9 dicembre forconi: magazzino
Visualizzazione post con etichetta magazzino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta magazzino. Mostra tutti i post

venerdì 14 dicembre 2018

IL TERRORISTA RESPONSABILE DELLA STRAGE DI STRASBURGO E' STATO UCCISO DALLA POLIZIA


L'UOMO NON AVEVA MAI LASCIATO LA CITTA' 

IL SOSPETTATO SI ERA RIFUGIATO IN UN MAGAZZINO: AVEVA UNA PISTOLA E UN COLTELLO 



strasburgo killerSTRASBURGO KILLER
Cherif Chekatt, il terrorista responsabile della strage di Strasburgo è stato ucciso dalla polizia durante un’operazione nella città alsaziana: ne ha dato notizia l’agenzia France Info. Il sospettato si era rifugiato in un magazzino a Neudorf, la zona di Strasburgo dove Chekatt era sfuggito a un primo blitz poche ore dopo la sparatoria. Il terrorista era ancora in possesso di una pistola e un coltello, le stesse armi con le quali martedì sera aveva ucciso tre persone al mercatino di Natale della città alsaziana. Secondo la testimonianza di un tassista preso in ostaggio durante la fuga, l’uomo era rimasto ferito in un primo conflitto a fuoco con la polizia subito dopo la strage.

L’ultima sparatoria e gli applausi della folla
ATTENTATO A STRASBURGO - CHERIF CHEKATTATTENTATO A STRASBURGO - CHERIF CHEKATT
Il terrorista è stato intrappolato dalla polizia in un edificio di rue du Lazaret e avrebbe sparato per primo alla vista degli agenti. Questi ultimi hanno reagito uccidendolo. Turisti e abitanti del quartiere si sono riversati nelle strade di Neudorf e hanno lungamente applaudito da dietro le transenne gli agenti che hanno partecipato all’operazione. A indirizzare le ricerche sarebbero state alcune testimonianze raccolte dalla polizia nel pomeriggio; era ben presto tramontata l’ipotesi che l’estremista fosse fuggito in Germania.

Fonte: qui

giovedì 22 novembre 2018

SBAGLIA MANOVRA ALL’INTERNO DI UN MAGAZZINO E FA CROLLARE L’ENORME STRUTTURA DOVE ERANO APPOGGIATE LE MERCI STOCCATE

IL RISULTATO È UN DEVASTANTE EFFETTO DOMINO CHE LASCIA SOLO CUMULI DI MACERIE (VIDEO)




manovra sbagliata 5MANOVRA SBAGLIATA 
Un muletto ha sbagliato manovra e fa crollare tutte le merci stoccate nel magazzino. Il guidatore del mezzo viene seppellito letteralmente dagli scatoloni.

manovra sbagliata 6MANOVRA SBAGLIATA 










Il video che è stato pubblicato solo qualche giorno fa su Facebook, è stato girato nel luglio dell’anno scorso e è diventato virale sul web. Non si hanno notizie sul luogo dove è avvenuto l’incidente.

Fonte: qui

venerdì 1 dicembre 2017

IL RACCONTO DI UN DIPENDENTE AMAZON A PIACENZA: RITMI LOGORANTI, STRESS PSICOFISICO, ZERO PREMI E RENDIMENTO IN TEMPO REALE

"LA MIA VITA A 100 PACCHI ALL'ORA E IL CRONOMETRO PER IL BAGNO" 

“UNA VOLTA SONO STATO MALE ED È ARRIVATO IL RICHIAMO. COME SI ACCORGONO CHE CI METTI QUALCHE MINUTO IN PIÙ VENGONO A CERCARTI”

Franco Giubilei per la Stampa

AMAZON PIACENZAAMAZON PIACENZA
Lavorare in Amazon, una corsa quotidiana contro il tempo fatta di target produttivi da raggiungere, di minuti contati per andare in bagno o in mensa, di uno stress psicofisico che si accumula ogni giorno fin spesso a sfociare in problemi di salute veri e propri.

La descrizione della giornata di lavoro nel grande stabilimento di Castel San Giovanni somiglia alla vecchia catena di montaggio, solo molto più sofisticata, perché il mancato rispetto di tempi e tabelle viene immediatamente rilevato da un sistema elettronico che invia un manager a riportare l' addetto ai ritmi del colosso americano della distribuzione.

A raccontarlo è un dipendente di 33 anni assunto tre anni fa con contratto a tempo indeterminato grazie al Jobs Act, che impacchetta gli articoli perché possano essere spediti alla clientela. Lavora su due turni, dalle 6 alle 14 e dalle 14,30 alle 22,30: «Sono turni pesanti per la mole di lavoro.

AMAZON PIACENZAAMAZON PIACENZA
Ogni dipendente segue un target, una media produttiva stabilita sulla base dell' esperienza del personale con maggiore anzianità di servizio, nel mio caso è un numero di articoli che devo imballare. Ho iniziato con target 90, dopo i record che sono stati ottenuti sono arrivato a 100 all' ora».

All' interno della mega struttura, gli addetti Amazon sono divisi in venti mansioni diverse per ognuna «il target è aumentato ogni anno». Faticoso, con «venti chilometri al giorno percorsi col "passo Amazon" fra gli scaffali» lungo gli interminabili corridoi dei capannoni, ma soprattutto stressante, come riportano molti colleghi che di notte sognano di fare dei pacchi, e fisicamente logorante.

AMAZON PIACENZAAMAZON PIACENZA
«Ho avuto le mani atrofizzate, artrite a mani e piedi e mal di schiena, una volta tornato a casa facevo fatica a stringere gli oggetti fra le mani». Ma è sul posto di lavoro che la pressione è più forte: «Ognuno di noi è collegato tramite login al computer, per cui i manager sanno quanto produci e in quanto tempo.

Quando vai in bagno ti stacchi dal computer e cominciano a contare i minuti di assenza. Una volta sono stato male e ci sono rimasto un quarto d' ora, perché ho avuto attacchi di vomito, ed è arrivato il richiamo. Come si accorgono che ci metti qualche minuto in più vengono a cercarti».

Anche la pausa pranzo è una corsa contro il tempo: mezz' ora di sospensione dove vanno a finire i minuti per andare e tornare dalla mensa, oltre alla coda per arrivare al cibo. Alla fine, «restano sei minuti per mangiare. Ho fatto tanti lavori stressanti, ma questo psicologicamente è il peggiore, perché entro 10 minuti da un ritardo nell' attività lavorativa che non rispetti il target arriva qualcuno a riprenderti».

AMAZON PIACENZAAMAZON PIACENZA
Lo stipendio oscilla fra 1100 e 1250 euro, ma considerato lo spirito molto americano che permea tutta l' attività ci si aspetterebbe premi legati alla produzione, invece no: «Non abbiamo premi di produttività, e questo a fronte di un aumento del fatturato del 500% in cinque anni, di record su record, invece tutto questo ai dipendenti non ha dato un euro in più. Non ci danno neanche più il panettone a Natale, solo una lettera di ringraziamento».

Qualcuno se ne va, la maggior parte resta, complice la crisi degli ultimi anni, le assunzioni però vedono aumentare il numero dei giovani e degli stranieri, «persone che danno meno problemi, non si iscrivono al sindacato e lavorano come dei matti».

AMAZON PIACENZAAMAZON PIACENZA
Il malcontento cresce ed è sfociato nel primo sciopero venerdì scorso, proprio per il Black Friday, una di quelle scadenze che, come il Natale, segnano la frenesia massima all' interno dei capannoni di Castel San Giovanni, dove i periodi dei regali coincidono col ricorso più massiccio alla manodopera a tempo determinato, rinforzo indispensabile per i lavoratori con contratto definitivo.

«La partecipazione allo sciopero è stata buona, non me l' aspettavo». L' azienda non ha fatto una piega e nel braccio di ferro coi sindacati ha preso tempo, annullando l' incontro di lunedì scorso per rimandarlo al 18 gennaio, ben oltre le festività natalizie, quando un eventuale sciopero avrebbe un impatto minore rispetto a un' agitazione che blocchi lo stabilimento in queste settimane. I sindacati premono perché il confronto si tenga entro una decina di giorni, in tempo utile per una nuova, molto possibile agitazione.

Fonte: qui