9 dicembre forconi: nomine
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sabato 16 novembre 2019

UN ALTRO STOP PER URSULA VON DER LEYEN: RIMANDATO IL CANDIDATO UNGHERESE, OLIVER VARHELYI

AL MOMENTO DI DARE IL VIA LIBERA ALLA NOMINA, LA MAGGIORANZA SI È SPACCATA 
LA VON DER LEYEN GLI HA AFFIDATO IL PORTAFOGLIO ALL'ALLARGAMENTO E MOLTI CONSIDERANO RISCHIOSO ASSEGNARE UNA DELEGA COSÌ STRATEGICA ALL'UOMO DI ORBAN…
Marco Bresolin per "La Stampa"

ursula von der leyenURSULA VON DER LEYEN
La maggioranza europarlamentare di Ursula von der Leyen dà qualche segno di vita. Ma sono segnali a intermittenza e proprio per questo il cammino della prossima presidente della Commissione rimane costellato di incognite. Che non sono soltanto politiche, ma anche giuridiche: ieri il Regno Unito ha fatto sapere a Bruxelles di non voler nominare un commissario britannico. Il che - secondo una portavoce del prossimo esecutivo Ue - porta a una situazione «eccezionale, complessa e senza precedenti».

laszlo trocsanyi 3LASZLO TROCSANYI 
La giornata di ieri si è aperta con l' audizione del candidato commissario ungherese, il diplomatico Oliver Varhelyi. Viktor Orban aveva puntato su di lui dopo che il Parlamento Ue aveva bocciato Laszlo Trocsanyi. «Non sarò un uomo di Orban» ha specificato ieri Varhelyi in commissione Affari Esteri, ma non è bastato.
Al momento di dare il via libera, la maggioranza si è spaccata: socialisti e liberali hanno votato contro, insieme con i verdi e la sinistra. A favore dell'ungherese si è creata una coalizione di destra (popolari, conservatori e sovranisti) che però non è stata sufficiente (servivano i due terzi).
viktor orban laszlo trocsanyiVIKTOR ORBAN LASZLO TROCSANYI
Ora dovrà rispondere ad alcune questioni scritte entro lunedì: in caso di bocciatura, dovrà sottoporsi a una nuova audizione, rallentando così la tabella di marcia. Von der Leyen gli ha affidato il portafoglio all' Allargamento e molti parlamentari considerano rischioso assegnare una delega così strategica all' uomo di Orban. È andato tutto liscio, invece, per la romena Adina Valean (Trasporti) e soprattutto per il francese Thierry Breton (Mercato Interno, Difesa e Industria), il vero osservato speciale. A differenza di Sylvie Goulard ha passato l' esame.
ursula von der leyen 4URSULA VON DER LEYEN 
Oltre ai liberali, ha incassato il sostegno dei popolari, dei conservatori e soprattutto dei socialisti, che soltanto tre giorni fa non avevano dato il loro via libera durante il pre-esame a causa dei possibili conflitti di interessi. Procedura per Londra Ieri però il gruppo S&D ha sotterrato l' ascia di guerra, evidentemente soddisfatto delle concessioni fatte da Von der Leyen: 24 ore prima la tedesca aveva infatti apportato alcune modifiche «cosmetiche» alla denominazione di alcuni portafogli («Proteggere» il nostro stile di vita europeo, per esempio, è stato cambiato in «promuovere»).
laszlo trocsanyiLASZLO TROCSANYI
Teoricamente, resta aperta la finestra del 1 dicembre per l' entrata in carica della nuova Commissione. Ma c' è l' incognita britannica: Londra non ha nominato un commissario e l' esecutivo Ue ha immediatamente aperto una procedura, chiedendo risposte entro il 22 novembre. Essendo il Regno Unito ancora un membro Ue a tutti gli effetti, c' è il timore che una Commissione a 27 possa essere in contrasto con i Trattati (che prevedono un commissario per ogni Stato membro). Gli uffici legali delle istituzioni Ue se ne stanno occupando per cercare di sbrogliare la matassa. 
15 Novembre 2019
Fonte: qui

sabato 22 giugno 2019

MATTARELLA DURISSIMO AL CSM: ''OGGI SI VOLTA PAGINA. UN QUADRO SCONCERTANTE E INACCETTABILE HA PRODOTTO CONSEGUENZE GRAVEMENTE NEGATIVE PER IL PRESTIGIO E L'AUTOREVOLEZZA DELL'INTERO ORDINE GIUDIZIARIO''

STAVOLTA NON VA PER IL SOTTILE E PARLA DI ''MANOVRE NASCOSTE, TENTATIVI DI SCREDITARE ALTRI MAGISTRATI, MILLANTATA INFLUENZA, PRETESA DI ORIENTARE INCHIESTE E CONDIZIONARE GLI EVENTI, CONVINZIONE DI POTER MANOVRARE IL CSM…''
Nicola Barone per www.ilsole24ore.com

ermini eletto vicepresidente del csm 1ERMINI ELETTO VICEPRESIDENTE DEL CSM 
Il senso sta tutto in quella espressione, «oggi si volta pagina nella vita del Csm», pronunciata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dinanzi al plenum dell'organismo di autogoverno dei magistrati nel mezzo di una bufera che segna il suo momento più difficile. Parla di «quadro sconcertante e inaccettabile», il capo dello Stato. E i toni uniti agli argomenti nel discorso danno l'idea della drammaticità con cui dal Colle è stato seguito il diffondersi mano a mano delle notizie.

«Quanto avvenuto ha prodotto conseguenze gravemente negative per il prestigio e per l'autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma anche il prestigio e l'autorevolezza dell'intero ordine giudiziario; la cui credibilità e la cui capacità di riscuotere fiducia sono indispensabili al sistema costituzionale e alla vita della Repubblica».

SERGIO MATTARELLA DAVID ERMINISERGIO MATTARELLA DAVID ERMINI
In rapporto alle ultime vicende legate ai traffici l'analisi non lascia spazio a interpretazioni. «Il coacervo di manovre nascoste, di tentativi di screditare altri magistrati, di millantata influenza, di pretesa di orientare inchieste e condizionare gli eventi, di convinzione di poter manovrare il Csm, di indebita partecipazione di esponenti di un diverso potere dello Stato, si manifesta in totale contrapposizione con i doveri basilari dell'ordine giudiziario e con quel che i cittadini si attendono dalla magistratura».


ermini eletto vicepresidente del csm 4ERMINI ELETTO VICEPRESIDENTE DEL CSM
Inevitabili i riferimenti (impliciti) all’inchiesta che ha portato all’indagine per corruzione su Luca Palamara, ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati, e alle intercettazioni con il coinvolgimento dell’ex ministro Luca Lotti insieme ad altri esponenti politici.

Per Mattarella adesso «tutta l'attività del Consiglio, ogni sua decisione sarà guardata con grande attenzione critica e forse con qualche pregiudiziale diffidenza. Non può sorprendere che sia così e occorre essere ancor più consapevoli, quindi, dell'esigenza di assoluta trasparenza, e di rispetto rigoroso delle regole stabilite, nelle procedure e nelle deliberazioni. Occorre far comprendere che la magistratura italiana - e il suo organo di governo autonomo, previsto dalla Costituzione - hanno al proprio interno gli anticorpi necessari e sono in grado di assicurare, nelle proprie scelte, rigore e piena linearità».

luca lottiLUCA LOTTI
Il richiamo, costante, nelle parole del capo dello Stato è ai dettami della Carta. «La Costituzione prescrive che l'assunzione di qualunque carica pubblica - comprese quelle elettive - sia esercitata con disciplina e onore, con autentico disinteresse personale o di gruppo; e nel rispetto della deontologia professionale. Indipendenza e totale autonomia dell'ordine giudiziario sono principi basilari della nostra Costituzione e rappresentano elementi irrinunciabili per la Repubblica. La loro affermazione è contenuta nelle norme della Costituzione ma il suo presidio risiede nella coscienza dei nostri concittadini e questo va riconquistato».

C'è la necessità «di modifiche normative, ritenute opportune e necessarie, in conformità alla Costituzione» e spetta «ad altre istituzioni discutere ed elaborare eventuali riforme che attengono a composizione e formazione del Csm». Il presidente della Repubblica «potrà seguire - e seguirà con attenzione - questi percorsi ma la Costituzione non gli attribuisce il compito di formulare ipotesi o avanzare proposte. Il Csm, peraltro, può - ed è, più che opportuno, necessario - provvedere ad adeguamenti delle proprie norme interne, di organizzazione e di funzionamento, per assicurare, con maggiore e piena efficacia, ritmi ordinati nel rispetto delle scadenze, regole puntuali e trasparenza delle proprie deliberazioni».

Fonte: qui