9 dicembre forconi: parenti
Visualizzazione post con etichetta parenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parenti. Mostra tutti i post

lunedì 1 aprile 2019

È PARTITA LA LOTTERIA GRILLINA PER L'EUROPARLAMENTO. MA I BIGLIETTI VINCENTI CE LI HANNO IN MANO PARENTI E PORTABORSE

DAL FRATELLO DI SORIAL A QUELLO DELLA DEPUTATA CALABRESE NESCI, C'È PURE IL FIDANZATO DELLA CIMINO, DEPUTATA M5S. CI HA PROVATO ANCHE IL MARITO DELLA CONSIGLIERA REGIONALE CAMPANA VALERIA CIARAMBINO, MA CE L'HANNO FATTA UN SACCO DI PORTABORSE: ECCO I NOMI

Paolo Bracalini per ''il Giornale''

Tempo di elezioni, tempo di sistemare parenti e portaborse dei grillini. La cuccagna dello stipendio parlamentare va estesa anche ai famigliari di chi ha già vinto la lotteria diventando onorevole con qualche click.

Nell'assalto alla diligenza delle autocandidature per le Europee sul sistema Rousseau, gestito da Casaleggio e soci e occultato ai non iscritti al M5s, ecco quindi spuntare - come da prassi elettorale per il M5s - i soliti parenti a caccia di poltrone.
giorgio sorialGIORGIO SORIAL

C'è in particolare la famiglia Sorial che non si dà per vinta e punta l'all-in su Strasburgo come riparazione per il seggio scappato alle ultime Politiche. L'ex deputato Giorgio Sorial, bresciano di origini egiziane, era rimasto fuori dalla Camera ed è stato ripagato dalla nomina a vicecapo di gabinetto del ministro Luigi di Maio. Sì, ma col fratello Samuel Sorial che facciamo, lo lasciamo a piedi? No, e infatti eccolo lì candidato alle europarlamentarie grilline.

diego nesciDIEGO NESCI
Poi c'è Diego Nesci, fratello di Dalila Nesci, deputata calabrese dei 5 Stelle. Sempre dalla Calabria, ma con parentela di minore peso politico, c'è Teresa Sicoli, sorella della consigliera comunale M5s di Amantea (Cosenza), Francesca Sicoli. I fidanzati li lasciamo fuori? Macché, l'amore va premiato, così per puro amore corre verso il Parlamento Europeo Costantino Messina, fidanzato di Rosalba Cimino, deputata M5s. In Campania tra gli aspiranti europarlamentari c'è stato fino all'altro ieri Domenico Migliorini, marito della consigliera regionale Valeria Ciarambino.

rosalba ciminoROSALBA CIMINO
Alla fine, raccontano i rumors campani, non è entrato per eccesso di malumori che la sua candidatura avrebbe scatenato nei grillini locali, visto che già era stato preso come collaboratore (a titolo gratuito) dalla moglie al Consiglio regionale campano. Dalla Puglia con furore, e con parentela, arriva invece Francesco Palmisano, fratello della deputata M5s Valentina Palmisano, al suo secondo tentativo visto che «entrambi corsero alle parlamentarie online per le Politiche 2018» scrive il Quotidiano di Puglia. Parenti e congiunti di vario grado ce ne saranno molti altri tra i 2600 candidati, inutile chiederselo perché le liste sono accessibili solo agli «iscritti all'Associazione MoVimento 5 Stelle con documento di identità certificato».

dalila nesciDALILA NESCI
Poi c'è la carica di portaborse e personaggi che ruotano a vario titolo attorno al M5s e ora passano all'incasso cercando la promozione a parlamentari. Come Rocco Bianco, a lungo assistente del deputato questore di Montecitorio, Federico D'Incà. Poi Nicola Clerici, collaboratore della deputata Fabiana Dadone. O Clementina Iuppa, ex portaborse di una consigliera regionale siciliana. Quindi Dario Carotenuto, corrente di Fico, già candidato alle politiche del 2013, poi videomaker del gruppo grillino alla Camera, ora candidato alle Europee. In corsa anche Alberto De Giglio, responsabile comunicazione M5s in Regione Puglia, ex assistente del deputato grillino Giuseppe Brescia. E una marea di altri ripescati, ex trombati, amici di questo, fratelli di quell'altro. La lotteria dell'Europarlamento apre una volta ogni cinque anni, tentare la sorte non costa nulla.

Fonte: qui

domenica 20 gennaio 2019

A BOLOGNA SGOMINATA UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE CHE DETENEVA IL MONOPOLIO DELLE CAMERE MORTUARIE DEI DUE MAGGIORI OSPEDALI CITTADINI: 30 ARRESTI



AGLI INFERMIERI 200 EURO A MORTO 

DALLE INDAGINI SONO EMERSI SPREGIO DELLE SALME E FURTI...

agenzia funebreAGENZIA FUNEBRE
I carabinieri di Bologna hanno smantellato due cartelli di imprese di pompe funebri che controllavano le camere mortuarie dei due principali ospedali cittadini e detenevano il monopolio dei servizi funebri. Sono 30 gli arresti e 43 le perquisizioni eseguite da 300 militari, che hanno sequestrato un patrimonio di 13 milioni di euro. . Gli infermieri agganciavano i parenti dei defunti e venivano compensati con somme tra i 200 e 350 euro a "lavoro".

Le indagini hanno consentito di sgominare una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e riciclaggio. Gli inquirenti hanno scoperto che i due cartelli si spartivano i servizi nelle camere mortuarie dell'Ospedale Maggiore e del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi. Sono nove le persone finite in carcere e 18 quelle ai domiciliari, mentre per tre è scattata l'interdittiva all'esercizio di attività imprenditoriale.

Gli infermieri agganciavano i familiari dei defunti, mettendoli in contatto con i referenti delle varie agenzie di servizi, proponendo le soluzioni più economiche ed efficienti. Venivano poi forniti dettagli e istruzioni per le pratiche. Al vertice invece c'erano i rappresentanti di due consorzi, che dividevano i compiti e ridistribuivano le somme guadagnate. "Se dopo anni in camera mortuaria hai ancora dei mutui da pagare, significa che non hai capito come funziona". Sono le parole rivolte da un infermiere a un altro indagato, registrate negli atti dell'inchiesta.
agenzia funebreAGENZIA FUNEBRE

Spregio delle salme e furti - Gli inquirenti hanno accertato inoltre il trattamento di spregio riservato alle salme analizzando l'intercettazione di un indagato. "Ho un filmato dove lui mette una buccia di banana in mano ad un morto...". Affermazione alla quale segue la risposta di un altro coinvolto: "Il morto, aspettando la barella... ha avuto fame!". In un'altra conversazione intercettata, un'infermiera si definisce "la regina della camera mortuaria" e in un'altra ancora racconta al compagno dei beni presi a un defunto: "Amo' ho trovato due anelli (...), li ho messi già in borsa, però non so se è oro...".

17 Gennaio 2019

Fonte: qui

mercoledì 7 novembre 2018

LA PARENTOPOLI GRILLINA SI ALLARGA: OLTRE AD ASSIA MONTANINO, IL FIDANZATO SALVATORE BARCA (COMPAESANI DI DI MAIO) E' STATO PROMOSSO SEGRETARIO GENERALE DEL MISE


POI CI SONO I FRATELLI DETTORI, FEDELISSIMI DI CASALEGGIO. E POI IL COMPAGNO DI CORSO ENRICO ESPOSITO (CHE PERÒ HA FINITO L'UNIVERSITÀ) , DE FALCO E GLI ALTRI 

TUTTI I NOMI DEI PARACAD(L)UTATI DA POMIGLIANO A PALAZZO CHIGI

IL VIZIETTO DEL MOVIMENTO: PIAZZARE PARENTI E AMICI
Pasquale Napolitano per “il Giornale”

LUIGI DI MAIOLUIGI DI MAIO
La politica nel M5s è anche un affare di famiglia. Il binomio tra sangue e potere seduce gli incorruttibili grillini. Dai fratelli Dettori (Pietro e Marcello) alla coppia Barca-Montanino: la parentopoli si allarga a macchia d' olio. Ora che i Cinque stelle sono forza di governo, le poltrone sono aumentate. E anche le opportunità di occupazione, grazie alla politica, sono raddoppiate per fratelli, fidanzate e mogli dei pentastellati.

È di dominio pubblico, dopo l' inchiesta del Il Giornale, il caso dei due fidanzati (compaesani del vicepremier Luigi di Maio) Salvatore Barca e Assia Montanino: i due fidanzatini, dopo una lunga gavetta nel M5S, sono stati piazzati dal capo politico del M5s Di Maio in ruoli di peso (e ben retribuiti) al ministro dello Sviluppo Economico. Assia Montanino è stata scelta da Di Maio per la poltrona di segretario particolare al Mise con un stipendio pari a 72 mila euro l' anno. A Barca Di Maio ha affidato la guida della segreteria.

ASSIA MONTANINOASSIA MONTANINO
Ogni anno portano a casa (che condividono a Roma) 150mila euro. Doppio stipendio (grazie alla politica) anche per la famiglia Cancelleri. Azzurra Cancelleri è un deputato grillino alla seconda legislatura. Il fratello Giancarlo è consigliere regionale del M5s in Sicilia ed è stato il candidato (sconfitto) governatore contro Nello Musumeci alle regionali di un anno fa. Fratelli di sangue e di fede politica sono Pietro e Marcello Dettori: due fedelissimi di Davide Casaleggio.

DI MAIO 1DI MAIO




Pietro Dettori è stato nominato dal vicepremier Di Maio nello staff di Palazzo Chigi per coordinare la struttura social e comunicazione web: stipendio pari a 130mila euro l' anno. Il fratello Marcello non ha alcun incarico in strutture pubbliche ma è l' amministratore unico di Moving Fast Media, la società che edita il sito Silenzi e Falsità, il cannone social della propaganda del M5s (soprattutto di Luigi di Maio) che spara quotidianamente articoli sulle iniziative del vicepremier. Entrambi si occupano, dunque, delle strategie web del M5s: Pietro nel Palazzo, Marcello fuori.

Doppia poltrona familiare per il senatore grillino Vincenzo Presutto; la moglie, Marta Matano, è consigliere comunale a Napoli in quota M5s. A Palazzo Madama sta alimentando malumori il caso di Vilma Moronese, presidente della commissione Ambiente: la senatrice si fa assistere (pare gratuitamente) dal compagno Giuseppe Rondelli.

ASSIA MONTANINOASSIA MONTANINO
La figura dell' assistente (fidanzato) a titolo gratuito è un' invenzione campana: l' ex capogruppo in Consiglio regionale Valeria Ciarambino ha scelto come assistente personale, senza stipendio ma con badge e accesso agli uffici, il marito Domenico Migliorini. Nella rete degli intrecci familiari del M5s è finita la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, sposata con Claudio Passarelli, un ufficiale dell' Esercito.

A giugno, dopo la denuncia del deputato del Pd Michele Anzaldi, per liberare il campo da possibili conflitti familiari (e di interesse), la Trenta ha rimosso il marito dall' incarico di ufficiale addetto alla segreteria del vice direttore nazionale degli armamenti all' ufficio Affari Generali. Continuando, però, a guidare il ministero nel quale lavora il marito. Tra governo, Senato e Camera pare che i casi di familiari assunti nelle segreterie siano numerosi. Nonostante lo statuto del M5s lo vieti esplicitamente.


IL "CERCHIO VESUVIANO" TRA CHIGI E I DUE MINISTERI
Estratto dell'articolo di Tommaso Rodano e Carlo Tecce per “il Fatto Quotidiano”

(…)

MARCELLO DETTORIMARCELLO DETTORI
Questa è la stagione del "cerchio vesuviano". A differenza di Salvini, Luigi non ha indicato un capo di gabinetto per la struttura di Palazzo Chigi, ma s' affida - in sostanza - a una guarnigione di fedelissimi. Marco Bellezza è il consigliere giuridico - con un compenso annuo di 100.000 euro - che si occupa di innovazione, proviene dallo studio Portolano Cavallo, citato come esempio di lungimiranza per l' utilizzo dell' intelligenza artificiale in un rapporto della Casaleggio & Associati.

Massimo Bugani e Pietro Dettori , invece, sono strettamente legati a Davide Casaleggio: la coppia assiste Di Maio da Chigi, ma è pure ai vertici dell' associazione Rousseau, la piattaforma che controlla il denaro e le politiche dei Cinque Stelle.

Dettori è lo stratega della comunicazione (130.000 euro), Bugani è il vicecapo della segreteria particolare (80.000 euro). Il superiore di Bugani è Dario De Falco (100.000 euro), che ha studiato con Di Maio - in classe diversa, lui è dell' 84 e Luigi dell' 86 - al liceo classico "Imbriani" di Pomigliano d' Arco.

luigi di maio dario de falco 1LUIGI DI MAIO DARIO DE FALCO 1
Sara Mangieri (100.000), invece, è l' addetto stampa. A rimpinguare il gruppo è arrivato Alessio Festa , funzionario di Montecitorio, prima distaccato presso lo staff del premier Giuseppe Conte (che neanche lo conosceva) e adesso nella formazione di Luigi. Festa è lo sguardo del vicepremier sui testi di legge e l' orecchio per ogni sospiro che trapela a Chigi quando il leader è lontano. Per esempio, Festa ha lavorato strenuamente a ricostruire il caso della "manina" che ha ritoccato il decreto fiscale.

Il referente di Di Maio al Mise è Vito Cozzoli (emolumento erogato dalla Camera), già capo di gabinetto con la ministra Federica Guidi, defenestrato da Carlo Calenda. Cozzoli ha ricostituito la tolda di comando nel governo renziano con la nomina a vice con mansioni di vicario di Giancarlo Carmelo Pezzuto (consigliere fuori ruolo della Corte dei Conti). Elena Lorenzini (anche lei Corte dei Conti) e Giorgio Sorial (110.000 euro, ex deputato M5S che ha bucato la rielezione) completano la squadra di Cozzoli.
PIETRO DETTORIPIETRO DETTORI

Per la propaganda ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, Di Maio ha richiamato Cristina Belotti (130.000) dal Parlamento europeo, pure lei allevata nella scuderia Casaleggio. Belotti a Roma può contare sul sostegno di Giorgio Chiesa (lo stipendio non è ancora definito) con i gradi di capo dell' ufficio stampa al Mise e di Luigi Falco (100.000 euro) al Lavoro. Chiesa era nella delegazione europea a Strasburgo dei Cinque Stelle, mentre il napoletano Falco era a Montecitorio con Di Maio.

L' avvocato Enrico Esposito (65.000), campano di Nola - autore di imbarazzanti tweet sessisti (s' è giustificato parlando di un gioco con l' uso di un alter ego) - è il vice capo dell' ufficio legislativo. Daniel De Vito (149.000 euro), trentenne di Avellino, dopo il rodaggio la scorsa legislatura nel gruppo parlamentare dei Cinque Stelle, ha conquistato i gradi di capo della segreteria tecnica al dicastero di via Veneto. Di Maio ha arruolato al Mise anche Elvira Raviele (36.000), una giovane avvocata, esperta di diritto amministrativo e di contrattualistica pubblica.

SALVATORE BARCASALVATORE BARCA
Il consulente per gli Affari Internazionali è Carmine America (36.000 euro), anch' egli studente al liceo classico di Pomigliano d' Arco. Il leader del Movimento ha mantenuto una promessa da campagna elettorale e ha proposto un contratto da 46.800 euro a Sergio Bramini , l' imprenditore fallito pur vantando crediti con lo Stato.

Alla poco più che ventenne Francesca Mattiaci (24.000), già assistente della deputata pentastellata Marta Grande, Di Maio ha conferito il mandato di "collaborare con la segreteria per il supporto e la gestione dell' agenda del ministro". Luigi ha libero ancora il posto di capo della segreteria perché Salvatore Barca (149.000 euro) - napoletano di Volla - è stato promosso segretario generale del Mise.
i tweet sessisti di enrico esposito 4I TWEET SESSISTI DI ENRICO ESPOSITO

Dopo le polemiche per l' amicizia con Di Maio (e per il legame affettivo con lo stesso Barca), Assunta "Assia" Montanino di Pomigliano d' Arco non è più segretaria particolare al Mise, ma al Lavoro: nel passaggio ci ha guadagnato circa 400 euro all' anno, per un ingaggio totale di 72.881.

ENRICO ESPOSITOENRICO ESPOSITO
Trasferiamoci di fronte al Mise, al dicastero per il Lavoro. Bel salto per il messinese Giovanni Capizzuto (100.000 euro): era segretario particolare del deputato e concittadino Francesco D' Uva (oggi capogruppo alla Camera) e dal 18 giugno è responsabile della segreteria tecnica di Di Maio. Pasquale Tridico era nel governo lanciato da Di Maio prima del voto del 4 marzo, al momento è coordina i consulenti economici del pluriministro Luigi con un compenso di 35.000 euro.

Sorte migliore per Francesco Vanin : da assistente locale del parlamentare europeo Marco Zullo a "esperto del ministro" per 100.000 euro all' anno.

ASSIA MONTANINOASSIA MONTANINO


DI MAIO “PROMUOVE” IL COMPAESANO (FIDANZATO DI ASSIA): GUADAGNERÀ QUANTO MATTARELLA
Pasquale Napolitano per il24.it

Il portale istituzionale del ministero dello Sviluppo economico è stato già aggiornato: Salvatore Barca, fedelissimo del vicepremier Luigi di Maio, è stato “promosso” segretario generale al Mise. In meno di 4 mesi ha bruciato le tappe: passando dalla guida della segreteria del ministro alla segreteria generale del Mise: un ruolo apicale nella Pubblica amministrazione. E anche lo stipendio cresce per Barca, che non è solo un burocrate di Stato ma l’uomo più vicino a Di Maio. Barca, originario di Volla (comune a 7 Km da Pomigliano D’Arco), segue Di Maio dai tempi della vicepresidenza della Camera.

LUIGI DI MAIOLUIGI DI MAIO


E’ stato l’ideatore del progetto del Microcredito ma soprattutto a lui sono affidati i dossier politici più delicati. Grazie a Di Maio e al m5S ha trovato anche l’amore: Barca è il compagno di Assia Montanino, attivista di Pomigliano D’Arco assunta da Di Maio al Ministero del Lavoro come segretaria particolare.

Quanto guadagnerà Barca con l’incarico di segretario generale? Uno stipendio niente male, superiore ai 149 mila euro intascati come da capo della segreteria. Secondo i dati i 18 dirigenti generali guadagnano tutti almeno 198-200mila euro, ma la maggior parte sta in media sui 210mila euro, con punte fino a 217mila.

ASSIA MONTANINOASSIA MONTANINO
Ai tempi dell’ex ministro Carlo Calenda, il segretario generale Andrea Napoletano aveva una retribuzione che oscillava tra 198mila e 207mila. Uno compenso che sfiora quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che intasca 239 mila euro l’anno. Però sulla nomina di Barca incombe lo spettro della Corte dei Conti: la nomina di segretario generale del Ministero dello Sviluppo economico, una figura tecnico-amministrativa, non rientra nelle nomine fiduciarie di diretta collaborazione, e' stato scelto Salvatore Barca, che non soltanto e' un fedelissimo del vicepremier, gia' collaboratore del gruppo del Movimento 5 stelle alla Camera per 5 anni, ma risulta essere un semplice funzionario del ministero.
dario de falcoDARIO DE FALCO

Barca non risulta aver superato alcun concorso per essere dirigente ne' di prima ne' di seconda fascia, ma di Maio lo ha promosso con un triplo salto fino a massimo dirigente di uno dei ministeri piu' impegnativi del Governo.

E' davvero cosi'? Davvero Barca e' solo un funzionario? 

E allora come ha fatto la Corte dei Conti a dare il via libera a una nomina del genere? E come hanno fatto le strutture della presidenza del Consiglio a far passare la nomina di Barca in Consiglio dei ministri, senza alcun rilievo” scrive su Facebook  il deputato del Partito democratico Ubaldo Pagano.

Fonte: qui