9 dicembre forconi: scoperta
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domenica 16 dicembre 2018

Scoperta in Egitto una tomba intatta dopo 4.400 anni decorata con geroglifici e statue

È stata scoperta in Egitto una tomba ben conservata, risalente a 4.400 anni fa, decorata con geroglifici e statue. Il ritrovamento è avvenuto nell'antica necropoli di Saqqara, a sud del Cairo e gli archeologi prospettano ulteriori scoperte nel sito entro i prossimi mesi.
"Si tratta di una ricerca unica nel suo genere negli ultimi decenni", ha commentato Mostafa Waiziri, segretario generale del Supreme Council of Antiquities, "È praticamente intatta, nonostante abbia 4.400 anni".
La tomba risale al regno di Neferirkare Kakai, il terzo re della quinta dinastia dell'Antico Regno. È lunga 10 metri, larga 3 metri e alta poco meno di 3 metri. Si tratta della tomba di un sacerdote, Wahtye. "Abbiamo trovato i resti su due livelli, a quello superiore 18 nicchie con 24 statue, e nel livello più basso, 26 nicchie con 31 statue".
Saeed Abdel Aal, an excavation worker stands at the recently uncovered tomb of the Priest royal Purification during the reign of King Nefer Ir-Ka-Re, named

Saeed Abdel Aal, an excavation worker stands at the recently uncovered tomb of the Priest royal Purification during the reign of King Nefer Ir-Ka-Re, named 

martedì 25 settembre 2018

UN CARICO DI COCAINA DA 18 MILIONI DI DOLLARI È STATO NASCOSTO IN SCATOLE DI BANANE DONATE AL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA PENALE DEL TEXAS


I 540 PACCHI DI DROGA, NASCOSTI TRA LA FRUTTA, ERANO DESTINATI ALLE MENSE DELLE PRIGIONI 

LA POLIZIA, IRONICAMENTE, COMMENTA: "A VOLTE, LA VITA TI DÀ LIMONI, A VOLTE TI DÀ DELLE BANANE E, A VOLTE, TI DÀ QUALCOSA CHE NON TI ASPETTERESTI MAI"


cocaina 3COCAINA
Cocaina nascosta in scatole di banane donate al Dipartimento di giustizia penale del Texas in favore dei detenuti. A scoprire l'ingente carico di stupefacenti sono stati gli agenti di controllo in forza al Dipartimento stesso, che successivamente ha postato sulla sua pagina Facebook le foto del maxi sequestro con una nota ironica a margine.

Il carico da 18 milioni di dollari
"A volte, la vita ti dà limoni, a volte ti dà delle banane e, a volte, ti dà qualcosa che non ti aspetteresti mai". Questo il commento del Dipartimento di Giustizia nel comunicare sui social l'incredibile scoperta. Già, perché la cocaina rinvenuta e sequestrata era pronta per essere immessa sul mercato nero dove avrebbe permesso un guadagno illecito pari a 18 milioni di dollari.

cocaina 4COCAINA
Un'operazione bloccata, venerdì 21 settembre, dai controlli degli agenti che sono andati a recuperare due pallet carichi di frutta donata alle prigioni. Nel corso dell'operazione, uno dei sergenti ha notato che una delle decine di scatole di banane presentava delle misure non del tutto regolari.

Secondo il racconto di Jeremy Desel, portavoce del dipartimento, a KTRK, l'agente si è poi avvicinato al pacco "per guardarlo più da vicino e poi ha tolto la scatola da uno dei pallet per esaminarlo all'interno dove – ha aggiunto Desel – ha trovato qualcosa di straordinariamente sospetto". Nelle scatole erano infatti contenuti 540 pacchi di cocaina, nascosti tra i caschi di banane.

I precedenti episodi
Secondo quanto reso noto dagli inquirenti, la donazione aveva il bollo del corriere Port of America di Freeport, in Texas, anche se, per il momento, non è chiaro chi e quando abbia effettuato la spedizione. "Ci sono diverse entità federali che stanno indagando ed è una scoperta piuttosto significativa per loro", ha detto Desel.
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Le indagini sul caso sono state affidate alla Drug Enforcement Administration, agenzia federale antidroga, e alla US Customs and Border Protection, la maggiore tra le forze dell'ordine per la sicurezza delle frontiere. "I nostri agenti e i loro supervisori sono addestrati a notare cose fuori posto", ha aggiunto Desel.

Questa non è la prima volta che i contrabbandieri di droga provano a usare la frutta per nascondere i loro traffici. Nel 2017, quasi due tonnellate di marijuana furono "travestite" da tigli in una spedizione commerciale che attraversava il confine tra il Texas e il Messico.

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In quell'occasione più di 34mila pacchetti di frutta finta vennero scoperti da un sistema di controllo delle immagini e dal team K-9 (unità cinofile) della sezione antidroga. Le piante di marijuana sequestrate avevano un valore di 789mila dollari. Nel 2016, invece, oltre mille kg di cannabis furono occultati in scatole di carote che arrivavano dal Messico.

Fonte: qui

sabato 14 luglio 2018

AD ALESSANDRIA D’EGITTO, A CINQUE METRI DI PROFONDITÀ, È STATO RINVENUTO UN SARCOFAGO NERO

GLI ARCHEOLOGI NON SONO ANCORA RIUSCITI A CAPIRE CHI O COSA CONTENGA, MA UNA STRANA TESTA DI ALABASTRO TROVATA NELLE SUE VICINANZE E LE ENORMI DIMENSIONI DELL'INUSUALE TOMBA, POTREBBERO ESSERE UN INDIZIO DI…

Lorenzo Fargnoli per “www.fanpage.it”

sarcofago nero 3SARCOFAGO NERO 
Un misterioso e inquietante sarcofago nero, vecchio 2000 anni, è stato ritrovato nella città di Alessandria di Egitto. Gli archeologi non sono ancora riusciti a capire chi o cosa contenga, ma una strana testa di alabastro trovata nelle sue vicinanze e le enormi dimensioni dell'inusuale tomba, potrebbero essere un indizio.

C'è grande fermento in tutta la comunità scientifica e archeologica, poiché oramai è molto raro trovare una tomba egiziana totalmente intatta e con ancora tutti i suoi segreti da svelare.

Il sarcofago di granito nero è situato a 5 metri di profondità. Secondo Il Dott. Mostafa Waziri, segretario generale del consiglio supremo delle antichità, le sue dimensioni sono imponenti: ha un'altezza di 185 cm, lunghezza 265 cm e larghezza di 165 cm e lo collocano fra i più grandi mai ritrovati ad Alessandria.

testa di alabastroTESTA DI ALABASTRO
Secondo il Dott. Ayman ashmawy uno strato di calce dimostra che l'antica tomba, risalente al periodo Tolemaico 300 ac (quando la potenza Roma era ancora limitata alla penisola italica), è rimasta nascosta ai tombaroli, cosa rarissima in Egitto, visto l'enorme valore che possono avere al mercato nero i reperti Egizi.

All'interno è stato anche trovato un busto in marmo di un uomo, che potrebbe raffigurare il proprietario della tomba, ma purtroppo il tempo ha sfigurato i connotati della statua, donando ancora più mistero alla scoperta.

Ritrovamento. Il sarcofago è stato ritrovato ad Alessandria d'Egitto, una città di quasi 5 milioni di persone a nord del paese, fondata dal grande Alessandro Magno e a lui dedicata. Grazie ad una legge del governo egiziano che vuole che prima di costruire un nuovo palazzo si scavi alla ricerca di reperti, gli operai hanno rinvenuto, in al-Karmili Street nel distretto di Sidi Gaber, questo inusuale sito funerario.
sarcofago nero 1SARCOFAGO NERO

Ma la tomba di questo antico egiziano dai gusti molto "dark" non è l'unica meraviglia che Alessandria ci sta ridonando. Ultimamente è riemersa dalle polveri del tempo l'antica e mitica Biblioteca di Alessandria, la più grande e famosa dei tempi antichi ove, per fare un esempio, studiò il grande Archimede.

Gli archeologi si sono messi anche sulle tracce di una delle 7 meraviglie del mondo: il grande faro di Alessandria, sepolto da qualche parte nel golfo della città.

Fonte: qui