 gennaio 2019

I SONDAGGI HANNO DROGATO LA LEGA, MA A BREVE ARRIVERANNO BRUTTE NOTIZIE DALL'ECONOMIA.

SALVINI BOMBARDA IL GOVERNO SULL'IMMIGRAZIONE E ANCORA SOGNA IL VOTO ANTICIPATO PER CAPITALIZZARE UN CONSENSO CHE RISCHIA DI SCIVOLARGLI DALLE MANI, COME PRECONIZZA IL COLLE 

I GRILLINI NON CI PENSANO AFFATTO A FAR SALTARE LA LEGISLATURA E PERDERE 6.250 EURO AL MESE

E IN EUROPA, SIA IL CAPITANO CHE L'EX BIBITARO PARTENOPEO NON TROVANO ALLEATI 

IL SOGNO IMPOSSIBILE DI SALVINI DI INCONTRARE TRUMP E L'IRA DELLA LEGA PER LA SCOMPARSA DELLA FLAT TAX E L'ARRIVO DEL REDDITO DI CITTADINANZA ("UN REGALO AL SUD")

SALVINI CACCIA IL VU CUMPRA'SALVINI CACCIA IL VU CUMPRA'

Salvini è in allarme: i sondaggi hanno drogato la Lega ma in un'epoca di consensi liquidi, possono sfuggire di mano in pochi mesi (vedi Renzi). Il Nord, poi, è in subbuglio: il cavallo di battaglia della Lega, cioè la Flat Tax, è sparita dall'agenda politica, occupata come un macigno in mezzo all'autostrada dal reddito di cittadinanza, con una spruzzata di pensioni dei dipendenti pubblici, due argomenti che al nocciolo duro leghista fanno venire l'orticaria.

Continuano gli incontri tra i colonnelli nordisti, ovvero Zaia, Fontana e Fedriga, ovviamente contrari al reddito per tutti (liquidato come un "regalo al Sud"), e infastiditi dalle mosse di Salvini sull'affaire Elisa Isoardi (e pure sulle conseguenti scelte in Rai).

Ma lui ormai si sente un piccolo Trump, in preda a un delirio di onnipotenza causato dal suo indubbio successo politico. Il suo sogno è proprio quello di una visita ufficiale a Washington, accolto dal suo idolo Donald che incontrò una volta durante la campagna elettorale americana. Purtroppo per lui, il cerimoniale della Casa Bianca non prevede incontri con i vicepremier, ma solo con presidenti della Repubblica e del Consiglio.

SALVINI CON IL CASCO DEI VIGILI DEL FUOCOSALVINI CON IL CASCO DEI VIGILI DEL FUOCO
E a proposito di consigli, Salvini ha smesso di accettarne. Viaggia con la sua testa, decide tutto con lo staff della Bestia e con gli ''amici'' (ciao, amici!) di Instagram. La sua attuale ossessione è ''pescare quando l'onda è favorevole'', e incassare il prima possibile il suo consenso virtuale.

Non ha torto: se il suo popolo inizia a capire che con Quota 100 si perdono parecchi soldi rispetto a un pensionamento by Fornero, se il reddito di cittadinanza non fa da volano per l'occupazione (anzi), se l'Istat dovesse certificare che l'Italia è entrata in una fase recessiva…che ne sarà dell'amore per il Capitano detto Capitone?

I numeri che arrivano dal Natale non sono incoraggianti: il terzo trimestre, tra l'attesa per la manovra e la paura di una procedura d'infrazione, l'incertezza politica e il martellare dello spread, ha visto gli italiani parecchio spaventati, e le vendite sono state ben al di sotto delle attese.
zaiaZAIA

Il problema resta sempre quello: Mattarella, a Salvini, le elezioni anticipate non gliele concederà mai. I 5 Stelle non sono ovviamente interessati, e questo diventa ancor più chiaro dopo la conferma della tagliola dei due mandati: certi di dover mollare per sempre la poltrona, i grillini alla seconda legislatura cercheranno di farla durare più a lungo possibile.

Anche perché, e questo non molti lo hanno capito, hanno smesso di rendicontare le loro spese dopo lo scandalo dei parlamentari furbetti che facevano bonifici e poi li cancellavano. Ora ciascuno si può tenere 3.250 euro netti come stipendio, più 3mila forfait per spese di viaggio, vitto e alloggio. E chi glieli ridà più 6mila euro al mese alle decine di ''reddito zero'' parcheggiati in Parlamento a schiacciare pulsantini?

FEDRIGA TOTI FONTANA ZAIAFEDRIGA TOTI FONTANA ZAIA
Il Quirinale, insomma, non ha nessun interesse a sciogliere le Camere, anche se Salvini facesse cadere il governo, magari buttandola sull'unico tema forte che gli è rimasto, cioè l'immigrazione – le frasi di fuoco sullo sbarco della Sea Watch che riserva a Conte basterebbero da sole a far crollare tutto.

Ma nei prossimi mesi, è inevitabile, quel 33% di gradimento conquistato nel giro di 100 giorni, non potrà che calare, man mano che prenderanno forma le difficoltà economiche del Paese. E allora gli passerà la voglia del voto anticipato…

Salvini e MattarellaSALVINI E MATTARELLA




E poi, per chiudere il fronte delle preoccupazioni salviniane, le Europee si annunciano un successo in Italia, ma è a Strasburgo/Bruxelles che i conti non tornano. I due sovranisti all'amatriciana non hanno infatti trovato molto supporto tra i partiti ''cugini''.

Certo, Salvini è alleato della Le Pen, ma i gilet gialli che potrebbero succhiare un bel po' di consensi all'ex Front National hanno appena rimbalzato l'offerta di Di Maio, e il leghista ha dovuto prendere le distanze dalle violenze dei black bloc che hanno infiltrato la protesta francese (e ci mancherebbe, essendo lui ministro dell'Interno).

matteo salvini e marine le pen ballano in pista 3MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN BALLANO IN PISTA 

Aggiungi che Alternative fuer Deutschland non vuole niente a che fare con gli italiani spendaccioni, Kurz filo-tedesco tendenza ''zero deficit'' neanche, Orban preferisce restare dentro al PPE a manovrare finanziamenti della UE. Resta il Pis polacco, e poco altro. L'onda degli euroscettici ci sarà, ma metterli d'accordo per ribaltare l'Unione non sarà facile…

"RISCHIO RECESSIONE" 
LA PRODUZIONE INDUSTRIALE INGRANA LA RETROMARCIA NEI MAGGIORI PAESI EUROPEI 
ITALIA, CROLLO DEL 2,6% RISPETTO AL 2017 
IN GERMANIA LA PRODUZIONE È CALATA DELL'1,9% 
GLI STATI UNITI CONTINUANO A CRESCERE MA NON COME PRIMA CAUSA ANCHE LA GUERRA COMMERCIALE CON LA CINA 
L'ITALIA SI PRESENTA UN ALTO DEBITO PUBBLICO E UNA MANOVRA ECONOMICA CHE AUMENTA ULTERIORMENTE IL DEFICIT PUBBLICO SENZA DARE UNA SPINTA SIGNIFICATIVA ALLE PROSPETTIVE DI CRESCITA.


RECESSIONERECESSIONE
La produzione industriale ingrana la retromarcia nei maggiori Paesi europei, pesando come un macigno sull'andamento dell'economia. Il dato italiano, che mostra a novembre 2018 un calo del 2,6% su base annua e dell'1,6% su ottobre, è solo l'ultimo dopo quelli altrettanto negativi di Germania e Francia, tanto da lasciare presagire una possibile recessione in tutta Europa. Dati negativi oggi anche in Spagna e in Gran Bretagna.

I dati italiani - Crolla a novembre 2018 la produzione nel settore auto. Secondo i dati Istat, l'indice corretto per gli effetti di calendario ha registrato un calo del 19,4% su base annuale, cioè nel confronto con novembre 2017, e dell'8,6% su base mensile, ovvero nel confronto con ottobre 2018. Il dato conferma, ma con un ulteriore peggioramento, l'andamento di ottobre, quando era stato registrato un calo tendenziale del 14%. Nella media degli 11 mesi 2018, la produzione è diminuita del 5,1%.

INDUSTRIA 2INDUSTRIA
La produzione industriale italiana a novembre 2018 è diminuita dell'1,6% rispetto ad ottobre e del 2,6% rispetto a novembre 2017. Nei primi undici mesi del 2018 la produzione industriale italiana è cresciuta dell'1,2% rispetto all'anno precedente. Lo comunica l'Istat in base alle stime sulla produzione di novembre, aggiungendo che, nella media del trimestre settembre-novembre 2018, il livello della produzione registra una flessione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. 

LACHAPELLE FOTO INDUSTRIALACHAPELLE FOTO INDUSTRIA




Conte, ce lo attendevamo: bene aver fatto la manovra nel segno della crescita. "Mi attendevo e temevo un dato negativo della produzione industriale: già i dati per alcuni partner europei erano stati anticipati, ed era difficile che anche per l'Italia non fosse di segno negativo". Così il premier Giuseppe Conte. "Ma ancor di più è importante aver anticipato prima e compreso che sarebbe stata questa la ragionevole evoluzione del trend economico e ancora per questo è stato ancor più importante intervenire con quella manovra economica nel segno della crescita e dello sviluppo sociale".

FRA EUROPA, USA E CINA IL PERICOLOSO DOMINO DELLA RECESSIONE
Andrea Montanino per “la Stampa”

luigi di maio giuseppe conte matteo salvini giovanni triaLUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI GIOVANNI TRIA
Molte nubi all' orizzonte fanno prevedere un anno difficile per l' economia mondiale. Forse (si spera) non sarà un' altra grande recessione ma certamente gli indicatori economici e le tensioni geopolitiche che osserviamo vanno tutti nella stessa direzione. Se nel 2007 pochi avevano avuto la capacità di vedere la crisi finanziaria che stava arrivando, oggi ci sono a disposizione molti elementi e messaggi univoci che non potranno far dire ai governanti che non si erano accorti di quello che stava succedendo.

GRAFICO FEDERAL RESERVEGRAFICO FEDERAL RESERVE
Partiamo dagli indicatori delle tre grandi aree economiche del mondo, Europa, Stati Uniti, Cina: in Europa l' indicatore composito della fiducia sulle prospettive economiche dell' euroarea è al livello più basso da due anni e cala ininterrottamente da 12 mesi. La sua più grande economia - la Germania - ha avuto una forte battuta d' arresto: la produzione industriale è calata dell' 1,9 per cento in novembre rispetto a ottobre, quando già era calata rispetto a settembre. Visti i forti legami che l' economia tedesca ha attraverso le catene del valore con le altre economie europee, in primis quella italiana delle industrie del Nord, un rallentamento della Germania ha immediate ripercussioni sul resto del continente.

brexitBREXIT
Gli Stati Uniti continuano a crescere ma non come prima causa anche la guerra commerciale con la Cina. James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis e membro votante del comitato che prende le decisioni di politica monetaria negli Stati Uniti ha esplicitamente parlato di rischi di recessione in una intervista sul Wall Street Journal di ieri, se continuasse l' aumento dei tassi di interesse. Diversi sondaggi tra esperti iniziano a mostrare percentuali non trascurabili di coloro i quali vedono un rischio recessione nel corso dei prossimi 24 mesi.
theresa may annuncia l'accordo sulla brexitTHERESA MAY ANNUNCIA L'ACCORDO SULLA BREXIT

La Banca mondiale ieri ha rivisto al ribasso le stime di crescita della Cina per il 2019 e questo ulteriore rallentamento si ripercuoterà su tutta l' area in quanto la Cina è l' hub produttivo intorno al quale ruotano le produzioni di molti Paesi del Sud-Est asiatico. Ma anche Apple si è accorta di cosa significhi un rallentamento della domanda cinese: l' annuncio di vendite più contenute in Cina rispetto alle attese ha fatto crollare il valore di Borsa della società, che in un giorno ha perso 75 miliardi di dollari.

Accanto a questi indicatori economici, ci sono molti fattori di rischio di tipo geopolitico. Primo fra tutti gli esiti della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti: entro il 1° marzo bisognerà trovare un accordo, altrimenti scatteranno tariffe più elevate su 200 miliardi di dollari di beni cinesi che produrranno ulteriore instabilità e rallentamento nell' economia mondiale. 
federal reserveFEDERAL RESERVE

Poi c' è la sostenibilità dei Paesi emergenti - Argentina e Turchia su tutti - che, essendo indebitati in dollari già subiscono gli effetti negativi di un aumento dei tassi di interesse americani. Come la storia insegna, da crisi economiche possono derivare instabilità sociali e politiche, profonde e pericolose.
STATI UNITI CONTRO CINASTATI UNITI CONTRO CINA





L' incertezza che ancora aleggia sulla Brexit - tempi, condizioni, modalità - non aiuta certo il clima di fiducia in Europa, che dovrà vedersela in maggio con elezioni del Parlamento europeo che potrebbero imprimere direzioni nuove al processo di integrazione.

Se dovessero materializzarsi tutti gli elementi di rischio, avremmo un problema nel problema: rispetto a 10 anni fa, il mondo è molto più diviso, manca una forte leadership americana, si prediligono soluzioni individuali rispetto a politiche condivise e coordinate.
STATI UNITI CONTRO CINASTATI UNITI CONTRO CINA
La capacità e volontà dei grandi leader di sedersi intorno a un tavolo per affrontare una nuova crisi globale è quantomeno dubbia.

L' Italia, in un contesto così complesso, si presenta con la sua debolezza atavica di un alto debito pubblico e una manovra economica che aumenta ulteriormente il deficit pubblico senza dare una spinta significativa alle prospettive di crescita. Insomma, un' Italia debole in un contesto internazionale a rischio.

Fonte: qui

sabato 22 dicembre 2018

SALLUSTI RIPRENDE SALVINI: "AVANTI COSÌ MOLTI DEI SUOI ELETTORI LO ASPETTERANNO SOTTO CASA CON IL FORCONE."


"I FATTI STANNO DIMOSTRANDO CHE IL LEADER DELLA LEGA SI È FATTO ABBINDOLARE A SUO TEMPO DA DI MAIO CREANDO 'DANNO AD ALTRI', CIOÈ NOI. IL CONTRATTO TRA CARROCCIO E M5S È NULLO E VA STRACCIATO, ALTRIMENTI COMINCIAMO A SOSPETTARE CHE SI SIA TRATTATO, DA PARTE DI DI MAIO, DI UN CASO DI CIRCONVENZIONE DI INCAPACE"

Alessandro Sallusti per il Giornale

SALVINI BACIOSALVINI BACIO
Sono dei dilettanti, sia pure con stipendi da professionisti che ovviamente si guardano bene dal tagliare. Il governo Conte era quello che doveva scontentare l' Europa e accontentare gli italiani, ma per stupidità e incapacità ha ottenuto l' effetto esattamente opposto, trascinando anche la Lega nel ridicolo. Medici, pensionati, costruttori, imprenditori e statali. Tutti, ma proprio tutti, sono sul piede di guerra contro misure che rimandano indietro l' Italia di decenni e svuotano le tasche ai cittadini.

SALLUSTISALLUSTI
Il testo definitivo alla «manovra del popolo» ancora vaga tra un ufficio e l' altro dei ministeri e delle segreterie politiche alla disperata ricerca di una quadra che non si trova, svuotando così il Parlamento del suo ruolo costituzionale come mai era successo prima d' ora.

Tutto nasce dal fatto che i grillini hanno scambiato l' ambizione di riformare il Paese con la capacità di farlo, illusi che bastasse fare breccia a colpi di slogan nella credulità umana per governare una nazione complicata come la nostra. Io non so se ha ragione Berlusconi quando sostiene che l' esecutivo ha i giorni contati, ma sono sempre più dell' idea che questi prima vanno a casa e meglio è per tutti.

Anche per Salvini, che non può pensare di stare a lungo sull' onda solo a colpi di selfie e post su Facebook.
matteo salvini luigi di maioMATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO

Avanti così molti dei suoi elettori lo aspetteranno sotto casa con il forcone, perché un conto è mediare con i Cinquestelle, altro è calare le braghe a giorni alterni.
In tanti anni non si era mai visto un leghista mettere le mani nelle tasche degli italiani, pensionati e imprenditori innanzi tutto, come sta per fare oggi Salvini. E non può essere una attenuante il fatto che ciò «è scritto nel contratto» su dettatura di Di Maio. L' articolo 643 del codice penale recita che un contratto va considerato nullo se qualcuno «per procurare a sé un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o dell' inesperienza di una persona, la induce a compiere un atto per lei o per altri dannoso».

I fatti stanno dimostrando che il leader della Lega si è fatto abbindolare a suo tempo da Di Maio creando «danno ad altri», cioè noi. Quel contratto è quindi nullo e va stracciato, altrimenti cominciamo a sospettare che si sia trattato, da parte di Di Maio, di un caso di circonvenzione di incapace.

Fonte: qui


SONDAGGI ELETTORALI, ALLARME PER LA LEGA. PERSI OTTO PUNTI NEL NORD EST 

LA BASE NEL SETTENTRIONE CHIEDE RISULTATI SULL’ECONOMIA 

NON E’ UN CASO CHE I DUE GOVERNATORI FONTANA E ZAIA ABBIANO INIZIATO A PRESSARE PER AVERE L’AUTONOMIA

Francesco Verderami per il Corriere della Sera

In alcune aree d' Italia ha percentuali che ricordano la Dc degli anni Sessanta, i sondaggi la accreditano stabilmente sopra il 30%, ma mentre nel Centro e al Sud sale vertiginosamente nei consensi, al Nord la Lega inizia a perderne.

La flessione nel Settentrione è evidente, in alcuni casi marcata, ma sta dentro una progressione che non ha eguali, se è vero che - numeri alla mano - sopra la «linea gotica» il Carroccio fluttua tra il 30 e il 40% nelle intenzioni di voto. Non c' è dubbio che gli avversari di Salvini vorrebbero avere i suoi problemi, però il dato emerso da un sondaggio riservato non è passato inosservato ai governatori leghisti, preoccupati all' idea che non sia un assestamento ma possa preludere a un' inversione di tendenza.

MATTEO SALVINI SELFIEMATTEO SALVINI SELFIE
Lo studio, che da giorni passa di mano in mano anche tra gli «alleati» di centrodestra, suddivide il territorio nazionale nelle circoscrizioni con cui si andrà alle urne in maggio per l' Europarlamento. Al fixing odierno, lo scenario prefigura per il titolare dell' Interno un' avanzata travolgente: nelle regioni del Centro - che comprendono il Lazio e la Toscana dove il trend è in forte ascesa - il dato delle Politiche (15,7%) verrebbe raddoppiato (29%); nel Mezzogiorno addirittura triplicato (dal 6,2 al 18%); e così di fatto nelle Isole (dal 6,6 al 16%).

Tolta la vecchia definizione che l' ha contraddistinta, la Lega diverrebbe davvero una forza a dimensione nazionale, se non fosse che proprio al Nord si registra un arretramento. Sia chiaro, restano percentuali plebiscitarie, superiori al 40%, ma c' è un motivo se i presidenti delle regioni guidate dal Carroccio non intendono sottovalutare quel segno «meno». Nella circoscrizione Lombardia-Piemonte-Liguria il loro partito ottenne alle Politiche il 25,7%, mentre oggi è valutato al 42%.
MATTEO SALVINI SUSHIMATTEO SALVINI SUSHI

Nell' area Veneto-Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia-Emilia Romagna, si passerebbe dal 25,5% del 4 marzo al 40,1%. Manco in Bulgaria.
Il problema è che tra il rilevamento di settembre e quello di dicembre la Lega nel Nord-Ovest ha perso 3 punti e nel Nord-Est 8 punti e mezzo.

Settembre è il mese in cui è iniziato l' iter della manovra, il mese delle feste sul balcone di Palazzo Chigi, il mese dei «numerini» e della sfida all' euroburocrazia. Da allora - secondo il sondaggio - il 3% degli elettori già orientati a sostenere il Carroccio ha deciso che non lo voterà più. Sarà pur vero che (quasi) tutti questi consensi potenziali finiscono per assenza di alternativa nell' astensionismo, oggi accreditato del 35%.

salviniSALVINI
Nel report però c' è un dato che vale come un «alert»: il 49% di quanti sono pronti a votare per Salvini attendono di verificare se il governo passerà «dalle parole ai fatti», prima di appoggiarlo. È il magma sotto la crosta del consenso leghista che attraversa per intero lo Stivale, e che fa di queste percentuali un blocco non consolidato. È il timore che si avverte tra i dirigenti del Nord, impegnati a gestire il malcontento della base verso i grillini. È il «partito del Pil», descritto da Dario Di Vico sul Corriere . È (anche) a loro che Giorgetti ha parlato quando ha criticato il reddito di cittadinanza, un tema su cui Salvini aveva imposto la sordina a Fontana e Zaia, dopo i loro ripetuti attacchi.
MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTEMATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE




Per aggirare il veto, i due governatori hanno preso a battere il tasto dell' autonomia regionale, che da mesi il ministro Stefani portava avanti a fatica per via del «boicottaggio» di alcuni suoi colleghi grillini. Ieri la riforma è stata incardinata dal governo, ma è evidente come restino delle difficoltà se Conte ha promesso di incontrare i presidenti delle regioni «verso il 15 febbraio», una frase simile a quella con cui al Senato ha cercato di camuffare la resa alla Commissione europea sulla manovra, dicendo che il rapporto deficit-Pil sarebbe stato «circa del 2,04%».

Finora Salvini ha saputo destreggiarsi nelle relazioni di governo con Di Maio e nella gestione delle due «Leghe»: quella vecchia (stretta alle realtà imprenditoriali del Nord), e quella nuova (imperniata sul sovranismo e sulle emergenze sociali). Così il suo partito sta assorbendo il centrodestra e conquistando pezzi di grillismo. Così sta diventando un' idrovora di consensi potenziali. Che sono cambiali da portare ancora all' incasso.

Fonte: qui


sabato 30 giugno 2018

IL MOVIMENTO 5 STELLE PUBBLICA SU FACEBOOK UN SONDAGGIO CHE POI GLI SFUGGE DI MANO – ALLA DOMANDA “STATE CON LA CASTA O CON ROBERTO FICO?” VINCE LA CASTA ...

E IL MOVIMENTO LO RIMUOVE DAL SOCIAL NETWORK


CASTA O ROBERTO FICO M5SCASTA O ROBERTO FICO M5S

Inedito infortunio social per il MoVimento 5 Stelle, di solito il partito più scaltro nell'uso di Facebook. Ieri mattina la pagina ufficiale M5s ha lanciato un sondaggio dal risultato in apparenza più che scontato: "Noi pensiamo che i vitalizi siano un privilegio indecente e Roberto Fico si sta impegnando per eliminarli. La casta non è d'accordo e addirittura vorrebbe denunciarlo per questo. VOI DA CHE PARTE STATE?". E qui arriva la sorpresa: nel momento in cui scriviamo, le 16,30 del 29 giugno, il sondaggio ha raccolto al bellezza di 18.495 con un esito sorprendente: "La Casta" (rappresentata in effige da Fausto Bertinotti, Massimo D'Alema, Paolo Cirino Pomicino e Ciriaco De Mita) batte Fico 55% a 45%.
roberto ficoROBERTO FICO




Il sondaggio(dopo la figura di m...a) è stato cancellato dalla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle ... Fonte: qui




IL PRESIDENTE DELLA CAMERA ANNUNCIA LA SFORBICIATA SUI VITALIZI DEI PARLAMENTARI, MA DA DICEMBRE SU “TIRENDICONTO.IT” NON SI HANNO NOTIZIE DEI SUOI 14MILA EURO DI STIPENDIO MENSILE 

LA TERZA CARICA DELLO STATO AVEVA RINUNCIATO ALL’INDENNITÀ DI FUNZIONE, MA…

Gian Maria De Francesco per "il Giornale"

roberto ficoROBERTO FICO
«Una politica a costo zero è possibile e desiderabile». Così il Blog delle stelle, il nuovo house organ M5s da quando Grillo fa il battitore libero, ha annunciato la nuova proposta di francescanesimo politico per gli adepti del Movimento.

Il Comitato di garanzia dell' associazione-partito ha, infatti, proposto una formula innovativa per il trattamento economico degli eletti: l' indennità percepita non potrà superare i 3.250,00 euro netti mensili e sarà ridotta di un importo corrispondente alle ritenute per le assenze.

roberto fico prima dell auto bluROBERTO FICO PRIMA DELL AUTO BLU
Per le spese generali si avrà diritto a un rimborso forfettario di 3.000 euro per i parlamentari residenti fuori Roma e di 2.000 euro per i romani. La quota da restituire al bilancio dello stato, al Fondo per il microcredito o ad altra istituzione scelta tramite voto sulla piattaforma Rousseau non dovrà essere inferiore a 2.000 euro mensili.

Previsto, ovviamente, il versamento di 300 euro al mese a Rousseau per i servizi resi ai parlamentari. L' assegno di fine mandato non potrà superare i 15mila euro netti per cinque anni di legislatura. Cristallizzato anche l' obbligo di documentare tutto, inclusi i bonifici di restituzione, sul sito Tirendiconto.it o su altra piattaforma. Per il periodo gennaio-giugno 2018 è previsto un forfait di 6.500 euro per i neoeletti (3.500 euro per i non rieletti) più 950 euro da devolvere alla Casaleggio & C. per i suoi servigi.

roberto fico e giuseppe conteROBERTO FICO E GIUSEPPE CONTE



Si tratta di un colpo a effetto che fa il paio con il taglio dei vitalizi sponsorizzato dal presidente della Camera, Roberto Fico. In fondo, proprio la terza carica dello Stato, appena insediatasi, aveva rinunciato ai 4.223 euro mensili di indennità di funzione.

PAGINA DI ROBERTO FICO TIRENDICONTOPAGINA DI ROBERTO FICO TIRENDICONTO





Tuttavia è dallo scorso dicembre che su Tirendiconto.it non si hanno notizie di Fico (bonifico di 1.993 euro versato a febbraio) e dunque dei suoi circa 14mila euro mensili di stipendio non si hanno notizie. A dire il vero il pentastellato partenopeo è in buona compagnia. Tutta la truppa grillina «sopravvissuta» nella XVII Legislatura non ha inviato documentazione dal 31 dicembre 2017.

roberto fico con auto bluROBERTO FICO CON AUTO BLU





Ad eccezione del neopresidente della commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, e del sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi che hanno inserito i dati di gennaio e febbraio. Il vice di Di Maio ha effettuato i bonifici relativi ai primi due mesi dell' anno il 18 giugno (3.388 euro ciascuno), l' altro deputato si era invece mosso tre giorni prima.

roberto ficoROBERTO FICO




In ogni caso, bisogna tener presente che i grillini nella scorsa legislatura hanno restituito almeno 25 milioni di euro e hanno rinunciato a una quarantina di milioni di euro di finanziamento delle Camere ai gruppi parlamentari. Sebbene la procedura non sia stata supertrasparente (con scontrini e bonifici saltati fuori all' ultimo minuto), il pauperismo autoimposto ha prodotto qualche risultato.

LUIGI DI MAIO ROBERTO FICOLUIGI DI MAIO ROBERTO FICO





L' impressione, tuttavia, è che si possano raggiungere ugualmente gli obiettivi di risparmio senza penalizzare una importante prerogativa costituzionale come quella del parlamentare. Piuttosto che utilizzare la frugalità come parametro si potrebbe spingere per la produttività come modello da seguire. Ad esempio, la prossima settimana l' Aula della Camera sarà convocata solo per il question time: 2,8 milioni in media di spesa per stipendi solo per rivolgere qualche interrogazione ai ministri.

Roberto Fico - memeROBERTO FICO - MEME
A Palazzo Madama, invece, è rimasto solo il decreto sugli ammortizzatori sociali (1,5 milioni di quota parte settimanale per indennità e rimborsi). Tutta l' estate sarà sottotono a meno che non si acceleri sul decreto dignità. Se non si pagassero i parlamentari per il mese e oltre di vacanza che si apprestano a godere, si risparmierebbero circa 18,5 milioni di euro, poco mena della metà del risparmio annuo per il ricalcolo dei vitalizi.
Roberto Fico - autobusROBERTO FICO - AUTOBUS





Vale la pena pensarci su.

Fonte: qui