9 dicembre forconi: preti
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giovedì 22 novembre 2018

''HO CONSEGNATO MATERIALE SCONVOLGENTE SU 60 PRETI''


PARLA IL GIGOLÒ FRANCESCO MANGIACAPRA, 1300 PAGINE DI FOTO E CONVERSAZIONI CON SACERDOTI ORA IN MANO DELLA CHIESA (E DELLE PROCURE): ''UN PRETE NON PUÒ PERMETTERSI CERTE SPESE, VUOL DIRE CHE I SOLDI NON ERANO SUOI. LE RICHIESTE? PIÙ PERVERSE DELLA MEDIA, EVIDENTEMENTE CHI VIVE DA REPRESSO…''

Testo di Francesco Fredella 

Parla il gigolò dei preti. E’ Francesco Mangiacapra, trent’anni di Napoli. Conosce le abitudini sessuali di molti preti che sono diventati negli anni suoi clienti. Ha scritto un dossier di oltre mille pagine che passa ai raggi X la vita piccante dei sacerdoti quando tolgono la tonaca e finiscono di celebrare la messa. «Ho ricevuto molte minacce, ma vado avanti», racconta il gigolò più famoso degli ultimi anni. Grazie al suo dossier sono iniziati i numerosi processi ecclesiastici a carico dei preti da lui segnali. «Adesso nei Seminari, mi dicono alcune fonti interne, sono cambiate le regole», svela il gigolò. 

 Cos’è questo dossier?
«E’ un documento di oltre 1300 pagine con materiale sconvolgente, foto e conversazioni. Ho rappresentato lo stile di vita di una sessantina di preti italiani che, in modo abituale, avevano una seconda vita. Quindi ho dato alla Chiesa le prove che esiste una falla nel sistema».
francesco mangiacapraFRANCESCO MANGIACAPRA
A chi hai consegnato il dossier?
«Alla Curia di Napoli, che tramite il Vaticano lo ha mandato a tutti Vescovi competenti».

Ma è vero che dopo il tuo dossier sono cambiate le regole nei Seminari?
«Verissimo. Alcuni seminaristi con i quali sono in contatto e mi raccontano segretamente quello che avviene nel mondo della Chiesa: mi dicono che ci sono ronde notturne per controllare che nessuno esca dalle stanze perché avevo pubblicato sul mio blog la testimonianza di un ex seminarista che assisteva a orge in uno dei seminari più importanti d’Italia».
Quindi andavi anche nei Seminari per i tuoi clienti?
«Sì. E’ successo. Sono entrato su invito di uno studente a fare sesso in una stanza del Seminario».

Come ti ha contattato?
«Tramite un social network di incontri gay».
Ti aveva detto subito di essere un prete?
«Sì. Lo ha ammesso subito. Era un prete».
Dopo la bufera che hai fatto scoppiare, in qualche modo hai tradito il segreto che legava te ai tuoi clienti?
IL DOSSIER SUI PRETI GAY DELL ESCORT FRANCESCO MANGIACAPRAIL DOSSIER SUI PRETI GAY DELL ESCORT FRANCESCO MANGIACAPRA
«Il fine non è quello di rovinare questi preti, ma quello di far loro capire che questa doppia vita non è utile neppure alle persone che credono nella Chiesa. Fondamentalmente avrei guadagnato a mantenere i segreti però non potevo non denunciare questi comportamenti di questi preti».

Perché, allora, non hai denunciato il comportamento dei tuoi clienti alle autorità giudiziarie?
«L’ho denunciato in Curia e i procedimenti giudiziari si sono aperti d’uffcio».
Questi 60 preti erano tuoi clienti?
«Non tutti. In molti casi li ho fatti contattare da mie spie per controllare se le segnalazioni che avevo ricevuto erano veritiere».

Hai ricevuto minacce dopo quel dossier?
«Sì. Una lettera di minacce. Credo che non ho fatto del male a nessuno. Ho riflettuto: il vero timore è che il mio dossier ha scatenato un polverone in una lobby che era intoccabile».

Quanto costavano le tue prestazioni?
«Non ho mai quantificato sui giornali. Ma vi dico che sono soldi che un prete non potrebbe spendere con quello che guadagna». 

Cosa ti veniva chiesto?
«Le richieste, da parte dei preti, a volte sono molto più “hot” rispetto a quelle dei laici. Forse perché più vengono represse determinate pulsioni e più vengono fuori. Mi chiedevano di essere umiliati, indumenti intimi particolari. Richieste che, secondo me, non sono da condannare purché non siano tra minorenne e persone che non rappresentano la guida morale per la comunità».
Hai smesso di fare il gigolò?
«No».

E chi si fida ancora di te?
«Alcuni preti ancora mi chiamano perché le loro pulsioni sessuali sono più forti del loro timore». 
Hai detto di continuare a fare il gigolò. Ma non hai mai pensato di trovare un altro lavoro?
«Un ragazzo deve fare qualcosa per guadagnarsi da vivere. Il problema non è come io gestisco il mio corpo per guadagna, ma chi spende soldi (forse) non suoi per averlo».

Sei fidanzato?
«No. Single».
Scusa la curiosità: tra i clienti hai mai ricevuto chiamate da suore?
«Non ancora».

Fonte: qui

mercoledì 5 settembre 2018

DUE SACERDOTI ARRESTATI A MIAMI PER ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO

UNO DEI DUE È STATO ACCUSATO ANCHE DI ESPOSIZIONE INDECENTE: ERA COMPLETAMENTE NUDO MENTRE STAVA...


diego berrio 1DIEGO BERRIO
Sono stati sorpresi a fare sesso in una macchina in sosta in un parcheggio di Miami Beach, in pieno giorno. Nulla di particolarmente strano, a parte gli atti osceni in luogo pubblico, se non fosse che i due focosi amanti fossero non una normale coppia ma due preti di Chicago.

edwin cortezEDWIN CORTEZ
Diego Berrio, 39 anni, ed Edwin Cortez, 30, come riporta il Mail Online, sono stati arrestati con l'accusa di comportamento osceno e lascivo. Cortez, sorpreso completamente nudo, è stato anche accusato di esposizione indecente. I due prelati intenti in un rapporto orale sono stati segnalati alla polizia da un passante. La macchina era parcheggiata vicino a un parco giochi per bambini.

il parco dove i due preti sono stati beccati a fare sessoIL PARCO DOVE I DUE PRETI SONO STATI BECCATI A FARE SESSO




La polizia arrivata sul posto ha sorpreso i due amanti in flagrante. Cortez e Berrio, che risiedono entrambi nella missione di San Juan Diego a Chicago, sono stati arrestati senza opporre resistenza. Si sono subito identificati come preti. «La loro professione è irrilevante" - ha detto il portavoce della polizia di Miami Beach - Stavano violando la legge alla luce del giorno e tutti potevano assistere a quella scena, compresi i bambini. C'è un tempo e un posto per tutto e questo certamente non era il tempo e il luogo adatto».

Fonte: qui

martedì 31 luglio 2018

AUMENTANO GLI ABUSI SESSUALI DI PRETI SULLE SUORE: LE RELIGIOSE, CHE STANNO FACENDO SENTIRE LE LORO VOCI SOSTENUTE DAL MOVIMENTO #METOO, COMINCIANO A DENUNCIARE PUBBLICAMENTE ANNI DI INERZIA DA PARTE DELLA CHIESA


LE TESTIMONIANZE CHOC DI ALCUNE SUORE



suoreSUORE
Le rivelazioni sul fatto che un eminente cardinale Usa ha abusato sessualmente di seminaristi adulti hanno portato alla luce un evidente abuso di potere che ha scioccato i cattolici sulle due sponde dell'Atlantico. Ma il Vaticano è da tempo a conoscenza dell'equivalente eterosessuale - l'abuso sessuale di suore da parte di preti e vescovi - e ha fatto ben poco per fermarlo, ha rilevato un'analisi dell'Associated Press. I casi di suore abusate sono emersi in Europa, Africa, Sud America e Asia, mostrando che il problema è globale e pervasivo, grazie allo status di seconda classe nella Chiesa e alla loro sottomissione agli uomini che lo gestiscono.

Eppure alcune suore ora stanno facendo sentire le loro voci, sostenute dal movimento #MeToo e dal crescente riconoscimento che persino gli adulti possono essere vittime di abusi sessuali quando c'è uno squilibrio di potere in una relazione. Le suore stanno cominciando a denunciare pubblicamente anni di inerzia da parte dei dirigenti della Chiesa, anche dopo che importanti studi sul problema in Africa sono stati segnalati al Vaticano negli anni '90.

"Ha aperto una grande ferita dentro di me", ha detto una suora all'AP. "Ho fatto finta che non fosse successo". Indossando l'abito religioso e stringendo in mano il rosario, la donna ha rotto quasi due decenni di silenzio per riferire all'AP del momento nel 2000 in cui il prete al quale lei stava confessando i suoi peccati ha approfittato di lei con la forza, a metà del sacramento. L'assalto - e un successivo approccio di un altro prete un anno dopo - la portò a smettere di andare a confessarsi con qualsiasi altro prete che non fosse il suo padre spirituale, che vive in un altro paese.

La portata dell'abuso di suore non è chiara, almeno al di fuori del Vaticano. Tuttavia, questa settimana, circa una mezza dozzina di sorelle in una piccola congregazione religiosa in Cile sono uscite allo scoperto sulla televisione nazionale con le loro storie di abusi da parte di preti e di altre suore e su come i loro superiori non hanno fatto nulla per fermare tutto questo. Una suora in India ha recentemente presentato una denuncia formale della polizia accusando un vescovo di stupro, cosa che sarebbe stata impensabile anche un anno fa.

E i casi in Africa sono emersi periodicamente; nel 2013, ad esempio, un noto sacerdote in Uganda ha scritto ai suoi superiori un messaggio che menzionava "sacerdoti romanticamente coinvolti con sorelle religiose" - per la quale è stato prontamente sospeso dalla Chiesa fino a che non si è scusato, a maggio.

"Sono così triste che ci sia voluto così tanto tempo perché ciò venisse alla luce, dal momento che ci sono stati rapporti già molto tempo fa", ha detto in un'intervista all'AP Karlijn Demasure, uno dei massimi esperti della Chiesa sull'abuso sessuale e l'abuso di potere del clero. Il Vaticano ha rifiutato di commentare su quali misure, se del caso, siano state adottate per valutare la portata del problema a livello globale, o per punire i responsabili e prendersi cura delle vittime. Un funzionario vaticano ha detto che spetta ai dirigenti delle Chiese locali sanzionare i sacerdoti che abusano sessualmente delle suore. Fonte: qui

lunedì 26 marzo 2018

‘LE IENE’ TORNANO SUL LUOGO DELLA MORTE DI DAVID ROSSI. PARLA UN ESCORT DEI FESTINI DEL POTERE SENESE, LA ‘BOMBA MORALE’ DI CUI PARLAVA L’EX SINDACO PICCINI

ANTONINO MONTELEONE GLI MOSTRA LE FOTO DI UN EX MINISTRO, MAGISTRATI, SACERDOTI, IMPRENDITORI, DIRIGENTI MPS, POLITICI. LUI LI RICONOSCE: ‘CON MOLTI HO FATTO SESSO’

TRA DROGA E AMMUCCHIATE GAY, IL SOSPETTO (FONDATO) CHE GLI INCONTRI FOSSERO VIDEOREGISTRATI, COSÌ DA TENERE PER LE PALLE UN’INTERA CITTÀ. E LA MORTE DI ROSSI…


Nella puntata de “Le Iene Show” in onda oggi, domenica 25 marzo, in prima serata su Italia 1, Antonino Monteleone torna ad occuparsi della vicenda della morte di David Rossi.
uomo misterioso guarda david rossi ore 20 e 11UOMO MISTERIOSO GUARDA DAVID ROSSI ORE 20 E 11
L’inviato intervista, in esclusiva, un uomo che afferma di aver partecipato come escort ad alcune feste o cene private che si sarebbero svolte nelle campagne toscane, nei dintorni di Siena e in altre città d’Italia.


David Rossi, capo della Comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, la sera del 6 marzo 2013, è precipitato da una finestra della sede della banca a Rocca Salimbeni, nel capoluogo toscano. In quelle stesse settimane, MPS era al centro di una grande inchiesta basata sull’acquisizione di Antonveneta.
caso david rossi la iena antonino monteleone intervista escort 7CASO DAVID ROSSI LA IENA ANTONINO MONTELEONE INTERVISTA ESCORT 
Nel luglio 2017, il gip ha disposto l’archiviazione del fascicolo d’indagine aperto con l’ipotesi di reato d’istigazione al suicidio, accogliendo la richiesta avanzata dalla procura senese e respingendo così l’opposizione avanzata – nel novembre 2015 – dai legali della famiglia Rossi, da sempre convinti che si sia trattato di omicidio. È la seconda archiviazione in questa vicenda: una prima indagine si era chiusa nel marzo 2014.

caso david rossi la iena antonino monteleone intervista escort 5CASO DAVID ROSSI LA IENA ANTONINO MONTELEONE INTERVISTA ESCORT 
La moglie di David Rossi Antonella Tognazzi e la figlia della donna Carolina Orlandi, che non credono all’ipotesi del suicidio, sono da anni impegnate per far sì che si continui a indagare sulla morte dell’uomo. Dopo la messa in onda dei precedenti servizi de “Le Iene” sul caso, sono state aperte quattro nuove indagini: due  presso la Procura di Genova (competente a indagare per fatti che riguardano i magistrati senesi) e due presso la Procura di Siena.

caso david rossi la iena antonino monteleone intervista escort 6CASO DAVID ROSSI LA IENA ANTONINO MONTELEONE INTERVISTA ESCORT 
Nella puntata de “Le Iene” dell’8 ottobre 2017, in particolare, Antonino Monteleone aveva intervistato Pierluigi Piccini, ex sindaco di Siena ed ex dirigente MPS, il quale – tra le altre cose – aveva affermato: «Non credo che David Rossi si sia suicidato […] C'è un'altra storia parallela… un avvocato romano mi ha detto […] “devi indagare su alcune ville fra l'aretino e il mare… e i festini che facevano lì. Perché la magistratura potrebbe anche avere abbuiato tutto perché scoppia una bomba morale”. Non so se mi sono spiegato? […] Questo avvocato romano mi ha detto: “C'è una villa fra Siena e Arezzo e c'è una villa al mare, dove facevano i festini”. Chi andava in queste feste? Chi ci andava? Ci andavano anche i magistrati senesi ad esempio? Mah. Ci andava qualche personaggio nazionale? Mah. […] La cocaina gira a fiumi in questa città».
caso david rossi la iena antonino monteleone intervista escort 4CASO DAVID ROSSI LA IENA ANTONINO MONTELEONE INTERVISTA ESCORT 

Di seguito, alcuni stralci dell’intervista, realizzata da Antonino Monteleone e in onda stasera, in cui un uomo racconta proprio di alcuni festini nelle campagne toscane.

Domanda: Perché non puoi usare il tuo nome?

Risposta: Perché ho partecipato come escort ad alcune feste private o cene private che si sono svolte nelle campagne toscane nei dintorni di Siena, Monteriggioni e, a volte, anche nel milanese o comunque anche in altre città d’Italia.
Domanda: Quando hai partecipato a queste feste quanti anni avevi?
Risposta: La prima volta 18 anni.
Domanda: A me fa un po’ effetto associare la parola “escort” a un ragazzo…
caso david rossi la iena antonino monteleone intervista escort 3CASO DAVID ROSSI LA IENA ANTONINO MONTELEONE INTERVISTA ESCORT 
Risposta: C’è un grande mondo di escort, gigolò, chiamali come vuoi, che in realtà sono veramente tanti, sono uomini, ragazzi giovani soprattutto.
Domanda: Queste feste che scopo avevano?
Risposta: Di intrattenere degli ospiti di alto profilo che avevano una certa importanza per le persone che organizzavano queste feste.

caso david rossi la iena antonino monteleone intervista escort 2CASO DAVID ROSSI LA IENA ANTONINO MONTELEONE INTERVISTA ESCORT 
Io ho deciso di raccontarti questa storia quando è uscito il primo servizio su David Rossi. Quando ho visto la figlia di David fare un appello in televisione dove appunto diceva che tutte le mattine controllava i social, o comunque Facebook o quant’altro, con la speranza di trovare qualcuno che le dicesse “ci dobbiamo vedere, ti devo parlare”. Da lì ho deciso che fosse giusto raccontare questa cosa.
Domanda: Tu come ci sei finito a fare l’”escort”, il “gigolò”, l’”accompagnatore”?
david rossi il corpoDAVID ROSSI IL CORPO
Risposta: Io ci sono finito in un periodo di forte difficoltà economica. Ero abituato ad avere un tenore di vita abbastanza alto e tutto ad un tratto mi sono trovato a non poter più frequentare determinati locali, determinati bar, ristoranti, non poter più andare in vacanza. A un ragazzo che conosco, che so che faceva queste cose, chiesi una mano per poter guadagnare qualcosa e poi lui mi spiegò che in realtà per la maggior parte gli incontri si svolgevano con uomini.
Domanda: Tu sei omosessuale?
Risposta: No. Quando entri nel circolo è difficile smettere, soprattutto per il ricavo che torna indietro.
Domanda: In termini economici?
Risposta: Sì.
Domanda: A proposito di soldi, di che cifre parliamo?
Risposta: È capitato anche 10.000 euro una settimana...
Domanda: 10.000 euro una settimana.
inchiesta delle iene su david rossi 6INCHIESTA DELLE IENE SU DAVID ROSSI 
Risposta: Sì, in due o tre giorni di incontri. Beh, diciamo che comunque il fatto di frequentare determinate persone più o meno conosciute, ma comunque con dei ruoli importanti all’interno di società, di banche, del mondo della televisione, del giornalismo, del cinema o anche dell’imprenditoria, dopo costituisci una sorta di - chiamiamola così - minaccia velata. C’era sempre il timore di… le cose che ho visto... le persone con cui sono stato magari possono farmi qualcosa, possono farmi del male, possono trovarmi.
Domanda: Ogni volta era lo stesso giro o erano giri sempre diversi?
Risposta: Allora, principalmente, nella parte della Toscana, di Roma, del litorale romano, era più o meno lo stesso giro: fondamentalmente erano tutte persone di un certo spessore e livello.
Domanda: Hai mai avuto tra i tuoi clienti dei dirigenti o dei dipendenti della Banca Monte dei Paschi?
Risposta: Sì… dirigenti… direttori…
Domanda: Questa cosa tu come la sai?
inchiesta delle iene su david rossi 8INCHIESTA DELLE IENE SU DAVID ROSSI 
Risposta: Perché comunque loro questa cosa del potere la ostentavano spesso.
Domanda: Che cosa succede in questi incontri?
Risposta: La maggior parte delle volte c’erano delle cene, poi quando finiva la cena diciamo che avveniva una sorta di selezione. Dopo noi sapevamo che dovevamo andare con una determinata persona.
Domanda: Nel senso che venivi approcciato?
Risposta: Sì, sì.
Domanda: E al momento dell’approccio si concordava il prezzo, la prestazione?
Risposta: No, io sapevo che andavo a Siena per tot euro.
Domanda: Che tu ricordi, nel festino più affollato, di quante persone parliamo?
Risposta: Intorno alle 20 persone circa. Non tutte però si fermavano per lo step successivo. C’erano alcune che andavano via, che tornavano a casa e poi c’era la parte delle camere e quant’altro.





L'ex sindaco di Siena a 'Le Iene': 'Rossi non si è suicidato'



Domanda: Chi ti chiamava per partecipare?
Risposta: Questa persona che mi aveva permesso di poter entrare nel giro.
Domanda: Il tuo reclutatore, chiamiamolo così.
Risposta: Chiamiamolo così.
inchiesta delle iene su david rossi 5INCHIESTA DELLE IENE SU DAVID ROSSI 
Domanda: Un uomo?
Risposta: Sì, che anche lui faceva quello che facevo io.
Domanda: E lui aveva qualcuno sopra o era un autonomo?
Risposta: Non so se dietro ci fosse un’agenzia di escort o qualcosa del genere.
Domanda: Parliamo di droga.
Risposta: Sì, ne ho vista. La più consumata erano le canne, poi so comunque del consumo di cocaina.
Domanda: Non si vedeva diciamo…
Risposta: No, non c’erano le strisciate sul tavolo alla “The Wolf of Wall Street”.
Domanda: I rapporti sessuali che si consumavano a queste feste, si consumavano in privato o anche davanti agli altri?
Risposta: La maggior parte delle volte in privato. Parecchie volte è capitato che succedessero come… chiamiamole orge… Però, più o meno, erano chi sul divano, chi magari sul tavolo, chi… cose del genere.
inchiesta delle iene su david rossi 4INCHIESTA DELLE IENE SU DAVID ROSSI 
Domanda: A te è mai capitato di fare qualcosa davanti agli altri?
Risposta: Sì.
Domanda: Perché ti è stato chiesto di farlo?
Risposta: Sì.
Domanda: Ma quindi si stava in deshabillé, cioè eravate vestiti o stavate…
Risposta: No, in realtà all’inizio durante la cena vestiti. Una cena normale.
Domanda: Quindi una cena? Si beveva…
Risposta: Sì, si beveva e quello che succedeva, succedeva. […] Poi magari il livello alcolico raggiungeva un certo limite, chi andava in bagno, chi nascosto in qualche angolo a tirar di cocaina. Chi comunque non voleva partecipare a queste cose, sapeva che a un determinato momento doveva prendere e andarsene. Finita la cena, quattro convenevoli e andava via. Non è che erano tantissimi quelli che prendevano e se ne andavano. Se prendevano e se ne andavano la maggior parte delle volte è perché avevano un impegno o perché dovevano tornare a casa dalla famiglia.
inchiesta delle iene su david rossi 3INCHIESTA DELLE IENE SU DAVID ROSSI 
Domanda: A casa dalla famiglia?
Risposta: Eh sì. Beh, non erano gay dichiarati o comunque omosessuali, le persone con cui stavamo.
Domanda: C’è gente che aveva la famiglia e figli?
Risposta: La maggior parte sì, avevano famiglia e figli.
Domanda: I tuoi clienti avevano famiglia e figli?
Risposta: Sì.
Domanda: Ma tu vedevi la fede?
Risposta: Sì, sì, la tenevano su.
Domanda: Chi partecipava a questi festini?
Risposta: Io credo di ricordarmi il 99.9% dei clienti con cui sono stato. Poi magari se qualcuno partecipava solo alla cena, magari lo vedo e dico “sì, l’ho già visto”, però non ne ho la certezza al 100%. Però quelli e quelle con cui ho avuto dei rapporti sessuali, me li ricordo perfettamente.
inchiesta delle iene su david rossi 1INCHIESTA DELLE IENE SU DAVID ROSSI 
Domanda: Tu ricordi nomi e cognomi dei clienti che te l’hanno detto?
Risposta: I cognomi, mah, forse me l’avrà detto una persona.
Domanda: Qualche nome te lo ricordi? Ce lo dici?
Risposta: Allora, un ***, *** e poi ***, ***. Sì, poi te ne potrei dire altri 10-20. ***, ***, *** (fa un elenco di nomi propri, ndr).
Domanda: Dei soprannomi che ti sono rimasti impressi?
Risposta: “Il carabiniere”.
Domanda: Con “il carabiniere” ci sei stato?
Risposta: Col “carabiniere” sì, una volta.
Domanda: Mi hai detto che le facce te le ricordi.
Risposta: Sì, quelle sfiderei chiunque a dimenticarle. Anche di quelle che magari usavano soprannomi strani, comunque le facce sì.
Domanda: Io ho portato delle foto che adesso vorrei farti vedere. Non ci sono scritti i nomi, te le mostrerò e tu mi dirai se li hai mai visti, se erano tuoi clienti oppure no.

l orologio che cade accanto a david rossi mezzora dopo il voloL OROLOGIO CHE CADE ACCANTO A DAVID ROSSI MEZZORA DOPO IL VOLO
La Iena gli mostra l’immagine di un noto imprenditore di Siena.
Risposta: No, non mi sembra così…
Domanda: Lui è *****.
Risposta: Il nome me lo ricordo.
Domanda: Il nome te lo ricordi. La faccia no.
Risposta: Possiamo fermarci un secondo?

Domanda: Sì. Tutto bene?
Risposta: Ho paura.
Domanda: Ti posso chiedere qual è la tua paura?
Risposta: Innanzitutto che qualcuno mi riconosca, però ho paura di qualcuno di loro. Alla fine sono persone con le quali bisogna stare attenti.
Domanda: Ci sono persone pericolose secondo te?          
      
Risposta: Sì. Hanno il modo per poterlo essere. E secondo me anche qualcuno direttamente. Io ho visto, mi ricordo benissimo, una volta una discussione a Monteriggioni con due persone che litigavano furiosamente e mi ricordo, uno dei due che litigava, che aveva proprio negli occhi uno sguardo che... non da assassino, ma insomma.
chiamata alla poliziaCHIAMATA ALLA POLIZIA

Domanda: Tu lo dici anche alla luce di quello che è successo a David?
Risposta: Sì, lui lo avevo sentito nominare. Non lo avevo mai visto ad una festa. Non ho mai avuto un incontro con lui, però, pensando alle persone che c’erano lì e comunque ai legami che avevano… perché c’erano persone appunto legate chi alle forze dell’ordine… addirittura si è parlato che ci fosse qualcuno legato anche a qualche agente dei servizi segreti, robe del genere... Un’ipotesi poteva essere anche quella, che qualcuno lo avesse scaraventato giù dalla finestra.

A questo punto, l’inviato gli mostra nuovamente la foto dell’imprenditore.
Domanda: L’hai visto? È stato un tuo cliente?
Risposta: Una volta sola, sì.
Domanda: Questo dove è successo?
Risposta: Una tenuta fuori Monteriggioni. Ci arrivi tramite una strada sterrata.
Domanda: Era una festa?
Risposta: Una cena, una festa, chiamala come vuoi.
Domanda: Altre volte l’hai visto?
Risposta: No, l’ho visto solo un’altra volta o due al massimo. Non di più.

Monteleone gli mostra una foto di un importante ex dirigente della Banca Monte dei Paschi, ritratto insieme a un’altra persona.
carolina orlandiCAROLINA ORLANDI
Domanda: Queste due persone? Riconosci qualcuno di loro due?
Risposta: Questo può essere che l’abbia visto sempre in giacca e cravatta. Sì, comunque lui sì, era alle cene.
Domanda: Era alle cene?
Risposta: Sì.

Domanda: Non è stato un tuo cliente?
Risposta: No.
Domanda: Però non lo hai mai visto consumare rapporti sessuali? (La Iena gli mostra un’altra foto dell’ex dirigente MPS, ndr)
Risposta: Questo era quello di prima, sì. Ti confermo quanto ti ho detto prima.
Domanda: E l’hai visto più volte?
Risposta: Sì.
Domanda: In location diverse anche?
carolina orlandi figliastra di david rossiCAROLINA ORLANDI FIGLIASTRA DI DAVID ROSSI
Risposta: Sì. L’80% delle volte in Toscana, poi è capitato il litorale romano e una volta a Bologna, sì.

Successivamente, l’inviato gli porge l’immagine di un sacerdote con un incarico di rilievo nella Diocesi di Siena.
Domanda: L’hai visto?
Risposta: Ma non vestito da prete, sì.
Domanda: È stato un tuo cliente?
Risposta: No.
Domanda: Partecipava solo alle cene o si tratteneva anche dopo?
Risposta: Io credo che più di una volta si sia trattenuto ai piani superiori con un altro ragazzo. Però mai visto vestito da prete.

Antonino Monteleone gli fa vedere la foto di un magistrato.
Domanda: Questo con la cravatta chiara?
Risposta: Con la cravatta, sì. Con la giacca perla.
Domanda: L’hai visto alle feste?
Risposta: Sì, visto. È stato una volta un cliente.
Domanda: Tuo cliente?
Risposta: Sì.
Domanda: Tu sei sicuro di questa cosa?
LA FINESTRA DA CUI E CADUTO DAVID ROSSILA FINESTRA DA CUI E CADUTO DAVID ROSSI
Risposta: Sì.
Domanda: Hai consumato un rapporto sessuale con questa persona?
Risposta: Sì e l’ho visto consumare anche.

La Iena sottopone alla sua attenzione l’immagine di un altro magistrato in compagnia di una persona che non conosciamo.
Domanda: Sono clienti? Li hai visti?
Risposta: Visti più volte.
Domanda: Cene, festa?
Risposta: Visti più volte. Lui mio cliente no.
Domanda: Nessuno dei due?
Risposta: Lui però al 100% ha consumato rapporti omosessuali.
Domanda: Mi confermi lui? (gli mostra un’altra foto dello stesso magistrato, ndr)
Risposta: Sì. Non so chi sia ma è lui.
Domanda: Non hai idea di chi siano queste persone?
Risposta: So che lavorava all’interno di un Ministero, o comunque aveva a che fare con la giustizia ma non so di preciso chi sia. Non l’ho capito.
Domanda: Te l’ha detto lui?
Risposta: L’ho sentito dagli argomenti che trattavano.

Antonino Monteleone esibisce la foto di una persona che ha avuto un importante ruolo politico a Siena.
Risposta: Sì.
Domanda: A una cena o a una festa?
Risposta: Cena, festa, chiamala come vuoi. Erano la stessa cosa.
Domanda: È stato tuo cliente?
Risposta: Ha consumato un rapporto sessuale ma non è mai stato mio cliente.
Domanda: Sei sicuro?
la morte di david rossi mps 13LA MORTE DI DAVID ROSSI MPS 
Risposta: Sì, non so chi sia però.
Domanda: Ok, perché è molto importante che tu sia convinto di questa cosa.
Risposta: Sì, era presente a delle cene/feste.

È ora la volta dell’immagine di un giornalista di Siena.
Domanda: L’hai visto?
Risposta: Sì.
Domanda: Perché ci hai pensato?
Risposta: Perché è una delle due persone che… quando ti ho detto della discussione di prima, una delle due era lui.
Domanda: Cioè, quando tu mi hai detto che c’erano due che hanno parlato violentemente…
Risposta: Sì, sì, e uno dei due era lui, sì. Era quello più violento, era quello proprio con la rabbia negli occhi.

L’inviato gli mostra la foto di un ex Ministro della Repubblica.
Risposta: Sì, lo conosco e l’ho visto.
Domanda: L’hai visto a Siena?
Risposta: Sì.
Domanda: È stato un tuo cliente?
Risposta: No.
Domanda: Quando c’era lui, c’era qualcun'altra delle persone che abbiamo visto fino a questo momento?
Risposta: Sì, il giro era sempre più o meno quello.

Domanda: Se uno arrivasse a questo punto e avesse dei dubbi su quello che ci stai dicendo, tu come argomenteresti?
Risposta: Argomenterei che io posso farvi vedere delle mail dove ci stava l’appuntamento per l’incontro, fatta da degli indirizzi di posta elettronica che venivano cambiati frequentemente. Era sempre la stessa persona che mi scriveva.
Domanda: Quando ci siamo sentiti la prima volta, mi hai detto che a un certo punto hai avuto la ragionevole certezza che alcuni di questi incontri…
mps david rossiMPS DAVID ROSSI
Risposta: Fossero registrati. Videoregistrati, sì.

Domanda: Me la racconti questa storia?
Risposta: Io più di una volta ho avuto la sensazione che qualcuno registrasse. Qualche giorno dopo uno dei miei ragazzi ha confermato che delle persone stavano discutendo perché erano state fatte delle registrazioni degli incontri. Poi, quando io sono rientrato, qualche cliente sapeva delle cose che erano state fatte all’interno di questi incontri ma non aveva partecipato, e io dubito fortemente che qualcuno di loro vada in giro a raccontare quello che fa o non fa in questi festini.

Domanda: Cioè, tu ti sei convinto che qualcuno registrasse l’incontro?
Risposta: Sì, sì. Non so chi, ma secondo me sì.
Domanda: Come ti senti ora, dopo aver parlato con noi?
Risposta: Ora sono da una parte sollevato per averne parlato, per averlo tirato fuori, e da un’altra parte ho sempre quel sentimento di paura che mi accompagna ormai dai 18 anni e penso che mi accompagnerà per molto tempo.
Domanda: Tu non mi stai dicendo cavolate?
Risposta: Se ti sto dicendo cavolate sono un c******e, sennò non so cosa dirti. Ti sto raccontando quello che so.
Domanda: Però mettiti nei miei panni.
Risposta: Sì, sì, e cosa ti devo dire? Io te lo sto raccontando. Più di questo non so cosa fare.
caso david rossi la iena antonino monteleone intervista escort 1CASO DAVID ROSSI LA IENA ANTONINO MONTELEONE INTERVISTA ESCORT 
Domanda: No, te lo chiedo perché è talmente devastante la portata delle cose che dici di sapere che viene giù tutto qua.
Risposta: I castelli se non sono forti prima o poi cadono…

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giovedì 30 novembre 2017

VIDEO: NUOVE RIVELAZIONI SUL PRE-SEMINARIO SAN PIO X, NEL CUORE DEL VATICANO, PIENO DI GIOVANISSIMI CHIRICHETTI A DISPOSIZIONE DEI PEGGIORI PEDOFILI DEL CLERO

‘IL PRETE MI FACEVA VEDERE I FILM PORNO’

I RAPPORTI SONO ANDATI AVANTI PER TRE ANNI: IN TERZA MEDIA CARLO HA INIZIATO A RIBELLARSI: ‘RICORDO LA PORTA CHE SI APRIVA NEL BUIO E LUI CHE MI VENIVA A PRENDERE…’



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Nuovi presunti casi di abusi in Vaticano durante l'ultima puntata de "Le Iene". L'inviato Gaetano Pecoraro ha raccolto la testimonianza di un altro ex chierichetto che a undici anni veniva abusato da un prete di 40 anni all’interno del pre-seminario San Pio X.

PRETI PEDOFILIPRETI PEDOFILI
Carlo ha raccontato che il sacerdote pedofilo preferiva lui e un altro ad altri quaranta ragazzi. Le Iene hanno provato a parlare con il prete ma l'uomo ha negato ogni possibile responsabilità pur ricordando Carlo come studente. Tutto è avvenuto all'interno del Preseminario San Pio X, lo stesso che è finito al centro delle polemiche nelle scorse settimane per un altro servizio del programma di Italia 1. L’uomo si faceva aiutare da Carlo, gli assegnava incarichi che lo facevano sentire importante: con la camera posizionata vicino a quella del sacerdote, era facilmente raggiungibile senza farsi vedere dagli altri ragazzini. Carlo è stato molestato pesantemente, abusato: tra pedofilo e vittima si era creato un rapporto stretto, di dipendenza.

I rapporti sono andati avanti per tre anni: in terza media Carlo ha iniziato a ribellarsi. “Ricordo la porta che si apriva nel buio e lui che mi svegliava... - le parole dell'ex chierichetto -. Entrare in questa stanza dove fumava dei sigari, le bottiglie di whisky, la musica e il televisore... Era uno dei primi che aveva il videoregistratore a cassette... Un giorno mi portò a vedere delle cassette, ma non erano film di cowboy, erano film porno”.


PRETI E PEDOFILIAPRETI E PEDOFILIA
L'inchiesta de Le Iene Show sui presunti abusi sessuali nel Preseminario San Pio X in Vaticano ha fatto il giro del mondo. Sembra che le violenze sui chierichetti all'interno del Vaticano siano davvero avvenute. Ci sarebbe un nuovo e recente filone di indagini condotto dalle autorità vaticane nell'ambito del preseminario, il collegio situato a palazzo San Carlo, dentro le mura leonine, dove alloggiano i cosiddetti "chierichetti" del Papa. Tutti ragazzi minorenni.

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