9 dicembre forconi: esercitazioni
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domenica 31 marzo 2019

Ancora scaramucce nel Mar Cinese Meridionale

Le forze armate statunitensi hanno inviato bombardieri B-52H Stratofortress con capacità nucleare sul "burrascoso" Mar Cinese Meridionale la scorsa settimana, dove hanno "condotto un addestramento di routine". In queste acque contestate, il governo cinese ha rivendicato la proprietà su riserve contenenti trilioni di dollari di petrolio e gas.
Il Mar Cinese Meridionale è una delle rotte marittime più trafficate del mondo. Tuttavia, le condizioni che lo rendono così prezioso - la sua ubicazione sulle coste di un numero considerevole di paesi asiatici - hanno portato anche a forti tensioni regionali sulla proprietà. Vaste aree sovrapposte di questo prezioso specchio d'acqua vengono attualmente rivendicate da Brunei, Cina, Malesia, Indonesia, Filippine, Taiwan e Vietnam. La Cina, che ha rivendicato i maggiori diritti al Mar Cinese Meridionale ed è stata la più aggressiva nella sua posizione con una presenza militare in continua espansione sulle acque, ha suscitato un grande malumore politico nella regione.
Mentre la Cina ha rafforzato la sua presenza militare all'interno e attorno al Mar Cinese Meridionale, il suo posizionamento non si avvicina a competere con la vasta presenza militare degli Stati Uniti nella regione Asia-Pacifico, dove il Pentagono detiene già una stima e un confronto senza rivali  279 basi . Anche gli Stati Uniti non si sono tenuti inoperosi. Questo ultimo invio di B-52 è solo un altro esercizio militare fra i tanti, tutti in aperta sfida alla politica cinese e agli avvertimenti alla comunità internazionale.
In una dichiarazione al South China Morning Post di Hong Kong  un portavoce della Pacific Air Force ha dichiarato che "due bombardieri B-52H Stratofortress sono decollati dalla base aerea di Andersen, Guam, e hanno condotto un addestramento di routine nelle vicinanze del Mar Cinese Meridionale il 13 marzo, prima di tornare alla base. " Nella stessa dichiarazione il portavoce ha aggiunto che il lancio non era niente di straordinario e che "gli aerei statunitensi operano regolarmente nel Mar Cinese Meridionale a sostegno di alleati, partner e un Indo-Pacifico libero e aperto". In concomitanza con il cavalcavia del B-52 di mercoledì, la nave ammiraglia della nave ammiraglia della USS Blue Ridge della Seventh Fleet salpò direttamente attraverso le acque contestate del Mar Cinese Meridionale, prima di approdare nelle Filippine.
Questa dimostrazione dell'esercito americano potrebbe giungere solo un giorno dopo che il Segretario di Stato Mike Pompeo ha condannato Pechino per quello che ha definito "illegale costruzione di isole in corsi d'acqua internazionali" allo scopo di eliminare alcuni pretendenti al Mar Cinese Meridionale "dall'accesso a più di $ 2,5 trilioni di riserve di energia recuperabili. " In risposta a questi commenti, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lu Kang ha risposto mercoledì che "serve agli interessi dei paesi regionali che quei paesi possono gestire e gestire le differenze a modo loro, e sostenere congiuntamente la pace, la stabilità, lo sviluppo e la prosperità regionali.". Nel frattempo, alcuni paesi non regionali hanno ripetutamente sollevato problemi nel tentativo di rovinare l'armonia.
L'esercitazione militare è arrivata anche solo una settimana dopo che una coppia separata di B-52 degli Stati Uniti ha sorvolato le isole del Mar Cinese Meridionale rivendicate dalla Cina come parte dell'esercitazione COPE del 2019. COPE è un "esercizio di vecchia data ... progettato per potenziare le operazioni aeree multilaterali tra l'aviazione americana, la marina statunitense, il corpo dei marines degli Stati Uniti, Koku Jieitai (Forza di autodifesa aerea giapponese) e l'aviazione militare australiana (RAAF)".
Quando si parla del Mar Cinese Meridionale, l'unica cosa su cui gli Stati Uniti e i cinesi sono decisamente d'accordo è il suo enorme valore geopolitico. Secondo un rapporto del febbraio 2013 dell'Agenzia statunitense per l'informazione ambientale, "il Mar Cinese Meridionale contiene circa 11 miliardi di barili di petrolio e 190 trilioni di metri cubi di gas naturale in riserve certe e probabili". Nel frattempo, secondo lo stesso rapporto del 2013, la compagnia petrolifera offshore nazionale cinese "ha stimato che l'area contiene circa 125 miliardi di barili di petrolio e 500 trilioni di metri cubi di gas naturale in risorse non scoperte".
Con questi numeri, è sicuro affermare che il Mar Cinese Meridionale non svanirà presto dai titoli dei giornali.

martedì 5 dicembre 2017

USA e Corea del Sud iniziano le esercitazioni aeree congiunte più imponenti della storia

Sullo sfondo del recente test missilistico di Pyongyang, gli USA e la Corea del Sud iniziano oggi le esercitazioni dal nome in codice Vigilant ACE, che, come riferito dai media sudcoreani, saranno le più imponenti nella storia della cooperazione militare tra i due Paesi: saranno coinvolti circa 230 velivoli, di cui 6 caccia americani Stealth F-22.
Come affermato dal ministero della Difesa della Corea del Sud, le esercitazioni hanno lo scopo di dimostrare la volontà e le capacità di Seul e Washington di rispondere alle "provocazioni della Corea del Nord" con i suoi lanci di missili balistici.
Il 29 novembre la Corea del Nord aveva testato con successo il missile balistico "Hwaseong-15", capace di colpire un bersaglio fino a 13mila chilometri di distanza, tenendo conseguentemente nel mirino l'intero territorio statunitense.
Come riportato da un giornale vicino al dicastero militare di Seul, durante le audizioni in Parlamento gli ufficiali hanno dichiarato che durante le manovre, che termineranno l'8 dicembre, prenderanno parte i caccia americani F-22 e F-35A e verranno messe a punto le operazioni per distruggere le postazioni missilistiche nordcoreane. Inoltre verranno elaborate le manovre per distruggere l'artiglieria di lungo raggio di Pyongyang e per lo sbarco sul territorio nemico.
Secondo l'agenzia Yonhap, in queste esercitazioni saranno coinvolti anche il bombardiere B-1B "Lancer" dell'Aviazione americana, 6 caccia della Marina americana EA-18 e una decina di caccia F-15C ed F-16.
Fonte: qui

domenica 12 novembre 2017

VIA ALLE ESERCITAZIONI USA NEL MAR DEL GIAPPONE CON TRE PORTAEREI NUCLEARI

LE MANOVRE, NEL BEL MEZZO DELLA VISITA DEL PRESIDENTE TRUMP IN ASIA, HANNO IRRITATO NON POCO PYONGYANG…


portaereiPORTAEREI
Tre portaerei Usa a propulsione nucleare e relativi gruppi d’attacco, 11 cacciatorpediniere con tecnologie antimissile Aegis, 7 unità navali sudcoreane, incluse due con standard Aegis, hanno dato oggi il via alle manovre nel mar del Giappone. La prova di forza contro la Corea del Nord, nel mezzo della visita del presidente Donald Trump in Asia, mira anche a neutralizzare la minaccia nucleare di Pyongyang.

La Uss Reagan, la Uss Roosevelt e la Uss Nimitz si ritroveranno in zona intorno a lunedì, secondo il Comando di stato maggiore di Seul. Le manovre sono state duramente criticate da Pyongyang nei giorni scorsi, ritenute essere le prove generali di un attacco nucleare ai suoi danni verso il quale ha minacciato a sua volta «un attacco atomico preventivo».

donald trumpDONALD TRUMP
La moltitudine di mezzi militari e uomini messi in campo ha lo scopo di rafforzare le capacità operative congiunte e «la forte reattività a difendersi con una forza dominante contro qualsiasi provocazione messa in essere da Pyongyang in caso di crisi», hanno spiegato i militari di Seul in una nota.

La riunione di tre portaerei in un’ unica zona operativa, come quella del Pacifico occidentale che fa capo alla Settima Flotta, non è nuova per la Marina americana: l’ultima risale al 2007 e si tenne a Guam, l’isola americana nel mar delle Filippine finita nel mirino di Pyongyang per un possibile attacco dimostrativo «di quattro missili balistici», come annunciato dal Nord ad agosto.

Le tre portaerei, inoltre, avranno dopo il ciclo di manovre con la Corea del Sud, un altro con il Giappone che mobiliterà tre cacciatorpediniere. Il tour asiatico di Trump, oltre al tema del commercio, ha avuto il suo focus primario sulla minaccia nucleare e balistica di Pyongyang.
KIM JONG UNKIM JONG UN

Appena ieri, parlando a summit Apec di Da Nang, nel Vietnam, il tycoon ha detto che il futuro della regione «non deve essere tenuta in ostaggio dalle contorte fantasie di conquista violenta e di minaccia nucleare di un dittatore». Mercoledì, parlando al parlamento di Seul, Trump ha lanciato un altro perentorio messaggio: «Non ci sottovalutate e non metteteci alla prova».  

Fonte: qui

lunedì 18 settembre 2017

I BOMBARDIERI USA SGANCIANO BOMBE INERTI (DI CEMENTO) VICINO AL CONFINE DELLA NORD COREA

IN AZIONE I SUPERBOMBARDIERI B-1 E GLI F-35 

IN ARRIVO UNA FLOTTA PER ESERCITAZIONI CON SEUL 

E TRUMP PRENDE PER I FONDELLI KIM JONG UN, LO CHIAMA “ROCKETMAN”, UOMO-RAZZO

1. LO CHIAMA COSI’ NEI POST SU TWITTER

Donald Trump su Twitter parla del leader nordcoreano Kim Jong-un chiamandolo «uomo razzo». «Ho parlato la notte scorsa con il presidente sudcoreano Moon - scrive Trump - . Gli ho chiesto come sta "Rocket Man"». Il presidente degli Stati Uniti ironizza anche sulla situazione economica e sugli effetti delle ultime sanzioni: «In Corea del Nord ho saputo che si stanno formando lunghe code ai distributori di benzina. Che peccato...».

2. JET USA SIMULANO BOMBARDAMENTO AL CONFINE
Da Ansa

il missile coreano lanciato sopra il giapponeIL MISSILE COREANO LANCIATO SOPRA IL GIAPPONE
La Corea del Nord e' ''vicina alla fase finale'' di sviluppo di un missile balistico intercontinentale Icbm: lo sostiene il ministero della Difesa di Seul in un rapporto al parlamento sul vettore intermedio lanciato venerdi' da Pyongyang e finito nel Pacifico settentrionale dopo il sorvolo del Giappone e la traiettoria di 3.700 km. Il ministero, riporta l'agenzia Yonhap, solleva la possibilita' che il Nord effettui ''provocazioni addizionali strategiche'', come piu' lanci di missili e anche il settimo test nucleare.

COREA DEL NORD MISSILECOREA DEL NORD MISSILE
Un totale di quattro jet americani F-35B invisibili e 2 bombardieri strategici B-1B hanno simulato oggi un bombardamento strategico nei cieli sudcoreani, quale monito alla Corea del Nord: lo riporta l'agenzia Yonhap, citando una fonte anonima del governo di Seul. Gli aerei Usa sono stati affiancati da quattro F-15K sudcoreani, prima di rientrare alle basi, rispettivamente, in Giappone e a Guam. Le esercitazioni sono maturate a tre giorni dal missile intermedio lanciato dal Nord verso il Pacifico dopo il sorvolo del Giappone.

usa bombardano corea nordBOMBARDIERI USA 
Gli Usa invieranno una portaerei e il relativo gruppo d'attacco vicino alla penisola coreana per un ciclo di manovre navali a ottobre con la Marina di Seul: in un rapporto al parlamento, il ministero della Difesa di Seul non ha rivelato il nome dell'unita' americana, precisando che Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone terranno tra fine mese e inizio ottobre anche un'esercitazione di allerta sui missili. Gli Usa, scrive l'agenzia Yonhap, dovrebbero inviare in Corea del Sud i superjet B-1B di stanza a Guam, quale monito verso Pyongyang.

Fonte: qui

mercoledì 12 ottobre 2016

LE TENSIONI TRA PUTIN E L’OCCIDENTE RISCHIANO DI ESPLODERE IN UN CONFLITTO ARMATO

IL CREMLINO HA INVITATO LA POPOLAZIONE A PREPARARSI ALLO SCONTRO CON I “PAESI OSTILI”, IL GOVERNATORE DI SAN PIETROBURGO 

POLTAVCHENKO HA ORDINATO DI ACCUMULARE RISERVE DI GRANO E GIA’ SI RACCOLGONO FONDI PER COSTRUIRE NUOVI RIFUGI ANTI-ATOMICI


NELLE ESERCITAZIONI BELLICHE “CAUCASO 2016”, ALLE QUALI HANNO PARTECIPATO 120 MILA UOMINI, LO STATO MAGGIORE AVREBBE SPERIMENTATO UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNO DEL PAESE IN CASO DI CONFLITTO E I VOLI DEI TUPOLEV A RIDOSSO DELLE DIFESE NATO (GLI USA FANNO LO STESSO LUNGO LE COSTE ARTICHE) SERVONO A SAGGIARE LE DIFESE NEMICHE


PUTIN HA ANNULLATO LA VISITA A PARIGI, PREVISTA DA UN ANNO, PERCHÉ HOLLANDE LO HA ACCUSATO DI AVER COMMESSO CRIMINI DI GUERRA IN SIRIA INSIEME AD ASSAD


1 - LA RUSSIA ALLA MOBILITAZIONE ESERCITAZIONI E SCORTE DI CIBO
Fabrizio Dragosei per il “Corriere della Sera”

LO SCHIERAMENTO DELLE FORZE MILITARI DELLA RUSSIALO SCHIERAMENTO DELLE FORZE MILITARI DELLA RUSSIA

L' amministrazione del quartiere Kuzminki, nella periferia sud di Mosca, ha rotto gli indugi e ha già lanciato una raccolta di fondi tra gli abitanti per costruire un nuovo rifugio anti-atomico: «Ogni contribuente avrà un pass nominativo per entrare. Affrettatevi, i posti sono limitati». La psicosi di un possibile imminente conflitto con l'Occidente sembra essersi impadronita della Russia anche se, per fortuna, le cose non sono a questo punto, nonostante la fortissima tensione.


VLADIMIR PUTIN CON LA PISTOLA jpegVLADIMIR PUTIN CON LA PISTOLA JPEG

Vladimir Putin ha annullato ieri il suo viaggio a Parigi dopo la scaramuccia verbale con François Hollande, seguita al veto russo sulla risoluzione all' Onu riguardante la Siria. Prima Angela Merkel aveva parlato di possibili nuove sanzioni contro Mosca per il suo comportamento in Siria e nell'Europa del Nord (missili Iskander, voli continui di bombardieri). È intervenuto anche il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson che ha usato parole forti: «La Russia deve essere indagata per crimini di guerra (accuse non basate su riscontri oggettivi, ma su chiacchiere e dicerie!) ad Aleppo e rischia di diventare una nazione-paria». 

CRIMEA - SOLDATI PRO PUTINCRIMEA - SOLDATI PRO PUTIN

Johnson ha anche chiesto alla gente di andare a manifestare davanti alle ambasciate russe nel mondo. Tutto sembra contribuire ad alimentare la tensione, l'isolamento del Cremlino e i timori più irragionevoli. In Russia questi timori sembrano diventare una vera e propria frenesia. Il governatore di San Pietroburgo Poltavchenko ha ordinato lunedì di accumulare riserve di grano.

CRIMEA - SOLDATI PRO PUTINCRIMEA - SOLDATI PRO PUTIN

Le autorità cittadine dovranno essere in gradi di assicurare a ogni abitante 300 grammi di pane al dì per 20 giorni. La settimana scorsa in scuole, uffici e fabbriche di tutto il Paese ci sono state speciali esercitazioni condotte dalla Protezione civile: cosa fare in caso di attacco, dove si trovano i rifugi contro i bombardamenti, eccetera. Nel manifesto affisso per le vie del quartiere Kizminki, si parla esplicitamente di una «attesa aggressione nucleare da parte di Paesi ostili (Usa e loro satelliti)».


vladimir putin soldati lapVLADIMIR PUTIN SOLDATI LAP

Ieri diversi siti Internet hanno riportato un ordine emesso dal Cremlino e indirizzato a parlamentari e funzionari statali (anche a livello regionale): far rientrare al più presto i parenti che si dovessero trovare all'estero. Il portavoce di Putin non ha smentito la notizia, ma si è limitato a dire di non saperne nulla.


PUTIN ASSISTE ALLE ESERCITAZIONI MILITARIPUTIN ASSISTE ALLE ESERCITAZIONI MILITARI

Nelle esercitazioni belliche «Caucaso 2016», alle quali hanno partecipato 120 mila uomini, lo Stato Maggiore avrebbe sperimentato un nuovo sistema di governo del Paese in caso di conflitto. Secondo il quotidiano Izvestiya , le funzioni dei governatori, di tutti gli enti locali, del ministero dell' Interno, dei servizi segreti e della Protezione Civile passerebbero immediatamente ai capi dei quattro distretti militari in cui è diviso il Paese.

ESERCITAZIONE MILITARE RUSSAESERCITAZIONE MILITARE RUSSA

La Russia si prepara allo scontro? 

I voli dei Tupolev a ridosso delle difese Nato (gli Usa fanno lo stesso lungo le coste artiche) servono a saggiare le difese nemiche? Anche se lo scenario potrebbe sembrare questo, la realtà sarebbe ben diversa. Putin mostra i muscoli, sostengono diversi commentatori, e per farlo ricorda ai suoi avversari come la Russia sia in grado di affrontare dall'oggi al domani anche le eventualità più apocalittiche. Con lo stesso spirito di sacrificio mostrato durante la Grande guerra patriottica, come chiamano qui la Seconda guerra mondiale.


ESERCITAZIONE MILITARE RUSSAESERCITAZIONE MILITARE RUSSA

Ma è un gioco che potrebbe finire male, ammonisce Aleksej Venediktov, direttore della radio indipendente Eco di Mosca: «Installiamo missili contraerei nelle basi in Siria… per chi? 

Non contro l'Isis che non ha aerei. 

Si tratta di un movimento verso un conflitto che potrebbe iniziare anche casualmente». La Russia si ritrova nuovamente da sola, dopo il riavvicinamento all'Europa che sembrava prossimo. 

«I rapporti con l'Occidente peggiorano continuamente - spiega ancora Venediktov -. E non siamo arrivati alla fine».


2 - GELO FRANCIA-RUSSIA SULLA SIRIA PUTIN CANCELLA LA VISITA A PARIGI
Leonardo Martinelli per “la Stampa”

HOLLANDE E PUTINHOLLANDE E PUTIN

Si respira una strana aria di guerra fredda tra Russia e Francia. Il presidente Vladimir Putin era atteso a Parigi il 19 ottobre, una visita decisa da almeno un anno. Doveva inaugurare la trionfante cattedrale russa ortodossa: nuova di zecca, con le sue cupole luccicanti e la vista sulla torre Eiffel. E poi si sarebbe incontrato a tu per tu con François Hollande, per discutere soprattutto di Siria.


Vladimir, però, non verrà: l'ha fatto sapere ieri, all'improvviso, bruscamente. Senza troppe spiegazioni. Ma è chiaro che a innervosirlo sono state le prese di posizione del suo omologo francese, che ha parlato esplicitamente di «crimini di guerra»(affermazioni, come al solto, fondate su nessuna prova) commessi dal regime di Bashar al-Assad ad Aleppo con il sostegno dell' aviazione russa.

HOLLANDE E PUTIN A MOSCAHOLLANDE E PUTIN A MOSCA

Da giorni il clima si faceva sempre più teso fra Parigi e Mosca. E i francesi ricercavano un modo per chiudere la porta, ma non del tutto. «Né rottura, né compiacenza» era l'obiettivo sintetizzato lunedì da Jean-Marc Ayrault, ministro degli Esteri francese, che riteneva comunque la «Russia un partner, non un rivale» e il dialogo necessario anche per risolvere il dilemma ucraino. Anzi, proprio il 19 sera era prevista, sulla strada del ritorno, una cena a Berlino che avrebbe coinvolto Putin, Hollande, Angela Merkel e il presidente ucraino Petro Poroshenko.


Non ci sarà niente di tutto questo: la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata la decisione di Hollande di ricevere Putin ma di non accompagnarlo all'inaugurazione della cattedrale (proprio della serie «né rottura, né compiacenza»). 


Con una buona dose d'ironia, Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha precisato che «il presidente russo è disposto ad andare a Parigi, quando Hollande si sentirà più a suo agio».

PUTIN E HOLLANDE 546PUTIN E HOLLANDE 546

Dinanzi al Consiglio d'Europa, a Strasburgo, ieri il presidente francese ha subito risposto a distanza a quello russo, affermando: «Sono pronto a incontrare in qualsiasi momento Vladimir Putin, se questo servirà a far avanzare la causa della pace. Il dialogo è necessario con la Russia, ma deve essere fermo, trasparente, franco».

In un'intervista trasmessa lunedì sul canale Tmc, Hollande aveva manifestato i suoi dubbi a incontrarlo proprio in ragione dei «crimini di guerra» commessi dal regime di Assad ad Aleppo con la complicità dei caccia di Mosca.

putin assadPUTIN ASSAD
Sabato, al Consiglio di sicurezza dell' Onu, proprio la Russia aveva imposto il veto a una risoluzione della Francia che chiedeva il cessate il fuoco nella città del Nord della Siria, martoriata dai bombardamenti. «Le principali vittime - ha aggiunto ieri Hollande - sono le popolazioni civili: sono loro che muoiono sotto le bombe».

«La Siria rappresenta una sfida per la comunità internazionale: può ritrovare lì il suo onore risolvendo il problema. Oppure resterà solo la vergogna di vedere così tanti siriani abbandonare le proprie case e tante famiglie massacrate dal terrorismo».

ESERCITAZIONE MILITARE RUSSAESERCITAZIONE MILITARE RUSSA
Intanto, proprio ieri i bombardamenti dei russi si sono intensificati nella parte Est di Aleppo, ancora in mano ai ribelli anti-regime e dove vivono almeno 250mila persone, nonostante l' offensiva lanciata lo scorso 22 settembre da Assad, con l' aiuto di Putin. Secondo i dati forniti ieri dall' Onu, 376 persone sarebbero già morte e 1266 ferite sotto i bombardamenti. Nell' intervista a Tmc Hollande aveva parlato degli aerei russi, che prendevano di mira gli ospedali civili «e quelli che commettono questi atti - aveva precisato - dovrebbero assumerne la responsabilità, anche dinanzi la Corte penale internazionale».
PUTIN ASSADPUTIN ASSAD

Va detto che a Parigi non tutti la pensano allo stesso modo: Putin può contare su fedeli alleati, nel vasto e complesso mondo della destra, da Marine Le Pen fino a François Fillon, l'ex premier, e a Thierry Mariani, deputato dei Repubblicani (lo stesso partito di Nicolas Sarkozy), che ieri ha liquidato Hollande dicendo che «si mette sullo stesso piano di un lacchè qualsiasi della politica degli americani».

Fonte: qui


lunedì 12 settembre 2016

Russia, India e Cina unite. Ora l'EURASIA è la prima potenza militare ed economica del mondo

In un mondo in costante guerra (per procura) tra le grandi potenze del mondo, qualcosa sta cambiando nello scacchiere geopolitico: si sta formando un’asse politica, economica e militare contro l’egemonia dell’Occidente. Un’alleanza orientale che vede la partecipazione dei tre eserciti più potenti dell’Eurasia, insieme al Giappone.

L’India, una potenza nucleare e uno dei pochi paesi a non essere stati scalfiti dalla recente crisi economica e finanziaria che ha travolto i mercati emergenti, ha appena stretto un accordo per tenere esercitazioni militari insieme alla Russia. Si chiameranno Indra 2016. È l’ennesima prova di un rafforzamento della partnership militare tra i due paesi.

Il tutto mentre la Cina si è schierata a fianco dei russi nel braccio di ferro diplomatico con gli Stati Uniti e l’Europa, che hanno punito Mosca con una serie di sanzioni economiche dopo il suo presunto coinvolgimento strategico e militare nella guerra civile in Ucraina e dopo l’annessione della Repubblica di Crimea. Dopo Stati Uniti e Russia, la Cina possiede la più grande aviazione militare al mondo.

Un’alleanza economica non solo militare

Anche sul fronte economico i paesi facenti parti dei Brics hanno messo a punto un sistema bancario e monetario alternativo quello di matrice occidentale e una grande banca mondiale dei paesi emergenti. L’AIIB, le cui attività concrete tra cui investimenti in Bangladesh e Pakistan hanno preso il via quest’anno, ambisce a diventare un punto di riferimento anche in America Latina e Africa, non solo in Asia.

Nella tappa delle trattative tra India e Russia che hanno preso il via oggi sulle coste dell’Estremo Oriente russo, si è parlato di nuovo dell’interesse del governo indiano per il sistema antimissile russo S400 Triumph, sebbene il Cremlino a maggio abbia negato l’esistenza di contratti.

Secondo un portavoce del Distretto Militare Orientale russo, le forze armate russe e indiane sono tenute a partecipare a tre grandi esercitazioni militari quest’anno: Indra Navy 2016 addestramento navale, AviaIndra 2016 e Indra 2016. Le attività previste dal programma Indra si sono già svolte nel 2003. 

L’obiettivo è quello di incrementare la capacità di intervento e l’interoperabilità tra le forze russe e quelle indiane.

Due sottomarini nucleari russi per l’India

Il ministero della Difesa russo ha stimato un totale di 500 partecipanti. Alle esercitazioni, il cui avvio è previsto per dicembre, verranno impiegati da parte russa anche una grande nave anti-sommergibile, un cacciatorpediniere, un elicottero anti-sommergibile, una petroliera e un rimorchiatore.

Oltre alle esercitazioni congiunte l’India ha stretto un’altra importante intesa con il Cremlino: noleggerà un secondo sottomarino nucleare dai russi. L’affare non dovrebbe influire minimamente sull’efficienza militare di Mosca, secondo quanto riferito da Sputnik, media filo russo. Nella disponibilità della Flotta di Vladimir Putin ci sono infatti altri sottomarini, Kalmar, Antej e Borej.

Sul sottomarino, riferisce la testata Kommersant, “saranno installati dei lanciatori per i siluri supersonici BrahMos”. Nel 2012 l’India ha preso a nolo un altro sottomarino russo, il Nerpa, per dieci anni. I sottomarini classe Akula appena noleggiati sono un gruppo di sommergibili multiruolo nucleari di terza generazione, costruiti dal 1983 al 2004.

Fonte: qui