9 dicembre forconi: mozione
Visualizzazione post con etichetta mozione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mozione. Mostra tutti i post

sabato 1 giugno 2019

LA CAMERA HA APPROVATO ALL’UNANIMITÀ UNA MOZIONE CHE IMPEGNA IL GOVERNO A STUDIARE EMISSIONI DI TITOLI DI STATO DI PICCOLO TAGLIO PER ACCELERARE I PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MA A DETTA DELL’IDEATORE, CLAUDIO BORGHI, SONO “UN ESPEDIENTE PER USCIRE IN MODO ORDINATO” DALL’EURO

PRENDI IL MINI-BOT E SCAPPA DALL’EURO 
IL GOVERNO HA DATO PARERE FAVOREVOLE, SALVO POI FAR SMENTIRE TUTTO AL MEF: “NON SERVONO…”

Voto, Padoan contro Borghi: minibot sono doppia moneta, danno per...


DEBITI PA, OK BIPARTISAN AI MINIBOT. MA IL MEF NON CI STA: "NON SERVONO"

giovanni tria e claudio borghiGIOVANNI TRIA E CLAUDIO BORGHI
Non serve pensare ai mini-Bot per finanziare il pagamento dei debiti della P.a. A dirlo è il ministero dell'Economia dopo che nei giorni scorsi la Camera ha approvato all'unanimità (maggioranza e opposizioni) una mozione che impegna tra l'altro il governo proprio a studiare questi strumenti per accelerare i pagamenti. "Non c'e' - precisa il Mef - nessuna necessita' ne' sono allo studio misure di finanziamento di alcun tipo, tanto meno emissioni di titoli di Stato di piccolo taglio, per far fronte a presunti ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni italiane".

GIOVANNI TRIAGIOVANNI TRIA
La mozione e' stata approvata dalla Camera il 28 maggio, con il parere positivo del governo, rappresentato in quella fase della seduta da Alessandra Pesce, sottosegretario alle Politiche agricole. Il testo e' stato frutto di una mediazione tra opposizioni e maggioranza: il primo a presentare una mozione per accelerare i pagamenti dei debiti della P.a. era stato per Forza Italia Simone Baldelli, con un testo che prevedeva tra l'altro di rendere strutturale e di ampliare la compensazione debiti-crediti con la pubblica amministrazione. In seguito anche la maggioranza aveva presentato una sua mozione, che gia' conteneva l'indicazione di studiare i mini-Bot.

mini bot 5MINI BOT
Dopo una interruzione d'Aula, richiesta proprio da Baldelli per arrivare a una mozione unitaria, e' stato raggiunto un accordo sul testo che poi e' stato votato all'unanimita'. Quest'ultimo, sottoscritto anche dalle opposizioni, prevede la stabilizzazione e l'ampliamento della compensazione debiti-crediti, la modifica del codice appalti nelle parti non conformi alla direttiva Ue sui ritardi nei pagamenti, la possibilita' per le imprese di avere il Durc se dimostrano di avere crediti con la P.a. che giustificano i ritardi nel versamento dei contributi, specifiche misure di monitoraggio e adesione di tutte le amministrazioni alla piattaforma elettronica Siope e, infine, "la cartolarizzazione dei crediti fiscali, anche attraverso strumenti quali titoli di Stato di piccolo taglio" tra gli strumenti per accelerare i pagamenti. Questo ultimo punto, e' stato "voluto e introdotto dalla maggioranza" nel testo della mozione, ha chiarito sempre Baldelli come si evince dai resoconti parlamentari, chiedendo di metterli in campo dopo avere verificato la loro "compatibilita' con gli equilibri di finanza pubblica". Alcuni dubbi sono stati espressi, in dichiarazioni di voto, anche da Walter Rizzetto di Fdi, mentre il Pd nell'annunciare il voto favorevole non si e' espresso su punto.

CON I MINIBOT L’ITALIA FA UN PASSO VERSO L’USCITA DALL’EURO
Luciano Capone per “il Foglio”
CLAUDIO BORGHI E ANTONIO MARIA RINALDICLAUDIO BORGHI E ANTONIO MARIA RINALDI
Martedì la Camera ha approvato all’unanimità – e con il parere favorevole dell’esecutivo – una mozione che impegna il governo a pagare i debiti della Pubblica amministrazione “anche attraverso titoli di stato di piccolo taglio”: i cosiddetti “minibot”. In pratica maggioranza e opposizione, chi in maniera consapevole e chi del tutto inconsapevolmente (e forse è questo l’aspetto più grave), hanno spinto l’Italia verso la porta d’uscita dall’euro. Parliamo pur sempre di una mozione, che al momento non ha alcuna efficacia, ma gli investitori hanno registrato il segnale – che arriva in un periodo di incertezza e forti attacchi alle regole europee – portando lo spread oltre i 290 punti.

mini bot 1MINI BOT 
La tensione sui mercati ha costretto il ministero dell’Economia a smentire l’ipotesi minibot: “Non c’è nessuna necessità né sono allo studio misure di finanziamento di alcun tipo, tanto meno emissioni di titoli di stato di piccolo taglio, per fare fronte a presunti ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni italiane”. Il problema è che il governo aveva espresso parere favorevole, ma a quanto pare – pur essendo materia di competenza del Tesoro – il ministero dei Rapporti con il Parlamento non aveva informato Via XX Settembre. Ma perché la questione è così delicata? Cosa sono i “minibot”? Se lo stato deve i suoi debiti pagare emettendo dei bond, perché non vende sul mercato normali Btp e paga i creditori con il ricavato in euro?

La peculiarità dei “minibot”, di cui si è occupata anche la Banca d’Italia per descrivere i limiti del quadro normativo, è che sono bond di piccolo taglio da scambiare come banconote, diventando così una sorta di moneta parallela.
Daniele Pesco, Giovanni Tria, Claudio BorghiDANIELE PESCO, GIOVANNI TRIA, CLAUDIO BORGHI

Secondo il suo ideatore, il responsabile economico della Lega Claudio Borghi, i “minibot” sono il primo passo verso l’Eurexit: “E’ un espediente per uscire in modo ordinato, una specie di ruota scorta – ha dichiarato in passato – Nel momento in cui si decide di uscire, il minibot diventerà il contante della nuova moneta”. Borghi presentò per la prima volta l’idea nel 2012, al convegno “Goofynomics” organizzato dal leghista No euro Alberto Bagnai, descrivendo i minibot come “una maniera subdola per introdurre fintamente un’altra moneta”.

CLAUDIO BORGHICLAUDIO BORGHI
E più recentemente, nel 2017, ha ribadito il concetto al convegno “Oltre l’euro” alla presenza di Matteo Salvini: “Avremmo una moneta in circolazione che poi potrebbe diventare la nostra”. Naturalmente di questa operazione “subdola” se ne sono accorti i mercati, che ricordano un tentativo analogo da parte di Yanis Varoufakis per condurre la Grecia fuori dall’euro. Non se ne è invece resa conto l’opposizione. Silvia Fregolent, capogruppo dem in commissione Finanze, ribadisce la contrarietà del Pd ai minibot e ammette la leggerezza: “Mi assumo la responsabilità di avere sottovalutato il testo, volevamo approvare una mozione unitaria sui debiti della Pa – dice al Foglio – Ne parlerò con il capogruppo e, se ne vede la necessità, sono disposta a lasciare ad altri la guida in commissione”.  Fonte: qui
mini bot 3MINI BOT

mercoledì 10 aprile 2019

CADE IL CONSIGLIO DELL'XI MUNICIPIO DI ROMA.

DALL'INIZIO DELL'ERA A 5 STELLE, E' IL TERZO PERSO DAL MOVIMENTO, POI PASSATI AL CENTROSINISTRA CON IL VOTO SUCCESSIVO 
E DALLA PROCURA DI ROMA SONO ATTESE ALTRE RIVELAZIONE BOMBA SUL SISTEMA LANZALONE 
RIUSCIRA' VIRGINIA AD ARRIVARE ALL'ESTATE?
(ANSA) - Il consiglio dell'XI Municipio di Roma ha approvato la mozione di sfiducia al presidente pentastellato Mario Torelli, che già aveva di fatto perso la maggioranza. Nella Capitale, dall'inizio dell'era a 5 Stelle, si tratta del terzo municipio perso dal Movimento, che ha visto cadere già i municipi VIII e III, poi passati al centrosinistra con il voto successivo. La mozione si sfiducia quest'oggi è passata con 13 voti a favore e 12 contro. Fonte: qui

venerdì 22 febbraio 2019

“IL PROGETTO TAV VA RIDISCUSSO INTEGRALMENTE”

DOPO IL SALVATAGGIO DI SALVINI IL M5S OTTIENE L’APPROVAZIONE DELLA MOZIONE CHE METTE IN DISCUSSIONE LA TORINO LIONE  
LE IMPRESE PIEMONTESI ANNUNCIANO LO SCIOPERO E CHIAMPARINO S’INCAZZA: “LE PAROLE SONO A ZERO, IL PIEMONTE NON ACCETTERA’ DI ESSERE ALL’ANGOLO”

Mariachiara Giacosa per www.repubblica.it

camera approvata mozione per ridiscutere la tav 3CAMERA APPROVATA MOZIONE PER RIDISCUTERE LA TAV 
Il progetto della Tav, Torino-Lione, " va ridiscusso integralmente  nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia".  Lo prevede la mozione presentata da M5s e Lega, approvata dalla Camera con 261 voti a favore, 136 contrari e due astenuti.  Sono state bocciate invece, dopo il parere negativo da parte del governo, le mozioni Fi, Pd e FdI che sollecitavano lo sblocco dei bandi di gara per la realizzazione del tunnel di base.

camera approvata mozione per ridiscutere la tav 2CAMERA APPROVATA MOZIONE PER RIDISCUTERE LA TAV 







Nel corso delle votazioni ci sono state contestazioni da parte del Pd, proteste che hanno provocato l'intervento del presidente Roberto Fico. Per loro si tratta " di scambio politico tra caso Diciotti e Alta Velocità". Intanto le imprese del Piemonte annunciano uno sciopero contro il governo che blocca la Tav

camera approvata mozione per ridiscutere la tav 1CAMERA APPROVATA MOZIONE PER RIDISCUTERE LA TAV 




Il documento firmato  dai capigruppo Francesco d'Uva (M5s) e Riccardo Molinari (Lega) ricostruisce la vicenda della Tav, ricordando anche l'Accordo Italia-Francia sul tema; descrive il progetto in dettaglio e ricorda che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha dato mandato alla ricostituita struttura tecnica di missione di predisporre una nuova valutazione dell'adeguamento dell'asse ferroviario Torino-Lione mediante l'uso dell'analisi costi/benefici per consentire un'allocazione delle risorse più efficiente per supportare il procedimento decisionale, con cognizione di causa, in modo da definire se attuare o meno una proposta di investimento o se optare per eventuali alternative".

"Al contempo - si legge ancora - il ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l'omologa francese Elisabeth Borne hanno firmato congiuntamente una lettera indirizzata al soggetto attuatore Telt per posticipare i bandi di gara relativi al tunnel di base.
tav tunnel di base nel lato francese 5TAV TUNNEL DI BASE NEL LATO FRANCESE 

Tale iter, secondo quanto espresso dal ministro, persegue dunque l'obiettivo di avere un rapporto di collaborazione e condivisione con la Francia e, contestualmente, con la Commissione europea. Del resto, secondo la Corte dei conti europea, l'analisi costi/benefici è per definizione lo strumento analitico utilizzato per valutare una decisione di investimento, confrontando i relativi costi previsti e i benefici attesi". Commenta il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino: "Le parole sono a zero, il Piemonte non accetterà di essere nell'angolo".

Fonte: qui