9 dicembre forconi: Collatina
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mercoledì 12 settembre 2018

14ENNI STUPRATE, CONDANNA A 6 ANNI PER ALESSIO "IL SINTO" E IL SUO COMPLICE



LE DUE ADOLESCENTI ADESCATE SU FACEBOOK A UN APPUNTAMENTO ERANO STATE LEGATE E POI VIOLENTATE 

IL 21ENNE HA RIBADITO LA SUA INNOCENZA: “È STATA UNA SERATA COME LE ALTRE, NON LE ABBIAMO ABUSATE”

Francesco Salvatore per la Repubblica-Roma

MARIO SEFEROVIC - ALESSIO IL SINTOMARIO SEFEROVIC - ALESSIO IL SINTO
Il corteggiamento che aveva fatto per convincerla a fidarsi di lui era andato avanti per giorni. Su Facebook, al cellulare. Sul suo profilo Alessio Il Sinto, questo il suo nickname, faceva sfoggio di griffe all' ultima moda, postava immagini ammiccanti e millantava conoscenze con i Casamonica. E in questo modo era riuscito ad affascinare una ragazza di 14 anni, 7 anni più piccola di lui, tanto da spuntare anche un appuntamento con lei.

L' unica precauzione che la giovane vittima ha usato in quell' incontro è stata portarsi un' amica per farle compagnia.
Come anche lui, però, ha fatto.

Con tutt' altre intenzioni. Quello che è avvenuto dopo in quel parco della Collatina, nel maggio dello scorso anno, è stata una violenza brutale compiuta ai danni di entrambe le ragazze da parte dei due giovani di etnia rom.

MARIO SEFEROVIC ALESSIO IL SINTOMARIO SEFEROVIC ALESSIO IL SINTO
Ieri è arrivata la sentenza per quel fatto. Alessio il Sinto, all' anagrafe Mario Seferovic, 21 anni, e il suo amico Maikon Bilovante Halilovic, 20 anni, sono stati condannati rispettivamente a 6 anni e a 5 anni e 6 mesi di reclusione. La sentenza è stata emessa dal gup Maurizio Silvestri al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. L' accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pm Antonio Calaresu, aveva chiesto 10 anni di reclusione, ed ora, alla lettura delle motivazioni della sentenza, valuterà se impugnarla.

I reati che venivano contestati ai due sono la violenza sessuale di gruppo, aggravata dalla minorata difesa ( proprio perché le ragazzine sono state costrette a seguirli nel boschetto e poi ad essere legate) e il sequestro di persona. Il giudice, invece, che ha disposto anche una misura di sicurezza di un anno a carico dei condannati, da applicare al termine della pena, ha assorbito la fattispecie del sequestro di persona nella violenza sessuale aggravata.
mario seferovic detto alessio il sintoMARIO SEFEROVIC DETTO ALESSIO IL SINTO

I due, ora, continueranno a scontare la sentenza in carcere: il gip, infatti, ha bocciato l' istanza per una misura restrittiva meno afflittiva presentata dai difensori degli imputati, motivando che « entrambi hanno dei profili di pericolosità sociale».

Durante l' udienza Seferovic ha anche preso parola, ribadendo di non aver fatto alcuna violenza: « Sono innocente, è stata una serata come le altre, non le abbiamo abusate » . Nessuno gli ha creduto.

D' altra parte la sua convinzione di essere incolpevole, ed " immune" da accuse, era durata per un bel pezzo prima di essere denunciato dalle ragazze. Forte delle sue minacce: « Se parlate ammazzo voi e la vostra famiglia », aveva detto loro. E le vittime avevano tenuto le bocche cucite per paura. Per mesi. Prima di raccontare tutto ai genitori., 21 anni, e il suo amico Maikon Bilovante Halilovic, 20 anni, sono stati condannati rispettivamente a 6 anni e a 5 anni e 6 mesi di reclusione. La sentenza è stata emessa dal gup Maurizio Silvestri al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. L' accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pm Antonio Calaresu, aveva chiesto 10 anni di reclusione, ed ora, alla lettura delle motivazioni della sentenza, valuterà se impugnarla. 

Fonte: qui

domenica 5 novembre 2017

MARIO SEFEROVIC, 21 ANNI, “ALESSIO IL SINTO” PER I SUOI CONTATTI SOCIAL, HA VIOLENTATO LA 14ENNE CONOSCIUTA SU FACEBOOK IN UN CAMPO SULLA COLLATINA, RIFUGIO DI PROSTITUTE

POI HA ABUSATO ANCHE DELL'AMICA DI LEI, DOPO AVERLE AMMANETTATE A UNA GRATA, SICURO CHE NESSUNO LO AVREBBE INTERROTTO, PERCHÉ A FARE DA VEDETTA C'ERA UN ALTRO ROM, MAICON BILOMANTE HALILOVIC. A FAVORIRLI, MA SOLO PER POCO, IL FATTO CHE LE RAGAZZINE PER PIÙ DI UN MESE NON HANNO RACCONTATO QUELLO CHE ERA SUCCESSO - VIDEO!

LO ZINGARO SI VANTAVA DI ESSERE RICCO, POTENTE E IMPARENTATO CON I CASAMONICA 




1 - L'INVITO IN CHAT E L' INCONTRO DUE AMICHE DI 14 ANNI AMMANETTATE E STUPRATE
Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

mario seferovic detto alessio il sintoMARIO SEFEROVIC DETTO ALESSIO IL SINTO
Aveva chiesto all' amica del cuore di accompagnarla al primo appuntamento con un ragazzo conosciuto su Facebook da due settimane. Era affascinata ma anche intimorita da quel rom, tatuato e strafottente, che vestiva griffato e millantava conoscenze fra i malavitosi.

Ma le precauzioni della studentessa romana di 14 anni non sono bastate: il giovane, Mario Seferovic, 21 anni, «Alessio il Sinto» per i suoi contatti social, l' ha violentata in un campo sulla Collatina, rifugio di prostitute e clienti. Poi ha abusato anche dell' altra, dopo aver ammanettato le due ragazzine a una grata, sicuro che nessuno lo avrebbe interrotto, perché a fare da vedetta c' era un altro rom, Maicon Bilomante Halilovic (20).

A sei mesi da quel drammatico pomeriggio di maggio - allora non se ne seppe nulla - ieri mattina i carabinieri hanno arrestato i due. Il primo per strada, a Tor Sapienza, vicino al luogo dove il 5 dicembre 2016 la studentessa cinese Zhang Yao perse la vita travolta da un treno per inseguire altri tre rom del campo di via Salviati che l' avevano scippata. L' altro invece nel container della sua famiglia in via di Salone, uno degli insediamenti più grandi e problematici della Capitale. Sono accusati di violenza sessuale continuata e di gruppo, e sequestro di persona aggravato e continuato.
mario seferovic detto alessio il sinto 6MARIO SEFEROVIC DETTO ALESSIO IL SINTO 

Seferovic ha precedenti per furto, Halilovic è incensurato. In un primo tempo erano stati solo denunciati, poi la loro posizione si è aggravata. A favorirli, ma solo per poco, il fatto che le ragazzine per più di un mese non hanno raccontato quello che era successo. Ma a giugno la madre di una di loro si è insospettita per l' atteggiamento della figlia, ha ipotizzato che potesse essere collegato ai suoi contatti su Facebook e, dopo aver trovato i primi riscontri a quanto accaduto, l' ha convinta a confidarsi.

La verità, la ricostruzione di una vicenda sconvolgente, è emersa poco a poco, con audizioni protette, l' assistenza di psicologi e riconoscimenti fotografici dai carabinieri della compagnia Montesacro e della stazione Tor Sapienza. Un' indagine che non ha avuto il conforto del Dna né di un referto medico, perché era ormai passato troppo tempo dalle violenze. Seferovic e Halilovic sono comunque a Regina Coeli, raggiunti dall' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Costantino De Robbio.

mario seferovic detto alessio il sinto 4MARIO SEFEROVIC DETTO ALESSIO IL SINTO 
«Siamo arrivate in autobus sulla Collatina - è la versione della prima ragazza, che come l' amica abita sempre alla periferia est della Capitale -, loro ci aspettavano lì. Alessio mi ha detto: "Andiamo a fare una passeggiata qui dentro"». Il terreno incolto è protetto da un piccolo cancello. Per arrivarci bisogna percorrere un vicolo stretto. Il complice è rimasto all' ingresso, «l' altro ha tirato fuori un paio di manette, ci ha legate alla grata e ci ha minacciate di morte se non facevamo quello che voleva».

«Un atto orribile, anche se la nostra risposta è arrivata in tempi brevi con un' indagine silenziosa», spiega il generale Antonio De Vita, comandante provinciale dell' Arma della Capitale, per il quale però «ora bisogna fare una riflessione profonda sull' utilizzo dei social». Per chi indaga, i due rom hanno agito con evidente premeditazione (il luogo isolato, le manette, la presenza del complice). Nei prossimi giorni i ragazzi - che finora non hanno parlato - compariranno davanti al giudice per la convalida dell' arresto. E si muove anche il Comune: «Forniremo ogni contributo e supporto utile alle famiglie delle vittime di una violenza barbara», annuncia il delegato alla Sicurezza Marco Cardilli.
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2 - I MESSAGGI DI ALESSIO IL SINTO CHE SI VANTAVA DI APPARTENERE ALLA MALAVITA RICCA E POTENTE
Fulvio Fiano per il “Corriere della Sera”

«Alessio Il Sinto», occhio sveglio, frangetta tagliata di netto, tempie rasate e vistosi orecchini a entrambi i lobi nei video postati su Fb, si vantava con lei di essere imparentato ai Casamonica, un cognome che a Roma evoca malavita e ricchezza ostentata. E lei, nei suoi 14 anni, non solo gli ha creduto, affascinata. Ma si è anche fidata al punto di incontrarlo con la sola impalpabile precauzione di portare un' amica.

Di fronte, però, all' imbocco di quel vialetto scuro, si è trovata un 21enne che di falso aveva non solo il nome e la parentela, ma anche le intenzioni. Che aveva portato anche lui un amico, ma solo per fargli da palo, e che in tasca nascondeva già le manette per sequestrare e stuprare le due ragazze assieme al complice. Un mese dopo, lo stesso pseudonimo sui social è stato il punto di partenza per identificarlo e arrestarlo.
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Lo stupratore si chiama Mario Seferovic, 21 anni, una lunghissima serie di precedenti e un cognome anche questo legato a episodi di cronaca nera. Un Seferovic (Serif) è l'autore dello scippo alla ragazza cinese morta sotto un treno nel dicembre 2016 mentre lo inseguiva. E del clan Seferovic, rom bosniaci, sono anche gli autori dell' incendio di un camper nel quale sono morte due bambine e una ragazza della famiglia rivale nel maggio scorso. 

Il complice di Mario è Maicon Bilomante Halilovic, 20 anni.

Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Maria Monteleone sono risalite anche alla premeditazione con cui i due aguzzini hanno agito, tanto che, dopo i primi contatti in chat, Seferovic si era anche presentato a casa della 14enne per convincere sua madre a farla uscire.

mario seferovic detto alessio il sintoMARIO SEFEROVIC DETTO ALESSIO IL SINTO
«Mi sembrava una brava persona», dirà poi lei in lacrime. Ma il racconto dell' orrore racchiuso nell'ordinanza del gip Costantino De Robbio ha altri particolari agghiaccianti. Dopo lo stupro le due amiche sono state minacciate di morte se non avessero taciuto, con fondati motivi di prendere sul serio le intenzioni dei due ventenni, visto quello che avevano appena subito da loro. Non solo. Seferovic pretendeva di rivederle, tanto da chiamare a casa della mamma della ragazza adescata e chiedere perché sua figlia non si facesse più sentire. Come se quello stupro (ignorato dalla donna) gli desse anche la possibilità di accampare diritti o rientrasse in una «normale» relazione.

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Quando i famigliari della 14enne, italiana, condizioni di vita definite dagli inquirenti «decorose» pur nel difficile contesto della periferia romana, hanno scoperto per caso quanto accaduto, hanno subito avvisato i genitori dell' altra ragazza e assieme sono andati dai carabinieri della stazione Tor Sapienza. 

Indicata la foto sul profilo Facebook, i militari hanno impiegato un attimo a dare il vero nome ad Alessio Il Sinto, che si proclamava malavitoso e faceva anche peggio.

Fonte: qui

sabato 4 novembre 2017

A ROMA DUE 14ENNI SEQUESTRATE E STUPRATE DA DUE NOMADI CONOSCIUTI IN CHAT

GLI AGGRESSORI DI 20 E 21 ANNI, ORA IN CARCERE, AVREBBERO ABUSATO DELLE VITTIME IN UN CAMPO A COLLATINA DOPO AVERLE ANCHE MINACCIATE DI MORTE 

violenza sessualeVIOLENZA SESSUALE
Due 14enni sequestrate e violentate dopo un appuntamento concordato online. 
Dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, i carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza hanno arrestato due uomini di 21 e 20 anni, nati a Roma da famiglie di origini bosniache e domiciliati presso un campo nomadi della Capitale.

I due sono accusati di violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato in concorso. 

Dalle indagini dei Carabinieri è emerso che solo il 21enne avrebbe avuto un rapporto sessuale con le vittime, due ragazzine quattordicenni romane, dopo averle minacciate di morte, costringendole a farsi legare in una zona boschiva in zona Collatina, mentre il 20enne faceva da palo.

CarabinieriCARABINIERI
Sebbene i fatti siano avvenuti un giorno del mese di maggio del 2017, le due minori non hanno riferito dell’accaduto e tantomeno sono ricorse a cure mediche. Dopo un mese, venuti a conoscenza dell’episodio, i genitori di una delle due vittime si sono rivolti ai Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza facendo partire le indagini.

STUPRO ROMA 1STUPRO ROMA 
Ascoltate con le cautele di legge in quanto minori, i racconti delle ragazzine coincidono: una delle due aveva conosciuto, tramite un noto social network, il 21enne e dopo una corrispondenza telematica aveva accettato di incontrarlo. Durante l’incontro, al quale la ragazza era andata con la sua amica, il 21enne le avrebbe costrette a seguirlo in un terreno nascosto alla vista dei passanti dove avrebbe abusato sessualmente di loro, mentre il suo amico faceva da palo, dopo averle legate per impedire loro di allontanarsi.

STUPRO ROMASTUPRO ROMA
Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di identificare i due uomini e al Gip del Tribunale l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare che li ha portati in carcere.

Fonte: qui