9 dicembre forconi: MONTECITORIO
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mercoledì 18 aprile 2018

ASSALTO ALLA BANCA DI MONTECITORIO DA PARTE DEI NEO PARLAMENTARI PER L’ACQUISTO DI UNA CASA A TASSO AGEVOLATO

E PAZIENZA SE NELLA VITA DI PRIMA, MOLTI DI LORO QUEI MUTUI AGEVOLATI LI CONSIDERAVANO UN INAUDITO PRIVILEGIO 

IL MATTONE LAVORA QUANTO MATTARELLA ALLA SOLUZIONE DELLA CRISI...

Pino Corrias per il “Fatto quotidiano”

MUTUIMUTUI
Dice una mia onorevole amica (nel senso di deputata) che non c' è mai stata tanta ressa nella filiale della banca di Montecitorio - quella destinata ai desideri contabili dei parlamentari - come da quando è arrivata la lieta truppa dei nuovi 600 titolari della Terza Repubblica. "È un arrembaggio collettivo ai mutui casa", racconta.

peones transatlantico1PEONES TRANSATLANTICO1





E usa proprio la parola "arrembaggio" a sottolineare quel gesto risoluto con cui si afferra lo scafo di una nave carica di tesori, prima che i flutti della vita, o la disattenzione, se la porti via, addio reddito di cittadinanza elettorale. E pazienza se nella vita di prima, molti di loro quei mutui agevolati li consideravano un inaudito privilegio. La giostra è girata, il popolo ha votato: aggiungersi ai titolari dei privilegiati è un attimo, il tempo di guardarsi allo specchio e sorridersi.

AULA MONTECITORIOAULA MONTECITORIO
Il Palazzo è un gorgo, anzi una ipnosi, ma circondato da confortevoli arredi. La banca e i mutui agevolati sono tra i più comodi divani della nuova vita. Non stupisce che alla lentezza delle trattative politiche in corso, corrisponda la velocità con cui i neo eletti sbrighino quelle bancarie. Il mattone lavora quanto Mattarella alla soluzione della crisi.

Fonte: qui

venerdì 8 dicembre 2017

5 STELLE E 4 GATTI: NON SI PRESENTA NESSUNO ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DA DI MAIO E DI BATTISTA DAVANTI A MONTECITORIO, E LORO LA TRASFORMANO IN UN VOLANTINAGGIO




manifestazione cinque stelle a montecitorio non si presenta nessunoMANIFESTAZIONE CINQUE STELLE A MONTECITORIO NON SI PRESENTA NESSUNO
Stavolta, anche se Alessandro Di Battista avesse sbagliato piazza, non avrebbe incassato alcuna brutta figura. Piazza Montecitorio, infatti, ieri è rimasta vuota e così è saltata la prevista agorà del Movimento 5 Stelle. Qualche attivista isolato è sì arrivato all' appuntamento fissato dai parlamentari pentastellati ma, così viene spiegato in ambienti del Movimento, forse qualche problema di organizzazione c' è stato. Forse, anche più di uno.

I vertici stellati, infatti, avevano chiamato i fans grillini in piazza per protestare contro i privilegi della politica e il costo dell' establishment romano. Pronti gli striscioni, le bandiere, il palco. Il megafono, però, è restato muto. Niente gente, niente comizio sul «futuro in programma», come da slogan. E qualche dubbio nasce sul fatto che il richiamo dei vertici grillini, ormai, riscuota ancora un po' di appeal.

volantinaggio del m5s tra i turisti di fontana di treviVOLANTINAGGIO DEL M5S TRA I TURISTI DI FONTANA DI TREVI
Perché le piazze grilline non sono più quelle di un tempo, anzi. Dopo il discreto flop di quelle protestatarie sulla legge elettorale, dove i grillini si mischiavano ai 'Forconi', sempre davanti a Montecitorio, è stata la volta delle piazze vuote di Ostia, dove la candidata M5S alla fine ha vinto, ma solo grazie ai voti di altri partiti.
Solo Grillo (che oggi sarà di nuovo a Roma alla fiera del libro) attrae ancora il 'popolo', molto meno i suoi parlamentari.

Va detto che ieri l' agorà grillina era stata decisa in un' altra piazza, poco distante dal palazzo, quella di San Silvestro. Poi una questione irrisolta su permessi non accordati e altri problemi logistici hanno convinto gli organizzatori a cambiare «location» all' ultimo minuto. E quei pochi aficionados che erano arrivati sono tornati indietro. Per non perdere la giornata, i parlamentari M5S si sono profusi in un volantinaggio, dispensando così le loro idee.
alessandro di battista consegna un volantino alla sua assistente parlamentareALESSANDRO DI BATTISTA CONSEGNA UN VOLANTINO ALLA SUA ASSISTENTE PARLAMENTARE

«È stata cambiata l' organizzazione - ha spiegato Luigi Di Maio - il nostro obiettivo adesso è stare tra le persone». «C' è stato un malinteso organizzativo - stemperava Di Battista - andremo noi verso le persone che ci seguono».

Già, ma quali? Per trovare «la gente», alcuni parlamentari sono andati in giro per Roma a proporre slogan tipo «Noi ci abbiamo dato un taglio» e «come sarebbe col M5s al governo». Non Di Maio però, in partenza per Milano, verso altre piazze. Chissà quanto piene.

Fonte: qui

venerdì 16 dicembre 2016

Giulietto Chiesa: "Cia e Putin, fascismo e forconi: sono bufale e nervosismo d'èlite"

Ha ragione la Cia quando dice che Putin ha influenzato la campagna elettorale negli Stati Uniti a vantaggio di Donald Trump? E hanno ragione certi giornali italiani che utilizzano termini quali "squadrismo" e "fascismo" per commentare quanto fatto dai forconi davanti a Montecitorio? IntelligoNews lo ha chiesto allo scrittore Giulietto Chiesa che, come sempre, ha detto la sua in modo chiaro...

Ci sarebbero delle prove incontrovertibili, almeno secondo Nbc News: Putin in prima persona ha interferito nelle elezioni americane, indicando come far trapelare e utilizzare il materiale hackerato ai democratici. La verità o è fantapolitica?
"Assolutamente è fantapolitica, questa è la mia risposta univoca. Un'accusa per Putin equivalente a quella di aver ucciso Anna Politkovskaja. Sono grandi bufale preparate per tempo truccando le carte. Nella migliore delle ipotesi si tratta di un fake, cosa di cui gli americani sono particolarmente ferrati. Nella peggiore delle ipotesi si tratterà di una fantasia che servirà a far fare un certo numero, direi decine di migliaia di titoli alle riviste occidentali. In entrambi i casi non c'è da credere a questo".

Perché?
"Perché Putin è uomo di grande intelligenza ed esperienza. Queste cose qui non solo non le può fare, ma solo un imbecille le può considerare credibili. Tutto lì, è molto semplice. Il mio è un ragionamento sulla base dell'esperienza".

Vi è però una divergenza di vedute tra Cia ed Fbi. 
"Questo è il segno di una lotta politica dura negli Stati Uniti d'America che, attenzione, dura da molto tempo. Lì non c'è un solo gruppo dirigente, ma uno scontro fortissimo tra due o più ipotesi di gestione della crisi degli Usa. La campagna elettorale che ha portato alla vittoria di Donald Trump è esattamente un risultato temporaneo e parziale di questo scontro. La cosa che appare evidente, questo l'ho già ripetuto anche con voi, è la crisi profondissima dell'America". 


Giulietto Chiesa: 'Cia e Putin, fascismo e forconi: sono bufale e nervosismo d'èlite'
Spostiamoci in Italia. Il caso Forconi-Osvaldo Napoli ha visto usare, verso quello che possiamo definire movimento, dei termini quali "squadristi" e "fascisti". Un utilizzo appropriato? Sul loro sito si parla di "resistenza" al potere, perché in Italia si usano ancora quei termini? In questo caso è giusto?
"Credo che c'entri poco. Lo considero una reazione nervosa delle èlite politiche, dove metto anche i giornalisti accreditati sulle televisioni nazionali. Una reazione in parte sbalordita, in parte appunto nervosa a quello che sta accadendo sotto i nostri occhi. Questo modo di gestire la crisi sta aprendo una sollevazione del Paese. La classe politica non è capace di capire che c'è un limite oltre il quale si solleverà una rivolta". 

Se non ci fossero stati i 5 Stelle si sarebbe già scesi in piazza? Grillo e Casaleggio hanno un po' gestito il disordine?
"Francamente non lo so, è un'ipotesi difficile da fare. Il Movimento 5 Stelle ha interpretato una parte di questa rivolta, di questo sdegno sociale contro la classe politica. L'ha interpretata bene, tant'è vero che ha preso il 25% dei voti. Ora la sta interpretando male perché non è capace di andare avanti. Non ha il respiro e l'antagonismo per farlo". 

Cosa significa questo?
"Vuol dire che altre forze entreranno in campo". 

Fonte: qui