9 dicembre forconi: En marche
Visualizzazione post con etichetta En marche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta En marche. Mostra tutti i post

martedì 5 giugno 2018

''GLI ITALIANI HANNO VOTATO COI PIEDI'': LE PAROLE DEL SEGRETARIO DEL PARTITO DI MACRON, CRISTOPHE CASTANER

'VOTER AVEC SES PIEDS', VUOL DIRE PIÙ O MENO VOTARE CON LA PANCIA, USCIRE DAGLI SCHEMI IMPOSTI, VISTO CHE ''L'UE HA ABBANDONATO L'ITALIA DAVANTI AI MIGRANTI, E BISOGNA ASCOLTARE IL POPOLO QUANDO VOTA COSI'''
VIDEO - CASTANER: ''LES ITALIENS ONT VOTÉ AVEC LES PIEDS''



CRISTOPHE CASTANERCRISTOPHE CASTANER
 (ANSA) - "L'esito elettorale in Italia è anche il risultato dell'abbandono da parte dell'Europa rispetto alla questione dei migranti. L'Italia, a causa della vicinanza con la Libia, si è ritrovata a dover gestire una quantità enorme di migranti senza averne i mezzi e senza avere la solidarietà. Risultato: il popolo vota con i piedi, quindi bisogna ascoltarlo". Lo ha detto il delegato generale de La République En Marche e fedelissimo di Macron, Christophe Castaner, intervistato da Territoire d'Infos, aggiungendo di considerare "in questo caso" l'Ue "colpevole".

MACRON CASTANERMACRON CASTANER



"Qualche volta - ha osservato il delegato generale di En Marche - l'Europa viene criticata perché impotente, in questo caso ritengo che sia colpevole". Quindi la sua proposta, anche in vista delle elezioni europee del 2019, di creare un'agenzia europea che "gestisca la questione dei migranti sia all'ingresso in Europa, con un rafforzamento di Frontex (di cui Macron vuole migliorare "l'efficacia" con altri "15.000 uomini"), ma anche sul giusto equilibrio del posto dei rifugiati ovunque in Europa, vale a dire sull'integrazione".


Insomma, per il numero uno della République En Marche, l'agenzia dovrebbe "contribuire all'installazione nelle città, nei comuni, nei villaggi, di rifugiati politici" con una sorta di "dispositivo" basato su incentivi e bonus. "Se accolgo, se contrattualizzo con l'agenzia, vedrò i miei aiuti raddoppiati per fare le infrastrutture necessarie", è la soluzione proposta da Castaner. Una proposta, ha concluso il segretario del partito presidenziale, "molto concreta di cui i francesi e gli europei hanno bisogno per spaccare questa immagine di un'Europa completamente tecnocratica e lontana da noi".

Fonte: qui

domenica 6 maggio 2018

PUBBLICATE LE SPESE DELL’EX BANCHIERE ROTSCHILD PER DIVENTARE PRESIDENTE: L’ELISEO È COSTATO 17 MILIONI DI EURO, 30MILA SOLO PER TRUCCO ...


DAL COACH VOCALE ALLE CARAMELLE, ECCO COME HA FATTO MACRON A VINCERE LE ELEZIONI UN ANNO FA...

Francesca Pierantozzi per il Messaggero

macron truccoMACRON TRUCCO
Vincere la corsa per l' Eliseo è costato a Emmanuel Macron quasi 17 milioni di euro, incluso il conto del barbiere. Le spese sono state verificate e approvate dalla Commissione per i conti di campagna e i finanziamenti pubblici, a un anno dal secondo turno delle presidenziali: su 16.698.320 euro di fatture presentate da Macron (il più spendaccione dei candidati) solo 119.539 euro (lo 0,72 per cento) non sono stati approvati dalla Commissione.

TRASPARENZA
Niente per En marche, il partito del presidente, che ha salutato la campagna elettorale più trasparente di sempre, e sottolineato come i conti dell' estrema destra di Marine Le Pen e dell' estrema sinistra di Jean-Luc Mélénchon siano risultati molto meno corretti: 874mila euro per Le Pen e 435 mila per Mélenchon sono stati infatti giudicati non legittimi.

macron village peopleMACRON VILLAGE PEOPLE
Spulciando tra le migliaia di fatture e donazioni del candidato diventato presidente, il quotidiano le Monde ha però rilevato alcuni modi di fare che suscitano qualche dubbio, in particolare i numerosi sconti di cui avrebbe beneficiato Macron (per esempio nell' organizzazione dei meeting).

I dossier della Commissione rivelano che per sedurre piccoli e grandi donatori, l' equipe di Macron ha rubato idee sia a Obama (il metodo nudge per influenzare le scelte) sia a Trump (i più prosaici versamenti tramite Sms). Secondo il quotidiano francese, meriterebbero anche approfondimento ma la Commissione non si è mostrata d' accordo gli aiutini organizzativi (non contabilizzati) arrivati dal municipio di Lione e dall' ex sindaco Gerard Collomb, oggi ministro dell' Interno.
macron ceroneMACRON CERONE

CURIOSITÀ
Dalle fatture di Macron spuntano però anche diverse curiosità: per esempio l' importanza delle caramelle. Soltanto per sostenere la distribuzione di volantini a Tolosa sono stati necessari 17,8 chili di fragoline Haribo Tagada.
brigitte macronBRIGITTE MACRON

Impegnativa anche la nota spese per trucco e messa in piega: 29.042 euro per trentacinque acconciature e incipriature. La Commissione ha sospettato che la cosa potesse finire sotto la voce spese personali (non attribuibile a un candidato) ma alla fine l' équipe di campagna di Macron l' ha avuta vinta. A suo tempo Sarkozy aveva dichiarato addirittura 34 mila di spese per la sua mise en beauté: la Commissione gliene aveva riconosciuti 11 mila.

AIUTINI
brigitte con emmanuel macronBRIGITTE CON EMMANUEL MACRON
Di sicuro Macron è rimasto soddisfatto del look, visto che ha assunto all' Eliseo (come responsabile eventi) il direttore della società che gestiva la sua immagine. Non sono invece stati catalogati come spese elettorali i compensi a Jean-Philippe Lafont, cantante lirico e allenatore vocale, che per un totale di 7mila euro ha insegnato al candidato a non sgolarsi durante i meeting.

Macron aveva deciso di chiedere aiuto a un professionista dopo un famoso comizio del dicembre 2016 in cui per gridare più volte è il nostro progetto! era finito totalmente senza voce sul palco.

macron sulla copertina di garconMACRON SULLA COPERTINA DI GARCON
I conti della campagna presidenziale rivelano anche che Macron meditava da lungo tempo di conquistare l' Eliseo, già da quando, ancora ministro dell' Economia, negava al suo presidente Hollande qualsiasi intenzione di prendere il suo posto. Già nel maggio 2016 (sei mesi prima della candidatura) aveva commissionato sondaggi: suggerivano a Macron di non presentarsi assolutamente alle primarie socialiste, che Hollande fosse o meno presente ( Hollande non ci sarà).

Il presidente fuori dai partiti ascoltò il consiglio. E se oggi Macron resta né di destra né di sinistra i nuovi sondaggi indicano che è comunque un po' più di destra. L' ultimo barometro realizzato da Elabe per Les Echos indica un aumento di popolarità di due punti: il 41 % dei francesi gli dà fiducia, nonostante gli scioperi dei ferrovieri e le manifestazioni contro le sue riforme. Per la prima volta, però, il presidente ha la maggioranza a destra: il 51% dei conservatori dichiara un' opinione favorevole. In un anno Macron ha perso 4 punti di gradimento. Nello stesso periodo, Hollande ne aveva persi 28. Fonte: qui

mercoledì 4 aprile 2018

DOPO GLI IMMIGRATI, MACRON BLOCCA DALL'ITALIA PURE I TRENI DELLA SPERANZA

FERMATI A MENTONE I CONVOGLI DELL’UNITALSI DIRETTI A LOURDES(E COSTRETTI A PROSEGUIRE IN PULLMANN) ...

Mario Giordano per la Verità

UNITALSI 1UNITALSI 
En marche. Con le sedie a rotelle. E le stampelle in spalla. Il presidente Emmanuel Macron mostra finalmente il volto nuovo dell' Europa solidale: infatti ha fermato i treni degli invalidi diretti a Lourdes. Sui binari francesi possono passare i convogli ad alta velocità, non quelli dell' Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali).

Ma si capisce: che vogliono questi malati? La prossima volta imparino la lezione: anziché presentarsi con quelle bende bianche che non sono per nulla chic, si mettano un bel completo grigio di Yves Saint Laurent. Invece dell' acqua benedetta si facciano portare champagne. E quando alla frontiera qualcuno chiederà «dove state andando?», dimentichino la grotta della Vergine e rispondano a una voce: «A chiedere il miracolo a Bruxelles». Vedrete che Macron sarà molto più conciliante.

UNITALSI2UNITALSI
Del resto lui è fatto così: moderno, elegante, alla moda, un figo che piace alla gente che piace, insomma, il simbolo europeo del bene: può forse mescolarsi con chi sta male? Le flebo, si sa, non s' intonano con le copertine di Vanity fair, i cerotti stridono con il bacio a Brigitte. E dunque basta con questi pellegrini che, pensate un po', aspirano a inginocchiarsi davanti alla Madonna. Anziché inginocchiarsi davanti ad Angela Merkel, come europeismo oblige.

UNITALSI LOURDESUNITALSI LOURDES



Voi pensate che stiamo esagerando? Macché. È stata proprio l' Unitalsi a denunciare il blocco dell' invalido alla frontiera di Mentone, la dura reazione di Parigi di fronte al pericoloso assalto delle Brigate Pannolone. Il tradizionale pellegrinaggio da Verona (quasi mille persone) doveva partire il giorno di Pasquetta. Ma, sapendo che ci sarebbero stati degli scioperi, gli organizzatori hanno anticipato tutto alla sera di Pasqua. «Così eviteremo l' intoppo», hanno pensato.

UNITALSI LOURDES1UNITALSI LOURDES1
Illusi. Lo spostamento organizzativo è stato inutile. Le Ferrovie francesi non hanno avuto pietà. 

Per salvaguardare la clientela più pregiata, hanno deciso di limitare comunque le corse sui binari francesi: avanti i treni ad alta velocità, fermi gli altri. Compresi i malati diretti a Lourdes

Che per poter giungere a destinazione sono stati obbligati a trasbordare su pullman, tre dei quali attrezzati per malati gravi. Un disagio, simile a una deportazione, che avrebbe irritato anche i partecipanti a una gita scolastica. «Ce l' abbiamo fatta», ha invece commentato con soddisfazione Raffaello Ferrari, presidente di Unitalsi Verona, «malgrado le molte difficoltà. C' è stata un po' di preoccupazione, ma poi tutto si è risolto».

Nella splendida visione della nuova Europa di Macron, evidentemente, non c' è spazio per gli invalidi e tanto meno per le loro preghiere. Non è la prima volta, infatti, che si verificano disagi di questo genere. Al punto che i dirigenti dell' Unitalsi ora stanno pensando di abbandonare per sempre il tradizionale mezzo di trasporto su rotaia: troppi ostacoli, troppe discriminazioni. Una volta si andava a Lourdes sperando nel miracolo, adesso bisogna sperare nel miracolo per arrivarci.

Non è esagerato? E così il presidente Macron potrebbe aggiungere al suo curriculum costruito in laboratorio un altro titolo di merito: da oltre 100 anni i treni Unitalsi solcano la Francia. Nessun altro è mai andato così vicino a eliminarli. En marche, ma non troppo. Un altro motivo per continuare a ammirare questo bell' esemplare di europeista à la page, non vi pare?

Dopo aver chiuso le frontiere di Ventimiglia, trattando l' Italia come un' appendice dell' Africa, considerandola in pratica la succursale della Libia; dopo aver cercato di fregarci un pezzo di territorio nazionale con il gioco delle tre cartine; dopo averci dichiarato guerra sui cantieri navali e, da ultimo, dopo avere invaso bellamente i nostri confini senza chiedere permesso né scusa, adesso scatena l' offensiva finale contro i malati diretti a Lourdes.

Ci resta soltanto che vieti agli studenti italiani di salire sulla tour Eiffel a meno che non accettino di scendere con il paracadute e che se la pigli con la Gioconda prendendola a scudisciate sulla pubblica piazza («così impara a sorridere meglio di me») e poi lo potremo definitivamente proclamare santo protettore della nuova Europa unita e solidale. Dalla grotta di Lourdes al grottesco di Macron, il miracolo è servito. E pazienza se i malati Unitalsi non ci potranno più sperare nella guarigione. Del resto loro, per quanto sofferenti, in tutta questa storia sembrano essere i più sani.

Fonte: qui