9 dicembre forconi: Paolo Becchi
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lunedì 26 agosto 2019

L’ASSIST DI BECCHI A SALVINI: “DICA AL COLLE CHE SOSTIENE DI MAIO PREMIER”

L'EX IDEOLOGO 5 STELLE: "UN'ALLEANZA TRA PD E M5S È INNATURALE. GIANROBERTO CASALEGGIO DICEVA CHE AVREBBE LASCIATO PUR DI NON ALLEARSI AI DEM" 

E POI ELENCA GLI ERRORI DI SALVINI E DI MAIO…


becchiBECCHI
«Non ho la sfera di cristallo, ma se dovessi azzardare un' ipotesi, direi che la crisi finirà con un nuovo accordo tra Lega e 5 Stelle»: a parlare è Paolo Becchi, uno che conosce bene e da vicino entrambi i mondi. Ideologo del M5S ai tempi di Gianroberto Casaleggio, poi passato a sostenere la linea sovranista, al punto da salire sul palco con Matteo Salvini, Becchi - autore di Italia sovrana (Sperling & Kupfer) - è convinto che alla fine si tornerà all' esecutivo gialloverde.
Perché, professore?
«Semplicemente perché un' alleanza tra Pd e M5S è innaturale. Il M5S è post-ideologico, non si può schierare con una forza di sinistra: verrebbe meno il suo ruolo. Nascerebbe un nuovo partito di sinistra, tipo Podemos, ma non sarebbe più il M5S. Anche Gianroberto Casaleggio sosteneva che piuttosto che fare un governo con il Pd sarebbe uscito dai 5 Stelle».

salvini di maioSALVINI DI MAIO
Mi scusi, ma il matrimonio con la Lega è finito. E anche male.
«Nei matrimoni accade di separarsi e poi di ritrovarsi: succede nelle vita privata, non vedo perché non possa accadere anche in quella politica».

Come potrebbe avvenire una riconciliazione?
«Matteo Salvini dovrebbe dire durante le consultazioni e pubblicamente che è pronto a sostenere un governo guidato da Luigi Di Maio. Il capo dello Stato, sentito il leader M5S, non potrebbe non tenere conto dell' esistenza di una maggioranza solida».

Ma lei ha sentito Salvini e Di Maio? Che ha detto loro?
«Certo, li ho sentiti, ma sono una persona riservata e non mi va di raccontare i contenuti delle mie conversazioni. Le posso dire che ho fatto presente a loro la mia posizione, ossia che esiste una possibilità di conciliazione, ripartendo con un nuovo governo, una nuova squadra».

E i dieci punti elencati da Di Maio?
«Guardi, sono già nel contratto di governo. Basterebbe rivedere le priorità».

Secondo lei che cosa hanno sbagliato?
«Gli errori li fa solo chi lavora, chi prova a cambiare».

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINILUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI
Salvini che errori ha fatto?
«Pensava di poter tornare a votare, ma ha fatto un po' male i conti».

E Di Maio?
«Dopo la sconfitta alle Europee doveva cambiare qualcosa, sostituire ministri come Toninelli. E poi, mi lasci dire, la campagna elettorale doveva farla contro il Pd e gli altri, non contro la Lega».

Hanno rotto per quei toni?
«Credo che abbia influito molto la svolta filo-europeista di Giuseppe Conte nel dare sostegno alla nuova Commissione, una scelta non certo in linea con un governo sovranista che ha elementi e matrici identitarie come quelle della Lega e sociali come quelle del Movimento».

giovedì 18 ottobre 2018

PAOLO BECCHI MASSACRA LA MITOLOGIA DELLA GENERAZIONE CRESCIUTA CON L'ERASMUS


“IL PROGETTO AVREBBE CONTRIBUITO A CREARE EUROPEI. STUDIANDO VICO E HEGEL? 

NO, SEMPLICEMENTE SCOPANDO”

''L’ERASMUS SI È TRASFORMATO IN UNA NAJA CHE SI RISOLVE IN UNA LUNGA VACANZA DI SEI MESI, PREFERIBILMENTE DA SVOLGERSI A BARCELLONA…"

Paolo Becchi per “Libero Quotidiano”

ERASMUSERASMUS
Il "Progetto Erasmus" è stato adottato dalla Comunità Economia europea verso la fine degli anni Ottanta, quando già si stava preparando "Maastricht" e l' Unione europea.
Capitali e persone dovevano muoversi rapidamente, e perché non coinvolgere anzitutto giovani studenti universitari?

L'"Europa del domani" doveva essere costruita sulla distruzione degli Stati nazionali e le loro culture, e il progetto Erasmus avrebbe contribuito a creare europei, al posto di italiani, francesi, spagnoli, tedeschi ecc. Come? Studiando Vico e Hegel o Goethe e Leopardi? No, semplicemente "scopando"? Insomma, l' Europa si sarebbe creata attraverso gli incontri erotici frutto di incontri Erasmus.

PAOLO BECCHIPAOLO BECCHI
Più che Erasmus, Orgasmus. "Scopate" in effetti ce ne sono state parecchie e anche più di un milione di "erasmini" sono nati, ma con il passare degli anni il fallimento del progetto degli Stati Uniti d' Europa ha trasformato il progetto Erasmus in una sorta di "naja", come l' ha definita Paolo Borgognone, nella sua voluminosa opera "Generazione Erasmus" pubblicata nel 2017.

COME LA NAJA
"Naja" perché ormai di fatto obbligatoria, e che si risolve in una perdita di tempo, in una lunga vacanza di sei mesi, preferibilmente da svolgersi a Barcellona o in qualche altra città spagnola. Io sono responsabile per gli studenti genovesi che vogliono andare in Ungheria, ma quantunque Budapest abbia delle ottime università, in cui si possono seguire lezioni in diverse lingue, la meta è sconsigliata. Molto meglio la Spagna. Sbronze assicurate per tutti all' Apollo o al Poble Sec.
erasmus partyERASMUS PARTY

A mio figlio è toccata Amburgo. Voleva andare in Inghilterra per perfezionare l' inglese, ma poiché parla perfettamente il tedesco lo hanno mandato ad Amburgo Ecco la mia ultima conversazione telefonica dopo un «sofferto» mese di studio nella città anseatica.
Hallo Franz, wie geht es?

«Dai pà, smettila, lo sai che hai un accento genovese che con il tedesco non ha niente a che fare. E come mettere il pesto sopra i crauti. E poi non sei un "sovranista"? Ah ah ah, anche da qui ti leggo su "liberonline", cosa credi».
l appartamento spagnolo il film sull erasmusL'APPARTAMENTO SPAGNOLO IL FILM SULL'ERASMUS

Ma, non si può più scherzare. Sei ad Amburgo da un mese, volevo sapere le tue prime impressioni... «Ah scusa, grazie per i soldi sei un taccagno genovese, ma sempre meglio di niente». Credevo, sai, che dopo avere pagato per te già tasse abbastanza salate in Italia ti dessero anche qualcosina per questo soggiorno di studio. «Bah, al momento campo con le tue palanche e sono poche».

E va beh, non mugugnare sempre, non sono un bancomat e raccontami. Molti anni fa ho tenuto lì la mia prima conferenza nella facoltà di giurisprudenza ed ero molto agitato, che nostalgia... come hai trovato l' università, le biblioteche e i professori? Di' la verità ne vale la pena, eh? Anche la mensa non è male.

ERASMUSERASMUS
«E che ne so, mica in un mese ce l' hanno ancora fatta vedere l' università. Il semestre qui comincia nella seconda metà di ottobre». Ma scusa non capisco. Tu sei già via da un mese e dove dormi, dove mangi, cosa fai?.

«Per dormire non c' è problema mi hanno dato una stanza a 30 km di distanza dal centro. Il letto c' è e c' è anche un tavolo e una sedia rotta. A proposito mi dovresti pagare anche l' abbonamento del treno per andare in città. Per mangiare ci arrangiamo cuocendo due spaghetti nella cucina della casa dello studente, in citta è troppo caro e per la mensa si aspetta l' inizio dei corsi».

A SANKT PAULI
ERASMUSERASMUS
Va bene, ti manderò altri soldi, ma che cazzo fai tutto il giorno?. «Tutto il giorno non faccio proprio un cazzo. Ah ah ah, certo Amburgo è una città meravigliosa, sembra Venezia con i suoi canali, affascinante il mercato del pesce, e tutta la zona del porto. Peccato che il Sankt Pauli sia in serie B, ma il quartiere avevi ragione tu merita...».
ERASMUSERASMUS



Ma scusa, mi stai prendendo per il culo. Lo so che le donnine che trovi lì non le trovi in nessuna altra parte del mondo Ma dimmi qualcosa dell' Università, io ho ormai solo un vago ricordo e poi scusa non ti sto mica pagando per andare nei casini. Parlami dell' Università, dopo tutto sei nel programma Erasmus...

«Appena ci vado ti saprò dire. Comunque mi diverto un sacco, certo fossi stato a Genova avrei fatto ancora un esame e chiuso in bellezza la sessione. Dai, pà non lo dico per farti incazzare». Sei proprio un fancazzista, ma questa volta non è colpa tua. «Ciao». Auf Wiedersehen.

Fonte: qui