9 dicembre forconi: Enasarco
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domenica 1 luglio 2018

LA SCELTA DI ENASARCO DEI NUOVI GESTORI, PRELIOS E DEA CAPITAL, PER I DUE FONDI FINORA GESTITI DA SORGENTE SGR, ALLA QUALE AVEVA REVOCATO NEI MESI SCORSI IL MANDATO ...

RISCHIA DI APRIRE UN NUOVO CAPITOLO DELLA DURA CONTROVERSIA CHE VA AVANTI DA QUASI TRE ANNI. E SI PREANNUCIANO ESPOSTI A CONSIGLIO DI STATO DA OPERATORI ESCLUSI DALLA GARA

(askanews)
ENASARCOENASARCO

La scelta di Enasarco dei nuovi gestori, Prelios e Dea Capital, per i due Fondi finora gestiti da Sorgente sgr, alla quale aveva revocato nei mesi scorsi il mandato, rischia di aprire – a quanto si apprende – un nuovo capitolo della dura controversia che va avanti da quasi tre anni.

La Fondazione Enasarco e Sorgente sgr si stanno infatti affrontando nelle aule dei tribunali di Roma e Milano, coinvolgendo le autorità di Vigilanza, dalla Banca d’Italia alla Consob, fino al Parlamento con l’audizione alla Commissione Bicamerale per il controllo degli Enti Previdenziali, avvenuta lo scorso anno.

GIANROBERTO COSTA ENASARCOGIANROBERTO COSTA ENASARCO
E ora arriva il Tar e forse anche il Consiglio di Stato, chiamati a pronunciarsi da operatori del settore su una scelta che aveva già sollevato perplessità fra i consiglieri della stessa Enasarco. La decisione – avevano fatto notare – rappresenta un netto dietrofront rispetto ad una delibera precedente, che indicava il metodo ineccepibile di “gara europea”, per individuare nuovi gestori.
paola e valter mainettiPAOLA E VALTER MAINETTI













La strada della vecchia licitazione privata, gara ad inviti che passa oggi per “Beauty contest”, ma che nel caso specifico equivale a una forma, considerata “autoritaria” da alcuni consiglieri, sarebbe stata presa per rientrare nelle scadenze relative all’avvicendamento nella gestione revocata a Sorgente sgr.

Se si fossero oltrepassati i tre mesi dalla revoca, senza aver completato l’iter per l’assegnazione ai nuovi gestori, i due Fondi sarebbero tornati a Sorgente sgr per essere liquidati. Ciò avrebbe consentito di portare a conclusione le trattative per la vendita del patrimonio del fondo Megas, come quelle avviate da alcuni mesi con primari operatori del settore come Hines e Kkr.
Paolo Scordino AD Prelios SGR e Sergio Iasi Ad PreliosPAOLO SCORDINO AD PRELIOS SGR E SERGIO IASI AD PRELIOS

Tuttavia l’urgenza di chiudere definitivamente ogni rapporto con Sorgente sgr, visto l’aggravarsi della controversia, non esime la Fondazione da attenersi, come le altre Casse professionali, a comportamenti finalizzati a tutelare un interesse pubblico che investe tutto il sistema delle pensioni, tanto che è prevista la vigilanza del Ministeri del Lavoro e dell’Economia, nonché il controllo della Corte dei Conti.

PRELIOSPRELIOS





In tale contesto – si fa notare in alcuni ambienti di Enasarco – è quindi singolare che basti un parere legale di parte o una lettera all’ Anac, che notifica il ruolo privato della Fondazione, per giustificare una scelta degli assegnatari della gestione di un patrimonio immobiliare di oltre 850 milioni, in particolare circa 500 milioni del Fondo Megas e 350 milioni di Michelangelo Due, sulla base di una semplice selezione autoreferenziale.
In Galleria Alberto Sordi la Lancia Epsilon Corsa del 1912IN GALLERIA ALBERTO SORDI LA LANCIA EPSILON CORSA DEL 1912

Tanto più aggravata dal fatto che con Dea Capital, assegnatario di Michelangelo Due, ma già gestore di un Fondo sottoscritto da Enasarco, l’esperienza non è stata positiva per la importante e costante perdita di valore nel tempo dell’investimento. E ciò dimostrerebbe una volta di più la congruità del prestigioso patrimonio e dei rendimenti dei due Fondi revocati a Sorgente sgr, che ha chiesto i danni a Enasarco e impugnato la decisione, sulla quale la stessa Corte dei Conti potrebbe accendere un faro verso le responsabilità dei singoli consiglieri.

Flatiron BuildingFLATIRON BUILDING



Da rilevare infine che fra gli immobili prestigiosi dei due Fondi, oltre a quelli italiani come la Galleria Alberto Sordi, c’è anche l’iconico Flatiron di New York, dove però i due Fondi insieme detengono solo il 15 per cento, il resto fa capo a Sorgente Group of America, la società americana del gruppo di Valter Mainetti e ad altri soci.

Fonte: qui

lunedì 11 settembre 2017

ENASARCO: CONTRATTI TRENTENNALI PER INVESTIMENTI AD ALTO RISCHIO

LO STRANO CASO DELL' OBBLIGAZIONE DA 780 MILIONI CON UNA GARANZIA DI LEHMAN BROTHERS (FALLITA NEL 2008) E AFFIDATA IN GESTIONE TRENTENNALE AL GRUPPO GWM CHE INTASCA UNA COMMISSIONE DELL'1,5% 
QUEI CONSIGLIERI SENZA I REQUISITI PREVISTI DALLA LEGGE MADIA
Sergio Luciano per Libero Quotidiano

Clandestini a bordo, ma stavolta i migranti non c' entrano. È nel consiglio d' amministrazione dell' Enasarco che ci sarebbero - il condizionale è solo un omaggio alla regola d' oro della prudenza - vari consiglieri privi dei requisiti prescritti dalla legge Madia per rivestire incarichi del genere. È l' ultimo grano del rosario di veleno che accompagna ormai da un quinquennio la vita di uno dei più grandi enti previdenziali privati italiani, incaricato di presidiare le pensioni di 270mila iscritti tra agenti di commercio e rappresentanti vari.

«Negli ultimi tempi abbiamo avuto alcune richieste di accesso agli atti», racconta un consigliere autorevole che, anche lui per prudenza, preferisce in questa fase non dichiararsi, «da parte delle organizzazioni sindacali. Perché più di un consigliere, compreso il presidente Gianroberto Costa, non ha i requisiti per esserlo, per esempio perché già pensionati, eppure non hanno fatto l' unica scelta ammessa in questo caso dalla riforma per salvare la poltrona, cioè quella di restituire alla stessa Fondazione Enasarco il compenso previsto per l' incarico». Mentre invece l' ex, discusso presidente Brunetto Boco, rimasto consigliere semplice ma (fin troppo) combattivo, assieme ad altri consiglieri come Gianni Triolo e Costante Persiani, hanno deciso di non percepire alcun compenso. Proprio per aderire alla Legge Madia.

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Piccole beghe amministrative? Mica tanto. Attorno all' enorme patrimonio gestito da Enasarco, infatti - 7 miliardi di euro, il risparmio previdenziale degli iscritti - ristagna infatti ancora una nuvola grigia che il nuovo consiglio, pur insediatosi ormai da giugno 2016, non è riuscito a dissipare, salvo preannunciare (errore: chi vuol vendere non disprezza i beni che mette in vendita) la determinazione a ridurre drasticamente il patrimonio investito in immobili, considerato poco redditizio, per trasferirlo sull' economia reale rappresentata da alcune azioni quotate.
Sarà: ma intanto, un po' di aggiustamenti dello stile gestionale del patrimonio esistente non guasterebbero, e invece si fanno attendere.

Il licenziamento dell' ex direttore finanziario Roberto Lamonica, braccio armato dell' ex presidente Boco nei discussi investimenti del passato, c' è stato, ma il rinnovamento sembra essersi fermato lì. Come se Costa fosse vittima di veti incrociati e lotte fra fazioni che intralciassero la sua determinazione.

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Nulla è stato fatto, in particolare - e nonostante richieste e polemiche sedimentate ormai da quando vennero sollevate dall' ex vicepresidente Andrea Pozzi, uscito nel 2012 e autore di una corposa denuncia alla Procura sulla cattiva gestione dell' ente - per chiarire lo strano caso del gruppo finanziario Gwm, che amministra 780 milioni della Fondazione intascando una commissione dell' 1,5 per cento, ben quattro volte le medie di mercato applicate dalle Sgr (società di gestione del risparmio). Inoltre, poiché il contratto di gestione che a suo tempo Enasarco riconobbe a Gwm scade tra ventisette anni (sissignore, 27!) è facile calcolarne il costo: 12 milioni di euro l' anno, per un totale di 300. A fronte di cosa?

Ma la chicca è che questa Sgr, appunto la Gwm, gestisce in particolare l' obbligazione strutturata Anthracite da 780 milioni, comprata ai tempi con una garanzia della poi fallita Lehman Brothers. La garanzia si sostanziava in una sottoscrizione - collaterale a quell' obbligazione - di un Btp stripped, cioè un titolo di Stato trasformato, in cui le cedole vengono pagate non periodicamente ma in un' unica soluzione, alla scadenza, insieme con rimborso del capitale (in gergo tecnico, uno "zero coupon").
immobili Enasarco1IMMOBILI ENASARCO

Approfittando del favorevole andamento del mercato monetario, Gwm ha poi deciso di realizzare prima del tempo il titolo, realizzando una consistente plusvalenza, compensando anticipatamente le perdite sui titoli spazzatura per 500 milioni, e intascando una super commissione di performance del 20%: bene, bravi, bis.

Fonte: qui


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