9 dicembre forconi: prova
Visualizzazione post con etichetta prova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prova. Mostra tutti i post

martedì 16 ottobre 2018

FELTRI IN DIFESA DI BOSSETTI.



''NON SI PUÒ ESSERE CONDANNATI A VITA PER UNA PROVA DEL DNA CHE LA DIFESA NON HA POTUTO VERIFICARE. BOSSETTI È STATO UN CAPRONE ESPIATORIO PERFETTO, UN MURATORE SPROVVEDUTO. I SUOI FIGLI HANNO APPRESO DAGLI ATTI GIUDIZIARI PUBBLICATI DALLA STAMPA E RIBADITI IN TV, CHE IL LORO PADRE È UN ASSASSINO, CHE LA LORO MADRE ERA LEGGEROTTA, CHE LA NONNA...E IL NONNO CORNUTO. TUTTO CIÒ È INDEGNO E SPAVENTA''

Vittorio Feltri per ''Libero Quotidiano''

Non è colpa nostra se giustizia fa rima con immondizia.
E certe assonanze spesso riflettono la realtà. Il caso di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all' ergastolo per l' omicidio di Yara Gambirasio, 13 anni, è o sembra emblematico. Questi dovrà stare in galera vita natural durante poiché i Ris hanno prelevato il suo Dna dalle mutandine della ragazza.

yara gambirasio massimo bossettiYARA GAMBIRASIO MASSIMO BOSSETTI
Le prove scientifiche sono una cosa seria, vanno prese per buone a una condizione: che esse siano state ricavate correttamente. Ma siamo sicuri che nella circostanza siano stati rispettati tutti i canoni previsti dal protocollo? Non credo.
Mi risulta che la difesa abbia chiesto invano la ripetizione degli accertamenti di laboratorio. Il motivo di tale rifiuto?

Quanto non è stato verificato non può essere ritenuto prova. Non dubitiamo della perizia dei carabinieri, che stimiamo, senza però giudicarli infallibili.
MARITA COMI E MASSIMO BOSSETTIMARITA COMI E MASSIMO BOSSETTI
Perfino tra i valenti rappresentanti dell' Arma ci sarà qualche cretino, come ne esistono tra i geometri e i giornalisti e gli avvocati. Pertanto il processo a Bossetti è viziato dal fatto che costui non ha usufruito di un controllo definitivo circa il proprio patrimonio genetico.

E questo è grave. Non si capisce perché neppure la Cassazione, che dovrebbe essere prudente, non abbia concesso all' imputato la facoltà di ottenere un appello scientifico. Nulla. Il detenuto deve attenersi agli accertamenti di parte svolti dalla pubblica accusa. Un perito al di sopra delle parti non ha potuto mettere il naso nelle analisi, sulla cui fondatezza non è lecito giurare. Cosicché Bossetti è stato ingabbiato da qui al termine della propria vita con una leggerezza che ci allarma e disgusta. Trattare un uomo come uno straccio indegno fa orrore. E noi, benché non contiamo nulla, ci ribelliamo.

Ogni processo indiziario è difficile, tuttavia diventa difficilissimo se prescinde dalla logica e prosegue alla carlona. Un esempio o due clamorosi. I pm affermano che Massimo ha caricato sul camioncino la ragazzina davanti alla palestra. Però nessuno l' ha vista uscire da quel luogo.
ESTER ARZUFFI MADRE DI MASSIMO BOSSETTIESTER ARZUFFI MADRE DI MASSIMO BOSSETTI

Diamo lo stesso per buona l' ipotesi - non la certezza - che l' adescamento sia avvenuto sul piazzale della struttura ginnica. Come ha fatto Bossetti che non conosceva la vittima a caricarla sul proprio mezzo, un furgone, non una Mercedes? L' ha sedotta grazie al suo fascino di operaio edile, vestito da carpentiere? Oppure l' ha tramortita a cazzotti? Egli poi avrebbe percorso una decina di chilometri, con la fanciulla a bordo, senza che ella si sia ribellata e abbia tentato, magari a un semaforo, di fuggire? Uno non è in grado di guidare e nel contempo di tenere a bada una adolescente spaventata. Dovrebbe avere quattro mani, due non bastano.
la casa di bossettiLA CASA DI BOSSETTI

Su queste osservazioni elementari il tribunale ha sempre sorvolato, eppure sono basilari quanto il sospetto che i maneggiamenti del Dna siano stati incauti e quindi errati. A nostro parere Bossetti ha assunto suo malgrado il ruolo di caprone espiatorio. Serviva un colpevole? Eccolo, uno migliore di uno sprovveduto quale il muratore non era reperibile. I suoi figli, che vivono in un piccolo paese, hanno appreso dagli atti giudiziari pubblicati dalla stampa e ribaditi in tv, che il loro padre è un assassino, che la loro madre era leggerotta, che la nonna era un po' mignotta e il nonno un cornuto.

Una operazione di siffatto tipo grida vendetta.
La giustizia di ciò se ne fotte, noi no. E diamo a Bossetti la nostra inutile solidarietà. Segnalo, per concludere, che i carcerati compagni di Massimo venerdì sera, appresa la notizia del "fine pena mai", hanno protestato a lungo reclamando la innocenza del loro "amico": urla e fischi prolungati.
furgone davanti la palestra di yara che non era di bossettiFURGONE DAVANTI LA PALESTRA DI YARA CHE NON ERA DI BOSSETTI



Chi sta in galera ha più sensibilità di tanti magistrati, questo è noto.

Fonte: qui

venerdì 8 giugno 2018

LUIGINO DI MAIO CONQUISTA L’ASSEMBLEA DI CONFCOMMERCIO

"I CONTROLLI SULLE TASSE SONO TROPPO COMPLICATI E VOI SIETE ONESTI FINCHÉ LO STATO NON DIMOSTRA L'EVASIONE”. 

PROMETTE DI NON FAR AUMENTARE L’IVA, DI ABOLIRE SPESPOMETRO E STUDI DI SETTORE: “AL LORO POSTO AGIRÀ UN SISTEMA CHE INVERTE L'ONERE DELLA PROVA, CHE DEVE ESSERE A CARICO DELLO STATO, SI INCROCERANNO LE BANCHE DATI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”

QUALE SARA’ L’INCIDENZA SUL GETTITO DI QUESTE MISURE? 

DI MAIO PROMETTE LA RIVOLUZIONE DELLE TASSE "MAI PIÙ PERSECUZIONI"
Roberto Giovannini per “la Stampa

luigi di maio confcommercioLUIGI DI MAIO CONFCOMMERCIO
L'intenzione era chiaramente quella di placare ansie e preoccupazioni, e di cercare di sedurre il mondo dei commercianti. E così, ieri, all' Assemblea annuale di Confcommercio il vicepremier e ministro di Sviluppo e Lavoro Luigi Di Maio ha sapientemente giocato le sue carte, ottenendo 15 volte applausi a scena aperta nel corso del suo intervento. Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli aveva appena affermato che «sull'Iva non si tratta e non si baratta», che «la battaglia contro gli aumenti dell' Iva è una battaglia a favore di tutto il Paese».
carlo sangalliCARLO SANGALLI


E così, il leader pentastellato ha ottenuto una vera e propria ovazione prendendo un impegno pesante: «Avete la mia parola qui a Confcommercio - ha detto Di Maio - che l'Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate».

L'«ONERE DELLA PROVA»
Gli applausi sono piovuti fragorosamente quando poi Di Maio ha affermato che molte delle misure varate in questi anni per cercare di contrastare l'evasione fiscale saranno abolite o depotenziate. «Sono state fatte delle norme antievasione che però rendono tutto troppo complicato e trattano tutti come fossero evasori, finiscono col perseguitare i cittadini che le tasse le hanno sempre pagate.

confcommercio logoCONFCOMMERCIO LOGO




Non credo a spesometro, redditometro o split-payment: sono strumenti che dovevano servire a punire i disonesti e premiare gli onesti, ma in realtà si impiegano ancora 100 giorni l'anno per tutti gli adempimenti, rendendo schiavi quelli che producono valore», ha detto il ministro. 

Al loro posto agirà un sistema che «inverte l'onere della prova, che deve essere a carico dello Stato», e funzionerà «incrociando le banche dati della Pubblica amministrazione. Perché siete tutti onesti, ed è onere dello Stato provare il contrario».

EVASIONE FISCALEEVASIONE FISCALE
In realtà, a dire il vero, redditometro e spesometro sono proprio questo: sistemi automatici con cui lo Stato utilizza le sue banche dati e chiede conto ai contribuenti di discrepanze tra quanto emerso e quanto dichiarato. Detto che le politiche fiscali sono materia del ministro dell' Economia Giovanni Tria, che ieri era atteso a Confcommercio e non è venuto, resta da vedere gli effetti sul gettito di misure come queste.

Di Maio ha ricordato che suo padre era un piccolo imprenditore, ha detto che «non bisogna bombardare i cittadini di leggi, perché ce ne sono già troppe». Ha negato che il governo sia contrario alle infrastrutture («chi sta raccontando l'idea che questo sia il governo del no alle infrastrutture sbaglia»). E ha promesso di semplificare prima possibile le norme sugli appalti, «diventate così complicate che scoraggiano dal fare l'opera. Credo nell' esempio delle istituzioni: se si comportano in modo corretto ed etico anche i cittadini si comporteranno in modo corretto ed etico».
evasione-fiscaleEVASIONE-FISCALE

In tema di conti pubblici il vicepremier ha spiegato di volere aprire un negoziato con Bruxelles.«Ci teniamo alla tenuta dei conti, ma se vogliamo portare avanti dei progetti economici dobbiamo contrattare con Europa le condizioni che l'Italia non può più sostenere, dicendo anche dei no».

UN PUNTO DI DISSENSO
Al contrario, grande freddezza quando il vicepremier ha ribadito l'intenzione di varare il reddito di cittadinanza. Prima Sangalli aveva definito «utili» gli «strumenti che mìtigano gli effetti della povertà assoluta, ma la via maestra resta il reddito che viene dal lavoro. Lavoro dignitoso e salario giusto».

E ben poco è gradito anche il salario minimo di legge, che i commercianti vedono come il fumo negli occhi. «Capisco che il salario minimo è una questione che preoccupa - ha detto Di Maio - ma serve per tutta la generazione di lavoratori che è fuori dalla contrattazione nazionale», parlando dei precari ed esplicitamente dei «riders» che consegnano i pasti a casa in bicicletta. Una definizione che rassicura un po' Confcommercio ma anche Confindustria, il cui presidente Vincenzo Boccia plaude all' annuncio dello stop agli aumenti delle aliquote Iva.
EVASIONE FISCALEEVASIONE FISCALE

DALLA PACE FISCALE AI CONTROLLI UN PIANO PER VOLTARE PAGINA
Luca Cifoni per “il Messaggero”

La cosiddetta pace fiscale - essenzialmente un condono anche piuttosto generoso - dovrebbe essere il primo passo, anche se si pone il problema dell'intreccio con la definizione agevolata (ovvero rottamazione) ancora in corso. Poi l'abolizione di strumenti ritenuto troppi invasivi, o meglio un'abolizione più accelerata perché in molti casi i relativi processi sono già in corso. In generale, un approccio basato su meno controlli invasivi e sul ricorso ai mezzi tecnologici, a partire dall'incrocio delle banche dati.

AGENZIA ENTRATEAGENZIA ENTRATE
Al di là della riforma dell'Irpef e della riduzione dell' Ires per le società, la filosofia fiscale del governo giallo-verde ruota intorno a questi punti fermi. Un'agenda che corrisponde sostanzialmente agli impegni presi in campagna elettorale, ma che deve ancora essere trasformata in uno specifico elenco di provvedimenti legislativi.

Prima che ciò avvenga, andrà naturalmente completata la squadra economica, vice ministri e sottosegretari da affiancare al ministro Tria, tuttora impegnato a prendere le redini della macchina del Mef: toccherà a lui - in base alle norme sullo spoils system - decidere se confermare i capi dei Dipartimenti e i direttori delle Agenzie fiscali.

Soprattutto da parte leghista sembra ci sia molta fretta a procedere con la sanatoria dei debiti fiscali pregressi. Andrà però valutato il fatto che non si è ancora conclusa la prima parte dell'operazione rottamazione (devono essere pagate quarta e quinta rata luglio e settembre) mentre per la seconda hanno fatto domanda circa 950 mila contribuenti che ora attendono una risposta.

AGENZIA ENTRATE ROMAAGENZIA ENTRATE ROMA
La prospettiva di un pagamento limitato (tra il 6 e il 25 per cento dell' importo dovuto in base anche al reddito dell' interessato, invece dell' intera somma ma senza sanzioni e interessi) potrebbe avere un effetto destabilizzante su queste operazioni e sui relativi introiti già inseriti nel bilancio dello Stato. Dunque le modalità saranno studiate con attenzione.

Quanto agli strumenti da abolire, il redditometro (ovvero l'accertamento presuntivo del reddito in base alle spese del contribuente) è stato di fatto abbandonato dall'Agenzia delle Entrate, mentre lo spesometro (comunicazione delle fatture emesse e ricevute) sparirà dal prossimo anno con l'avvento della fatturazione elettronica; in un' intervista a Italia Oggi l' esponente grillina Carla Ruocco ha ipotizzato un debutto anticipato ma con modalità super-semplificate.
Evasione FiscaleEVASIONE FISCALE

Simile destino attende gli studi di settore, che dopo una fase di sperimentazione e di consultazione con le associazioni di categoria, dovrebbero essere sostituiti nel 2019 dagli Isa, indicatori sintetici di affidabilità: una sorta di pagella del contribuente in chiave premiale al posto del meccanismo presuntivo dei ricavi delle imprese.

LA COMPLIANCE
Quanto all' incrocio delle banche dati, quelle fiscali in realtà sono già interconnesse nelle loro varie componenti: ad esempio con il passaggio di Equitalia nell' Agenzia delle Entrate la riscossione ha accesso diretto all' anagrafe dei conti correnti per rendere più mirati i pignoramenti.

Un prossimo passo potrebbe essere l' interconnessione con gli archivi elettronici degli enti locali. In questa logica diventerebbe possibile ridurre la frequenza delle verifiche dirette presso le imprese. Infine resta da capire se con il nuovo corso proseguirà la linea della compliance, che passa ad esempio attraverso l' invio di lettere ai contribuenti prima della fase di accertamento: un approccio che ha dato buoni risultati finanziari.

Fonte: qui