9 dicembre forconi: bande
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lunedì 21 maggio 2018

NELLE STRADE DELLA CAPITALE CI SONO SETTEMILA PROSTITUTE!

SONO QUASI TUTTE STRANIERE, MOLTISSIME NIGERIANE, SFRUTTATE DA BANDE DI ROMENI E ALBANESI 

C'È POI LA PROSTITUZIONE MASCHILE, E QUELLA TRANSESSUALE 

I CRIMINALI HANNO INIZIATO A RIVERSARE NELLE STRADE ANCHE MOLTE MINORENNI

PROSTITUZIONE A ROMAPROSTITUZIONE A ROMA

Girano in bikini e occhiali da sole fra le auto incolonnate che si muovono a passo d' uomo facendo lo slalom fra le voragini. Via Ardeatina, località Santa Palomba, alle cinque del pomeriggio. Il Raccordo anulare è lontano qualche chilometro, ma loro sono già lì. Sono tornate in massa, adesso si stima che siano più di 7mila. Un numero record per la Capitale che a ridosso dell' estate riscopre il fenomeno della prostituzione. Come prima, più di prima, sono quasi tutte ragazze straniere, per lo più sfruttate da bande di romeni, albanesi, più spesso nigeriane.

PROSTITUZIONE A ROMAPROSTITUZIONE A ROMA








Quelle che riescono a sopravvivere amministrandosi in proprio sono numerose, anche se si devono guardare dal racket del marciapiede - l'affitto al metro dei pezzi di asfalto dove stazionare in attesa dei clienti - è sempre presente. E in questo mondo chi sgarra la paga duramente. Per di più le pattuglie delle forze dell'ordine si sono fatti sempre più rari rispetto al passato, quando quasi ogni notte decine di prostitute venivano fermate e portate in ufficio per essere identificate, fotosegnalate e poi rilasciate.
PROSTITUZIONE A ROMAPROSTITUZIONE A ROMA

Adesso il controllo del territorio è affidato alle pattuglie che fanno quello che possono. E le organizzazioni criminali ne approfittano per far arrivare nuove ragazze, anche minorenni. La mappa aggiornata della prostituzione nella Capitale non si è arricchita di luoghi dedicati al meretricio, ma di giovani donne. Sono sempre di più, e con l'arrivo delle belle giornate si spogliano sulle consolari, in pieno giorno.

Sedute sui guard rail o sotto gli ombrelloni sull'Aurelia, su sedie di plastica sulla Portuense, in passerella sulla Salaria. Ricevono nella boscaglia, in discariche ai margini della carreggiata, negli anfratti di edifici abbandonati, quando non occupati. Non di rado, a causa di clienti che si fermano di colpo in mezzo alla strada per agganciare una di loro, accadono incidenti, anche gravi.

PROSTITUZIONE A ROMAPROSTITUZIONE A ROMA
Il territorio della Capitale è suddiviso in maniera netta: romene sulla Salaria, Colombo, Tiburtina, Tor Bella Monaca, Appia, Ardeatina, Aurelia (fino alle porte di Fregene), Ostiense, Castel Fusano; nigeriane e ghanesi fra Eur, Tiberina, Portuense, Prenestino e Collatino, ancora Aurelia, fino a Maccarese, le pinete verso Ostia. C' è poi la prostituzione maschile, e quella dei viados, nei luoghi storici, fra Villa Borghese, Valle Giulia, Caracalla, stazione Termini, da qualche tempo il Parco del Ninfeo e le Tre Fontane, all' Eur. Ma in realtà non ci sono posti prestabiliti. E appena al di là del Raccordo i controlli sono ancora più saltuari.
PROSTITUZIONE A ROMAPROSTITUZIONE A ROMA

Incontrare giovani italiane per strada è abbastanza raro, le asiatiche - come dimostrano le recenti operazioni di polizia, carabinieri e vigili urbani - vengono per lo più impiegate in falsi centri massaggi (salvo scoprire che anche giovani romane e romene hanno cominciato a lavorarci). Perfino le rovine dell' Antica Roma, come quelle a ridosso della Colombo, vengono utilizzate per incontri a pagamento.

C'è chi si mette in affari con gli sfruttatori, fino a diventare anch'essa una maitresse che gestisce le colleghe più giovani, ma c'è chi cerca disperatamente il coraggio per liberarsi dai «protettori», per scappare da un incubo fatto di soprusi e violenze. Sono quasi sempre africane le ragazze che si ribellano, aiutate dal progetto Roxanne del Comune, dall' azione di altre associazioni come la «Giovanni XXIII» di don Oreste Benzi.

PROSTITUZIONE A ROMAPROSTITUZIONE A ROMA
«Le giovani sfruttate sono aumentate negli ultimi anni a causa del massiccio flusso migratorio - spiega una volontaria -, reinserirle non è semplice. Serve un supporto psicologico perché dopo aver denunciato gli sfruttatori sono terrorizzate. Hanno bisogno di un sostegno vero, altrimenti sono perdute». L'ultima speranza che cambi qualcosa è il futuro Regolamento di polizia urbana: dovrebbe affrontare la questione senza far ricorso a ordinanze comunali a tempo che prevedono multe salate che poi però quasi nessuno paga. E per ridurre l' offerta sarà colpita la domanda.

Fonte: qui

lunedì 14 maggio 2018

La brutale aggressione sul bus: controllori presi a calci e pugni

Milano, due dipendenti di Atm aggrediti in piazzale Cadorna finiscono in ospedale. Sul volto i segni dell'aggressione
Un'altra, ennesima aggressione. Controllori di treni bus non sembrano avere pace in tutta Italia e soprattutto in Lombardia.
Le cronache ormai raccontano di un disagio percepito in maniera allarmante dai lavoratori che rischiano di essere aggrediti da bande di violenti poco dediti al rispetto delle regole.
L'ultimo caso risale alla notte scorsa, intorno alle 3.30 del mattino in piazzale Cadorna a Milano. Le foto mostrano i segni sui volti dei controllori aggrediti a calci pugni. L'autista del bus era stato costretto a fermare il mezzo e a chiamare il servizio di sicurezza dell'azienda. Quando i due dipendenti graduati di Atm sono arrivati sul posto, sono stati aggrediti da un gruppo di persone. Sul posto è arrivato il 118 e uno dei due dipendenti è stato portato in ospedale per essere medicato.
Il coordinamento Rsu di Atm parla di un "gravissimo episodio che non può passare inosservato. "E' giunta l'ora - scrive in un comunicato l'Rsu - che le istituzioni e l'azienda intraprendono iniziative efficaci per tutelare la sicurezza dei cittadini e dei colleghi che quotidianamente sono esposti a questi episodi di inaudita violenza".
Fonte: qui