9 dicembre forconi: Budoni
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domenica 29 luglio 2018

IL RACCONTO DI UNA RAGAZZA DI AREZZO CHE IN SARDEGNA E’ STATA ABUSATA DA UN VENDITORE AMBULANTE NAPOLETANO

“MI HA STUPRATO IN AUTO POI SI È VANTATO CON GLI AMICI”  

“SI È TOLTO LA MAGLIETTA, È USCITO DALL'AUTO ED È VENUTO DIETRO DALLA MIA PARTE. MI HA SCARAVENTATO SDRAIATA SUL SEDILE POSTERIORE E…”

Sergio Rossi per “il Giorno”

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«Violentata sul sedile posteriore, la mano a coprire la bocca per impedirmi di gridare»: è il racconto choc della ragazza aretina di 25 anni stuprata a Budoni, in Sardegna, da un venditore ambulante di cocco. Le parole, confermate dall' avvocato della giovane Angelo Magliocchetti, sono state pronunciate davanti al Gip di Nuoro Mauro Pusceddu durante l' incidente probatorio. L' ambulante, 32 anni, di Napoli, è rinchiuso nel carcere di Lanusei.

«L'avevo conosciuto in spiaggia - ha spiegato la ragazza - ci siamo scambiati sms, mi corteggiava ma l'avevo respinto fin dal primo momento». È l'avvocato che ricostruisce le tappe della giornata culminata nell'incubo attraverso il racconto della venticinquenne.

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«L' ultima sera prima del ritorno a casa era stata invitata insieme a un'amica a una festa che si sarebbe tenuta in casa del ragazzo. Lei è andata, con l'amica sono scese dall' auto e si sono messe a chiacchierare con i presenti». L'ambulante si siede però nell' auto delle ragazze sul sedile anteriore del passeggero e lì si addormenta. Sono le amiche a svegliarlo, scherzano con lui, «possibile che alla tua età ci si metta a dormire».

L'aretina, che ha anche problemi fisici legati a un recente intervento, si siede nel sedile posteriore, con lo sportello aperto, i piedi appoggiati sul terreno. Gli amici si allontanano di qualche metro, i due restano soli. È qui che comincia il calvario. Ha raccontato la ragazza: «Lui all' improvviso si è tolto la maglietta, è uscito dall' auto ed è venuto dietro dalla mia parte. Mi ha scaraventato sdraiata sul sedile posteriore, è venuto sopra di me». Uno stupro in piena regola: gli sfila i leggins e la violenta con la mano sulla bocca dopo aver chiuso le portiere.
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Lì dentro, ormai, non c'è possibilità di difesa. Nelle portiere scatta il meccanismo di sicurezza, sempre attivato perché la giovane aretina è anche madre di un bimbo piccolo. È terrore puro, pochi minuti e il misfatto è compiuto. Torna a intervenire l'avvocato Magliocchetti: «È stato lui a richiamare l'attenzione degli amici bussando sul finestrino dell'auto. Si è anche vantato di quello che aveva combinato».

«Sono rimasta rannicchiata sul sedile - il ricordo della giovane aretina - è arrivata la mia amica, mi ha chiesto se era successo qualcosa, mi sono messa a piangere a dirotto e le ho raccontato tutto». Il resto diventa cronaca giudiziaria: l'amica riporta la ragazza a casa dove c'è la mamma con il nipotino. La donna non ha dubbi, con la figlia va dai carabinieri e denuncia il venditore ambulante che viene arrestato dai carabinieri. Al Gip, la venticinquenne conferma tutto e il giudice respinge l'istanza per gli arresti domiciliari dell'avvocato del ragazzo che si difende nel modo classico: ero convinto che lei fosse consenziente. Non lo era.

Fonte: qui

sabato 21 aprile 2018

LA SAI L’ULTIMA? LA GRILLINA VITTORIA BOGO DELEDDA, CHE E’ STATA IN MALATTIA 243 GIORNI ED E’ “GUARITA” CON LE ELEZIONI, VA ALLA COMMISSIONE LAVORO!


PROPRIO LEI CHE, DIRIGENTE DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI BUDONI, IN PROVINCIA DI SASSARI, SI ERA ASTENUTA DALLE PROPRIE MANSIONI AMMONTICCHIANDO CERTIFICATI MEDICI…


Gian Maria De Francesco per “il Giornale”

VITTORIA BOGO DELEDDAVITTORIA BOGO DELEDDA
«Ridurre l' orario di lavoro a parità di salario». Questa ricetta di stampo bertinottiano è stata recentemente declinata dal ministro del Lavoro in pectore del Movimento 5 stelle, Pasquale Tridico. Non sorprende, pertanto, che i grillini abbiano già scelto di insediare in commissione Lavoro a Palazzo Madama un' esponente che, prima di essere eletta, l'orario non solo lo aveva ridotto, ma addirittura azzerato.

Ieri, infatti, Mario Puddu, sindaco M5S di Assemini, in provincia di Cagliari, ha anticipato la collocazione nelle commissioni parlamentari di alcuni eletti sardi. Tra queste quella di Vittoria Bogo Deledda, la senatrice salita agli «onori» delle cronache per lo scoop delle Iene che avevano documentato come la senatrice sia stata 243 giorni in malattia e sia guarita improvvisamente con la candidatura.
VITTORIA BOGO DELEDDAVITTORIA BOGO DELEDDA

Ebbene sì, Bogo Deledda andrà in commissione Lavoro. Proprio lei che, dirigente dei Servizi sociali del Comune di Budoni, in provincia di Sassari, si era astenuta dalle proprie mansioni ammonticchiando certificati medici. L' attivista grillina aveva presentato una diagnosi di sindrome da burnout, una condizione patologica della psiche. In buona sostanza iperstress da lavoro.

Fin qui nulla da eccepire tranne per il fatto che il 29 gennaio scorso, dopo otto mesi di malattia, è tornata al proprio posto e il 2 febbraio si è collocata in ferie per poter impegnarsi nel tour elettorale in tutta la Sardegna. Insomma, una circostanza ben strana quella di una persona che vive un disagio psichico legato allo stress e che si «stressa» in una faticosa campagna per le elezioni. Lei si è sempre difesa sostenendo di aver lavorato tantissimo in 25 anni di professione e che la documentazione sanitaria presentata era completa di certificati che attestavano il suo stato di salute. Il marito andò addirittura alle vie di fatto con il cameraman della trasmissione Mediaset.

VITTORIA BOGO DELEDDAVITTORIA BOGO DELEDDA
Ora a Bogo Deledda potrebbe toccare di occuparsi dello strumento che potrebbe rendere superflua qualsiasi polemica: il reddito di cittadinanza. Con quella provvidenza da destinare a disoccupati e pensionati non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi: il salario sarebbe garantito e sarebbe tutt' altro che esiguo. In fondo anche il programma «geneticamente modificato» (perché differente da quello votato sul Sacro Web) dei pentastellati recita testualmente che «lavorare più ore non significa necessariamente essere più produttivi» perché «è la qualità del lavoro a far crescere la competitività e il valore aggiunto».

Insipienti quei poveri mortali di economisti che non si erano resi conto di questa lampante evidenza empirica e si curvano nel calcolare nuove formule.
VITTORIA BOGO DELEDDAVITTORIA BOGO DELEDDA
Con Bogo Deledda in commissione Lavoro i Cinque stelle si sono portati avanti e possono contare su una persona che in qualche modo (seppur per una causa spiacevole) ha già testato il nuovo sistema. «L' arroganza di questi signori non ha limite», ha chiosato il renziano Michele Anzaldi. Ma lo ha detto solo perché non ha sperimentato il nuovo ed è ancorato al passato...

Fonte: qui