9 dicembre forconi: Giacomo Draghi
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sabato 11 febbraio 2017

IL FIGLIO DI MARIO DRAGHI, GIÀ TRADER PER MORGAN STANLEY DOVE VENDEVA DERIVATI (GIÀ SPECIALITÀ DEL PAPA') VA A LAVORARE IN UN HEDGE FUND DA 2,5 MILIARDI DI DOLLARI


Sara Bennewitz per ‘la Repubblica

Giacomo Draghi, figlio del governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, avrebbe dato le dimissioni da Morgan Stanely per andare a lavorare ad un fondo hedge Lmr Partners. Dopo 13 anni ai vertici della banca d’affari americana, il finanziere italiano avrebbe deciso di cambiare mestiere.

Giacomo Draghi presso Morgan Stanley si è sempre occupato di strumenti derivati(MENTRE IL PADRE SI OCCUPA DEI TASSI DI INTERESSI E DI RIFINANZIARE BANCHE ED ASSICURAZIONI FALLITE!!!) denominati in euro e franchi svizzeri. Lmr è un fondo hedge basato a Londra e Hong Kong che gestisce 2,5 miliardi di dollari ed è stato fondato da due ex dipendenti di Ubs, Ben Levine e Stefan Renold.
mario draghiMARIO DRAGHI

Negli anni, giornalisti e altri professionisti avevano spesso chiesto al padre, Mario Draghi, se il lavoro del figlio, che ha studiato all’università Bocconi a Milano, non fosse in conflitto con quello del governatore. Il problema non sussiste - è sempre stata la difesa della famiglia Draghi - perché Giacomo per Morgan Stanley si è sempre occupato di trading, vale a dire di acquisto e vendita di derivati(su valute e tassi di interesse) sul mercato, e non di vendere per conto della banca Usa prodotti sui quali percepire una commissione.

MORGAN STANLEYMORGAN STANLEY
E ora che il giovane finanziere andrà a lavorare per il fondo hedge, la questione dovrebbe diventare meno rilevante e nessuno potrà dire che Morgan Stanley è una banca che sta a cuore a Mario Draghi, che peraltro prima di andare alla Bce aveva lavorato per anni in Goldman Sachs.


martedì 13 settembre 2016

COSA FA DI BELLO IL FIGLIO DI MARIO DRAGHI?

Ieri durante la conferenza stampa di Mario Draghi un giornalista qualunque, di certo non uno che è a libro paga della BCE o dell’editore amico di turno, si è preso il lusso di chiedere a Draghi che lavoro fa suo figlio, visto che è un “dealer” del mercato obbligazionario a Morgan Stanley, aggiungendo se questo non si prefigurerebbe come un piccolo conflitto di interesse, roba da nulla immagino, qualche milioncino di dollari che ogni tanto salta fuori grazie alla previdenza del figlio di Mario immagino.

Il solerte Mario ha subito corretto il nostro eroe rispondendo che il suo Giacomo non è un dealer ma un trader.

Come riporta anche l’Huffington Post …

Le domande scomode non scompongono il presidente della Bce, Mario Draghi, neppure quando si tratta di questioni personali come avvenuto oggi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo dell’Eurotower. Tra le domande su banche, tassi d’interesse e crisi economica, ha trovato spazio anche un quesito posto da un giornalista a Draghi sul lavoro del figlio a Londra come trader. Netta la risposta del numero uno della Banca centrale europea: “E’ una scelta che ha fatto lui cinque anni fa e il Parlamento europeo non ha ritenuto che si trattasse di conflitto d’interesse”.

Ma tu pensa io mi devo sorbire da otto anni notti in bianco per offrire il massimo della professionalità ai miei clienti e Giacomo ha casualmente un padre che si chiama Draghi.
Vi ricordate quanto ho scritto recentemente…

Ripeto rileggetevelo tutto, non voglio influenzare nessuno anche se non posso non condividere questa evidente anomalia che riguarda il figlio di Mario Draghi, che per carità può essere davvero il miglior trader al mondo, un bravo ragazzo, ma francamente mi sembra inopportuno metterlo a fare il trader, sull’andamento dei tassi di interesse, un piccolo conflittuccio di interesse potrebbe sempre scappare fuori o no…

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Immagina… soprattutto …se il padre ha in mano le leve dei tassi di interesse, ovvero decide insieme al board della BCE dove vanno i tassi.

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Anche il figlio di Mario Monti, Giovanni ha lavorato alla Morgan Stanley, ma possibile che con tutte le possibilità di lavoro che c’erano, sti benedetti figlioli dovevano lavorare proprio in una banca d’affari?

Suvvia bellezza questa è la finanza mica l’opera di Carità!


Pubblicato il 23  by 

Fonte: qui